In Anti & Politica

DI LEONARDO FACCO

Da gennaio a oggi, sono morte nel mondo quasi 45 milioni di persone. 6.150.000 di cancro, 3.743.000 decessi causati dal fumo, 1.872.000 dall’alcol. 1 milione di morti in incidenti stradali. Altri per malattie degenerative, polmoniti e virus vari.

I morti per malattie infettive sono 9.720.000, di cui solo un milione con tampone positivo a uno dei coronavirus. (Fonte worldmeter). Numeri sbalorditivi, ma di cui a nessuno interessa niente, finché non riecheggiano in televisione.

QUESTO ED ALTRO LEGGETELO QUI 

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Showing 9 comments
  • Don Floriano Superstar
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    cancro = non contagioso
    fumo/alcool = scelte personali
    incidenti = si fa il possibile per prevenirli

    ********************** P. Q. M. *************

    NON SEQUITUR

    ovvero… le solite balle ben confezionate.

    • Jack Zama
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      nel peggiore dei casi e senza il lockdown, il covid avrebbe fatto meno morti di cancro, fumo/alcool, incidenti, ecc.. ciò nonostante lo stato ha speso enormemente di più e ha tolto enormemente più libertà per il covid che per tutte le altre problematiche messe assieme. questo è il punto

  • Fabio
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    Hanno proprio ampiamente rotto il caz..!
    Non se ne può più di questa isteria statalese, questa follia imposta dallo Stato Onnipotente su tutti i media mattina pomeriggio sera e notte, questo capillare lavaggio del cervello che non s’è mai visto prima (o forse si, col fascismo ed il suo indottrinamento).
    Pagheranno mai per tutti questi danni? non credo proprio, “giustizia” non pervenuta per esempio dopo la IIWW né dopo il vajont, e non se ne vedrà neanche adesso. maledetti.

  • Alessandro Colla
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    Non solo non pagheranno ma riceveranno anche buoni frutti dalla loro scelleratezza, si veda il plebiscito che ha rieletto in Campania uno dei presidenti più duri in merito. Per non sfigurare si comportano nello stesso modo anche quelli del cosiddetto “altro schieramento”, come nel caso del Piemonte. E non poteva mancare il Lazio dove stanno già pensando di obbligare la mascheratura all’aperto, misura che non avevamo ancora visto neanche nel periodo del presunto e comunque ufficiale “picco”. Del resto, per i nostri esponenti istituzionali la libertà è incompatibile con la “serietà” e la “responsabilità”. Abbiamo visto manifestazioni popolari all’estero contro quello che è il più pericoloso dei virus: la follia politico – sanitaria che ha di scientifico la stessa quantità di competenza che possiedo io in campo sportivo. In Italia non le vedremo mai perché è un luogo dove più si è analfabeti e sciocchi, più ci si atteggia a competenti su ogni cosa; e anche perché il pecoronismo è la politica ufficiale di gran parte della popolazione. Con buona pace dei “magnifici reggitori delle nostre sorti”, in larga maggioranza gli italiani la libertà non la amano e non l’hanno mai amata.

  • Malgaponte
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    Dietro a tutto c’è, secondo me, la precisa volontà di instaurare, per lo meno in Europa, una dittatura ambientalista buonista e kalergiana. Prova ne sia aver mandato avanti Greta, Ursula e lo stesso Francesco ed aver trovato nel Corona virus un occasione d’oro per portare avanti i loro piani illiberali.

    • Dino Sgura
      Rispondi

      Si ma non usiamo questi termini, come “buonista”, “kalergiana”…. ad ogni cosa il suo nome, per piacere, visto e considerato che utilizzano a sproposito “il liberismo” come il prezzemolo in ogni minestra. Questo è comunismo! Quei ratti 30 anni fa non hanno appreso la lezione, anzi hanno continuato a mistificare la storia e ad infiltrarsi ovunque, oggi si fanno chiamare ambientalisti, democratici, pro ugualitarismo ecc, ma la sostanza è quella e ci condurranno in una nuova catastrofe. La lotta alle disuguaglianze è il loro solito mantra e frutto di questo ossimoro, in un certo senso ne è persino il delitto di Lecce: “tu sei felice con la tua fidanzata ed io no, non è giusto e pertanto vi sgozzo”; non è questione solo di una mente fragile e deragliata quale quella dell’autore del gesto orrendo, è proprio l’impostazione culturale e mentale delle nuove generazioni a farmi paura, l’idolatria del vittimismo e l’illusoria soluzione alla propria invidia. Prepariamoci al peggio.

  • Alessandro Colla
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    Non sono le nuove generazioni ad avere l’impostazione mentale sbagliata ma le vecchie. Forse quella culturale ce l’hanno sbagliata anche le nuove ma perché gliela insegnano (o gliela impongono) quelle vecchie. Comunque non saranno i vecchi ratti a condurci a una nuova catastrofe ma coloro che hanno i mezzi per opporsi, anche economico – culturali, e non li usano.

    • MICHELE
      Rispondi

      Sergio Ricossa ricordava a chi sosteneva che i nostri nonni o ampliando il soggetto, i nostri padri, avessero costruito il paese, che costoro erano stati pervasi da una “follia collettiva” che al loro tempo probabilmente aveva soltanto il medesimo e pochi più a definirla così. Siamo il risultato di una storia che di sicuro è stata una escalation di quella follia collettiva e che siano ad oggi la maggioranza ad esserne pervasi è evidente, qui da noi nel Lazio hanno introdotto mascherine obbligatorie all’ aperto e vogliono anche il coprifuoco alle 11 tutti zitti e a testa bassa ad accettare questo schifo.

      • Malgaponte
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        Accettano lo schifo perchè hanno più paura delle multe che del virus, se questa non è dittatura.

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