In Economia

DI REDAZIONE

Gli esperti di economia (del loro modo di intendere l’economia) riuniti a Davos per il World economic forum mettono in guardia sulla bolla speculativa legata alle monete come bitcoin.

Bocciatura completa arriva dall‘economista premio Nobel Joseph Stiglitz, intervistato da Bloomberg Tv a margine del Wef, secondo cui bitcoin non ha alcuna funzione utile, a parte l’elusione della legalità, e deve essere dichiarato fuori legge. “Abbiamo già un buon mezzo di scambio che si chiama dollaro, perché le persone vogliono i bitcoin? Per garantirsi l’anonimato”, afferma Stiglitz.

Anche per la diffusione dei pagamenti digitali, che già molte banche adottano, non c’è bisogno del bitcoin, secondo il premio Nobel: “La mia sensazione è che, una volta regolamentato, e ostacolate quindi le attività illegali come il riciclaggio, la richiesta di bitcoin crollerebbe: regolarlo per impedire gli abusi significherebbe cancellarne l’esistenza”.

I totalitarismi hanno sempre l’avallo di intellettuali di regime, in ogni epoca, anche in quella digitale.

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Mostrati 6 commenti
  • Albert Nextein
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    Ottuso.
    Un nemico della libertà.
    Dove c’è scritto che le valute fiat che ammorbano il pianeta attualmente siano intoccabili?
    Dove non esiste scelta non esiste libertà.
    Stiglitz si è bevuto il cervello.

  • Pedante
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    Quella della misura contro il riciclaggio di capitali illeciti è solo mistificazione. Il vero bersaglio sono le nascenti forze identitarie (Génération Identitaire, ecc.) escluse dal sistema bancario e da Paypal.

  • Alessandro Colla
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    Stiglitz non può essersi bevuto un qualcosa che non ha mai posseduto. Forse gli è stato offerto Armagnac di ampia produzione, quindi produzione… Macròn. Quando sostiene che la moneta fiat è un buon mezzo di scambio, si tradisce platealmente. Perché le persone vogliono le criptomonete? Perché quelle emesse dalle banche centrali non è vero che siano un buon mezzo di scambio. Messaggio sessantottino: la menzogna al potere e con l’avallo degli intellettuali peggiori. Nonché opportunisti. Il motivo reale è perché vogliono l’anonimato? E allora? Perché deve esserci l’obbligo di mettere a conoscenza gli altri delle proprie preferenze? Solo perché altrimenti Adolf Stiglitzhler e Benito Mussodraghi, con l’aiuto di Krugmoebbels e Galeazzo Monti – Prodi, non riescono a controllare tutto? Il bello (si fa per dire) è che accusano di populismo gli altri, quando non fanno altro che alimentare le più bieche paure del popolino nei confronti delle novità e della legittima riservatezza. Non ci sarebbe ricilaggio senza monopolio monetario e proibizionismo. I veri riciclatori e falsari sono loro. La malavita utilizza il denaro? Siano coerenti: aboliscano il denaro. E se utilizza i messaggi per comunicare, si aboiliscano pure quelli. Anzi: aboliamo la scrittura e anche la parola. Gentiloni e Mattarella sono pronti a firmare. Solo a loro sarà concessa la firma e il parlare.

  • eridanio
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    Il denaro ha assunto una nuova effervescente utilità per qualcuno.
    Oltre che:
    – Mezzo di scambio
    – Unità di conto
    – Riserva di valore
    Queste proprietà sono quelle storicamente note anche se gli economai mainstream ritengono primaria solo la riduttiva proprietà di mezzo di pagamento.
    A quest’ultima ovvietà giuridica (quella di estinguere le obbligazioni), si è aggiunta, grazie alle moderne tecnologie, anche una proprietà impercepibile solo pochi anni fa a questo livello di dettaglio.
    La nuova proprietà tenuta a balia dalle norme in diffusione mondiale anche tramite gli emissari diretti di Satana tra i quali l’Ocse, è quella di:

    Strumento di controllo.

    Avete qualche dubbio che non sia cosi per caso?

    Ecco perché Sticacclitz e compagnia cantante sono criminali in combutta.

  • Dino
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    Un pagliaccio, idolo di fessacchiotti e sciroccati. In ogni caso bitcoin offre “un certo grado di anonimato”, non è propriamente anonimo, disse McAfee poco tempo fa, e aggiunse che per quello ci fosse Monero. In ogni caso, non capisco perché un impiegato dell’age entrate, possa sapere i cavoli nostri in ogni momento. DDR, ecco cosa siamo diventati, ecco cosa diventano le “democrazie” e la mia speranza è di trovarci come fase storica analoga agli anni ’80 dell’allora socialismo reale.

  • Dino
    Rispondi

    In ogni caso Stiglitz non è soltanto un pagliaccio, ma anche un criminale, come tutti gli intellettuali flirtanti con il “progressismo”, termine usato al seguito del crollo del muro, per nascondere la parola”marxismo “, in quanto, grazie al prestigio accademico sono stati capaci di far passare il concetto che il comunismo non fosse collassato per l’assenza di libero mercato e proprietà privata, com’è ovvio che fosse già a Von Mises negli anni’20, bensì, per l’assenza di democrazia e libere elezioni. Al di là del fatto che in tutti quei paesi, come nell’Urss le elezioni ci fossero comunque, a prescindere se libere o meno libere, ma un certo grado di rappresentatività e collegialità all’interno degli organi e delle strutture di comando c’era, non per niente il richiamo alla democrazia era presente in ogni loro costituzione. Quindi ciò che è avvenuto dall’88-89 in poi, ad opera di personaggi come Stiglitz, e ricordiamocelo, fu allievo di Paul Samuelson, un nobel che negli anni ’60 del secolo scorso previde “il dominio economico dell’unione sovietica” ed il sorpasso del pil sovietico su quello americano, che sarebbe dovuto avvenire secondo il professore nel 1987; ecco tutta questa gente s’è resa fautrice della più grave opera di mistificazione intellettuale che la storia moderna possa ricordare, ci saremmo potuti definitivamente sbarazzare del marxismo, e di tutte le sue boiate negli anni 90, ma così non è stato per tali ragioni, in quanto un’intera classe dirigente parassitaria nel mondo occidentale avrebbe rischiato l’estinzione già allora.

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