I clan libertari sono gruppi di azione locale. Agiscono localmente ed in autonomia, ciascuno sul proprio territorio.

Lo scopo dei clan è di coordinare, coadiuvare e promuovere le azioni del Movimento Libertario, oltre a rilanciarle a livello locale.

Ad oggi, abbiamo sempre pensato che i clan si dovessero comporre di più persone prima di essere riconosciuti. Le nostre convinzioni iniziali in merito all’organizzazione, però, erano forse travisate e contaminate dall’habitat politico circostante, dalle forme di organizzazione dei partiti classici, forti di sezioni territoriali costose e burocratizzate. Certo, non ci ha mai sfiorato l’idea di costruire un partito pesante, pretendendo la nascita di sedi fisiche.

Ciononostante, abbiamo involontariamente peccato nel dimenticare che noi siamo libertari e, anche in termini di organizzazione territoriale, saremmo dovuti partire dall’unità di base di una società libera: l’individuo, ovvero l’agente morale per antonomasia.

In questo senso, crediamo che i Tea-party americani – che tutti sapete cosa sono e quali risultati hanno ottenuto nel breve volgere di un paio d’anni – rappresentano un esempio da imitare. Dietro ad un’idea e ad un gruppo leader, si sono liberamente organizzati milioni di individui. Attenzione, sappiamo bene che noi non siamo l’America, ma il modello ci pare interessante ed applicabile anche dal Movimento Libertario.

Considerato ciò, il Consiglio di Amministrazione del Movimento Libertario ritiene fondamentale ed opportuna la riorganizzazione dei clan:

1- Ogni individuo (ogni iscritto al Movimento) è un clan. Un libertario non può che partire dall’idea che ciascuno di noi è potenzialmente un leader, capace di aggregare e coinvolgere altri individui, capace di organizzare eventi o manifestazioni, in grado di coagulare attorno a sé – ed alle nostre idee – altre persone che hanno a cuore la libertà;

2- Ogni clan, , impegnandosi a rispettare lo Statuto del Movimento Libertario, può interagire con altri soggetti politici, siano essi partiti e/o associazioni, con l’intento di promuovere idee o azioni che rispettino le linee guida del Movimento;

3- Ogni clan, seppur economicamente indipendente, può chiedere il sostegno del Consiglio di Amministrazione del Movimento, col quale è sempre possibile interagire, proporre e discutere;

4- Ogni clan, per autofinanziarsi, può chiedere al Movimento Libertario di avere in contro vendita gadget, libri, tessere ed altro materiale;

5- Ogni clan può fare uso del simbolo del Movimento, previa richiesta al Consiglio di amministrazione del Movimento;

6- Ogni clan potrà accedere alla “Rete dei clan” che verrà approntata sul sito ufficiale del Movimento Libertario. La “rete dei clan” è una comunità volontaria.

Oggi, più che mai, è necessario il movimentismo, è necessario esserci fisicamente e opporsi anima e corpo allo statalismo.
La nostra idea di movimentismo, però, si differenzia da quella che caratterizza quella massa uni-cellulare che si identifica oggi nei tanto decantati “Indignados”.

Di occasioni non ne mancheranno, che ognuno di voi si prepari a collaborare.

*Clan è un termine di origine gaelica (clann) che significa letteralmente figli oppure famiglia, e identifica genericamente un’aggregazione di persone unite da gradi di parentela o di affinità, oppure di comunanza di interessi.

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