In Anti & Politica, Economia

di GIOVANNI BIRINDELLI

“La cattedrale di Notre-Dame non è assicurata. Spese a carico dello Stato” (lastampa.it)

Un privato ha incentivo ad assicurare la sua casa perché, se ci fosse un incendio, ci rimetterebbe di tasca propria.

Lo stato non ha incentivo ad assicurare gli immobili ottenuti e mantenuti col denaro estorto ai bersagli dell’imposizione fiscale (o a fare, o fare bene, qualsiasi altra cosa). Infatti, se quegli immobili vanno a fuoco, a rimetterci sono, di nuovo, i bersagli dell’imposizione fiscale: non i burocrati che controllano la macchina coercitiva statale.

Il problema, come al solito, non sono gli errori: di non assicurare un immobile può capitare a un privato così come a un burocrate. Il problema è la struttura di incentivi: nel caso del privato, questa tende a ridurre gli errori nel tempo; viceversa, nel caso dello stato, tende a moltiplicarli. È questa struttura di incentivi che rende sistematicamente virtuoso il mercato e sistematicamente vizioso lo stato.

In altri termini, si impara solo sbattendo la testa. Il privato, sbattendo la sua di testa, può imparare dai propri errori. Ha incentivo a farlo. Viceversa, i burocrati che controllano la macchina coercitiva statale, facendo sbattere la testa delle persone che saccheggiano ed essendo lautamente compensati per questo (invece che puniti), non possono tecnicamente imparare dai loro errori. Più precisamente, non possono che farne sempre di più e sempre di peggiori (vedi crisi del 2008 e risposta alla stessa, per esempio).”

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Mostrati 6 commenti
  • Davide
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    Al di là delle considerazioni generali, però, per un soggetto molto grande, e con innumerevoli edifici da proteggere, ha un senso anche non assicurarsi.
    L’assicurazione non fa sparire i rischi, ma permette di trasferirli, di condividerli.
    Se sei abbastanza grande e diffuso, in sostanza lo fai già in house.

  • Ciccio Addamurì
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    Ecco quello che in realtà vorrebbero fare – e che fanno in media una dozzina di volte l’anno con le chiese meno note ma sempre di interesse storico – quei fottuti mangialumache statal-ateisti.
    *

  • blackarrow
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    Sull’irresponsabilità dello Stato ho i miei dubbi, come sembra li abbia anche Mazzucco amministratore del sito luogocomune.net, il quale spiega in un video l’idea che si è fatto dell’incendio di Notre Dame

    https://youtu.be/ORFZjOqfPXs

    • leonardofaccoeditore
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      la Mazzuccato mi pare una fonte davvero poco attendibile, visto quel che racconta in economia

  • Giorgio
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    Ha fatto bene a non assicurarsi invece, ben sapendo che in caso di disastri i privati sarebbero disposti a pagar oro pur di risultare come sponsor a eventuali riparazioni

  • leoluca
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    Il più alto simbolo della Cristianità in Francia (costruito in epoche sicuramente più libertarie di oggi, con l’apporto di fedeli liberi, nobili, maestranze e gente comune) brucia e con esso una cultura cristiana, da cui può essere derivata anche la cultura libertaria, appare come al suo capolinea e null’altro sembra suggerire che una riflessione sull’assicurazione della Cattedrale.
    Ma avessimo quanto meno tirato ad immaginare cosa pensano i laicisti e statalisti governatori francesi e tutti gli accoliti burocrati, saremmo stati più coerenti alla scuola austriaca,.
    Niente ha da insegnare “La Finestra rotta” di BASTIAT?
    Chissà quante imprese, ingegneri, sovrintendenti ai monumenti si fregano le mani: Possono finalmente dare una mano alla economia Keynesiana sotto lauti compensi alle spalle degli altri.

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