In Anti & Politica, Economia

DI MAURO GARGAGLIONE

L’economia di un paese pacifico ha un solo obiettivo, eliminare la scarsità di beni per il più ampio numero di persone possibile. Detto in altro modo, non esistono economie che non siano economie di consumo.

Se un’economia arricchisce pochi a scapito di molti è un sistema predatorio. Le economie dei paesi a socialismo reale, per esempio, non avevano l’obiettivo di eliminare la scarsità per il popolo, avevano l’obiettivo di consolidare e ampliare il potere dei gerarchie politiche attraverso la produzione di armamenti. Ottenevano il risultato proprio grazie alla scarsità dei beni in circolazione.

Un governo che si ponga l’obiettivo di rendere più produttivi e remunerativi i fattori di produzione, non può aumentare l’IVA ai consumatori finali perchè questi dovrebbero spendere di più per avere la stessa quantità di prodotti, quindi sarebbero costretti a contrarre i consumi. Ma se i consumi si contraggono produrre di più è assolutamente inutile. Come al solito l’intervento del governo distorce il meccanismo naturale di domanda/offerta.

L’idea del nuovo ministro dell’economia di lasciare che le clausole di salvaguardia esplichino i loro effetti automatici di innalzamento di accise e IVA, che servirebbe a controbilanciare la diminuzione della pressione fiscale sulle aziende attraverso l’introduzione di una FLAT TAX, senza modificare il gettito complessivo, è un giochetto delle tre carte. Non ha alcun senso “spostare” le tasse da una parte all’altra nel paese che ha la pressione fiscale più alta delle nazioni evolute.

Solo chi si tappa le orecchie e fa blublublublu con la lingua di fuori non si rende conto che è l’espressione “a gettito invariato” ad essere il cappio che ci stanno stringendo sempre più intorno al collo. E di tutto avevamo bisogno tranne che di un ministro “carta vince carta perde, guarda bene, carta vince carta perde”.

Però se penso a quanti italiani danno soldi allo Stato con le macchinette nei bar e le giocate al superenalotto, allora mi spiego meglio la questione.

PS: da decenni a questa parte il gettito non è mai rimasto invariato, è sempre aumentato.

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  • eridanio
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    Quando qualsiasi persona arrivasse a fare il ministro dell’economia si troverebbe presto di fronte al dilemma delle scadenze di fine mese. Non potendo fare emergere il carattere insolvente dello stato, che fino a poco prima aveva dichiarato di voler amministrare con saggezza; non potendo sospendere gli esborsi diretti verso un preciso gruppo di interessati, per non essere crocifisso immediatamente; il neoministro non potrà far altro che cedere all’utilizzo di mezzi di impoverimento indiretto di massa. All’inizio la mossa è ritenuta giustificata per guadagnare tempo e cercare di capire, con le proprie teste d’uovo, in che casino è andato a ficcarsi: d’altraparte mica può farsi prendere in castagna dalla gente che l’ha votato con fiducia verso le sue professionalità e serietà.
    Dopo qualche mese, realizzata l’impossibilità gestoria sua e di chiunque posto in quella posizione, scatta immancabile il piano B. Questo piano consiste nel minimizzare responsabilità personali e politiche avvalendosi dei cicisbei della burocrazia ministeriale. Questi offrono assistenza “pro bono” per alleviare le pene del crocifisso nella funzione di ministro. Lo scambio di favori ha contropartite che vanno dal favore personale al favore corporativo di coloro che, inamovibili per diritto acquisito, si impegnano in azioni di forza, come tra bande, trafficando e spacciando influenze e vantaggi relazionali di ogni tipo. Tutto questo a fronte di un impegno ad aiutare il malcapitato (politico o tecnico) a non fare una enorme figura di merda con i cittadini che tanto sono una massa informe di imbelli. È fondamentale che i cicisbei non facciano fare una brutta figura secca al malcapitato perché il loro gioco può continuare solo se c’è un pisquano da agevolare, ma nel contempo devono rendere il sggetto caduco come fosse una mozzarella preferibilmente consumabile entro un periodo adeguato cosi da poter passare al prossimo della lista.
    Il ministro che dice di saper più fare, più da fare avrà per annacquare le proprie velleità e promesse allo scopo di sopravvivere all’esperienza.
    Minchia! È sempre lo stesso canovaccio.
    È sempre in peggio, con risorse sempre estorte alla stessa maniera ormai da generazioni, frustrando contemporaneamente ogni incremento di produttività , ogni volta che si manifesta, con norme che la espropriano in tutto o in parte.
    Per chi gioca al ccisbeo, al politico o al tecnico è un free lunch; il conto si conviene a carico di chi gioca d’azzardo con croci e urne.
    Vi do uno scoop! ALLA NOSTRA GENTE PIACE COSI! A me non piace e quindi mi dovrò arrangiare diversamente mimetizzando la mia insoddisfazione per quieto vivere.
    La democrazia si è rivelata una idiozia per la quale l’impossibilità dei fini ricercati viene perseguita con l’impossibilità dei mezzi disponibili. Roba da TSO.

    • Giovanopoulos
      Rispondi

      Eccellente sintesi Eridanio.
      Ps: T.S.O. sta per Trattamento… Statale Obbligatorio??

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