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DI MARCO LIBERTA’

Il 1920 fu, negli USA, l’anno in cui iniziò il proibizionismo.
Ogni bevanda alcolica fu proibita per legge.

Ovviamente l’alcool ha moltissimi utilizzi industriali e medici, quindi fu facile per la gente usare l’alcool industriale per produrre alcolici di contrabbando.

Immediatamente il governo tentò di arginare il fenomeno alterando l’alcool industriale e rendendolo inutilizzabile, i cittadini riuscirono a risolvere il problema distillando nuovamente quell’alcool.

Il governo nel 1926, invece di capire quanto fosse fallimentare il proibizionismo, decise di avvelenare con una massiccia percentuale di metanolo (un alcool tossico) l’etanolo industriale.
Rendendolo veramente inutilizzabile.

L’etanolo è mortale anche in dosi modeste.

La giornalista scientifica Deborah Blum, nel suo libro “The Poisoner’s Handbook” (2010) stima almeno 10000 morti a causa dell’acool avvelenato dal governo.

Quei morti vennero strumentalizzati dai “dries” (sostenitori del proibizionismo) per sostenere la pericolosità degli alcolici e quanto fosse giusto vietarli.

Allo stesso modo oggi i sostenitori del gun-control tentano di utilizzare statistiche e dati contraffatti per giustificare leggi contro le armi.

Anche Firearms United Italia ha condotto un’analisi sui dati contraffatti dagli anti-armi di cui allego il link: qui!

Il proibizionismo, di qualsiasi natura esso sia, è un cancro.

Nel 1933 il proibizionismo americano finì, venne creato un milione di posti di lavoro nel settore degli alcolici e il crimine organizzato vide polverizzato un business da miliardi di dollari da un giorno all’altro.

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Commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Non sapevo dell’uso fraudolento e criminale del metanolo fatto dal governo americano.
    Una malafede infame.

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