In Anti & Politica, Economia
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  • Malgaponte
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    Purtroppo noto che negli ultimi anni ogni forma di protesta per la libertà non ottiene nulla: proteste per l’indipendenza della Catalogna, gilet gialli a Parigi, dimostrazioni anti Maduro a Caracas, dimostrazioni anti cinesi a Hong Kong, ecc.. Sono un anziano e non vedo come potrei io andare in piazza, mi aspetterei che i giovani cominciassero a lottare per il loro futuro ma non vedo iniziative, sono troppo rimbecilliti dal benessere e da tutti i programmi televisivi idioti. Temo veramente che il mondo stia andando sempre di più verso una società orwelliana.

  • Don Floriano Superstar
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    Magari nessuno vietasse nulla: i loro incassi ne risentirebbero comunque, specie locali superflui (bar, ristoranti, teatri, disco); ma ben lungi da starsene zitti allora attribuirebbero la colpa allo stato per non aver fatto nulla e piangerebbero miseria sempre e comunque. Solite repliche di un film la cui trama è ben nota.

    • Malgaponte
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      Certo che per i preti le uniche attività necessarie sono le chiese. Aggiungerei anche che il clima di terrore che stanno diffondendo con il covid allo scopo di far accettare ogni limitazione della libertà è stato appreso bene dalla religione che da duemila anni terrorizza la gente con il diavolo, l’inferno, le fiamme eterne, i peccati, ecc. per mantenere il potere.

  • Alessandro Colla
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    Prima di Costantino, i martiri cristiani affrontavano la morte contro il potere. Oggi il vescovo di Roma sostiene che le leggi dello stato siano più importanti dei sacramenti e del libero esercizio liturgico. In più ritiene che la particola rappresentante il corpo del padre fondatore, che ci hanno insegnato sia di natura divina, sarebbe potenzialmente affetto da un virus. Doppiamente blasfemi. Mi scomunichino per questo scritto, se lo ritengono opportuno.

  • Fabio
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    Fanno manifestazioni pure in svizzera che non hanno avuto terrorismo e delirio e paralisi nazionale italiani, pensa cosa sarebbe dovuto accadere in italia

    07.11.2020 In piazza a Basilea contro le misure anti-Covid
    “Sono completamente sproporzionate e violano i diritti umani” ha dichiarato la co-organizzatrice della protesta
    BASILEA – Circa 500 persone si sono radunate sabato pomeriggio a Basilea per protestare contro le misure di contenimento della pandemia di coronavirus.
    “Le misure anti-Covid sono completamente sproporzionate e violano i diritti umani” ha dichiarato a 20minuten la co-organizzatrice Tatiana Chamina, membro del gruppo “Difesa pacifica per i nostri diritti fondamentali e la democrazia”.
    A suo dire, i provvedimenti presi per arginare il dilagare del virus “causano enormi danni economici e psicologici”.

    https://www.tio.ch/svizzera/cronaca/1473027/misure-anti-covid-diritti-piazza-co-organizzatrice

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