In Ambientalismo, Anti & Politica, Scienza e Tecnologia

terraDI REDAZIONE

In tema di ecologia e ambiente su “il Giornale” è stato pubblicato uno scritto, del professore Franco Battaglia e depurato di una significativa chiusa.
Qui riporto lo scritto originale mentre nel collegamento potete leggere quanto invece è stato pubblicato.
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SULL’AMBIENTE CI SONO TROPPE FACCE DI BRONZO
(Il Giornale, 28 maggio 2017)

Sei contro uno, lamenta la Merkel, in mancanza di altri argomenti. Peccato che sei hanno torto e uno ha ragione. Quale sarà la decisione finale di Trump la prossima settimana non sembra sia dato sapere: vedremo di che pasta è il nuovo presidente americano. Cioè vedremo se è della stessa pasta di Putin, come noi speriamo, o se è della consistenza del burro, come la Merkel e gli altri cosiddetti leader.

Diciamo la verità: a costoro del clima non importa alcunché. Non può importargliene alcunché, perché l’implementazione degli accordi di Parigi è semplicemente un’utopia. Per vent’anni manifestarono l’impegno di ridurre le emissioni di CO2. Vent’anni fa: Kyoto, rammentate? Ridurre le emissioni del 6.5% rispetto a quelle del 1990! Proposito fallito. Dieci anni fa: la UE, non avete dimenticato, vero? 20-20-20. E chi ne parla più di 20-20-20? Si sarebbero dovute ridurre le emissioni di CO2 del 20% rispetto a quelle del 1990 entro il 2020. Proposito fallito: il 2020 è alle porte, e non hanno implementato neanche lo 0.20-0.20-0.20; piuttosto, le emissioni sono, grazie a Dio, aumentate.

Poveretti, non glie ne va bene una, ma la loro faccia è corazzata di bronzo. Così a Parigi, abbandonata la quantificazione di riduzione delle emissioni, si sono dati il fumoso proposito – pensate un po’ – di mantenere il riscaldamento del pianeta entro i 2 gradi. Vedete in che conto tengono la nostra intelligenza. Qualunque sarà la temperatura del pianeta fra, che so, vent’anni, potranno sempre dire che, senza le loro stupide firme del 2015 a Parigi, la temperatura del pianeta sarebbe stata di 2 gradi di più.

La temperatura del pianeta è, di suo, una cosa stupida. La misurano qua e là, e fanno la media. Che è come fare la media dei numeri dell’elenco telefonico. Nel pianeta la temperatura varia di 100 gradi: da –50 ai poli a +50 all’equatore; e in uno stesso luogo può avere escursioni di decine di gradi da una stagione ad un’altra. Allora non meno stupido è lamentarsi che negli ultimi 100 anni la loro insensata media è aumentata di mezzo grado. Infatti, la circostanza significa una sola cosa: quella media che chiamano “temperatura del pianeta” è, piuttosto, straordinariamente stabile.

Allora, visto che del clima non importa niente a nessuno (a parte i soliti fessi), qual è il problema? L’impressione è che questi penosi leader vogliano spostare su qualcuno – oggi Trump – quell’attenzione che dovrebbe essere rivolta alla loro inettitudine. Compresa l’inettitudine sulla faccenda dell’accoglienza, sulla quale Trump è stato più bravo del Papa: «l’accoglienza è un privilegio concesso a coloro che sono accolti». Cioè, mutatis mutandis, la Carità non è un dovere, come invece sostiene Francesco: fosse un dovere non sarebbe una virtù.

Inettitudine sull’accoglienza e inettitudine sul clima, quindi: la complicità di Trump gli farebbe molto comodo. C’è da augurarsi che Trump tenga duro, e continui a difendere gli interessi del proprio popolo, come ha promesso nella sua campagna elettorale. Chissà, forse a qualcuno verrà voglia di imitarlo.

Franco Battaglia
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http://www.ilgiornale.it/…/sullambiente-ci-sono-troppe-facc…

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Mostrati 25 commenti
  • Stefano Nobile
    Rispondi

    ricordo a tutti che secondo l’IPCC dovremmo essere sommersi dal mare già da diverso tempo.
    E dovremmo avere un bicchiere d’acqua potabile al giorno ciascuno.
    E che è ora di prendere i vari verdi, realacci, pecorariscani, ronchi e compagnia cantante, e buttarli nel bidone della storia.

  • M
    Rispondi

    Come si fa anche solo a pubblicare articoli di questo tal battaglia, uno che dice che a Chernobyl non cè mai stato neanche un morto…
    Uno che dice che se abbiamo i rifiuti nelle città la colpa è che non abbiamo inceneritori a go go.
    Uno che vorrebbe centrali a carbone e nucleari in ogni buco.

    Sicuramente cè un gran business anche tra gli ambientalisti,
    non sono mai stato al polo e non so la reale situazione, ma vedo bene da anni come sono ridotti i ghiacciai delle dolomiti e alpi….

    Chiedo agli esperti, da cosa è dovuto?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Perchè è uno scienziato credibile, non un cialtrone.

    • winston diaz
      Rispondi

      “Come si fa anche solo a pubblicare articoli di questo tal battaglia”

      Non dice che a cernobil non ci siano stati morti, dice che ce ne stati infinitamente meno di quanto pubblicizzato (misurabili nell’ordine delle centinaia, di cui quasi tutti nel personale che e’ entrato nella centrale fumante “alla sovietica”, con inadeguate protezioni): ad esempio, il picco di tumori alla tiroide registrato in seguito alla contaminazione radioattiva, pare sia dovuto allo screening di massa, cioeì’ si tratta dello stesso numero di tumori (in gran parte benigni) che si troverebbero dappertutto a parita’ di screening.

      Per quanto riguarda gl inceneritori a gogo’, TUTTI i paesi europei civili, e soprattutto quelli piu’ ecologici, inceneriscono cio’ che non vale la pena di recuparare piu’ vicino possibile al punto di raccolta in modo da non sprecare risorse facendo girare a vuoto centinaia di camion, e recuperando almeno un po’ energia, invece di buttarne via ancora di piu’ nel tentare un recupero impossibile (le plastiche eterogenee non tornano piu’ come la materia prima vergine, e’ impossibile chimicamente-entropicamente).

      Tant’e’ che i nostri rifiuti, dalle amministrazioni che non sanno di cosa si stia parlando, di norma vengono spediti negli inceneritori del centro-nord europa e i casi sono due:

      1 – siamo dei delinquenti perche’ approfittiamo dell’ignoranza altrui per avvelenare loro al posto nostro, cosa che non mi pare encomiabile ne’ altruista;

      2- siamo dei cretini che sprecano risorse mentre diciamo e crediamo di risparmiarle.

      Tertium non datur.

      Per quanto riguarda i ghiacciai, anche senza negare il riscaldamento antropico, di sicuro essi non ne sono di per se’ la prova, dato che sono 10.000 anni che i ghiacciai si ritirano, pur con variazioni in piu’ o in meno, localmente nel tempo e nello spazio. Per dire, con l’inizio del periodo di riscaldamento che conclude l’ultima glaciazione e inizia circa 10.000 anni fa, il livello dei mari si e’ alzato di 130 metri (centotrenta metri, non centimetri).

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      E AGGIUNGO: “Pensate allora cos’ ha provato quando Beppe Grillo, in un comizio del 2011, ritrasmesso su you tube e passato e ripassato sulla Rete, gli ha dato del «cogl..ne» prezzolato, venduto alle Multinazionali. Tutto questo perché Battaglia da anni – come molti di voi sapranno per averlo visto in tv o letto sui giornali – difende il nucleare e combatte il «catastrofismo» dei Verdi. Cioè, esprime opinioni in base ai suoi studi e alle sue ricerche. Dunque, ripresosi dallo stupore per l’ attacco del comico, il prof lo ha querelato e un mese fa ha raccolto i frutti: Grillo è stato condannato in primo grado a un anno di gattabuia per diffamazione e a risarcirgli cinquantamila euro per le offese”.

  • winston diaz
    Rispondi

    Spero che non sarete cosi’ fessi, come gli ecologisti ingenui, da non capire, e non aver ancora capito, che lo switching alle nuove tecnologie “ambientali” e’ l’affare del secolo, e che gli Usa finora hanno manovrato proprio per essere leader in questa nuova tecno-mania.

    Lo switch all’elettrico ad esempio prevede la sostituzione di tutto l’ambito del trasporto e del grosso del consumo energetico personale (quello per il riscaldamento), ve lo immaginate il business stratosferico?

    Il nostro governo sta riprogrammando le tariffe elettriche, che finora premiavano il risparmio con tariffe piu’ basse per consumi inferiori (salvo aumentare tasse, oneri e “fisso” per comunque incrementare le entrate e vanificare i risparmi in KWh faticosamente ottenuti dal popolo) proprio per questo, per spingere verso maggiori consumi elettrici.

    Le auto elettriche, quando saranno tutte elettriche, pensate che il governo rinuncera’ agli introiti sulle accise per la benzina che sull’elettricita’ per il momento sono piu’ basse solo perche’ non ci sono milioni di automobili che ogni notte assorbono miliardi di KWh per la ricarica? (non basta piu’ il normale contatore da 3KW, ce ne vuole uno almeno doppio)?

    Si prepara un’inculata epocale per i consumatori-contribuenti, a vantaggio di stati, corporazioni professionali, e mega-corporation industriali.

    Se Trump ha tutto l’establishment contro, non e’ del tutto per caso: dimostra di non aver capito nulla di come gli Usa intendano mantenere la leadership non solo tecnologica ma anche culturale nel futuro, continuando ad essere il paese traino dell’innovazione, a cui il resto del mondo volente o nolente deve adeguarsi se non vuole essere tagliato fuori dal corso della storia.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Non mi risulta che Franco Battaglia abbia scritto che a Chernobyl non vi siano stati morti.

  • andrea
    Rispondi

    La realtà è molto più complessa, la natura ha bisogno di CO2 e si prende per proprio nutrimento oltre la metà delle emissioni qualsiasi sia l’entità delle emissioni in atmosfera. L’abbondanza di CO2 sta facendo incrementare sensibilmente le aree verdi del pianeta, in corso c’è il fenomeno del “global greening” che significa più cibo. Nelle ultime decadi non si misurano conseguenze sotto il profilo della siccità, non si misura un aumento della forza degli eventi metereologici, ne una maggiore attività dei cicloni tropicali, non si misura una minore intensità delle precipitazoni nevose e la produzione agricola per acro di granturco, frumento soia è in continuo incremento, un aumento di 325 volte dagli anni sessanta. L’idea che ogni cosa faccia l’uomo urti la natura è una visione religiosa non scientifica. La verità è che l’aumento dei costi dell’approvvigionamento di fonti energetiche e lo spreco di risorse causato dalle “Politiche verdi” degli stati uccide milioni di persone per freddo, sanità e fame. Senza contare i clamorosi fallimenti dei campioni dell’economia verde come Suniva, Solar World, SunEdison. La realtà è che non sappiamo nulla riguardo al cambiamento climatico, Non sappiamo quanto sia intenso, da cosa sia causato, se generi severi eventi meteo, quando è iniziato, quando finirà, se è un bene o un male. Potrebbe essere causato da un mix cause naturali e antropogeniche, è probabile che la CO2 può avere un certo ruolo nel riscaldamento ma il quanto è una questione quantomai aperta. E qale sia il ruolo della CO2 è quello che fa la differenza tra l’Armageddon di Al Gore e il “Chi se ne importa, probabilemte è una cosa benefica”. La realtà è che il fabbisogno energetico dell’umanità è grandissimo e non si può soddisfare se non in minima parte con le fonti rinnovabili. E’ impossibile cessare di usare combustibili fossili senza uccidere la gente.
    Quindi constatato che l’anidride carbonica è indispensabile per la vita sulla terra, e che la natura si mangia oltre la metà della CO2 che produciamo per quanta ne riusciamo a produrre dovete trovare perché gli scienziati non difendano una maggior produzione di CO2. In fondo questo fa il metodo scientifico, gli scienziati si suppone siano obiettivi e considerino tutte le possibilità. Perché non considerano questa? Probabilmente perché la forza propulsiva che orienta il dibattito sul global warming non è scienza.

    • winston diaz
      Rispondi

      Piu’ che altro personalmente ho la sensazione che le “politiche verdi” siano solo un ottimo pretesto per aumentare il business, sia dei privati che del settore pubblico. Del “verde” di per se’ non gliene frega niente a nessuno, e’ solo retorica e pretesto per liti da bar.
      Anche chi spinge per la diminuzione dei consumi, il risultato che riesce ad ottenere alla fine e’ solo di aumentarli, e fra gli esempi ci sono proprio la gestione velleitaria ed energeticamente sprecona delle immondizie (“la risorsa del futuro”, diceva grillo: si’ per i politici furbi e opportunisti come lui) e il fotovoltaico, che in italia ha richiesto un costoso impiego di risorse e un indebitamento da 200 miliardi con gli interessi che chissa’ se e quando mai verra’ ripagato dall’energia da questo prodotta.
      Un altro esempio e’ la rottamazione delle automobili, e lo sara’ lo switch off piu’ o meno obbligatorio all’elettrico automobilistico (basta una leggina qua e una la’ che ostacoli la circolazione delle vecchie automobili): ormai cominciano ad acquistare consapevolezza anche alcuni “verdi” che la distruzione obbligatoria anzitempo di vetture perfettamente funzionanti con la scusa che inquinavano e’ stata una cazzata dal punto di vista energetico-ambientale, e un regalo alle industrie automobilistiche. Bastava aspettare il loro naturale fine-vita, le vetture piu’ usate sarebbero comunque state consumate in fretta, mentre quelle usate solo sporadicamente avrebbero comunque inquinato ben poco dato il loro scarso uso.

      • winston diaz
        Rispondi

        Fra l’altro a suo tempo mi pare Prodi lo ammise esplicitamente, dopo, in un’intervista che lessi in cartaceo, che la prima rottamazione delle automobili fu decisa apposta per aumentare il pil dell’italia di quell’uno o due per cento in piu’ che facesse intendere ai partner europei che la nostra “crescita” era tale da poter assorbire il debito pubblico senza problemi, e quindi avrebbero potuto farci entrare nell’area euro. Come sia finita lo abbiamo visto e lo stiamo vedendo tutti, ma non demordono, perdono il pelo ma non il vizio.

  • Filippo
    Rispondi

    Bravo Prof Battaglia.

    Per fortuna ancora c’è gente che continua a battersi per la verità.

  • Arch
    Rispondi

    Io non darei per scontata l’uscita degli USA da quell’idiota accordo.
    Dal punto di vista dell’immagine e del marketing sarebbe devastante, ormai le persone sono state indottrinate e i prodotti americani potrebbero essere boicottati.

    • winston diaz
      Rispondi

      @arch:
      il punto e’ che gli Usa ambiascono a essere i capofila dell’enorme business che e’ rappresentato dall’economia “verde”, la quale implica il cambiamento di tutto il paradigma energetico senza pero’ mutare minimamente gli stili di vita di iperconsumismo.
      Vedrete infatti che, come per tutte le altre cose (apartheid e schiavismo compresi, di cui sono stati i peggiori esempi fino a tempi oltraggiosamente recentissimi) quando loro decideranno che si cambia rotta, tutto il mondo dovra’ seguirli nella nuova isteria se non vorra’ essere preso a bombe in testa.
      Sinceramente, a me questo tipo di moralismo ipocrita e isterico ha un po’ rotto i coglioni.

      Il “buffo” della situazione e’ che dopo aver loro dato il via a questa rincorsa “ecologica”, ora sembrano volersi sfilare, mentre gli altri che si stavano dando da fare per riuscire a stargli dietro, sono disorientati e non capiscono piu’ si deve devono fare. Situazione ridicola e demenziale.

      Resta il fatto che l’unica cosa che importa, a tutti, e’ capire quale sia il business del futuro in cui lanciarsi a testa bassa.

  • M
    Rispondi

    Avete ragione,
    Sul clima, se ne sa davvero poca e non credo ci siano persone che hanno le risposte.
    Sicuramente vivere a Taranto o a Ravenna con tutto quello che cè nell’aria ti riduce la vite e non credo ne valga la pena per lavorare in quelle industrie…
    Fino ad ora il business in italia per l’eni è stato il carbone e il petrolio non vedo differenze se si sposta nell’elettrico è sempre business.

    Per quanto riguarda i rifiuti io credo siano una risorsa, alle superiori visitai l’impianto si sogliano,
    il comune riceve rifiuti anche da altre città,

    neanche un odore, o brutture, o puzza o inquinanti nell’aria o nel suolo,

    il comune si è arricchito molto, produce tanta energia e i cittadini non pagano alcun servizio pubblico, come mezzi pubblici, scuole o asili.
    Il comune si ripopola ogni anno di italiani.

    In svizzera in ogni casa hanno 12 bidoni diversi per la differenziata, tutte pagliacciate?

    Su questo tal battaglia cercate su youtube “franco battaglia chernobyl”
    Poi ditemi se può essere credibile una persona così… Oppure l’italia è l’unico paese in cui si è taciuta la verità? Cosa peraltro non scontata visto i tanti casi….

    • Pedante
      Rispondi
    • Pedante
      Rispondi

      Sul commento di Battaglia riguardo ai decessi ascrivibili al disastro:
      https://www.nextquotidiano.it/ma-davvero-a-chernobyl-non-e-mai-morto-nessuno/

      • winston diaz
        Rispondi

        Per quanto riguarda il cancro alla tiroide, la questione riguarda , piu’ in generale, il fatto che secondo le ultime evidenze scientifiche, questo tipo di tumore tende, in caso di screening, ad essere molto sovrastimato: cioe’ se vengono sottoposti ad esame gruppi di persone, ad una notevole percentuale di esse viene diagnosticato un cancro che sarebbe altrimenti destinato a restare silente per tutta la loro vita e a non dare loro alcun problema, cioe’ in altre parole un cancro che agli effetti pratici non esiste, un cancro “benigno”. Tant’e’ che oggi come oggi i nuovi protocolli raccomandano di andare molto cauti con le terapie chirugiche e radiologiche di rimozione della tiroide, perche’ in molti casi sono inutili e creano molti piu’ rischi e danni, oltreche’ la necessita’ di terapie farmacologiche sostitutive che durano poi per tutta la vita. Ovviamente dopo Chernobil, all’epoca, a causa dei radionuclidi disseminati e potenzialmente dannosi per la tiroide (lo iodio radioattivo) e dell’allarme generato, moltissime persone sono state sottoposte allo screenig e sono risultate affette da cancro e operate (inutilmente) per rimuovere loro la tiroide.

        Il motivo per cui su migliaia di tumori diagnosticati alla tiroide all’epoca, solo pochissimi, enumerabili in poche unita’ o decine, a distanza di decenni, sono evoluti malignamente, pare essere questo, moltissimi “falsi positivi”. Quindi, 8000 diagnosi ma in grandissima parte errate o sovrastimate.

    • winston diaz
      Rispondi

      “il comune di sogliano si è arricchito molto, produce tanta energia”

      “In svizzera in ogni casa hanno 12 bidoni diversi per la differenziata, tutte pagliacciate”

      Una delle due, evidentemente, si’!

      Nel centro nord europa che io sappia tutto cio’ che e’ “termovalorizzabile” lo si termovalorizza, e le centrali si fanno molto vicine o addirittura dentro le citta’ allo scopo di far girare meno camion con l’immondizia (che inquinano, costano, intasano strade e consumano), e produrre oltre che energia anche acqua calda per il teleriscaldamento col calore di scarto ad alta entropia.
      Purtroppo in italia c’e’ un’enorme ignoranza in proposito (vedi grillini, politici e giornalisti, ma il problema di fondo e’ nel popolo, che e’ assolutamente ignorante di argomenti scientifici) per cui queste notizie vengono del tutto oscurate: passa solo cio’ che conferma il pregiudizio e l’ignoranza gia’ esistenti, per cui non se ne esce mai, anzi la situazione di spreco di risorse, e quindi il debito e l’economia, peggiorano sempre.

      Per completezza e onesta’ c’e’ da dire, comunque, che la pianura padana, oltre ad essere particolarmente sovrappopolata, e’ pure particolarmente scarsamente ventilata, per cui gli inquinanti tendono a parmanere piu’ a lungo, tanto che sarebbe assurdo imporre dei limiti di micropolveri uguali che ne so alle coste olandesi, limiti che in padania sono vicini al fondo naturale e quindi destinati ad essere superati in ogni caso. Insomma, nel nord italia, bisogna rassegnarsi a vivere in un luogo un po’ piu’ inquinato di altri, dato che pretendere di trasformarlo in un luogo dove l’aria sia come in alta montagna e’ impossibile e implicherebbe l’arresto di ogni attivita’ umana, persino l’agricoltura.

      L’unico luogo perfetto e’ quello dove non succede e non si muove piu’ nulla , e’ il luogo morto.
      Ecco questo e’ un concetto fuori dalla portata dell’italiano medio di oggi, che non ha mezze misure e vuole tutto non meno che perfetto, e se non riesce ad ottenerlo da’ la colpa ai politici che rubano (come se lui facesse qualcos’altro). Le stesse legilazioni e normative, quelle che vengono spacciate sotto la specie “lo vuole l’europa”, in realta’ quando vengono implementate in italia vengono SEMPRE rese molto piu’ severe, e impongono obblighi che nelle normative originali non ci sono o sono molto piu’ blandi e sottoponibili a trattativa e discussione. Queste cose le vieni a sapere solo se sei in contatto con persone che si occupano direttamente di queste normative, al di fuori di quel giro c’e’ l’omerta’ assoluta.

  • spago
    Rispondi

    Un bell’articolo fresco fresco di mcmaken in proposito sul mises..

    https://mises.org/blog/studying-climate-doesnt-make-you-expert-economics-and-politics

  • winston diaz
    Rispondi

    Vedo che oggi c’e’ il seguito:

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/bufala-rinnovabili-proprio-donald-che-salva-pianeta-1404653.html

    in cui dice: “v’invito all’esercizio che segue. Se le conservate, prendete le vostre bollette elettriche del 2007 e confrontatene la somma con quella delle bollette elettriche del 2016: scoprirete un aumento di costi del 130%, ingiustificato dall’inflazione”

    Nel caso del fotovoltaico, comunque, in italia siamo stati particolarmente coglioni, perche’ abbiamo “investito”, o meglio abbiamo fatto obbligatoriamente investire ai consumatori che pagano la bolletta elettrica, qualcosa come 200 miliardi in vent’anni (a tanto ammonta la somma degli incentivi, tre volte la vecchia ici prima casa all’anno, solo di incentivo al fotovoltaico! – piu’ di 10 miliardi all’anno per vent’anni), nel momento in cui gli impianti fotovoltaici erano molto piu’ costosi di oggi, bastava aspettare qualche anno e si sarebbe spesa la meta’ o meno (come stanno facendo gli svizzeri, che pure soldi ne hanno molti di piu’…). Ma noi divevamo salvare il mondo subito (facile, coi soldi degli altri).

    Oltretutto sono soldi che sono andati quasi tutti all’estero, i wafer di silicio, la parte piu’ costosa e pregiata, non sono mai di produzione italiana, bensi’ cinese, tedesca o americana, e le finanziarie che hanno prestato i soldi a interesse per fare gli impianti che spesso “c’hanno il mutuo” in maggior parte erano estere (le nostre non avevano soldi da prestare, data la situazione di debito generale). Contando anche gli interessi decennali o ventennali, la spesa complessiva probabilmente aumenta di altri cento miliardi, in complesso un decimo del debito pubblico, solo di incentivo per una fonte energetica del tutto marginale, fatto nel momento piu’ sbagliato quando i prezzi erano al massimo.

    Un’altra cosa su cui sarebbe opportuno richiamare l’attenzione e’ che probabimente la crisi del petrolio e delle materie prime che avvenne attorno al 2008 (vi ricordate il petrolio a 150 dollari e il ferro che triplico’ di prezzo in poche settimane) ha avuto un forte gioco di sponda da parte dei catastrofisti che predicavano la fine di ogni materia prima nel giro di pochi anni: la speculazione su queste voci, “rumors”, ci sguazza per moltiplicare i prezzi e riempirsi le tasche, la prima cosa che fa qualsiasi commerciante e’ cercare di far credere che la sua merce e’ scarsa e finira’ presto in modo da spingere in su il prezzo e le vendite, gli ecologisti-catastrofisti gli hanno fatto gratis il lavoro piu’ difficile e piu’ sporco. Infatti finita la bolla e riempite le tasche degli speculatori, i prezzi sono crollati, ma nnel frattempo e’ successo di tutto, crisi epocali fra cui le primavere arabe, che sono state innescate dalla fame, col prezzo del petrolio e’ triplicato anche il prezzo del grano, e i poveri che da quelle parti (sovrappopolate da fare schifo) vivevano di sussistenza si sono trovati al di sotto, della sussistenza, e senza nulla da perdere nel fare casino.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Il “tal Battaglia” non è solo un tale qualunque. Proprio nel video consigliato parla di ventotto morti più tre, non di nessuno. Ventotto erano vigili del fuoco alla sovietica, cioè mandati allo sbaraglio senza nessuna protezione (perché si sa che con i comunisti al potere, la classe operaia è meglio difesa e anzi è classe dominante). I tre morti a causa delle radiazioni cosituiscono un numero notevolmente inferiore a quello di coloro che muoiono per l’esplosione di un bombolone di gas o per un incendio di petrolio. Per questo motivo non dovrebbe essere credibile una persona così? Forse perché afferma la verità? Vale per tutto, non solo per l’uranio. ogni volta che vengono fuori dati reali, ci sono sempre i cacciatori dell’untore pronti a manifestare tutta la loro spocchia unita a una mai mancante disonestà intellettuale. Non c’è dubbio che le nuove mode provengano dagli Stati Uniti ma non credo che ci bombarderebbero se non le seguissimo. Cambiare rotta sulla schiavitù è stato giusto, un po’ meno lo è costringere altri a federarsi. Ma questi altri spararono per primi. Oggi si continua a commerciare con stati schiavisti, magari per necessità petrolifere. Basterebbe cominciare per primi ad abolire la schiavitù fiscale senza necessità di embarghi. Avremmo immigrati imprenditori, non più masse disperate di apparente forza lavoro in realtà non qualificata. E tornerebbe qualche italiano dall’estero. Tranne coloro che hanno messo su famiglia fuori, con i figli che si trovano bene dove stanno e non vogliono fare gli emigranti perché figli di italiani.

    • winston diaz
      Rispondi

      La tragedia, per il nostro paese, e’ che se anche venissero eliminate le professioni parassitarie, se ne andrebbe istantaneamente tre quarti del PIL. Finora “ai piani alti” hanno sempre giocato esplicitamente a imporre nuovi obblighi per incrementare il giro d’affari di quelle categorie che peraltro producendo solo burocrazia e timbri sono costrette a farlo in chiaro. Ad esempio, e’ probabile che i dati recenti di leggero incremento del PIL siano interamente dovuti all’obbligo, recentemente scaduto, di installare valvole termostatiche e contatori di calore in tutti i condomini italiani… e’ un bell’affare e una gran spesa, nel complesso dell’economia.
      Funziona tutto cosi’, da decenni, e le sbarre della gabbia sono diventate sempre piu’ alte e massicce.

      • winston diaz
        Rispondi

        En passant l’obbligo e’ stato fatto passare come “lo vuole l’europa”, mentre la direttiva europea diceva solo che ogni condominio avrebbe dovuto valutare l’opportunita’ di installare i contatori di calore (e non le valvole termostatiche) e nel caso di convenienza economica installarli. Non c’era nessun obbligo tassativo nella direttiva originaria, a quel che mi hanno riferito amici ingegneri impiantisti che su queste cose campano. Poi in italia come al solito abbiamo fatto +1, anzi +2, rendendo tutto obbligatorio e pure con l’aggiunta delle valvole termostatiche.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Se se ne “andassero” i tre quarti del prodotto interno lordo, per me non sarebbe una tragedia ma un’opportunità. Quel “per me”, significa “a mio parere”; non necessariamente “a mio vantaggio”.

  • vetrioloblog
    Rispondi

    Tra il 2008 e il 2013 il governo Usa ha speso 77 miliardi di dollari (dei contribuenti) per il clima, di cui circa 50 miliardi per ricerca e allo sviluppo delle nuove tecnologie. Tra i beneficiari Tesla e General Electric.

    https://vetrioloblog.wordpress.com/2017/06/04/unghiata-al-vetriolo-di-tb-15/

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