MERCATO NERO, MERCATO VERO

DI LUIGI DE POSSENTIS

“C’e una norma di diritto naturale che dice che se c’è uno Stato che chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta. Ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per le imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un po’ giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione”. Queste le parole di Silvio Berlusconi qualche anno fa.

“Tutti gli italiani devono pagare le imposte per ridurre l’evasione fiscale che pesa per il 20% del Pil. Il 20% dell’economia è sotto la tavola. E’ giusto che tutti gli italiani paghino le imposte”. Queste le parole dello stesso Berlusconi pronunciate durante un comizio in occasione delle elezioni amministrative in Abruzzo.

Il cambiamento di rotta era definitivamente segnato e le due finanziarie tutte tasse e sangue di Tremonti lo hanno confermato: non ci si può proprio fidare, qualora qualcuno avesse ancora dei dubbi, neppure di coloro che in questi anni hanno fatto della lotta ad una tassazione troppo elevata la loro bandiera. Una bandiera che ha raramente portato a provvedimenti concreti, ma che almeno aveva alimentato una sana ventata di antistatalismo nel nostro paese. Una retorica vuota, che aveva segnato però un cambiamento nella mentalità e nella cultura di una buona fetta di italiani.

Non ne è rimasto praticamente nulla, nemmeno nelle parole. Viene quindi da domandarsi quale sia, in concreto, la differenza fra Berlusconi e Visco: nessuna, fatto Salvo che Visco non era ipocrita come il presidente del Consiglio ed i suoi scherani, Visco era un vampiro e non lo nascondeva.

Le sparate del tycoon di Arcore e dei sui tirapiedi quando si parla di “nero” sono pure e semplici fantasie.

Come scrive Oscar Giannino nel suo “Contro le tasse”, “tutti straparlano dell’evasione di massa degli italiani, ma in realtà le stime sono del tutto ipotetiche. Inaccettabilmente ipotetiche, per imbastirvi sopra una consimile leggenda nera nazionale[…] trattasi di stime discrezionalissime, fatte partendo dalla forbice di attività in nero stimate dall’Istat tra il 14,8% e il 16,7% del PIL, e applicando a questa cifra ipotetica la stessa aliquota media che grava sul PIL ufficiale: è ovvio però che la stima del PIL in nero sia del tutto congetturale, e che inoltre sia del tutto velleitario immaginare che la composizione per settore, tipo di reddito e consumi del PIL sommerso sia eguale a quella del PIL emerso[…]ciò che nessuno tende a dire, tra i tassatori “etici”, è che le stesse graduatorie OCSE dell’evasione attestano che la forbice a svantaggio dell’Italia è maggiore rispetto ai paesi come il Regno Unito che stanno a molti punti di pressione fiscale inferiore alla nostra, mentre si riduce a meno di un terzo rispetto ai paesi di grande pressione fiscale, come la Francia o la Germania. Da dove, infatti, i contribuenti ricchi e famosi scappano da anni. Eppure nessuno dice che Francia e Germania sono paesi di grandi evasori. Al governo italiano e ai suoi tanti cantori fa comodo dirlo solo dell’Italia, per giustificare la sua falcidia fiscale”.

Marco Della Luna, a proposito di evasione, ha detto: “Siamo onesti, secondo voi chi spende meglio i soldi, l’evasore che li tiene per sé e li re-immette nell’economia reale o un politico che mantiene clientele e sprechi”? Ancora: “Se le piccole-medie aziende italiane riescono ancora a competere sui mercati è solo perché riescono ad evadere un po’ di tasse”. Difficile dargli torto, anche perché sono diversi i pensatori che ricordano che se ancora questo paese riesce a galleggiare è solo grazie all’economia sommersa.

Eppoi, non dimenticate mai che “le tasse sono un furto: non pagare è legittima difesa”. Mercato “nero”, mercato “vero”!

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13 Responses

  1. Borderline Keroro
    Borderline Keroro 30 settembre 2011 at 09:37 | | Reply

    l,fpgo vijrgosiufdhyvoigaeyrsfido gibwdpsok!
    Ho appena avuto modo di illustrare il mio punto di vista ad una signora dell’Emilia-Romagna, di sinistra, ed ha dovuto ammettere che le cose sono COME DICIAMO NOI !

  2. Leonardo Facco
    Leonardo Facco 30 settembre 2011 at 10:03 | | Reply

    BRAVO: RICORDALE ANCHE QUESTO:

    Arrivi in Slovenja, ti apri un codice fiscale in 5 minuti con 1 firma. Vai in banca, apri un conto corrente in 5 minuti con 3 firme ( dati anagrafici, specimen di firma, contratto di conto corrente). Se vuoi depositi, altrimenti ti fai un bel bonifico dal tuo conto italiota. Tasso d’interesse 3,30% fino a 100 mila euro, oltre i 100 mila 4,10%.
    Imposta di bollo NON ESISTE, aliquota fiscale sugli interessi: ZERO fino a 1000 euro di interessi fruttiferi annui, oltre il 20% sull’eccedenza vale a dire che se prendi 1500 euro di interessi paghi le tasse solo su 500 euro. Costo del conto corrente 1,99 euro al mese flat ma se hai l’internet banking costa 1,68 euro. Costo della carta di credito 18 euro all’anno contro i nostri 30/35 euro. Commissione sul prelevamento bancomat in Italia 0,50 euro contro i 2,50 euro di certe banche. Costo del bonifico 1,86 euro contro i 4/5 euro della media italiota. E’ TUTTO LEGALE, SEI IN EUROPA, SEI NELL’EURO…CHI DICE CHE SEI UN EVASORE DICE IL FALSO E MERITA DI FINIRE DAVANTI AL TRIBUNALE EUROPEO PER I DIRITTI DELL’UOMO !

    1. FrancescoPD
      FrancescoPD 30 settembre 2011 at 10:43 | | Reply

      …dimenticavi che chi è fortunato e vive nei pressi del confine, per un pieno di benzina e una puntatina dal macellaio in slovenia, risparmia 50 euro a settimana, moltiplicato per le volte che può andarci all’anno, risparma una cifra.
      E i commercianti sloveni ringraziano e guadagnano da “dio”, ci sarà un motivo perchè qui da noi, pur con i prezzi maggiorati stanno male tutti quanti venditori ed acquirenti!!
      Qui con tutte le vessazioni che ci sono fiscali, burocratiche, normative, sanitarie, etc.etc. ognuno suo malgrado è di fatto il gabelliere del proprio prossimo, un circolo vizioso incancrenito.

    2. Borderline Keroro
      Borderline Keroro 30 settembre 2011 at 12:34 | | Reply

      Piantala Leo, perché sono già incazzato! Se mi metti sotto il naso anche i numeri vengo lì, ti sequestro e ti porto in Slovenia che apriamo il conto tutti e due. Passiamo per casa di Fidenato e ci facciamo offrire un’ombra di rosso e un paio di fette di salame. Con il panbiscotto.
      Sai quanta gente è pronta ad andarsene? Quella signora di cui sopra è una venditrice, e mi ha detto che non sono il primo che sente, praticamente tutti stanno pensando di togliersi da questa trappola infernale.
      Ovviamente è d’accordo anche lei che siamo falliti.
      Viva Tremonti sul viale del tramonto!

      1. Leonardo Facco
        Leonardo Facco 30 settembre 2011 at 13:16 | | Reply

        ahahahahah!!! mi tocca, dovere di cronaca!

    3. FM
      FM 30 settembre 2011 at 13:05 | | Reply

      Minchia…
      Vado in Slovenia subito.
      Ormai siamo arrivati al punto che scappare all´estero è la sola via praticabile,
      per chi cerca un lavoro, per chi cel ´ha e per chi non ce l´ha.
      Quelle che una volta erano le vie del grande capitale sono diventate
      uscite di sicurezza per non restare sotto le macerie.
      Grazie ai nostri concittadini, che se fossero normali, avrebbero già preso la bastiglia.

      Che documenti servono ? Passaporto C.I, patente ?

    4. Jefferson Spirit
      Jefferson Spirit 30 settembre 2011 at 15:53 | | Reply

      Ho fatto il finto tonto e chiesto proprio oggi alla mia banca se ci fossero problemi qualora mi trasferissi in un altro paese della UE ed aprissi un conto presso una banca estera e mi e’ stato detto che non ci sono proprio problemi a disporre bonifici sempre che il conto destinatario delle somme sia intestato allo stesso titolare. Il funzionario di banca ha inoltre innocentemente aggiunto che poiche’ all’estero non hanno tutte le puttanate ( basta con la neolingua!) di controlli sul riciclaggio come da noi poi probabilmente avrei avuto successivamente meno problemi a movimentare il conto.
      Ma mi domando : in Slovenia si possono aprire conti in banca senza essere residenti e/o avere cittadinanza? …e le norme a tutela dei titolari di conto valgono anche per gli stranieri? …
      …sara’ che io degli slavi non mi sono mai fidato e ho sempre preferito i nostri amici orologiai di Lugano…

      1. Leonardo Facco
        Leonardo Facco 30 settembre 2011 at 16:15 | | Reply

        Si può, si può.

      2. Maciknight
        Maciknight 30 settembre 2011 at 18:52 | | Reply

        La Slovenia, che io rammenti, è sempre stata considerata la Svizzera dei Balcani, che poi è più prossima alla Svizzera stessa ed all’Austria, anche culturalmente, e ne avevo avuto prova una quindicina di anni fa quando l’attraversai in auto, un altro mondo rispetto all’Italia, una pulizia ed una cura impressionante per il verde e l’arredo urbano ed i centri storici …

  3. JeffersonSpirit
    JeffersonSpirit 30 settembre 2011 at 10:58 | | Reply

    …il fisco italiano invece INIZIERA’ A BREVE A SPIARE NEI CONTI CORRENTI DEI CONTRIBUENTI:
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-29/monitoraggio-saldi-conti-231956.shtml?uuid=AafZyi8D
    Morale: l’unica ragione per rimanere a vivere in questo paese di m&rd@ e’ solo per poter essere qui in prima persona e prendere a calci in culo tutti i parassiti statalisti quando arrivera’ il momento in cui la “massa critica” si sara’ davvero rotta le palle del Grande Fratello Statale e si riversera’ nelle piazze a reclamare VENDETTA!…
    REDDE RATIONEM !!!…

    1. Borderline Keroro
      Borderline Keroro 30 settembre 2011 at 14:06 | | Reply

      Ti quoto, solo non dire parolacce. Sostituirei la parola “m&rd@” con un meno volgare MERDA.

      Ma mi chiedo, ‘sti cerebrolesi dell’Agenzia delle Entrate pensano che la gente nasconda il nero sui conti correnti?
      Per essere assunti al ministero dell’economia o alle sue poropaggini bisogna essere coglioni?

      1. Leonardo Facco
        Leonardo Facco 30 settembre 2011 at 15:01 | | Reply

        AHAHAHAH, GIUSTO, BASTA NEOLINGUA

  4. andrea
    andrea 2 ottobre 2011 at 13:29 | | Reply

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