In Economia

SCONTRINODI REDAZIONE

A far data dal 1 gennaio 2017, commercianti e artigiani potranno adottare registratori di cassa telematici, con eliminazione degli scontrini fiscali cartacei, e optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Si tratta di una misura antievasione introdotta da un recente decreto legislativo [1], presto visibile nella realtà degli esercizi commerciali.

Come funziona lo scontrino digitale

Il nuovo sistema digitalizzato degli scontrini fiscali prevede la sostituzione dello scontrino cartaceo con lo scontrino telematico. Esso è emesso da registratori di cassa telematici che inviano ogni singolo corrispettivo giornaliero direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Tale sistema può essere vantaggioso tanto per i commercianti che non dovranno più stampare gli scontrini di chiusura con il totale dei corrispettivi giornalieri e avranno uno spazio di archiviazione più sicuro per la contabilità, quanto per i clienti che avranno a disposizione un servizio di conservazione digitale delle ricevute di tutti gli acquisti e operazioni effettuate presso gli esercizi commerciali, utile per esempio per la garanzia dei prodotti o per le detrazioni fiscali.

La trasmissione telematica degli scontrini è per ora facoltativa: il titolare dell’esercizio commerciale può scegliere se avvalersi o meno del sistema digitale (dotandosi di un registratore telematico di cassa) con opzione da esercitare entro il 31 dicembre 2016. Anche in caso di scelta dello scontrino digitale, egli sarà comunque tenuto all’emissione della fattura cartacea qualora il cliente lo richieda.

I soggetti interessati da tale modifica sono:

– commercianti al minuto;

– esercenti attività ricettive (alberghi, ristoranti, bar ecc..);

– esercenti attività di trasporto di persone con bagagli al seguito;

– commercianti ambulanti o commercianti che svolgono commercio presso le abitazioni della clientela;

– esercenti le attività di custodia e amministrazione di titoli;

– coloro che pongono in essere operazioni esenti;

– coloro che organizzano escursioni, visite guidate, gite turistiche ecc..;

– coloro che effettuano prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ecc.. rese a committenti che agiscono al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione.

Incentivi e agevolazioni per chi sceglie il sistema telematico

Optando per il sistema telematico tali soggetti potranno:

– memorizzare elettronicamente i corrispettivi giornalieri;

– trasmettere tali corrispettivi in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Per chi sceglie il sistema di trasmissione telematica sono previste le seguenti agevolazioni:

– esonero dalla certificazione dei corrispettivi, in pratica non saranno più obbligati ad emettere scontrino o ricevuta fiscale;

– esonero dalla registrazione nell’apposito registro dei corrispettivi.

Come accennato, la comunicazione telematica dei corrispettivi è facoltativa (resta obbligatoria solo per le cessioni di beni attraverso distributori automatici). I soggetti interessati dovranno pertanto comunicare la scelta all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2016.

L’opzione ha effetto per l’anno solare in cui ha inizio la memorizzazione e trasmissione dei dati e per i quattro anni solari successivi ad esso; se non revocata, l’opzione si estende di quinquennio in quinquennio. Per i soggetti che iniziano l’attività in corso d’anno e che intendono esercitare l’opzione sin dal primo giorno di attività, l’opzione ha effetto dall’anno solare in cui è esercitata.

Per maggiori informazioni sul funzionamento del sistema telematico di trasmissione dei corrispettivi e degli scontrini digitali, si attende il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate con il quale verranno definite le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche dei registratori di cassa.

TRATTO DA: http://www.laleggepertutti.it

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Showing 6 comments
  • paolo
    Rispondi

    mi sto cagando addosso dalle risate. Non è bastato allo stato rinunciare ai 96 miliardi delle slot machine che non trasmettevano i dati a quella cloaca informatica che è il ministero delle finanze? Quale contratto hanno sottoscritto i negozianti con questi stronzi che a tutti gli effetti sono una società privata come ampiamente dimostrado dalla visura consultabile prezzo http://www.sec.gov ?

    • paolo
      Rispondi

      prezzo = presso …. errata corrige

  • fabrizio
    Rispondi

    …..per tutto il resto c’è il nero.

  • charlybrown
    Rispondi

    Welcome to the brave new world.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Tremonti, quando introdusse ed impose gli studi di settore, promise che avrebbe eliminato scontrini e ricevute fiscali.
    Come si vede oggi, sono promesse senza valore.
    Nel frattempo sono stati introdotte modifiche peggiorative agli studi di settore, spesometro, riccometro, accesso ai conti bancari, ed altro ancora.
    E la gente subisce e continua a votare questa classe politica.

  • Francesco
    Rispondi

    Manca ancora una telecamera d’ordinanza per ogni punto cassa, con il controllo on line da parte di un kapò delle agenzie delle entrate h24. Allora si che raggiungiamo l’obiettivo di un parassita per ogni lavoratore, ecchecazzo ci vuole tanto?

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