In Anti & Politica

DI LEONARDO FACCO

Al nazionalsocialista psicolabile e sociopatico che paragona l’essere umano ad una pianta, andrebbe ricordato che la sua ignoranza e la sua idiozia hanno radici negli Anni Trenta tedeschi.
“Nel 1933 Adolf Hitler, famoso per le sue doti di maieutica, filantropo di lungo corso, decise di dare vita al cosiddetto “Der Ahnenpaß” ( si pronuncia Ahnenpasse – letteralmente “passaporto genealogico – era un documento personale utilizzato dal regime nazista per certificare che una persona poteva essere considerata “ariana” con un “sangue puro”) un passaporto ariano che permetteva ai “puri” di accedere ai musei, agli edifici pubblici, ai teatri, allo studio e al lavoro”.
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  • Stefano
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    Ottimo appunto, tuttavia mi permetto di rilevare che il termine Ahnenpaß utilizzato al sigolare nominativo, accusativo o dativo non include alcuna “e” finale nella pronuncia e neppure nella forma scritta.

  • Claudio
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    Perdere il lume della ragione, tanto da risultare patetico, dall’abbraccio a babaoblu, abbiamo assistito ad una repentina giuliettochiesizzazione, non avrei mai pensato che dopo aver toccato il fondo avresti incominciato a scavare…

    • Michele Guetta
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      Quelli che devono scavare una fossa bella profonda per nascondersi, sono tutti quelli che dopo 15 mesi di dittatura sanitaria negano ancora l’evidenza.

    • Leonardo Facco
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      Fate schifo, NAZISTI! Tra voi e Mengele era più onesto Mengele! Avete ancora il coraggio di citare lo studio sull’idrossiclorochina, RITIRATO!!!, da Lancet. Siete peggio delle bestie.

  • claudioemme
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    https://www.movimentolibertario.com/2015/04/ogm-il-festival-dellignoranza-e-della-superstizione/

    Vabbè, stai delirando, sembri sempre
    più a capanna e a giulietto chiesa…

    • Leonardo Facco
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      Tu, invece, sei sempre più un nazionalsocialista, un covidiota scientista!!! Peraltro, chi sei? Giusto per sapere con che tipo di somaro sto dialogando?

      • Alessandro Colla
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        Sul “chi è” una mezza idea ce l’avrei. Un gruppo di resistenti contro la covideficienza si riunisce oggi a Roma, in via Cernaia 31, dalle diciotto in poi. A chi sarà presente fornirò la mia mezza idea, con l’ovvio beneficio dell’errore.

        • Claudio
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          Pensa che pago pure l’abbonamento, ed ho diverse tue pubblicazioni con tanto di dedica libertaria… Eh, niente, il bimbominkia che è in te ha preso il sopravvento sul Leo intelligente, peccato… danni collaterali da covid.

        • Claudio
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          No, non hai nemmeno mezza idea, come su tutto il corollario di panzane che andate blaterando.. purtroppo è ormai un segno distintivo di questa succursale di pandora tv

          • Leonardo Facco

            Covidiota, vai a vaccinarti! E che Milva sia con te!

          • MICHELE

            Ti piace il lock down, la mascherina sul volto, il distanziamento sociale, il coprifuoco e tutte le altre cazzate? Fattele tu e non rompere i coglioni agli altri, se a te non piace quello che dicono quelli che cercano di opporsi e di resistere non li guardare, figurati quanto non piacete voi a noi che dobbiamo sorbirci questa tragica farsa pandemica da più di un anno, come dobbiamo spiegarlo in maniera più chiara e perentoria che se TU hai paura TU stai a casa fino al 2032 e con 2 mascherine mi raccomando. Chi sei tu per obbligare gli altri? Tu hai letto libri libertari? Edmund Burk diceva che leggere senza pensare è come mangiare senza digerire, magari metti in moto il cervello e fai una lunga riflessione su quello che hai letto e non mi venire a ripetere le solite cazzate protocollari del genere MORIREMO TUTTI MORIREMO TUTTI che ce ne abbiamo piene le palle delle vostre nevrosi se sei il classico rincoglionito in preda a fenomeni psicotici fai un respiro, bevi un bicchiere d’acqua, mettiti seduto e vedrai che andrà tutto bene fintanto che non rompi le palle agli altri e ti tieni il tuo terrore per te (metto parecchia enfasi sulla parte del NON ROMPERE I COGLIONI AGLI ALTRI dato che è la parte saliente del discorso)

          • Alessandro Colla

            E’ possibile che non abbia mezza idea sul “chi”, l’ho detto che posso sbagliarmi e che formulo solo ipotesi. Le panzane, però, le sparano quelli che malgrado i loro stessi dati continuano a ripetere che siamo tutti in pericolo. Sul piano politico è vero ma questo, guarda caso, viene negato dai negazionisti autentici che accusano gli altri di essere ciò che in realtà sono loro. E’ come se quelli di Forza Nuova ci definissero fascisti. I veri telepandoriani sono i pandementi che dimenticano i decessi del 2014 e quelli causati dalla SARS nel 2003. Questi sono danni collaterali da lavaggio continuato del cervello a opera di RaiPandora, PandoraMediaset, PandorSette, Vespandora e tant’altro. Per molti non c’è stato neanche bisogno di lavaggio perché il cervello non lo possiedono proprio. Negare che il clima politico e l’informazione di oggi siano come nei goebbelsiani anni trenta, tipo “vaccino ariano”, significa aver abbandonato il consorzio umano per preferire l’apparteneza alla specie di quello che Linnaeus denomina Struthio Camelus e che noi poveri di conoscenze scientifiche chiamiamo volgarmente struzzo. A ognuno la libera scelta d’appartenenza.

  • Alessandro Colla
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    Lancet sostiene che “l’entusiasmo per l’idrossiclorochina” sarebbe progressivamente diminuito. Non cita le fonti del presunto calo d’entusiasmo, lasciando intendere che sia una valutazione personale slegata dagli studi clinici e dalla casistica delle terapie. Inoltre non dice che sono proprio i sostenitori di questo farmaco a spiegare onestamente che quest’ultimo è inefficace e sconsigliato se la polmonite è in fase avanzata. Ma questo non significa che sia inutile quando previene il rischio della terapia intensiva. La vera inutilità si è dimostrata quella della ventilazione contro i trombi interstiziali, pseudoterapia che ha condannato a morte quelle migliaia di persone che servivano come salme affinché Mussoconte potesse sedersi al tavolo dell’Europa. Ora si accontenta della Salò dei pandementi a cinque fasci repubblichini, al suo posto si è insediato il maresciallo Dragoglio grazie al ramo siculo dei Savoia che siede pro tempore al Quirinale.

  • Fabio
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    Dovrebbe solo chiedere scusa riconoscendo d’aver preso una bella cantonata.
    Non è che lo Stato è sempre truffaldino ed inutile, se non dannoso, solo quando si tratta di produrre o commerciare panettoni ed amenità varie. Anzi è proprio l’opposto, più è importante e più bisogna diffidare dallo Stato, più è bugiardo, più fa vittime e disastri.
    A quanto sopra uniamo il fatto che sappiamo benissimo che la guerra è la salute dello Stato, ed arriviamo a vedere dal corretto punto di vista l’intera gestione della pandemia inventata, apparirà chiaro il fatto che i boiardi pubblici (che da anni si lamentavano dei vincoli di maastricht) hanno cercato in ogni modo una qualsiasi scusa per inventare di sana pianta un’emergenza, una scusa, per strappare l’ennesima montagna di soldi.
    Secondo me l’unione europea s’era illusa di poter contenere la boria di italiani e francesi ma hanno trovato pane per i loro denti, non pensavano che gli italiani (e l’internazionale socialista) avrebbero fatto di tutto -arrivando ad ammazzare migliaia di anziani- per avere altri finanziamenti ed altro debito pubblico.
    Altro beneficio per lo Stato (che non è un beneficio per i privati cittadini) da considerare è che anche l’inps in questo modo ha risparmiato anche lei un sacco di soldi dalla morte di quelli cui per una vita aveva promesso la pensione ma con cui ora non voleva più mantenere gli impegni assunti.

    • MICHELE
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      Per ripagare i debiti che abbiamo contratto dall’Europa con il recovery found ci vorranno secondo le stime odierne 38 anni e questo facendo proiezioni appunto con dati contemporanei come sempre farlocchi poiché dati da organi governativi (quelli che parlano di crescita per capirci). Forse solo io mi ricordo di un tale Silvio Berlusconi (lungi da me volere supportare la persona e le politiche non sia mai, mi limito solo a fare una riflessione) che venne cacciato dall’Europa e rimpiazzato dal tecnocrate Mario Monti dato che lo spread era al 9% e che le previsioni per sdebitarci erano date a 12 anni. Erano notizie che fecero clamore, se ne parlava ovunque, chi non sapeva questi numeri dato che erano sbandierati ovunque? Si decise (non noi ma l’Europa) che a mali estremi estremi rimedi, era giusto cacciare Berlusconi. Ora per tornare a noi quale era la situazione pre- covid? Nel 2019 avevamo comunque condizioni pietose: deficit al 134,8% eravamo in recessione con decrescita del PIL del 1.60% e venivamo da anni e anni di decrescita -2.20% nel 2018, -2.40% nel 2017 e così via andando indietro. Il deficit nel 2020 è salito al 155.7% e si va sempre più su, quando si dice “ripagare” si fa per dire è un eufemismo, il debito non lo ripagheremo mai e stiamo andando verso un disastro, non a caso usiamo da tempo il termine pandemia economica dato che questo sarà, con il bene placido dell’Unione Europea, dei boiardi pubblici e di finti liberali praticamente inesistenti in tutto il continente non solo in Italia e Francia.

      • Fabio
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        Concordo in tutto. Vero, non solo in italia e francia.
        Ricordo da ragazzo mi raccontavano che appalti truccati e mazzette ai politici esistevano in italia come in germania, la differenza è che in germania consegnavano -per esempio- l’ospedale funzionante, mentre qui ti ritrovi la cassa vuota ma la cattedrale nel deserto fatta solo a metà.
        Anche in germania quindi lo schifo è notevole ma -secondo me- si salva in minima parte per la sua struttura federale. Che però non è abbastanza, non è una panacea assoluta, perché non prevede il diritto di secessione dei land.
        Idem nella democraticissima svizzera che vota un mese si ed un mese no su tutto, quello che sta succedendo con la moneta ne è una bella cartina di tornasole: anni fa senza alcuna consultazione popolare agganciarono il franco svizzero all’euro perdendoci montagne di soldi. Ad oggi hanno ricominciato alla chetichella! Se vedi l’andamento del cambio franco/eur/dollaro negli ultimi anni ti accorgi di come li abbiano mantenuti agli stessi livelli, cioé inflazionando come forsennati ed imponendo tassi negativi.

  • Davide
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    Devo dire che io invece ho molto apprezzato questa scelta di campo decisa di Facco, del Movimento libertario, e di tanti suoi esponenti, sul tema della dittatura sanitaria.
    Tra l’altro il tema del “totalitarismo scientista” era stato profetizzato da gente come Popper, non a caso uno che conosceva, oltre alla filosofia politica, la scienza, molto meglio della maggior parte di coloro che oggi dicono di operare in nome di essa.

    Forse chi lo critica dovrebbe non solo guardare i clamorosi fallimenti, e risultati, di chi ha distrutto la libertà in nome della salute, ma anche chiedersi se il 99% delle dittature non si siano instaurate blaterando di voler fare il bene dei cittadini.
    Con, immancabile, un vasto (spesso maggioritario) appoggio popolare di pecorelle osannanti.
    Ora, questi sono fatti storici, quindi chi continua a non voler vedere la realtà dovrebbe chiedersi: ma quelle moltissime persone che approvavano, come si spiegano? Cosa pensavano? Perchè non si rendevano conto?
    Se oggi le vedessi, o fossi addirittura una di loro, me ne accorgerei?

    • Alessandro Colla
      Rispondi

      Non solo chi “dovrebbe chiedersi” non se ne accorgerebbe: non si pone proprio la domanda. Né si pone il problema del paragone con quanti allora non approvavano ed erano trattati alla stessa stregua di chi oggi dissente. In fondo è più facile sostenere che qui si scrivano panzane senza indicare quali sarebbero mentre il sito, al contrario, ha sempre documentato ogni critica. E non solo con gli scritti degli scienziati dissenzienti ma soprattutto con le stesse cifre di quegli organismi ufficiali che hanno spacciato come era sanitaria epocale l’attuale situazione. Alcuni scienziati non allineati hanno gonfiato il proprio curriculum? Montagnier non ha gonfiato nulla. Altri sono stati espulsi dall’ordine professionale? Appunto, come a suo tempo i cattedratici ebrei vennero depennati dal consorzio accademico. Altri ancora non vanno in televisione? Forse perché sanno di essere censurati e anche di questo abbiamo ampia dimostrazione. Probabilmente qualcuno sosterrà che se diamo del terrorista al capo di Hamas esprimiamo delle panzane. A quel punto risulta inutile ogni forma di confronto e anche di semplice colloquio.

      • Davide
        Rispondi

        Certo, non si pongono nemmeno il problema.
        Bisogna continuare ad affermare ciò che è giusto affermare senza alcun timore reverenziale.
        Certo, bisogna stare attenti a non andare fuori giri, perchè qualche cantonata è sempre possibile prenderla, ma è sacrosanto insistere.
        Tra l’altro direi che negli Usa i libertari sono “schieratissimi” in questo senso, ed hanno ragione.
        E cerchi l’intervento di Tucker Carlson del 6 maggio..

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