In Anti & Politica

DI AURELIO MUSTACCIUOLI

Siamo in quarantena?

La gente pensa che stiamo vivendo una quarantena per un’emergenza sanitaria.
Ma quella imposta dal governo NON è una quarantena. In una quarantena si isolano i malati dai sani. In questo lock down si chiudono tutti prigionieri in casa loro.

Non è proprio la stessa cosa.

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I media in questa vicenda stanno mostrando zero capacità di giudizio e si appiattiscono servilmente sulle ragioni del governo. Purtroppo ho letto editoriali sul Corriere della Sera – che non dovrebbe essere un’organo di partito o governativo – , dove c’era scritto testualmente “dobbiamo evitare più di ogni altra cosa il liberi tutti”.

NO. È proprio l’opposto, si dovrebbe cercare di ripristinare immediatamente il liberi tutti. Queste frasi che “scappano” alla penna dei nostri migliori giornalisti sono lapsus freudiani di un latente desiderio inconscio di repressione.

E non sono solo i giornalisti, questi sedicenti consulenti delle task forces governative stanno studiando le più fantasiose assurdità, completamente scollegate dalla realtà, tutte a totale dispregio delle libertà individuali.

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Showing 7 comments
  • Tom
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    La situazione conferma che la Costituzione non vale nulla, infatti questa afferma ogni diritto individuale nella prima riga di vari articoli per poi negarli ed annullarli per una mezza pagina di clausole successive, quindi e’ solo una presa in giro all’italiana.

    Se cosi’ non fosse sarebbe facile obiettare ai cosiddetti tutori dell’ordine l’anticostituzionalita’ della distopia pseudosanitaria che ci impongono, ma dato appunto che la Costituzione e’ un pezzo de carta che ammette tutto e il suo contrario in materia di diritti individuali, allora vale tutto.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Quindi? Quale forma di ribellione si propone per il liberi tutti, su tutto e subito?

  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Oggi guardavo fuori dalla finestra gli addetti della nettezza urbana che lavorano come sempre (con mascherine e, immagino, un po’ più di cautela). Così fanno anche i lavoratori della filiera alimentare e commerciale per i cibi.
    Tre le ipotesi:
    1)Questi e pochi altri, sono i soli lavoratori che potevano lavorare in sicurezza.
    2)Si sacrifica la sicurezza (e quindi anche la vita) di questi lavoratori che si immolano per darci da mangiare e non farci navigare nella spazzatura.
    3)Ci sono moltissimi altri comparti e settori produttivi che non solo potrebbero riaprire ma che non avrebbero mai dovuto chiudere adottando, ovviamente, alcune norme di sicurezza.

    Io sono convinto della terza ipotesi.
    Quindi, come dice Mustacciuoli, siamo sotto arresto nel totale dispregio delle libertà individuali e alla deliberata distruzione di un Paese.
    Quindi, liberi tutti con mascherine e a distanza per salvare il salvabile, visto che andava fatto dal primo giorno.

    • Dino S
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      Il fatto è che in un’economia capitalista moderna, qual’è quella in cui viviamo, che nonostante i mille impedimenti burocratici autoritari cui è sottoposta e boicottaggi monetari vari, permette alla stragrande maggioranza della popolazione di nutrirsi con 3 pasti al giorno e riscaldare ed illuminare le nostre abitazioni, non esistono distinzioni tra attività essenziali e non: il negoziante di materiale elettrico è essenziale tanto quanto il commerciante di generi alimentari, lo stesso vale per il produttore di software, ferramenta, medico, prostituta/o ecc. Sono convinti grossolanamente che solo le attività di vendita al dettaglio siano essenziali perché altrimenti “nass manggia”, ma tanto con la distruzione della divisione del lavoro non si mangerà ugualmente almeno per i prossimi tre anni.
      Questa distinzione dimostra ancora una volta il modo di ragionare di questi pazzi scatenati, neocomunisti, a cui è venuta a dar loro manforte da Londra, questa pagliaccia della Mazzuccato, teorica dello stato imprenditore e di altre idee geniali, nonché assertrice convinta della necessità dello sterminio delle piccole imprese.

      • Dino S
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        * attività di vendita al dettaglio di generi alimentari.

  • Davide
    Rispondi

    Ormai lo abbiamo capito bene che la “stampa igienica” è solo il braccio di propaganda del regime.
    Penso che alle volte siano talmente lobotomizzati anche tali giornalai per rendersi conto di esserlo.
    Talmente privi di capacità di pensiero autonomo ed intelligenza, si trovano a ripetere come pappagalli qualsiasi scemenza il regime pensi, senza neanche doverglielo chiedere.
    Anche in questo caso, voglio essere ottimista: il lavoro che fa Trump contro i “fake news media”, i “lamestream media” e via dicendo, forse sta contribuendo a svegliare un po’ di gente su questo tema.

  • Stefano
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    Mi domando a cosa serva citare talune enormità sul “Carta-straccia della Sera” (absit iniuria verbi) se, contestualmente, non si citino anche testi critici delle stesse enormità riportate. Ad esempio: https://www.italiaoggi.it/news/diritto-rovescio-2441366
    Giusto per evitare di fare di tutta l’erba (organi di stampa e/o giornalistii/e) un fascio.

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