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alexander_van_der_bellen_2016di GIOVANNI BIRINDELLI

Van der Bellen (appena eletto presidente dell’Austria): “Voglio un’Austria europeista e impegnata per i vecchi valori di libertà, uguaglianza e solidarietà”. 9 parole, 2 contraddizioni fondamentali:

1. il cosiddetto “europeismo” (cioè l’adesione al superstato europeo) è in contraddizione logica con la libertà (intesa nell’unico modo in cui può coerentemente essere intesa: cioè in termini di assenza di aggressione, cioè di assenza di coercizione arbitraria di alcuni su altri). La libertà implica il rispetto del principio di autodeterminazione. L’adesione al superstato europeo (così come l’adesione a qualsiasi stato), implica la violazione di questo principio;

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2. nei limiti in cui per “uguaglianza” si intende uguaglianza di posizione economica fra le persone ottenuta coercitivamente, minore disuguaglianza della stessa ottenuta coercitivamente, o qualunque cosa che implichi redistribuzione delle risorse (cioè il saccheggio legale), l’uguaglianza è in contraddizione con la libertà.

In sostanza, il nuovo primo ministro austriaco usa il termine “libertà” senza conoscerne il significato. E dire che la scienza economica è nata nel suo paese (ma all’epoca il suo paese era la Russia da cui la sua famiglia scappò con la Rivoluzione d’Ottobre).

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  • Pedante
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    Solidarietà con chiunque si dichiari austriaco.

  • Fabio
    Rispondi

    non conosco la frase originale, magari voleva intendere ‘liberal’ (cioè il temine usato negli USA per esprimere quello che noi intendiamo usando la parola socialisti o statalisti)

    • Giovanni Birindelli
      Rispondi

      Cnn e Fox News hanno tradotto “Freedom, equality and solidarity”. Non ho trovato altre traduzioni in inglese.

  • Evaristo
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    Van der Bellen fa parte dei “Grünen”, ossia i “Verdi”, che notoriamente sono tutti ex socialisti o comunisti riciclati.

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Questo è compagno di merende del nostro nuovo primo ministro che twitta: “esatto, dobbiamo cedere sovranita’ a un’Europa unita e democratica”.
    In passato si cedeva la sovranità solo a seguito di una guerra perduta. Ora lo facciamo volontariamente e pure contenti.

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