In Economia

DI REDAZIONE

“Io sono l’uomo che va in un ristorante, si siede al tavolo e aspetta pazientemente, mentre il cameriere fa tutto, meno annotare la mia richiesta.

Sono l’uomo che va in un negozio e aspetta zitto, mentre i venditori concludono le loro conversazioni private.

Sono l’uomo che entra in un benzinaio e non usa mai il clacson, ma aspetta pazientemente che l’impiegato finisca la lettura del suo giornale.

Sono l’uomo che spiega la sua disperata urgenza per un pezzo, ma non si lamenta che la riceve solo dopo tre settimane di attesa.

Sono l’uomo che, quando entra in uno stabilimento commerciale, sembra chiedere un favore, implorare per un sorriso o sperando solo di essere notato.
Devi pensare che sono una persona silenziosa, paziente, del tipo che non crea mai problemi… si sbaglia.

Sai chi sono? Sono il cliente che non torna mai più!

Mi diverto guardando milioni spesi ogni anno in annunci di ogni ordine, per portarmi di nuovo alla tua azienda. Quando sono andato lì per la prima volta, tutto quello che avrebbero dovuto fare era solo una piccola gentilezza, semplice e economica: trattare con un po ‘ più di cortesia.

C’ è solo un capo: il cliente. E può licenziare tutte le persone dell’azienda, del presidente al bidello, semplicemente portando i suoi soldi per spendere altrove.”

Sam Walton, fondatore di Wall Mart

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  • Ciccio Addamurì
    Rispondi

    Innanzi tutto Wall Mart sta su Saturno, sul 3° pianeta del sistema solare c’è Walmart.
    Poi tutto da vedere che non possa anche ivi accadere, la perfezione non è di questo mondo.

  • Fabrizio de Paoli
    Rispondi

    Io invece sono l’uomo che NON può contrattare il prezzo d’acquisto e neanche quello di vendita perché sul prodotto c’è un carico fiscale del 70% .
    Sono quello che non può scegliere di vendere o comprare il prodotto che vuole perché posso guardare solo quelli autorizzati e certificati dallo stato.
    Sono quello che quando va a far benzina sa che qualcuno mi sta rapinando e non è il produttore di benzina, ma non ho scelta.
    Sono l’uomo che è costretto a comprare solo alcuni farmaci ed a farmeli somministrare anche se non lo voglio.
    Sempre io sono quello che viene derubato per far sì che uno statale possa ricevere lo stipendio e non mi degni neanche di uno sguardo quando entro nel suo ufficio e lui sta leggendo il giornale.
    Sono quello che avendo pagato a monte e contro la mia volontà non può scegliere tra una strada perfetta ed una piena di buchi perché sono obbligato a passare su quella piena di buchi.
    Sono l’uomo talvolta insicuro che non è autorizzato a spendere i suoi soldi per la sua sicurezza ma è obbligato a devolverli per la sua insicurezza.
    Sono l’uomo che vorrebbe destinare una parte di ciò che guadagna al risparmio per garantirmi una pensione o semplicemente da devolvere ai miei cari, ma quella quota mi viene sottratta per legge.
    Sono quello che guadagna i suoi soldi ma NON ne è il proprietario.

    Sono uno che ha capito una sola cosa: tra i miei soldi e quello che vorrei comprare c’è un intermediario (anzi un tiranno) che si frappone di prepotenza riducendomi ad uno schiavo: si chiama stato.

    • GIG
      Rispondi

      anche io sono come te.
      in questo paese non c’è mercato e siccome il mercato sono io deduco che il tiranno procede verso il continuo annientamento delle persone.

  • Ferdinando
    Rispondi

    Aggiungo al commento di Fabrizio:
    Sono uno che paga le tasse per sovvenzionare: l’acquisto degli F35, la TAV, i giornali, i programmi in TV, il palazzo della regione Lombardia, i Forestali in Sicilia, …
    Sono un uomo che ha acquistato una cassa e per via del PMC (Vedi che cosa sta succedendo a Roma) non posso neanche venderla.
    Sono un uomo che Odia, Odia profondamente lo Stato e tutte le sue luride istituzioni.

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