In Anti & Politica, Economia

DI GUGLIELMO PIOMBINI

E’ incredibile che in un gruppo di liberali vi sia ancora qualcuno che considera l’evasione fiscale un problema in Italia, quando negli ultimi vent’anni l’incasso fiscale dello stato è raddoppiato. Nel frattempo la crescita economica è stata quasi nulla, quindi lo Stato ci costa il doppio vent’anni fa. Dov’è finita questa fiumana di soldi, oltre 400 miliardi in più all’anno, che lo Stato ha espropriato al settore privato?

Per la maggior parte in tasca ai burocrati statali, i cui stipendi e le cui pensioni hanno raggiunto livelli stellari: amministratori pubblici, dirigenti ministeriali, magistrati, presidi scolastici e categorie analoghe viaggiano ormai tutti sui 100-200mila euro all’anno, mentre negli anni ’50 e ’60, ai tempi del boom economico, quando le tasse erano basse, un preside guadagnava poco più di un operaio della Fiat.

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Cos’ha prodotto, inoltre questa fiumana di soldi affluita negli ultimi 20 anni nelle casse dello Stato? Solo sperperi immani, parassitismo, corruzione, privilegi immondi, ingiustizie, distruzione dell’imprenditorialità e dell’etica del lavoro. Non esiste problema in Italia che non sia causato dall’eccesso di spesa pubblica, una iattura peggiore della peste. Forse molti non hanno ancora capito che i problemi dell’Italia nascono dal fatto che lo Stato ha troppi soldi, non troppo pochi. I liberali dovrebbero concentrarsi sulle misure e sulle strategie per ridurre le entrate statali, altro che lotta all’evasione fiscale (che oltretutto è praticamente inesistente, se non nella propaganda orwelliana di regime alla quale tanti abboccano).

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  • Fabio
    Rispondi

    aggiornamento ipsoa di stamattina :
    <>

    Dopo averci dissanguato ulteriormente, finalmente adesso taglieranno un po’ di tasse ed accise….

    (http://www.ipsoa.it/documents/fisco/imposte-dirette/quotidiano/2019/09/07/entrate-tributarie-erariali-incrementate-0-5-primi-sette-2019)

  • Fabio
    Rispondi

    ops, ho messo dei caratteri che nascondono il testo , rimedio subito:

    Aumentate dell’0,5% le entrate tributarie erariali nel trimestre gennaio-febbraio-marzo-aprile-maggio-giugno e luglio 2019, rispetto all’analogo periodo del 2018. Il gettito ammonta a 250 miliardi di euro. Lo ha evidenziato il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa n. 155 del 6 settembre 2019. L’aumento è dovuto all’incremento delle entrate da imposte indirette, nonché dal gettito derivante da attività di accertamento e controllo. Il gettito Irpef ha registrato un incremento dello 1,3% rispetto al 2018 per effetto dell’andamento positivo delle ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti nonché sui pensionati.

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