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“Nessuno è libertario durante un’epidemia”, ha proclamato con soddisfazione la rivista americana The Atlantic. “La libertà individuale ed economica può andare bene in tempi tranquilli, ma solo un governo munito di penetranti poteri, ancor meglio se totalitari, può affrontare un pandemia”: questo messaggio è stato ripetuto in continuazione dai politici, dagli intellettuali e dai media, e quasi nessuno – perfino tra i liberali – ha osato obiettare.

In verità le cose non stanno così, affermano gli autori del primo libro d’inchiesta sull’emergenza covid, Coronavirus: stato di paura. Storia controversa e documentata di una Pandemia (Tramedoro Edizioni, p. 380, € 20): un lavoro approfondito, curato da Leonardo Facco e realizzato da un gruppo di persone che hanno adottato lo pseudonimo di Lao Tse, il libertario ante litteram fondatore del Taoismo.

Il 18 giugno alle ore 20.30, insieme agli autori, due ospiti di caratura internazionale presenteranno in anteprima il libro sulla Piattaforma ZoomJavier Milei, spettacolare economista argentino; e Lew Rockwell, fondatore del Mises Institute e grande amico di Murray N. Rothbard.

Il programma della serata
LEONARDO FACCO (Introduzione)
LEW ROCKWELL (Libertà individuali vs Coronavirus)
STEFANO MAGNI (Il virus cinese)
AURELIO MUSTACCIUOLI (Scienza/Scientismo/Modelli vari)
MICHELE GANDOLFI (Malasanità)
GIULIANA BARBANO (La farsa delle mascherine)
ALESSANDRO FUSILLO (Autoritarismo/costituzione violata)
MATTEO CASADEI (Da Laborit a Idiocracy)
PAOLO MUSUMECI (Una storia di debiti, lo tsunami economico)
GABRIELE BARELLO (La morte indotta: caso suicidi)
GIACOMO ZUCCO
JAVIER MILEI (Pandenomics)
SEGUE DIBATTITO
CLICCA QUI PER PARTECIPARE GIOVEDI’ 18 GIUGNO ALLE 20.30 ALLA PRESENTAZIONE SU ZOOM
CLICCA QUI PER ORDINARE IL LIBRO CORONAVIRUS: STATO DI PAURA
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Showing 2 comments
  • Alessandro Colla

    Non so chi siano gli atlantici ma sicuramente sono dei cialtroni quando scrivono “nessuno”. Intanto, questi deficienti nonché pseudoatlantici (in realtà sono sicuramente confuciani), scrivano meno uno perché il sottoscritto è libertario sempre e comunque; epidemie o no. Poi scrivano meno mille perché in questo sito se ne possono contare almeno altrettanti. Infine leggano bene tante altre pubblicazioni e si accorgeranno che nessuno è imbecille come loro; malgrado l’imbecillità sia purtroppo ampiamente diffusa.

    • Fabio

      :D :D :D Grande Ale !

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