In Esteri

MADURODI MATTEO CORSINI

“E’ necessario aprire un dibattito su questa cultura che genera realtà virtuali, come quella del recente gioco Pokemon Go, perché la realtà virtuale è solo uccidere e uccidere, è la cultura della morte che ha creato il capitalismo”. (N. Maduro)

Nicolas Maduro, presidente del Venezuela ed erede di Hugo Chavez, se la prende con Pokemon Go. Ovviamente ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma che in Venezuela serva “un dibattito” sul Pokemon Go e sulla “cultura della morte che ha creato il capitalismo” – cultura che, secondo Maduro, troverebbe espressione nel gioco in questione – è abbastanza ridicolo.

Tra l’altro, Caracas risulta essere da anni una delle città a più alto tasso di criminalità al mondo. Un posto, insomma, dove a correre seri rischi di incolumità sono le persone, non i Pokemon. E non si può certo dire che, dopo oltre tre lustri di chavismo, il Venezuela sia la culla del capitalismo.

Come se ciò non bastasse, purtroppo la realtà è che per tanti venezuelani il problema principale è la scarsità di beni di prima necessità provocata dall’operato di Maduro. Costoro sono soliti, loro malgrado, girovagare per le città in cerca di negozi che non abbiano gli scaffali vuoti (per di più possono farlo solo a giorni alterni in base al numero di carta d’identità), invece che andare in giro col telefono a dare la caccia ai Pokemon.

Che vergogna…

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  • Alessandro Colla
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    Se il presidente venezuelano non fosse quell’analfabete che invece è, troverebbe seria documentazione sulla quale informarsi. Scoprirebbe che il capitalismo ha bisogno di vite per vivere. I morti non comprano e il culto della morte, non la cultura, ce l’hanno tutte le ideologie nemiche del capitalismo. Ma… duro a sapere, duro a capire e anche duro a morire, il pregiudizio se lo porterà comunque nella tomba. Provi a dire che ha ereditato una situazione spaventosa dal suo predecessore, tanto non può più replicare. Sarebbe la prima volta in vita sua a pronunicare una verità. Ma dovrebbe ammettere l’appartenenza ideologica alla sua stessa area politica di riferimento. Né sembra, del resto, che voglia proporre qualcosa di diverso da prima.

  • Faber
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    Che il Sud America sia in mano all’ideologia comunista questo è un fatto, ma il Venezuela ha avuto la sfortuna di avere a che fare con due «credenti» marxisti che hanno distrutto il settore privato. Morales in Bolivia, benché marxista è anche pragmatico, infatti si è guardato bene dal soffocare la piccola iniziativa privata e in effetti il paese è in tutt’altra condizione.

    • Giovanopoulos
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      @ Faber:
      “Credenti”… hai usato davvero la parola giusta; infatti il comunismo è in realtà una religione travestita da ideologia politica.

      Ps: mentre l’islam, dice P. Ostellino, è una ideologia politica travestita da religione.
      Sarà per questo che si intendono?

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