In Anti & Politica

DI FAUSTO DEMETRIO

Ecco, leggiamola questa costituzione, per ogni articolo che finisce con “se non in base alla legge”, “se non nei casi previsti dalla legge”, ecc, significa che la cosa appena spiegata, non è vietata, ma possibile

Una legge si può fare per DL ed è valida per trenta giorni, salvo conversione, una legge può essere votata il martedì ma essere in vigore dal venerdì precedente (tipo l’eurotassa)…

Il titolo primo prevede che:

– la libertà personale è violabile
– che è prevista la carcerazione preventiva
– che il domicilio è violabile
– che sono permesse ispezioni di ogni tipo
– che le comunicazioni non sono libere
– che la stampa può essere censurata
– che la schiavitù è permessa
– che qualsiasi truffa di un funzionario di stato deve essere risarcita da tutti.

Le costituzioni di paesi civili descrivono i limiti che ha lo stato nei confronti dei propri cittadini.

La costituzione italiana descrive chiaro e tondo che il suddito italiano è uno schiavo in balia delle leggi.

Diciamo che è questione di gusti. A me, per esempio, fa schifo.

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Mostrati 7 commenti
  • andrea
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    E come la mettiamo con il fatto che all’articolo 1 concedono la sovranità al popolo ma poi la tolgono con l’articolo 75, dove vietano espressamente i referendum su tutta una serie di argomenti che di fatto sono la chiave della democrazia?
    Non possiamo votare su leggi fiscali, di bilancio, ratifica di trattati internazionali, amnistia e indulto, bell’esempio di democrazia. Quanto una repubblica si autodefinisce DEMOCRATICA dietro c’è sempre la fregatura. Democratica era la DDR, democratica e popolare è la repubblica della Corea del nord

  • Max
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    Tradire le costituzioni è sempre stato uno sport piuttosto diffuso nei secoli. I giacobini si chiamavano “amici della costituzione”, ma ne fecero lo scempio che sappiamo; nel regno sabaudo per costituzione la religione cattolica era religione di stato, i liberalmassoni perseguitarono la chiesa e condussero l’italia nel caos socialista che portò al fascismo. Similmente avvenne in Spagna con più guerre civili, di cui quella degli anni 30 è solo stata l’ultima. Diceva un certo Adolfo che i trattati sono fatti per essere stracciati: lui di porcate se ne intendeva, ma almeno era sincero.

    «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo» Ger.17,5

    • Max
      Rispondi

      e comunque la pomposità e incongruenza della costituzione italica, tradita già da quando fu stilata, passi pure in secondo piano, dato che ormai il diritto UE ha una corsia prederenziale rispetto al diritto dei vari stati membri (art.10 diritto UE comma1).

  • vetrioloblog
    Rispondi

    Mi fa scompisciare il pomposo art. 1
    “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.
    La Repubblica Italiana è talmente “democratica” che all’art. 139 leggiamo: “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”.
    Se poi fosse veramente “fondata sul lavoro”, tutti coloro che hanno scelto di vivere di elemosine e microdelinquenza dovrebbero essere immediatamente espulsi e non essere “aiutati” da cooperative di mafiosi “35 euro ogni rom”.
    A meno che “fondata sul lavoro” non si interpreta “fondata sulla tassazione del lavoro”: in tal caso la Costituzione è stata ampiamente realizzata, essendo ormai la minoranza “che lavora” a farsi carico della maggioranza degli assistiti (“consumatori di tasse – a buon intenditor poche parole).

  • andrea
    Rispondi

    fondata sul lavoro…. non poteva avere un incipit peggiore.
    anche il partito nazional socialista tedesco era “dei lavoratori”

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Si tratta del manuale ad uso e consumo della classe politica e di potere.
    La classe dei parassiti e privilegiati pubblici.
    E’ la loro intoccabile bibbia.
    In essa noi comuni mortali siamo il mezzo per i loro fini.
    Io non mi sento vincolato ad essa.
    La costituzione non mi rappresenta in alcun modo.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Il vero guaio è che una costituzione siffatta viene spesso applicata, non che venga tradita. I persecutori della chiesa potevano essere iscritti a una loggia ma non per questo erano liberali se non nominalmente. In tempi più recenti qualcuno ha scritto che la loggia Propaganda Due, sarebbe stata costituita per contrapposizione al vertice del Grand’Oriente quasi tutto socialista. Poi negli elenchi degli iscritti alla Propaganda due si trovò il nome dell’allora socialista lombardiano Fabrizio Cicchitto. La vera causa del caos socialista che portò al fascismo fu il trasformismo, unitamente al connubio e alla presa di potere da parte di Agostino De Pretis. Di cause ce ne sarebbero anche altre, non esclusa la Rerum Novarum.

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