In Ambientalismo, Anti & Politica, Economia

di ALAN PETER FORTEBRACCIO

La presa per il culo dell’elettrico è così gigantesca che non la vede nessuno. 10 quintali di batterie che dopo tre anni perdono il 40% della capacità, che costano il 50% del valore della vettura, solo questi dati dovrebbero gelare il sangue al peggior ecologista ed anche al più prodigo comunista che generalmente anche vivendo coi soldi altrui deve fare i conti con lo stipendio.

In un decennio si accumulerebbero catene montuose di batterie esauste. L’autonomia dei modelli più costosi ed affidabili è di circa 400 km che poi reali sono 300 , nella media sono circa 200 km. Queste vetture vanno bene al pendolaro che usa i mezzi pubici per andare a lavorare in Comune o in ufficio e la domenica va a intasare i piazzali delle chiese con i suoi 40 km settimanali. Quando poi si accorgeranno che un pieno di corrente costa 35 euro e che magari l’energia per autotrazione sarà tassata come la benzina li sentirete piangere come cammelli. Ma prendiamo ad esempio uno di quelli che mandano avanti la Repubica delle banane ma anche il mondo: IL SOTTOSCRITTO. 7000 km al mese di media,l’ultima settimana 4000, quante Duracell avrei dovuto usare per farcela?

Con l’aria che tira io sarei il classico inquinatore che andrebbe punito magari col gasolio a 3 euro o con qualche eco super tax, proprio io che con un litro di spremuta di dinosauri già morti e marciti faccio quasi 30 km con un litro, con un fiasco di gasolio parto da Bergamo e vado a Milano mentre il comunistone de merda che si ricarica la macchina attinge dall’energia elettrica a carbone o da quella nucleare dei meno scemi francesi pe rfare il pieno delel sue batterie di merda impiega mezzo vagone di carbone tassato.

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Oggi un diesel da 200 kw non consuma un cazzo ed inquina ancora meno, per questo l’ecomafia è in agguato, ed è a tutti i livelli anche nel settore Automotive in cerca di polli, e quale miglior pollo se non un comunista che usa le penne degli altri.

IN ALTO I CRICK!!!

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Mostrati 6 commenti
  • ALE
    Rispondi

    Chi ha scritto questo articolo è nettamente un profondo ignorante e incapace, mai letto tante cazzate e falsità. Cambia lavoro.

  • Alan
    Rispondi

    Più che altro mi piacerebbe vedere quali sono le NETTE capacità del colto ed arguto commentatore

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Non acquisterò auto elettriche nel periodo di vita che mi resta.
    Acquisterò auto usate diesel, probabilmente altre due, visto che mediamente io tengo le auto una decina di anni.
    Poi, ma forse anche prima, smetterò di guidare e mi lascerò trasportare.
    Sono curioso di vedere in 20 anni di quanto migliorerà la tecnologia elettrica o anche fuel-cell che mi sembra molto migliore.
    E sono curioso di conoscere come verranno smaltite batterie e celle.

  • Claudio
    Rispondi

    Pure io dissento. L’unica cosa su cui concordo è che oggi i diesel sono puliti, efficienti e poco inquinanti.

    Ho un impianto fotovoltaico aziendale da 45 kw, preso con ammortamento 140%. Mi avanza tantissima corrente che rivendo a ENEL che me la paga poco, ma alla lunga rientrerei cmq dell’investimento.

    Prese 3 auro elettriche aziendali. Non pago più un euro di accisa. 2 autocarri elettrici comprati con 7000 euro di contributo bando regione Lombardia ancora aperto (imbecilli patentati).
    Ogni 100.000 km percorsi avrò risparmiato 10.000 euro di carburante. Zero manutenzione ad eccezione di gomme e filtro aria condizionata (primo tagliando dopo 2 anni e costa 1/3 rispetto a un diesel. Zero bollo. Assicurazione ridotta. A Milano non pago Ecopass e l’azienda risparmia bei soldini. Comfort e piacere di guida non confrontabile con auto tradizionale. La semplicità di un motore elettrico è molto più sicura nel lungo periodo della complessità di un motore diesel. Le batterie della mia bmw i3 sono state testate per percorrere tranquillamente 800.000 km perdendo poca efficienza (quelle di Zoe effettivamente sono un po’ peggio). Una volta che le batterie non vanno più bene per le auto, possono essere riciclate come accumuli per fotovoltaico… altro bagno di sangue per le accise governative.

    Sono perfettamente consapevole che economicamente il diesel senza tasse sarebbe più competitivo, ma probabilmente anche la corrente col nucleare costerebbe molto meno. E comunque non mi interessa. Con fotocoltaico e auto elettrica lascio lo stato (ladro) in mutande.

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