In Anti & Politica, Economia

lenin grillo movimento libertariodi GIOVANNI BIRINDELLI

Molti si indignano per il fatto che l’80% dei grillini non ha mai lavorato. Come se, nel caso in cui venissero eletti, dovessero andare a fare qualcos’altro che i politici; come se dovessero andare a produrre qualcosa invece che a distruggere quello che gli altri producono.

Poi c’è Marchionne, che dice che «Renzi ha avuto coraggio ma per fare lo statista, dalle buone intenzioni si deve passare ai fatti». Eccone un altro che, sul fronte opposto a quello dei nullafacenti, non ha capito la differenza fra un’azienda e un sistema economico, cioè fra un ordine positivo e un ordine spontaneo.

Un’azienda, per prosperare, deve essere gestita bene, come fa Marchionne. Un sistema ‘economico’, per prosperare, deve non essere gestito. La prosperità di un’azienda dipende dal miglior uso di una conoscenza che è centralizzata (p. es. nei suoi managers). La prosperità di un sistema ‘economico’, al contrario, dipende dal miglior uso di una conoscenza che è dispersa capillarmente e che nessun governante può avere. Governare un paese, cioè avere una visione politica e tradurla in “fatti”, significa ostacolare l’ordine spontaneo del libero scambio. Quindi distruggere valore.

Il prezzo di un bitcoin, mentre scrivo, è 9.424 euro. Se avessi comprato bitcoin a 1 centesimo, per me sono almeno 9.424 euro di troppo. Per l’unica difesa concreta oggi esistente dell’ordine spontaneo in mezzo a orde di nullafacenti e di bravi professionisti che non lo capiscono, e quindi che non capiscono il punto di partenza dell’economia di mercato, sarei disposto a pagare.

Articoli recenti
Mostrati 12 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    E’ la verità.
    Ed è anche per questo che io non voto più.

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    “Probabilmente il più importante traguardo raggiunto dalla mia amministrazione è stato quello di farsi gli affari propri”
    Presidente degli USA Calvin Coolidge

    Ps. Non ci sono più i presidenti di una volta

  • spago
    Rispondi

    “Molte persone ritengono che vi sia troppa libertà personale. Quando la libertà personale viene abusata, devi fare qualcosa per limitarla.” presidente Bill Clinton

  • vetrioloblog
    Rispondi

    D’accordo: un’azienda, per prosperare, deve essere gestita bene, come fa Marchionne. Se Marchionne sbaglia, sbaglia coi soldi della sua azienda e viene licenziato. E se qualche dipendente FIAT vuol provare a cambiare lavoro, è libero di farlo.
    Un sistema ‘economico’, per prosperare, deve non essere gestito. Per forza, perché i politici che gestiscono un “sistema economico” sbagliano non coi soldi loro, ma coi soldi nostri. E se non ci garbano i “servizi” che ci rendono i politici, non siamo liberi di uscire dal “sistema economico” non pagando le tasse.
    C’è poco da fare: ogni azione politica di “gestione del sistema” finisce inevitabilmente per essere un attentato alla libertà dei cittadini

    • winston diaz
      Rispondi

      In realta’, il motivo per cui esistono i “comunisti” e’ nel fatto che non c’e’ nessuna differenza intrinseca fra l’azienda programmata e ben gestita, e il sistema economico nel suo complesso. Anche l’azienda ben gestita e’ un insieme di sottocomponenti, cosi come lo e’ il sistema economico. Una, marcia all’unisono sotto la supervisione gerarchica e sparagnina di un sapiente direttore, l’altro va per spontanea istintualita’ gaudente e sprecona. Dove sia posto il confine, fluttuante, fra i due, e’ del tutto incidentale. La tendenza moderna e’ ad “aziende ben gestite” di dimensioni sempre piu’ omnicomprensive. La potente tecnologia moderna del controllo aiuta. Rassegnatevi, che la vita e’ breve e passa in fretta.

  • winston diaz
    Rispondi

    Sarebbero quasi perfettamente rappresentativi: l’85 percento della popolazione, nei paesi avanzati, serve solo come consumatrice, ed e’ gia’ tanto se non ostacola troppo chi le fornisce i mezzi di sussistenza.
    Percentuale peraltro forse inferiore dei frequentatori di questo blog.
    Scagli la prima pietra…
    :)

  • christian
    Rispondi

    “spontanea istintualita’ gaudente e sprecona”, si chiamerebbe ordine spontaneo (senza virgolette); di gaudenti e spreconi ci sono politici e tutto ciò che da loro è amministrato.
    Il motivo per cui esistono i comunisti/collettivisti (senza virgolette) è perché esistono persone che credono di poter vivere alle spalle degli altri ed altri, più furbi, che sanno che possono sfruttare questi stolti per vivere veramente alle spalle di tutti gli altri.
    Che non ci si nessuna differenza intrinseca fra l’azienda (ben gestita o meno) ed il sistema economico nel suo complesso è una idea che hanno i pianificatori centrali.

  • Dino
    Rispondi

  • Dino
    Rispondi

    C’è un fessacchiotto Napoletano, che stanco di giocare alla pleistescion, ad un tratto della sua vita, stacca un biglietto vincente win for life, grazie ad un algoritmo mal funzionante peraltro e decide di “mettere al servizio della collettività, tutte le sue energie e competenze” e di puntare addirittura ad essere capo del governo del suo paese, di modo che possa confrontarsi un domani con i suoi ALTEREGHI internazionali………
    Ste niend da ffa, Bastiat 170 anni or sono ci aveva visto giusto sulla democrazia.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Se da un lato si trova la gestione sapiente e dall’altro lo spreco pseudogaudente, vuol dire che la differenza c’è. Se per “sistema economico” si intende il funzionamento reale dell’economia, allora non c’è differenza ma solo perché non c’è spreco. Se invece c’è spreco, vuol dire che non siamo in presenza di un autentico sistema economico: c’è al suo posto lo stato. E lo stato è la negazione dell’economia. Di quella vera, ovviamente, quella che rispetta e soprattutto riconosce le leggi della fisica. Il contrario, insomma, di Colbert, Marx, Keynes, Galbraith, Prodi, Padoan, Krugman, Gentiloni, Di Maio, Baldassarri, Tremonti ultima istanza, Fassina, Monti, Raggi, Rampelli…. Tutti nomi incidentali.

    • Dino
      Rispondi

      La pecorazoppa l’altra sera era su rai3 ad eccitare Santoro, ormai ritornato a casa base, incalzata dalle critiche del radicale (bravo bisogna riconoscerglielo), continuava a proferire idiozie sul bene pubblico, il bene comune, riguardo ad Atac e “che la privatizzazione non è mai una soluzione”; poi chi se ne fotte se l’ente pubblico in questione produce centinaia di milioni di euro annui e si trova con un debito miliardario in euro, ovviamente tutto gettato sulle spalle degli Italiani….. per la sindaca, un privato non svolgerebbe bene il servizio in periferia per esempio,” poiché ci sarebbero pochi utenti”; ignorando del tutto l’esistenza dei contratti di fornitura e che in loro presenza vadano onorati, pena nullità.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    In periferia pochi utenti del trasporto? Ma se abitano tutti in periferia e vanno a lavorare in centro! Ma questi attrezzi inutili si candidano ad amministrare senza conoscere il minimo indispensabile? Risposta scontata: sì. E vengono anche eletti.

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca