In Anti & Politica, Economia

DI GUGLIELMO PIOMBINI

“Stalin nel 1933 iniziò la caccia ai kulaki, contadini “ricchi” che possedevano 2/3 mucche, e stabilì che per ogni gallina posseduta dovessero dare allo Stato 30 uova al mese (un uovo al giorno), in virtù della convinzione che per ogni gallina dichiarata, i contadini ne avessero due non dichiarate.

I contadini che non riuscirono a pagare il dovuto, furono multati per il quintuplo, poi gli esattori entrarono a forza nelle abitazioni degli agricoltori rompendo stufe, camini, porte, finestre, mobili e tutto ciò che trovarono. Confiscarono le mucche ed i cavalli.

I contadini, ridotti alla fame, abbandonarono le campagne ed andarono in città alla ricerca di cibo. Il pane cominciò a scarseggiare e gli abitanti delle città, in nome alla lotta all’evasione, aiutarono la polizia nella caccia ai contadini. I bambini abbandonati dai genitori che non riuscivano più a sfamarli per via della carestia, furono massacrati impunemente perché considerati “piccoli delinquenti”.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Le autorità comuniste, alla sparizione dei contadini intensificarono la lotta all’evasione fiscale, convinti che il grano fosse stato nascosto.
I risultati della lotta all’evasione però non arrivarono ed i dirigenti sovietici escogitarono l’abolizione del contante. (…)

Articoli recenti
Mostrati 2 commenti
  • vetrioloblog
    Rispondi

    Le dittature sono come le bande mafiose: si combattono tra di loro per procurarsi le prede e vanno d’accordo quando hanno deciso di dividersele

  • Malgaponte
    Rispondi

    E pensare che c’è ancora qualche pirla (più di uno) che vede nel comunismo l’unico futuro per l’umanità. Sono solito paragonare la cadura del muro di Berlino ad un cancro terminale che è andato in metastasi per tutto il corpo.

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca