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DI REDAZIONE

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Non muore nessuno se non si va dal #parrucchiere per due mesi. Al massimo muore quel salone (e magari il titolare è tua sorella, tua mamma, tuo zio).
Non muore nessuno saltando la ceretta dall’#estetista. Al massimo chiude quello studio… che magari è di tua figlia, tua moglie.
Non muore nessuno saltando due mesi di #Danza . Al massimo chiude quella Scuola … che magari è di tua figlia, tua moglie di tua sorella ed è aperta da 30 anni.
Puoi anche non andare in #palestra per 60 giorni. Chissenefrega. Al massimo non riaprirà più. E magari è di tuo padre.
Al #ristorante? Ma cucinate a casa vostra… che tanto quando saranno metà in ginocchio tu potrai ottimizzare l’arte dell’uso del lievito che hai messo a fuoco in questi mesi. Sperando che il ristorante non sia di tuo figlio.
E che dire dei #bar? Meglio se chiudono, no? Così tuo marito torna a casa prima la sera. Sperando che tuo marito non sia il proprietario di quel locale.
#Contadini? Ma dai!!! Chi lo fa? (Tranne se non è tuo zio).
Esiste un punto in cui certe supposte misure per contrastare il virus uccidono più del virus stesso.
È FACILE DIRE DI STARE A CASA QUANDO HAI LO STIPENDIO GARANTITO. MA NON #ANDRA‘TUTTOBENE…A CASA DI TUTTI
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Showing 12 comments
  • Don Floriano Superstar
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    Questa è una argomentazione spendibile, non il bunch of bullshit di 4gg fa.

  • Fabio
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    al limite vai a fare la spesa al supermercato, dove tutto è censito coi codici a barre e tutto è battuto alle casse, e non sfugge niente allo scontrino, tutta l’iva è dichiarata e versata, e quelli della caccia agli evasori sono contenti ed accettano le carte con le ricariche dei buoni pasto per fare la spesa e con le quali il pubblico impiego può aumentarsi gli stipendi aggirando i limiti imposti dalla legge.

  • Malgaponte
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    Nessun dipendente pubblico è mai andato in cassa integrazione nè ha rischiato di perdere il posto. Potevano lavorare a casa, che fortuna !, già non vengono controllati sul posto di lavoro figurarsi a casa.

  • Fabio
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    Quelli che conosco io hanno avuto stipendio garantito (2.000 euri mese), mensilità aggiuntive ed addirittura premio di produzione (equivalente due stipendi) pur stando a casa e lavoro fermo.
    E quando sono tornati al “lavoro”, tutto a distanza, con tempi biblici, con calma e per piacere, se mi va perché è già tanto che stiamo qui!
    E ci stanno infognando di debiti miliardari per mantenere ste merde??????

  • Giorgio
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    Mio padre va in palestra, non l’hanno chiusa perché bisogna fatturare, muore di covid. Potrebbe essere tuo padre. Se tutti i padri non vanno in palestra per precauzione, cosa suggerita da molti, muore la palestra.

  • Alessandro Colla
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    E morendo la palestra muore di fame mio padre che la gestisce (e con lui tutta la sua famiglia) mentre non sarebbe morto di una patologia che ha colpito meno persone delle influenze stagionali degli anni scorsi. Ma si può estendere il discorso chiudendo ogni attività, così non si muore di virus ma tutti moriamo appunto di fame.

    • Giorgio
      Rispondi

      Se muore tuo papà non me ne frega più di tanto, se muore il mio sì. Ergo, se c’è pure uno 0,001% di possibilità che si becchi il covid in palestra e muora, gli dico di allenarsi a casa fino alla fine dell’emergenza. Tuo papà può chiedere aiuto al privato generoso, ma è molto probabile che questo sia un usuraio. Meglio chiedere allo stato, che è molto meno usuraio del privato.

      • Fabio
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        Chi ha paura si protegga, senza rompere le palle agli altri.
        La paura dell’1 per mille non può e non dev’essere il metro di misura per imporre leggi a mano armata alla società intera.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Come no? Lo stato meno usuraio del privato, ci credono solo gli allocchi vista la tirannia fiscale che si subisce. Comunque rimane una libera scelta quella di allenarsi a casa fino alla fine di un’emergenza che c’è solo agli occhi degli stolti. Se ho paura di andare ad allenarmi in palestra non sono autorizzato a obbligare il gestore della palestra a chiudere. Se tutti hanno paura chiude lo stesso, è vero, ma è una legge di mercato non un’imposizione statale. Quindi si può anche essere indifferenti alla sorte del gestore che tanto è padre di un altro, solito italico e sciocco riduzionismo, ma ciò non autorizza nessuno a condannarlo a morte per decreto. Quanto alla generosità, questa è il contrario dell’usura ma per capirlo occorre conoscere la lingua italiana.

    • Giorgio
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      Certo, Alessandro Colla noto virologo afferma che l’emergenza non esiste, o non potrebbe verificarsi nel caso non vengano prese precauzioni adeguate. Con queste premesse, si può veramente discutere?

  • Fabio
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    Che dramma questo delirio d’onnipotenza statale da una parte e questo continuo martellare terroristico dall’altra.
    Fino a gennaio, vuol dire che bruciamo le prossime feste e festività: non solo i sabato sera ed i compleanni, ma anche le feste di halloween, di natale, veglioni di capodanno, le discoteche durante i periodi di feste natalizie fino alla befana, irruzioni di guardie, minaccia dell’esercito nelle strade….
    Per natale ordinativi di pandori e panettoni più che dimezzati, le filiere alimentari collegate alle ricorrenze chiuse o ancora con la cassa integrazione, ristoranti deserti o chiusi, diffidenza e tristezza e delazione diffuse…..
    Che periodo di merda che questo governo prospetta, con tutti i politici complici.

  • Alessandro Colla
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    Ovviamente chi invece sostiene che l’emergenza esiste è sicuramente un noto virologo. Senza contare che all’interno di questa categoria ci sono anche diverse voci dissenzienti. E senza contare la forte possibilità che tra i non dissidenti ci sia qualcuno interessato al terrorismo mediatico per convenienze personali. Ma si sa, il diritto di parlare senza titolo ufficiale ce l’hanno sempre i soliti “loro” e mai gli altri. Comunque, anche senza essere virologi, basterebbe il confronto statistico tra contagi e decessi di quest’anno con quello degli anni scorsi. Confronto basato sui dati delle stesse organizzazioni ufficiali quali l’OMS, l’Istituto Superiore di Sanità e altre organizzazioni. Ma tanto, come i cardinali con Galileo, ci si rifiuta di osservare il telescopio. Comunque, se si ritiene che le premesse per discutere siano i non ben precisati titoli accademici, nessuno ha invitato alla discussione chi ritiene ciò. Quando poi si dice che l’emergenza potrebbe verificarsi senza precauzioni adeguate, si finisce con il mostrarsi per ciò che veramente si è: un aspirante dittatore. Sempre si può verificare un’emergenza. Dovremmo quindi andare in giro mascherati per tutta la vita? Dovremmo smettere di esercitare qualsiasi attività? Dovremmo mettere in bilancio mille miliardi di euro l’anno per spese militari perché potrebbe essersi il nemico al confine? Dovremmo praticare sacrifici umani come i Maya contro le eclissi solari? Effettivamente, dopo quei sacrifici, il sole tornava. Che avessero ragione? O erano astronomi come oggi sono virologi certi sedicenti tali? Dimenticando, magari, che gli esperti di malattie infettive ne sanno molto più di loro sugli effetti del virus negli umani dal momento che non vivono di solo laboratorio.

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