In Anti & Politica, Economia

DI GUGLIELMO PIOMBINI

Questa settimana Trame d’oro presenta la sintesi del libro di LeninLa rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky.

Con un linguaggio sprezzante e violento, il fondatore dell’Unione Sovietica difende la rivoluzione bolscevica dalle critiche di Karl Kautsky, il più eminente teorico marxista dell’epoca, il quale ne aveva contestato gli aspetti dittatoriali. Questo pamphlet di Lenin è importante da conoscere per comprendere le origini ideologiche del comunismo novecentesco e i suoi elementi totalitari e terroristici.

Ecco ad esempio un passaggio del libro di Lenin, che prefigura gli stermini di classe messi in atto in Urss e nei regimi ispirati al modello marxista-leninista:

Noi abbiamo detto alla borghesia: se voi, sfruttatori, farete il minimo tentativo di resistere alla rivoluzione proletaria, vi schiacceremo senza pietà, vi priveremo dei diritti e, peggio ancora, vi rifiuteremo il pane, perché nella nostra repubblica proletaria gli sfruttatori non avranno diritti, saranno privati dell’acqua e del fuoco, perché noi siamo socialisti sul serio e non dei socialisti alla maniera di Kautsky. Così abbiamo parlato e così parleremo noi, marxisti rivoluzionari; ecco perché le masse oppresse saranno per noi e con noi, mentre i Kautsky saranno gettati nella pattumiera dei rinnegati“.

Su Trame d’oro è leggibile in forma condensata anche La dittatura del proletariato di Karl Kautsky, il libro che aveva provocato la reazione di Lenin.

Kautsky continuerà la discussione pubblicando Comunismo e terrorismo, al quale Trotzky replicherà infine con uno scritto dal titolo Terrorismo e comunismo. Le sintesi di entrambi i testi saranno pubblicate su Trame d’oro nei prossimi mesi.

QUI LA SINTESI

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Mostrati 12 commenti
  • giorgio
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    Anche i sassi lo sanno che in russia la borghesia non esisteva o era appena agli albori. difatti, lenin modificò il comunismo di marx, allargando la base della rivoluzione sociale comprendendo la classe contadina, oppressa non dalla borghesia, ma dal latifondo di origine nobiliare. una frase così deconstestualizzata non ha senso, ma basta averla scritta per far vedere quello che si voleva.

    • Dino Sgura
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      Tu sei un un compagno che sbaglia, così come lo sono Boldrina, Saviana, Veltroni, lo è e lo fu il presidente re Giorgio Napolitano (anche se lui approvò i carri su Budapest) e tutta la famiglia Berlinguer, Occhetto e pagliacci vari…. Il comunista o fa la rivoluzione o si accontenta in socialdemocrazia e ruba; comunista che non sbagliava fu Lenin, come lo fu Secchia, come lo è Curcio e tutta la sua banda di assassini. Per applicare il marxismo, ci vuole l’assassinio su vasta scala, poi purtroppo dagli anni 60, son venute fuori le supercazzole sulla possibilità di un “comunismo dal volto umano” o dal volto caraibico… tutte cazzate, ed è per questo che per il bene dell’umanità si siano materializzati personaggi come Augusto Pinochet, che a questi ladri assassini li faceva volare dall’elicottero. Ma credi veramente alle stronzate che scrivi? credi sul serio che prima della grande guerra la classe contadina stesse oppressa ed in condizioni peggiori che dopo la rivoluzione d’ottobre??

      • giorgio
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        le conclusioni che trai dal mio commento sono solo tue, praticamente te la fai e ne ridi da solo. non sai che le rivoluzioni in russia furono 2, quella di febbraio e di ottobre. questa tradì quella. la condizione dei contadini prima della rivoluzione era tragica, non a caso la sollevazione fu spontanea in gran parte della russia e coinvolse tutti gli strati della società subordinati. che il leninismo ma più ancora lo stalinismo non sia stata la cura al male che affliggeva la russia lo sappiamo, ma sappiamo pure che le scelte economiche da parte di stalin furono comuniste solo di facciata, ma a voi basta quello. certo che uno che scrive ” per il bene dell’umanità si siano materializzati personaggi come Augusto Pinochet” dev’essere proprio un ritardato

        • Pedante
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          Per fortuna i vari Valenzuela, Bachelet e compagnia hanno mantenuto vivo il sogno rivoluzionario.

          • Pedante

          • Dino Sgura

          • Dino Sgura

            La sinistra italiana ed europea, per ovvi motivi ci hanno sempre obbligati a celebrare il mito di Allende, il martire della democrazia e bla bla (raitre dixit), quando invece in realtà il Cile, sotto il suo governo sprofondò in una crisi economica spaventosa, con un iperinflazione nei prezzi dei beni di prima necessità. Non era affatto un uomo di pace e nemmeno un “democratico” nell’accezione occidentale del termine, la sua infatti era quella “proletaria” di democrazia, quanto semmai un marxista estremista e sfrenato…. agente ed informatore del Kgb, sotto il suo governo fu nazionalizzata la quasi totalità dell’economia cilena, un violento che distribuì armi a quei criminali terroristi del Mir. Un violento che cercò ed ottenne violenza, crepò abbandonato in solitudine dai suoi companeros che fuggirono all’estero come ratti ai primi tuoni del cannone…..

          • Pedante

            Buon discorso, grazie. C’è da aggiungere che la presa di distanza di Allende dal MIR era semplicemente un espediente politico.

            “Allende, despite some of his declarations regarding the MIR, threatening them with reprisals, aspired more to bringing this organization under his control than weakening or destroying it”.

            https://tinyurl.com/ybe79n38

          • Dino Sgura

          • Pedante

            Sì, un capitolo di storia su cui i media di tutto il mondo preferiscano sorvolare. Il Cile è intrinsecamente più stabile del Venezuela e di Cuba per via della maggiore omogeneità etnica. Ma contro un’ideologia errata e disumana…

  • Fabio
    Rispondi

    certo, quando si critica i socialismo ed il comunismo c’è sempre qualche malinteso, non era quello che s’intendeva dire, è stato applicato male, travisato….
    Basterebbe solo riprovare _un’altra volta!!!_ facendo però le cose per bene, stavolta e non il gioco dei capitalisti infami…. (così va bene?)

  • Pedante
    Rispondi

    Ho appena saputo che Piombino ha tradotto Unplanned di Abby Johnson. Bravo!

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