In Anti & Politica, Economia

di MAURO GARGAGLIONE

Il “free rider” non è un parassita in senso stretto, non si appropria di qualcosa che appartiene ad altri riducendone la disponibilità, non ruba. Il “free rider” approfitta senza contribuire. Quando la vista contemplativa di un meraviglioso palazzo del ‘600 mentre camminiamo sul marciapiede ci inebria, non stiamo forse traendo piacere dalla fatica, dalla creatività, dall’esborso finanziario che ha gravato le spalle di altri.

Non siamo forse free rider? Questa la conclusione di Enrico Colombatto nel suo «L’economia di cui nessuno parla».

(…) il dibattito sul free riding prova che la coerenza non ammette alcuna terza via. A un estremo abbiamo l’azione umana fondata sulla coscienza individuale, che è il caposaldo dell’economia di mercato. Quando è esibito o molto visibile, il free riding suscita invidia e protesta sociale. Può avere implicazioni sociologiche, influenzare l’interazione (il potenziale di cooperazione), ma difficilmente giustifica la coercizione. All’estremo opposto abbiamo l’impostazione fondata sulla razionalità, che tuttavia acquista un significato operativo solo se razionalità in realtà significa “razionalità di gruppo”.

Ma allora l’intervento pubblico si trasforma in un sistema di comando governato da più o meno sofisticate versioni della volontà generale.

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  • Ciccio Addamurì
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    Bell’esempio del caxxo, tutto da dimostrare poi che chi guarda il palazzo abbia una sensibilità artistica superiore a quella di un piccione, che palazzo o catapecchia per lui pari sono, tanto ci scagazza e basta.

    Per capire cosa è un FR andate in Scandinavia e dite a chicchessia che voi abitualmente non pagate il bus che tanto circola lo stesso e vi faranno sentire un escremento.

    Sarà un caso, ma Colombatto fa rima con mentecatto.

  • Davide
    Rispondi

    Peraltro la questione dei biglietti del bus è malposta, visto che 2/3 circa dei costi sono coperti da sussidi sulle spalle dei contribuenti, e non dai biglietti. Quindi chi usa i mezzi pubblici è solitamente un parassita nei confronti di chi non li usa, anche se paga il biglietto.
    Mi sai quindi dire, oltre le solite banalità, perchè non considerare allo stesso modo anche chi paga il biglietto?

    Comunque il concetto base è che sull’autobus ci vai volontariamente, mentre il free riding viene usato come scusa, come pretesto, per far pagare a tutti cose non volute, inutili.

    • Ciccio Addamurì
      Rispondi

      Tu PshycoCiccio comincia col firmarti sempre allo stesso modo e poi magari io ti rispondo.
      Dei tuoi nugoli di moscerini troll ne ho i coglioni pieni.

  • Giovanni
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    Io guardo una bella donna quando mi passa davanti per la strada…

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