In Economia

DI GIOVANNI BIRINDELLI

“La banca centrale della Polonia, in combutta con Google Ireland Limited e Facebook Ireland Limited, ha ammesso di aver finanziato segretamente campagne di propaganda anti-cryptomonete sui social media”

Bitcoin, perdonami. Sapevo che eri forte, ma non così tanto da costringere al ridicolo quei cialtroni dei banchieri centrali così presto.

Pensavo che gli stati/le banche centrali si sarebbero limitati a continuare a fare quello a cui eravamo abituati: pagare accademici per studiare/insegnare la spazzatura economica/giuridica in antitesi alla quale tu nasci; sovvenzionare la stampa mainstream per divulgare questa spazzatura; magari pagare premi Nobel per fare propaganda contro di te al fine di difendere il loro monopolio del denaro, come all’epoca fecero propaganda contro Internet.

E invece no: all’epoca di Internet si spingono fino a pagare di nascosto dei ragazzini per fare disinformazione su di te, mentre dall’altra parte sbraitano contro più o meno fantomatiche “campagne di disinformazione sui social” dirette a influenzare quelle particolari aste anticipate di beni rubati* chiamate “elezioni politiche”.

Perdonami. Cerco sempre di non sottovalutarti ma non è facile. Vedrai che migliorerò.

(*) H.L. Mencken.

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  • Max
    Rispondi

    Basta con la lamentatio.
    Se son fiori, fioriranno, ma son son cachi? (cit.)

  • Dino
    Rispondi

    Dott. Birindelli, riguardo al Bitcoin le chiedo, qualora dovesse affermarsi come strumento mondiale di pagamento e riserva di valore, quindi come denaro o moneta nel senso “Austriaco” del termine, non ritiene lei, che almeno nel mondo occidentale, si possa a quel punto e nell’avverarsi delle condizioni date, di distruzione del monopolio fiat, accantonare definitivamente il concetto di guerra? quantomeno così come l’abbiamo conosciuto sino adesso, con stati nazionali che mobilitano le masse mandandole al macello?

    • Giovanni Birindelli
      Rispondi

      Bitcoin non è nato per sostituire il denaro di stato, ma per affiancarlo. In questo sta la sua grandezza, a mio parere: vincere contro il denaro di stato “forkandolo” (quindi gradualmente mediante un processo di mercato) invece che mediante processi politici. Se, al di là dell’orizzonte prevedibile, bitcoin dovesse sostituire il denaro di stato, questo significherebbe la fine dello stato moderno per come lo conosciamo, e quindi anche delle sue guerre: queste infatti, in modo sistematico e in misura sempre crescente a partire dal 1914, vengono finanziate mediante inflazione al fine di ridurne il costo politico per la classe politica.

      • Dino
        Rispondi

        La ringrazio.

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