In Anti & Politica, Economia

BERGOGLIODI MATTEO CORSINI

Capita abbastanza di frequente che Papa Francesco si scagli contro la ricerca del profitto, usando spesso argomentazioni che fanno (hanno sempre fatto) presa sul grande pubblico, ma prive di riscontro tanto in teoria quanto nei dati empirici.

Probabilmente una lettura del Rothbard di “Man, Economy and State” aiuterebbe il pontefice a realizzare che ogni azione umana è tesa al raggiungimento di un profitto, che è in primo luogo una condizione mentale soggettiva. Anche chi fa del bene gratuitamente consegue un profitto, ancorché non misurabile in termini monetari.

Non mi stupisce, però, che Francesco faccia riferimento solo al profitto monetario, demonizzandolo come se fosse un comunista qualsiasi. Sarebbe preferibile, però, che almeno sul significato di “solidarietà” non parlasse come un politico statalista qualsiasi, come in questo passaggio:

Oggi abbiamo inventato modi per curare, sfamare, istruire i poveri, e alcuni dei semi della Bibbia sono fioriti in istituzioni più efficaci di quelle antiche. La ragione delle tasse sta anche in questa solidarietà, che viene negata dall’evasione ed elusione fiscale, che, prima di essere atti illegali sono atti che negano la legge basilare della vita: il reciproco soccorso.”

Premesso che se i modi per curare, sfamare e istruire i poveri sono stati inventati lo si deve anche (se non principalmente) a coloro che cercano e ottengono profitti, accostare le tasse alla solidarietà e, di conseguenza, condannare elusione ed evasione fiscale come negazione della legge del “reciproco soccorso” è tipico, appunto, di chi di tasse ci vive, ed è del tutto fuorviante.

La solidarietà autentica non ha nulla a che fare con la tassazione, perché non può esserci autentica solidarietà se c’è la minaccia dell’uso della violenza.

Né si può escludere a priori che chi evade o elude il fisco non presti soccorso ad altre persone, Santità.

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  • christian
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    Cosa potevate aspettarvi dal più pericoloso (e finto comunista) Papa che la storia della chiesa Cattolica abbia avuto.
    Io ho maturato la decisione di abbandonare la chiesa Cattolica (covata già da molto tempo) poco dopo l’elezione di Papa Bergoglio. Il disgusto era oramai insopportabile.

  • Alessandro Colla
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    Più che Rothbard, il pontefice dovrebbe rileggere Jane Austen. E ribattezzare (tanto lui con i battesimi è di casa) il suo più famoso romanzo con il titolo “Bergoglio e Pregiudizio”. Magari con l’accento grave sulla “e”. Anche l’associazione denominata cosa nostra sostiene che la solidarietà venga negata da chi si rifiuta di pagare i suoi esattori. Come al solito, per loro la solidarietà è un obbligo non morale ma coatto, evidentemente tra cupole vanno ideologicamente d’accordo. Continuino così, oltre Tevere. Se li abbandona chi si chiama Christian, il capolavoro è compiuto anche nominalmente.

  • Albert Nextein
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    Io dono il sangue.
    Se decidessi e potessi venderlo sono certo che lo stato applicherebbe un’imposta Iva anche su questa transazione.

    • winston diaz
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      In italia e’ vietato fare mercato del sangue.
      Se fosse consentito, perche’ dovrebbe essere esonerato dall’iva?
      Se fosse esonerato, poi non avremmo un “mercato nero” del sangue, con tanto di evasori! E che gusto ci sarebbe? Niente reati, niente evasori, niente equitalia, niente galera per tutti! Che noia!

  • Alessandro Colla
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    E’ già strano che non applichino un’imposta di donazione. Spero di non aver suggerito qualcosa alla gallina padovana che si spaccia per economista.

  • malgaponte
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    Basta, cosa ci si poteva aspettare da un terzomondinta marxista in odore di Kalergi. E’ da tanto che ho abbandonato la Chiesa Cattolica e ne sono fiero.

  • Riccardo
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    Come si fa a mettere la solidarietà nelle tasse, in un atto coercitivo, e quindi per sua natura immorale, invece di promuovere la solidarietà volontaria e spontanea questo “papa” la vorrebbe obbligatoria e coatta, un autentico comunista, gli consiglierei di leggere Rosmini e bastiat autentici cattolici e veri cristiani.

  • Alessandro Colla
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    Il problema non è solo l’attuale pontefice. Troppi papaveri e membri del clero vassallo della chiesa di Roma sono antirosminiani e filodossettiani. Troppa Rerum Novarum. Nella sua epoca; Rosmini fu ostacolato dalle gerarchie proprio perché cattolico liberale. I predecessori di Bergoglio non hanno certo brillato per apertura alla libertà e credo non brilleranno neanche i suoi successori. Io, bene che vada, potrò forse vederne altri due. Poi…

  • Francesco Orabona
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    Ragionamento tipico di Rothbard: se un gruppo di ladri perfettamente organizzato mettesse a colpo tutta una serie di furti e ne devolvesse una qualsiasi parte in beneficenza, comunque sarebbero considerati dei delinquenti. Ma se costoro sono eletti dal popolo il furto è perfettamente legale e si chiama tassazione. Che questo furto sia anche moralmente lecito, anzi addirittura auspicabile, è ovviamente da dimostrare. Il Papa pensava forse a “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Ma come la mettiamo se Cesare ti mette le mani in tasca e ne ruba l’80% del contenuto? Come cristiano, dico stiamo tranquilli: l’infallibilità del Papa vale solo in materia di fede e di morale quando parla ufficialmente come supremo pastore; il resto sono solo opinioni.

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