In Anti & Politica

DI MARCO LIBERTA’

Ritengo piuttosto buffe le critiche mosse al II Emendamento e, in particolare, al diritto di possedere e portare armi.

Ogni qual volta si parla di tali diritti individuali inalienabili, arrivano eserciti di combattenti da tastiera pronti a tentare di giustificare un qualche tipo di regolamentazione più o meno restrittiva al riguardo.

Allo stesso tempo, l’ennesima notizia di una rapina in villa dal tragico epilogo allenta le “difese anti-armi” e tutti si abbandonano alla realtà.

Questo è il centro della filosofia An-cap: squarciare il velo di menzogne secolari tramite la logica ed il pragmatismo.

All’inizio sembra sempre qualcosa di “utopico” o esagerato, ma la realtà è sempre una buona maestra alla fine.

Chi sostiene solo il diritto di difendersi in casa, sappia che non basta affatto.
Come non basta avere un’arma in cassaforte o nel cassetto.

Infatti è statisticamente risaputo che:

1) le armi in casa, per buon senso, dovrebbero essere chiuse scariche in cassaforte tutte, tranne una che sarà nascosta carica vicino al padrone di notte o comunque portata addosso di giorno
(in tal modo se degli aggressori dovessero trovare la cassaforte, avrete comunque la disponibilità esclusiva di quella che sarà l’unica arma carica).

2) la stragrande maggioranza delle rapine in villa inizia nel vialetto di casa, magari dietro una siepe quando si torna casa, dove quasi nessuno può avere armi in italia, ed un’arma in casa è inutile in quel caso.

Da queste considerazioni si capisce che la sola legittima difesa non basta, le armi in casa non bastano.
E’ assolutamente necessario poter portare addosso armi per coprire ogni rischio (anche durante il rientro in casa o fuori) e soprattutto serve riscrivere totalmente il diritto sulla difesa e sicurezza eliminando un buon 95% delle norme esistenti tra cui molte contraddittorie.

La maggior parte di chi si è salvato da rapine in villa senza danni riuscendo a difendersi, apparteneva a quella categoria di (pochissimi) cittadini privilegiati che possono portare armi per difesa, e le avevano addosso al momento dell’aggressione tornando in casa.

Riguardo i recenti fatti di cronaca della rapina in villa a Lanciano, il medico padrone di casa ha detto:

“Comprare una pistola? No, è lo Stato che deve difenderci, quella è la nostra casa, l’abbiamo realizzata su misura per nostro figlio disabile, senza barriere architettoniche. Cercherò di renderla un po’ più sicura. Ma io la pistola non me la compro. Averla significa essere disposti ad usarla e un cittadino normale non lo è. E’ lo Stato che deve difenderci”.

Mi dispiace per il signore, per quello che hanno passato lui e la moglie… ma questa è una cazzata.
Cazzata frutto di un lavaggio del cervello da parte dello stato durato decenni.
Ed i fatti parlano da soli.
Se non avete armi e non prendete in mano la difesa dei vostri cari e della vostra vita è questo che vi accade…quando vi va bene, se va male non lo raccontate.

Non è bello come discorso, e ci sono sentimenti e conseguenze in ballo che segnano per sempre, ma se tenete alla vita dei vostri cari, alla vostra o alla vostra serenità… la scelta è una sola tra:

Delegare la vostra difesa ad uno stato che non fa altro che predare come i criminali da cui dovrebbe proteggervi.

Lottare per il II Emendamento e prendere in mano la vostra vita come si addice agli uomini liberi.

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Mostrati 12 commenti
  • giorgio
    Rispondi

    le statistiche sugli incidenti da armi da fuoco sono tutte là, basta leggerle. e mi riferisco agli usa. se poi credete che in italia sarebbe diverso, non so che farci. il dato incontrovertibile è questo: aumento della circolazione di armi da fuoco = aumento di morti da arma da fuoco.
    il resto è fuffa

  • Gatto rognoso
    Rispondi

    https://www.justfacts.com/guncontrol.asp#crime_vulnerability

    Ecco le statistiche riferite agli U.S.A.
    Purtroppo i grafici arrivano fino al 2014.
    Vien da chiedersi cosa sia successo di così “incontrovertibile” da ribaltare la realtà dei fatti negli ultimi quattro anni

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Concordo.
    Ma temo che Salvini sarà piuttosto carente su provvedimenti specifici.
    Mio padre, mai iscritto al partito fascista, ma a rischio di vita perchè benestante, girava nel dopoguerra con una pistola in tasca ed un pugno di ferro nell’altra.
    Non è mai successo alcun che, per fortuna.
    Altri , specie nella pianura padana, non possono dire lo stesso.
    Allora i delinquenti armati erano i partigiani.

  • Arch Stanton
    Rispondi

    Io voglio essere armato per difendermi DALLO stato ! Non gli riconosco nessuna autorità morale e solo uno stupido può pensare che lo stato sia una specie di superman onnipresente e onnisciente pronto a difenderti in qualsiasi luogo.
    Armarsi è un diritto, possedere un’arma è legitimo come possedere uno spazzolino da denti.

    @giorgio.
    Aboliamo le automobili per eliminare gli incidenti stradali ?
    Il record di omicidi in USA c’è nei luoghi con un forte controllo delle armi, come a Chicago. In New Hampshire c’è la legislazione più permissiva e meno omicidi in assoluto. In Svizzera sono tutti armati e non si vedono stragi.

    Le droghe sono illegali eppure uccidono lo stesso milioni di persone. Il proibizionismo porta solo a nuovi Al Capone.

    • liberalista
      Rispondi

      Sottoscrivo parola per parola. Una persona di buon senso e capace di ragionare al di fuori del luogocomunismo ormai totalitario, arriva a queste conclusioni. Chi non ci arriva, beh, che dire…

    • Pedante
      Rispondi

      Il New Hampshire è uno degli stati piu “bianchi” degli USA. Non è più il Red State per eccellenza che era una trentina d’anni fa.

  • Pedante
    Rispondi

    Meglio rischiare la coltellata in strada che non affrontare un lento ma sicuro calvario legale.

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