In Anti & Politica

DI WILLIAM H. MCNEILL

Non vi è alcun dubbio che se gli esattori delle imposte e i percettori di rendite avessero calcato troppo la mano su coloro che lavoravano nei campi, per quest’ultimi rimaneva pur sempre l’opzione della fuga.

Ma in pratica fuggire costituiva un’alternativa veramente onerosa. Sarebbe stato un avvenimento del tutto insolito che un agricoltore che avesse abbandonato i propri appezzamenti potesse nel frattempo attendersi di trovare un altro posto già idoneo alla crescita del raccolto per la stagione successiva, partendo da un terreno mai lavorato. E muoversi alla ventura, senz’altro cibo che quello che poteva reperirsi in natura per un’intera stagione, era difficilmente attuabile.

Pertanto, il maggior rendimento dei campi lavorati e l’affidabilità dei sistemi di irrigazione legarono sostanzialmente i coltivatori ai propri terreni, e fecero di questi soggetti un facile bersaglio per gli esattori e i percettori di rendite. La civilizzazione e la specializzazione del lavoro e dei ruoli che caratterizzano qualsiasi processo di civilizzazione dipendevano pressoché totalmente da questo fatto elementare.

E la società, nella sua forma civilizzata, cominciò essenzialmente a dividersi in due categorie: gli ospiti (i produttori di cibo e ricchezza) e i parassiti (coloro che potevano nutrirsi senza attendere al lavoro dei campi).

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