In Anti & Politica, Economia

DI ANDREAS ARNO MICHAEL VOIG

italiani“LO STATO HA VINTO , CHIUDO LA PARTITA IVA E… ”
1-Non dovrò più umiliarmi in banca per spiegare che il mio bilancio fa schifo, non perchè non so lavorare ma perchè i clienti non pagano;
2-Non dovrò più essere costretto ad usare i fidi bancari a tassi osceni;
3-Non dovrò più pagare quote associative ad associazioni che alla fine dei conti ti aiutano solo ad adempiere agli obblighi;
4-Non dovrò più pagare il commercialista e il consulente del lavoro;
5-Non dovrò mai più pagare avvocati;
6-Non dovrò più comprare marche da bollo da 14,62 e poi da 16,00 per il libro giornale e il libro inventari;
7-Non dovrò più pagare il canone per le licenze dei software;
8-Non farò più la comunicazione dati Iva;
9-Non farò più la dichiarazione modello unico e non pagherò più l’Irpef;
10-Non farò più la dichiarazione Irap e non pagherò più l’Irap;
11-Non pagherò più gli F24 per l’Inps e l’Inail;
12-Non dovrò mai più richiedere un durc;
13-Non dovrò mai più pagare la cassa edile;
14-Non farò più lo spesometro;
15-Non farò più gli studi di settore;
16-Non dovrò più mandare lettere per la tutela della privacy e redigere il documento programmatico;
17-Non dovrò più andare a fare il corso pronto soccorso e corso antincendio;
18-Non dovrò mai più sentire parlare di sistri e di registro rifiuti;
19-Non avrò più bisogno di pagare manutenzioni di stampanti e computer;
20-Non dovrò più chiedere la fattura quando vado a mangiare una pizza;
21-Non dovrò più tenere tutti gli scontrini di qualsiasi acquisto;
22-Non dovrò più andare all’Agenzia delle entrate;
23-Non dovrò più lottare contro Equitalia e fare la conoscenza anche con la nuova sanguisuga;
24-Non dovrò più svenarmi per pagare i finanziamenti;
25-Non dovrò più passare notti in bianco per pensare come fare per pagare i miei dipendenti perchè grazie a voi li ho dovuti tutti licenziare ed ora tocca a te stato dargli un posto di lavoro visto che hanno famiglia e mutui da pagare;
26-Non dovrò più subire la gogna di processi penali con il giudice di fronte e la gabbia a destra, solo perché a volte ho dovuto decidere se pagare gli stipendi o i contributi perché non avevo alternativa;
27-Non dovrò vivere più con l’ansia giornaliera del postino che mi stava distruggendo la salute o aprire la Pec che è diventata la nostra roulette russa… oggi sarò vivo o affondato?
Ora venite tutti a prendere gli immobili, venite pure la porta è aperta!
Lo Stato e le banche vogliono i muri? Che se li prendano. Vendete all’asta quello che volete, la porta è aperta!
Decreti ingiuntivi, atti di precetto, ipoteche, sequestri, pignoramenti, fate pure! La porta è aperta.
PORTATE VIA TUTTO, SVENDETE TUTTO ne avete diritto con i titoli esecutivi.

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Mostrati 35 commenti
  • andrea
    Rispondi

    sbagliatissimo: lo stato ha perso su tutta la linea. tutto l’elenco del non faccio più rendeva un casino allo stato sia come posti di lavoro improduttivi che come imposte, accise, balzelli, contributi eccetera. Ma lo stato è troppo stupido per capire tutto questo, i suoi funzionari nonostante il pesante calo di incassi che la tua azienda che non c’è più gli ha causato continuano purtroppo al 27 a ricevere regolare stipendio. FIN CHE DURA ovviamente, fin che dura…. speriamo ancora per poco

  • Sergio.0
    Rispondi

    È proprio così! Tutto drammaticamente vero, qualcuno chiuso all’interno del suo miope interesse, penserà si tratti dello sfogo frustrato di un fallito, ed invece al fallimento è destinato lui stesso perché ancorato e vincolato alle sue certezze e sicurezze che non riuscirà a trasmettere ai suoi figli, cosa della quale ne è convinto. È questione di tempo, ossia il tempo necessario affinché anche gli altri trovino il coraggio di liberarsi dal ricatto che quotidianamente li soffoca ed il giocattolo si rompe ed il gioco termina. Del resto il gioco è bello quando dura poco….

  • Maurizio di cicco
    Rispondi

    Esattamente quel che sono stato costretto a fare io!! A 55 anni dopo aver condotto la mia azienda per 35 ho detto basta,basta di sentirmi colpevole per avere propieta da gestire e non potermi permettere neanche una influenza,basta con roma capitale che bussava per incassare somme per chiudere un occhio…consapevoli a priori che con tutte le leggi esistenti qualcosa sicuramente sarebbe sfuggito alla mia attenzione. Ed ora ultima cosa da fare,concludere la mia vita lontano dal mio paese,verso il quale nutro un profondo schifo. Via verso le isole canarie,dove il fisco grava in maniera leggera,dove non esiste la corruzione delle autorita.Dive forse tra diversi anni tornero in vacanza per fare shopping tra negozietti bangladesh abbigliamenti cinesi e faro passeggiate sulla spiaggia di ostia facendomi largo tra abusivi marocchini,africani…

  • Luigi
    Rispondi

    Giusta riflessione, da quando sono riuscito a liberarmi da quella catena sto veramente bene e mi godo la vita.

  • Dott.ssa Sabina Sartori
    Rispondi

    Completamente d’accordo…..In Italia il sistema di tassazione -intendo per chi ha un lavoro autonomo- sfiora l’80% comprendendo in se proprio tutte quelle voci prima elencate che sono infinite…..
    NON si finisce mai….acconti su acconti…..appena aumenti il fatturato scattano gli scaglioni Irpef e scatta l’aumento Inps . Soprattutto relativamente all’Inps versate con la consapevolezza di non riprendere piu’ nulla….questa e’ la cosa massacrante. E se non hai fatturato abbastanza? Perfetto….ti do legnate ugualmente….perche se non fatturi non sei congruo e se non sei congruo ti devi adeguare agli studi di settori e se non ti adegui scatta l ‘accertamento. Non userei proprio mezzi termini
    ….la chiamerei la vera presa per il culo….e infatti oggi che il contratto indeterminato e’ diventato utopia tutti vorrebbero avere il posto fisso……
    Anche per me per quanto mi riguarda lo Stato ancora una volta ha vinto, siamo dei burattini nelle mani di persone che non hanno la consapevolezza di cio’ che stanno facendo…poiche’ uccidendo tutte noi piccole figure….piccoli commercianti imprenditori agenti…..ecc dove troverà lo stato i soldi per pagare le pensioni? La situazione e non e’ preoccupante, ma allarmante….

  • Alex
    Rispondi

    Ottima decisione… La prima regola per la sopravvivenza è liberarsi dalle catene.. Le nostre catene sono formate dallo STATO. Società per azioni americana.. Stato dal quale tutti, e dico tutti, dovremmo liberarci.
    Ho preso la stessa decisione, sono due anni che dovrei farlo ma, come ogni “fallimento” fa male e tenti di raddrizzare il tiro.. Non è possibile, noi imprenditori, professionisti, creatori di lavoro e denaro, partiamo svantaggiati, si, perché l’arco che ci viene fornito dallo STATO è storto, rotto, inoltre è e resterà per sempre un SUO giocattolo.. Inoltre le regole cambiano di giorno in giorno, tu inizi a giocare con alcune regole e le stesse vengono puntualmente smentire, cambiare e rivoluzionare, sempre e comunque a tuo sfavore.. Allora il fallimento non è nostro. Noi ci limitiamo a chiedere la scatola…

  • ANTITROLL
    Rispondi

    La sapete quella del trollino cretino che posta anche commenti con idee non troppo distanti da quelle del sito per avviare un dibattito?

    Per due volte gli va male e va in bianco, la terza pure e allora si fa un commento risposta come ultima chance.

    Che strano, l’attività di negromante riesumatore di dibattiti vecchi con idee vecchie gli riusciva molto meglio di quella di levatrice di discussioni nuove con idee nuove.

  • Luca
    Rispondi

    Grazie a nome di coloro che si sono trovati nella tua situazione e hanno preso questa decisione. Noi compresi.
    Chissa’ se lo Stato “vincente” leggerà questo articolo….

  • Antonio
    Rispondi

    È proprio vero. I piccoli imprenditori in Italia sono strozzati da banche ed ex etr .

  • winston diaz
    Rispondi

    Bellissimo articolo, da appendere al muro di ogni azienda come “memento mori”.

    Questo e’ il mondo, il gioco sadico che ci siamo creati.
    I muri di questa prigione, come societa’, ce li siamo costruiti da soli, ognuno, nella sua catallassi, aggiungendo il suo mattoncino e credendo cosi’ di contribuire a migliorare la perfezione del mondo e a correggerne le storture. Peccato che l’opera finita sia una gabbia e che ci siamo dentro tutti, alcuni come carcerati, altri con la magra soddisfazione di essere fra i carcerieri.

    E continuiamo a rinforzarla.

    Ma questo e’ il destino di tutte le societa’, e chissa’ forse della vita in se’: impastoiarsi sempre di piu’ finche’ alla fine non resta che distruggere tutto, morire, e ricominciare daccapo. Catarsi.

    Sarebbe bello che almeno i carcerieri ne acquisissero consapevolezza e si vergognassero un poco, ma anche se potessero, non vorrebbero, perche’ non gli conviene.

  • Fabio
    Rispondi

    lo stato ha comunque vinto.

    Sai quanto gliene frega delle tue lamentele, arroccati nei loro uffici pubblici difesi dalle forse armate (mentre pretende tutti gli altri disarmati) coi stipendi garantiti dalle vostre proprietà e dal vostro sangue.

    Sai quanto gliene frega delle tue lamentele, mentre stanno nei stabilimenti di vacanza esclusivi (nel senso che tu ne sei escluso) di esercito, aeronautica marina eccetera, pagando 2 euro un pasto, stabile costruito con le tasse, personale militare pagato con le tasse, cucine, rifornimenti, strutture, TUTTO pagato dalla collettività ma ad uso ESCLUSIVO della casta.

    Sai quanto gliene frega delle tue lamentele quando possono sottrarti ogni avere e darlo ai nuovi italiani che non sanno in che trappola stanno capitando (o lo sanno ma è meno peggio di dove provengono) ed a cui possono sempre rispondere a brutto muso “se non ti sta bene tornatene a casa” (cosa che non possono fare così sfacciatamente con un natio).

    con la nascita stessa della democrazia intesa come possibilità di voto sulla proprietà privata altrui, è iniziato lo sfascio. Si salva solo chi, lungimirante e sveglio, s’è sbrigato a crearsi un’alternativa.

  • Lucia
    Rispondi

    Complimenti per il tuo annuncio ho chiuso pure io da poco tutto cmq su una cosa nn ha vinto con noi lo stato siamo stati forti a nn fare qualche pazzia infatti dovremmo ricordare questo un pensiero alle vittime a causa di equitalia .Sono senza lavoro adesso e propabilita a 53 anni sono poche ma saro forte e nn mi arrendero .

  • Pietro
    Rispondi

    Lo stato pignora se non paghi se tu non vieni pagato da qualcuno passano 20 anni se ti va bene se poi e un srl ti atacchi al tram siamo noi imprese a doverci ribellare perche nessuno ci difende

  • Ernesto
    Rispondi

    È possibile che una persona con tanta volontà di lavorare e con capacità eseguire il proprio lavoro dopo che si è costruito anche una bella famiglia. oggi mi sento un fallito agli occhi loro senza più lo stipendio senza un lavoro solo il desiderio di un gesto estremo perché non ho nemmeno la possibilità di ricominciare da capo

  • Leonilde
    Rispondi

    Le banche lo stato si son preso tutto ma nn la mia dignità e quella di mio marito,noi ha differenza di loro andiamo a testa alta abbiamo lavorato sodo e onestamente ma con tutte le tasse clienti che,nn,pagano ti fanno assegni e poi se li fanno,protestare così le cambiali noi abbiamo pagato fornitori e chi.lavorava x noi siamo stati onesti ora siamo senza lavoro a 60 anni sono loro che si devono vergognare x aver creato tutto questo.

  • Danilo
    Rispondi

    Tutto vero ragazzi ma finché in Italia la gente non si organizza seriamente per cambiare e questo significa fare guerra al sistema in maniera violenta tipo rivoluzione FRANCESE tutto quello che diciamo rimangono chiacchiere che hanno significato solo per noi che viviamo determinate realtà che ci impediscono di campare

  • christian
    Rispondi

    Dai. In questo sito se dieci nick mai sentiti fanno tutti commenti simili si vede subito che è lo stesso Troll “caca palle” (come si dice dalle mie parti). Poi guarda gli orari, non ha proprio una se… emh, un cavolo da fare tutto il giorno. Ti hanno dimesso nuovamente dall’ospedale finite le cure obbligatorie.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Occorre prepararsi un’alternativa di vita.
    Ne conosco diversi che hanno chiuso baracca.
    L’ultimo, dal marzo 2016 in liquidazione, e poi dal novembre 2016 in amministrazione straordinaria, ha un passivo di 57milioni.
    Di cui 36 nei confronti dell’erario.
    E’ tutto dire.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Ho un po’ invidia di Antitroll e delle sue capacità di scoprire gli scocciatori di professione. Ma in questo caso qual è il commento – risposta (o più di uno) come ultima chance? Forse si è tradito quando si chiede dove troverà lo stato i soldi per pagare le pensioni? Se ho indovinato sto imparando.

    • ANTITROLL
      Rispondi

      Buongiorno A.Colla e bentornato.

      Quando ho scritto il commento era il terzo dopo Andrea e Sergio.0 (il commento risposta a cui mi riferivo).

      I tre commenti successivi (sempre del troll) erano ancora da visualizzare: nomi nuovi prevedono qualche ora di purgatorio in moderazione (un pro-forma) poi vengono liberati.

      Che Andrea fosse il troll era chiaro, anche nei giorni prima aveva tentato di fare un paio di volte da apri-pista cono commentini sul leggero-allineato, ma con scarso successo. In seguito ha voluto fare una esibizione muscolare della sua
      forza buttando in campo un po’ di nomi (neppure l’ 1% di quelli che usa).

      Spero di aver risposto, magari più tardi dirò ancora qualcosa.

  • andrea
    Rispondi

    non sono e non sono mai stato unn troll….. e Leonardo Facco mi conosce di persona quando frequentavo l’associazione bastasprechi messa in piedi da un commercialista di Bergamo (si chiamava Giovanni, non sono autorizzato a mettere il cognome)

    • ANTITROLL
      Rispondi

      certo, certo, come no e poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata…

      • andrea
        Rispondi

        se è solo per quello ci sei anche tu… il che è tutto detto

  • Giovanni
    Rispondi

    Ho chiuso un’azienda che andava bene, con 13, dipendenti a tempo indeterminato e con la necessità di assumerne altri, stanco di avere po stato come socio di maggioranza. Adesso mi godo la vita, con una settimana al mese di consulenza vivo benino ed ho smesso di pensare a: INPS, INAIL, CAMERA DI COMMERCIO, COMMERCIALISTA, CONSULENTE DEL LAVORO, IR, IRES, ACCONTI, SALDI, DIRETTORE DI BANCA, ANTICIPO FATTURE, RIENTRI, PROROGHE, FIDI, GARANZIE, …
    Concludo dicendo, di cuore, vaffanculo allo Stato Italiano e a tutte le sie Istituzioni…

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      COMPLIMENTI!!! LE AUGURO IL MEGLIO!!! HA SOLO RAGIONE AD AVER FATTO QUELLO CHE HA FATTO

      • andrea
        Rispondi

        io manderei un rapporto alla corte di conti con il calcolo di quanto lo stato ci perderà nei prossimi 10 anni per le mancate entrate provocate dalla chiusura di questa società

      • andrea
        Rispondi

        eco un piccolo esempio sui 10 anni:
        13 dipendenti a 1500 euro netti di stipendio generano circa 1200 euro a dipendente per ogni mese tra imposte e contributi, quindi 2 milioni di euro
        Ogni dipendente genera fatturato per 70000 euro sul quale si può ipotizzare una incidenza IVA su un imponibile di 20000, quindi 570 mila euro
        Almeno 10000 euro tra Imu e Tarsu quindi altri 100 mila euro
        Almeno 2 anni di indennità di disoccupazione per 13 dipendenti all’80% dell’ultima busta paga fanno quasi 400 mila euro
        con queste poche voci siamo già arrivati a ridosso dei 3 milioni di euro
        Moltiplichiamo questa cifra per il numero di partite IVA che chiudono

    • Dino
      Rispondi

      Sig Giovanni ha dimenticato d’inserire nella sua lista, tempo perso con avvocati e tribunali.
      Buona fortuna!

      • Guess who?
        Rispondi

        Enjoy!

  • Giovanni
    Rispondi

    Sbagliate! La mia era un’azienda molto specializzata. Tranne la segretaria la tariffa media giornaliera di ogni dipendente era di € 750. Ogni dipendente fatturava, mediamente 200 giorni l’anno. Il costo azienda di ogni dipendente si aggirava sugli 80.000 Euro. Poi non avete considerato i consulenti che prendevo in caso di necessità. Fatturavo tutto, non c’era un centesimo di nero.
    Adesso lavoro da solo, fatturo 750 al giorno e lavoro, medianente, 7/8 giorni al mese. Mi viene un netto di 2500/2700 che mi faccio bastare… A mio figlio di nove anni dico sempre: da grande cercati un lavoro in cui la gente venga da te con un problema in una tasca ed i soldi nell’altra e in cui puoi fare una bella fetta di nero… e sputa per terra quando vedi una bandiera con tante stelle in circolo!!!

    • andrea
      Rispondi

      Ovviamente io, non conoscendo la tua azienda, ho considerato il caso più comune di una società con un datore di lavoro e gli operai. Ovvio che con una specializzazione simile le cifre cambiano.
      In ogni caso il danno erariale per lo stato dovuto alla chiusura è enorme. Ma tanto a questi parassiti che si nutrono delle nostre tasse queste cifre non interessano, quello che conta è quello che appare il 27 di ogni mese

  • Giovanni
    Rispondi

    Andrea, il mio non voleva essere un appunto ma solo un chiarimento!
    Questa mattina mi sono svegliato e dopo il caffè mi sono seduto sulla mia terrazza con un solo problema: che sigaro mi fumo? Un Partagas, un Montecristo o un Cohiba? Dopo una bella fumata mi sono posto un altro problema: la carbonara con il guanciale o con la pancetta? Dopo un riposino mi sono visto un film e sono andato a prendere mio figlio a scuola. Cenetta con un buon Pinot Nero…. Insomma, come si sta bene senza fare un cxxxo mentre tutti contribuiscono al pil, lavorando, consumando e pagando le tasse! Sono uscito dal sistema e non ci rientro più! Con il tempo libero mi sono preso una seconda laurea… Amici questo sistema è fatto per fotterci ma possiamo fotterlo! Consumiamo di meno, rinunciamo alla macchia (ho fatto anche questo) e porteremo qualche punto a casa! Buon disimpegno a tutti!

    • Guess who?
      Rispondi

      Fuma, fuma, non vedi come sei ridotto (il cervello è già fumato da un pezzo).
      Ciao caro.

    • andrea
      Rispondi

      Giovanni, la tua risposta non la ho presa come una critica. Una puntualizzazione è sempre molto ben accetta perchè permette di avere quelle informazioni in più che servono per capire meglio la realtà dei fatti.
      La verità è che è in corso un genocidio nei confronti di quel gruppo costituito dai lavoratori autonomi e dal ceto medio. Infatti secondo quanto scritto nella risoluzione ONU 240A per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l’intenzione di
      distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religiose, come tale:
      (a) uccisione di membri del gruppo;
      (b) lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo;
      (c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare
      la sua distruzione fisica, totale o parziale;
      (d) misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo;
      (e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro
      A parte il primo punto, i restanti 4 sono tutti ampiamente messi in atto.

  • Giovenni
    Rispondi

    Andrea, condivido al 100%.
    Esco di casa, a Roma, e mi accorgo che un altro negozio ha chiuso. In un paesino dell’Umbria dove trascorro una settimana al mese hanno chiuso anche quei negozi storici che erano un sicuro riferimento. In compenso sono tutti felici di acquistare su Amazon.
    Quello che sta accadendo é stato accuratamente pianificato a tavolino. Purtroppo la maggior parte delle persone vive in una ipnosi collettiva, basta che abbia il telefonino, la tv, ….
    Prepariamoci al peggio, liberarsi delle responsabilità, dei rischi e dei debiti.
    La vita passa in fretta…

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