In Anti & Politica, Libertarismo, Saggi, Varie

DI FRANCESCO CARBONE

Nessun regime tirannico può fare a meno dell’informazione. Ed è stata proprio la regia unica dietro la narrativa monolitica sul coronavirus a sollevare i primi e più forti sospetti per andare a investigare dietro quanto è successo in questi mesi.

L’informazione ufficiale, alla quale pare essere stato concesso il monopolio dello spaccio di fake news, ne esce colpevole come strumento di terrore, colpevolizzazione, dissonanza cognitiva, propaganda politica, riprovazione.

Negli ultimi due mesi, Leonardo Facco con un team di circa 30 persone ha realizzato un libro inchiesta di quasi 400 pagine in uscita a metà giugno: “Coronavirus: stato di paura, la storia controversa e documentata di una pandemia”.

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Ne parliamo insieme in una ottima conversazione da ascoltare fino in fondo, nella quale si fornirà anche una chiave di lettura personale sulla evoluzione politica di questo esperimento economico e sociale, non inclusa nel libro, secondo me non molto distante dalla verità.

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  • Alessandro Colla
    Rispondi

    L’Italia è una repubblica pseudo democratica fondata sulla paura. La sovranità appartiene a un virus che la esercita nei limiti posti dai comitati tecnici pseudoscientifici.
    E’ vero, alcune espressioni forti possono essere controproducenti. E’ vero anche che può essere controproducente gonfiare i propri curricula perché il tiranno si concentra su quel gonfiamento vero o presunto in modo da non doversi preoccupare di rispondere al contenuto di ciò che viene affermato. Ma è anche vero che è giunto il momento di sbugiardare i falsi esperti o comunque coloro che non diffondono la verità perché il regime gli offre di più in cambio dell’alternativa alla verità stessa. Il mese scorso scrissi su questi spazi che avrebbero giustificato l’esiguo numero di vittime con le disposizioni governative meritevoli di aver evitato il peggio. E paragonai queste affermazioni con quelle dei sacerdoti maya che davano il merito di fine eclissi solare ai sacrifici umani da loro propugnati. Oggi abbiamo un sottosegretario democristiano (sì, esistono ancora e sono al governo) che dà il merito dell’avvenuto calo dei contagi alle scelte dell’esecutivo. Come volevasi dimostrare. E’ ora che parli la scienza autentica, basta con gli stregoni travestiti da esperti. Maya o altro che siano.

  • Malgaponte
    Rispondi

    Siamo in tanti ad aver capito cosa ha messo in piedi il regime (in Italia ma anche in altri paesi europei) ma, purtroppo, sono anche convinto che quando è stato deciso di creare una dittatura c’è ben poco da fare, la dittatura nasce e si impone. L’importante è che ci siano persone libere che si rendono conto della facilità con cui i regimi, aiutati dai mass media venduti, riescono a plagiare le menti deboli della massa. Personalmente cercherò sempre di esprimere le mie idee libere.

  • Giuseppe
    Rispondi

    I contagi sono diminuiti, e il governo giustifica così il lockdown.
    Se i contagi non fossero diminuiti, il governo avrebbe giustificato il lockdown dicendo che senza quella misura i danni sarebbero stati ancora maggiori.

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