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#GIORGIOSTAISERENOABBIAMOTRINCIATO: ECCO I CAMPI DI MAIS MON 810 A FINE STAGIONE

DI LEONARDO FACCO

#Giorgiostaiserenoabbiamotrinciato! Ricordate il mio articolo, a sorpresa, dello scorso 28 luglio? Attesi che le disavventure dell’amico, e libertario, Giorgio giungessero all’acme prima di annunciarlo, ma la semina di 15 etteri di MAIS MON 810 venne fatta. In Lombardia ne sono stati seminati 6 ettari. In Veneto 4 ettari e in Emilia altri 5 ettari.

Venerdì scorso, l’altro ieri, sono montato in macchina e mi sono diretto da 3 dei 5 amici che avevano piantato il granturco biotech e ho fotografato il risultato (vedi sotto). Siamo scoppiati in una risata, nessun maiale (non nel senso del nobile animale del quale non si butta niente) nazicomunista ha mai saputo nulla e il ciclo di quei semi è giunto a compimento. Solo un campo era ancora da trinciare, ma sarebbe accaduto il sabato (ieri). Quelli degli altri due amici sono già mangime per suini!

Missione compiuta Giorgio (ti ho anche spedito un paio di cosette), con una promessa: uno dei miei amici mi ha assicurato che non appena sarà disponibile il salame ricavato da uno dei porcelli che si abbufferanno di quel mais me lo farà avere. Per allora, io e te ci vedremo a casa tua per un paio di panini saporiti.

P.S. Giorgio, dopo quanto accaduto quest’anno, non insistere più. Tu hai già vinto, la libertà – grazie a te – ha già vinto! Quei criminali che si sono permessi di aggredire la tua persona e le tue proprietà faranno la fine che si meritano, la fine di ogni parassita miserabile italiano!

Qua il servizio del TG Regionale

In sequenza: IL CAMPO IN EMILIA – IL CAMPO IN LOMBARDIA – IL CAMPO IN VENETO

CAMPOLOMBARDIACAMPOEMILIACAMPOVENETO

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41 Responses

  1. fabrizio
    fabrizio at | | Reply

    Bravissimi!
    Portare a termine qualsiasi azione di libertà in questo paese di merda è il compito principale per un vero libertario.
    Le idee (false perle) appartengono ai parassiti,le azioni alle persone che hanno a cuore la libertà e la cooperazione sociale volontaria.

  2. David Rossi
    David Rossi at | | Reply

    Scusa la domanda forse idiota, ma perchè mangime per suini e non polenta?

  3. Alberto Cairo
    Alberto Cairo at | | Reply

    “Quei criminali che si sono permessi di aggredire la tua persona e le tue proprietà faranno la fine che si meritano, la fine di ogni parassita miserabile italiano!”

    Quindi finiranno in parlamento.
    E/o in cattedra.
    E/o in un cda pubblico.

    :o)

    1. Marco
      Marco at | | Reply
      1. Alberto Cairo
        Alberto Cairo at | | Reply

        Guardi, è da un pezzo che ho smesso (davvero) di incazzarmi – almeno per quel che riguarda l’andazzo in ‘sto paese. Tra l’altro, sto preparando la mia secessione personale, ed è meglio non viaggiare col fegato ingrossato. Ho grandissima stima per Fidenato – vero cuor di leone! – però sottoscrivo il suggerimento datogli da Leonardo: lasci perdere! Questo paese non lo merita, come non merita tutti quegli agricoltori che vogliono vivere del loro, anziché mendicare sussidi&mancette. Mi limito semplicemente ad osservare la “terribile” sorte toccata ad alcuni dei peggiori cialtroni anti-nucleare: finiti in cda pubblico, ad incialtronirsi ancor di più! Magari una capatina in università, a cialtroneggiare una presentazione cialtroneggiante del loro ultimo, cialtronissimo libro.

        1. Marco
          Marco at | | Reply

          Sig. Cairo, la secessione e’ un auspicio di molti ma c’è una domanda che vorremmo porre ai presenti: perché quelli dei centri sociali si sono accaniti sulle coltivazioni del sig. Fidenato mentre le coltivazioni Pioneer 4111 (visibilissime, tra l’altro, non sono mica nascoste) non vengono distrutte? E nessuno dice niente. Cosa sta succedendo nella vostra Padania e nel nostro Friuli????

          1. Alberto Cairo
            Alberto Cairo at |

            Scusa Marco – diamoci del tu – però sto facendo confusione: tu sei il Marco a favore della libertà di coltivare OGM, o sei quello contro detta libertà? No, perché di Marco con posizioni antitetiche ne ho contati almeno due – a meno che non si tratti di un unico individuo con personalità multiple… :o)
            Comunque, se ho ben capito, al di là di OGM sì/OGM no, tu mi chiedi: perché Fidenato no, e quegli altri sì? Trattasi di doppiopesismo, che insieme a cerchiobottismo, benaltrismo&pagaretuttiperpagaremenismo, costituisce il fondamento di questo paese. In questa landa non c’è diritto – ma soprattutto non c’è rovescio che lo stato non possa rovesciare ancora di più!
            Che i violenti che hanno preso di mira siano un ingranaggio della famosa “cinghia di trasmissione” lo sanno anche i sassi. Il Partito è uno e trino: politicanti, cooperatori e disobbedienti con l’anello al naso.
            “Vostra Padania”?! No, guarda, ho smesso di credere in padanie e dintorni qualche annetto fa: sarebbero comunque dei leviatani. Sono ancora troppo grandi, insomma.
            Per quel che riguarda la Cattaneo: boh, non so granché delle sue ricerche. Sarà certamente una brava persona, però resto dell’idea che una brava persona, se non vuol far torto a se stessa, non accetta per nessuna ragione cariche del genere.

          2. Silvia
            Silvia at |

            Sig. Cairo, vede, tutto e’ nato da una scommessa risalente a due anni e mezzo fa: Marco e Luca (sono due nomi fittizi, ovvio) sono due menti brillanti e in prospettiva della conclusione degli studi superiori, pensavano di arruolarsi nel corpo eurogendfor (no, non sono balle). Li hanno accettati ma prima avevamo scommesso che se riuscivamo a convincerli a rinunciare ad arruolarsi, loro ci avrebbero ripensato. Così non è stato ma non per le nostre intenzioni, bensì per quelle dei loro conterranei.
            Il profitto e’ il profitto e nessuno e’ disposto a scendere a compromessi: dall’entrata in vigore dell’euro alla svendita dei beni pubblici.
            Loro hanno avuto ragione.
            Oggi abbiamo perso tutti, sig. Cairo, anche lei.
            Oggi è una triste giornata per tutti noi.
            D’altronde, e’ l’Europa che lo vuole, no? Come il TTTIP e tutto il resto: gli imprenditori agricoli se ne accorgeranno, purtroppo.
            A proposito, si prepari (dato che lei vorrebbe trasferirsi in un altro stato): lei ha i mezzi per mantenersi? Ha una previdenza sanitaria privata? Fa parte di una qualche associazione sovversiva? No, non stiamo scherzando, magari così fosse.
            Auguri.

            P.s.: non sappiamo che p.s. lasciarvi, solo tanta, tanta tristezza.
            Ah, si: le votazioni in Scozia e in Catalogna sono solo fumo negli occhi,

            Purtroppo.
            Saluti.

  4. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    La lotta per la libertà non ha prezzo quantificabile.
    Ma ad ettaro si ricava qualcosa o no?
    Cosa costa seminare un paio di ettari e occorre molta acqua?
    Io possiedo un paio di ettari incolti da decenni in comproprietà.
    E vorrei partecipare a semina e raccolti.
    Vorrei mangiare la mia farina Ogm.

  5. Alberto Cairo
    Alberto Cairo at | | Reply

    @Silvia:
    “Signor Cairo di qua, Signor Cairo di là” – tanto per cominciare ti ho detto di darmi del tu. Poi, è vero che sono un gran signore ;-) però se va bene ho solo un lustro in più di te, quindi…
    In ogni caso, mi spiace per i tuoi amici: mettersi al servizio di enti nazionali/sovranazionali è sempre un errore.
    Sul profitto: è da un pezzo che in questo paese – e in Europa, più in generale – non è più possibile perseguire il tanto disprezzato profitto. Qui siamo al trionfo del socialismo: gli stati occidentali inglobano fette sempre più grandi della ricchezza prodotta dai privati.
    Svendita dei beni pubblici? Dai, Silvia, non so quale sia la tua età, però non non sarai certo nata ieri: informati su “affittopoli”, tanto per dirne una. Guarda che fine fanno i beni – immobili, in questo caso – pubblici. E non ti illudere: affittopoli non ha mai chiuso bottega, ancora oggi chissà quanti sono gli immobili di pregio in mano – per un tozzo di equo pane – a politici e pezzi grossi del sindacato. Tra l’altro, se si facessero delle liberalizzazioni serie, altro che svendita di certe aziende pubbliche! Molti di questi baracconi hanno un qualche valore solo in virtù di quello che spesso è de facto un monopolio. In un libero mercato, ad un investitore converrebbe partire da zero, anziché accollarsi certi immondi carrozzoni pieni di inetti&raccomandati di ferro.
    La sanità? Ma se non c’è sanità più ingiusta di quella statalista! Solo ai ricchi, infatti, dopo aver pagato le tante tasse, restano abbastanza soldi per pagarsi cure decenti, magari in Svizzera.

    1. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply

      Ah, già: se sono membro di un’associazione sovversiva? Vuoi scherzare!? Non vedi che razza di “pericolosi” redneck mannari animano il Movimento Libertario!?
      ;-)

    2. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply

      Guarda, proprio perché mi sei simpatica ti metto il link ad un testo breve&illuminante:
      http://library.mises.org/books/Henry%20Hazlitt/Economics%20in%20One%20Lesson.pdf
      Visto che a quanto pare sei una accanita lettrice dell’ML, puoi anche approfondire un poco le nostre idee – mica significa accettarle…

      1. Alberto Cairo
        Alberto Cairo at | | Reply

        Magari pure un video interessante:

      2. Silvia
        Silvia at | | Reply

        Hazlitt?
        Questo non lo conosciamo: nessuno prima di lei lo ha mai accennato.
        Grazie, leggeremo il suo post.

        A proposito, una domanda: che ne pensa del MIT? Lo frequentò anche John Nash (da lì iniziò a studiare la geometria differenziale).
        Saluti.

        ————————————————–

        Se la teoria delle stringhe fosse vera, io ho sbagliato fermata.

        1. Silvia
          Silvia at | | Reply

          …E dunque Hazlitt, con le sue teorie, si contrappose fortemente ad alcune affermazioni keynesiane, nonostante si ritenesse un affiliato alla scuola austriaca..
          Ma certo, basta vendere libri:)
          Siete grandi;)

        2. Alberto Cairo
          Alberto Cairo at | | Reply

          Del MIT? Boh!
          Se mi svegliassi domani in USA – Dio non voglia! – con un sacco di soldi, cercherei di farmi ammettere alla Carnegie Mellon University.
          Per me sarebbe come passare da zero a cento all’ora in un secondo, visto che qui non ho alcuna laurea…
          http://www.cs.cmu.edu/~rwh/plbook/book.pdf

    3. Silvia
      Silvia at | | Reply

      Sono del ’97, appartengo al secolo ed al millennio scorso, purtroppo…

      1. Silvia
        Silvia at | | Reply

        Sig. Cairo, forse per lei non è un argomento di interesse (anzi, sicuramente) ma per i linguisti e/o indipendentisti potrebbe esserlo (ma forse già lo sanno):

        http://it.m.wikipedia.org/wiki/Fréjus
        sezione toponimi

        Ps.: trova le differenze (se non le trovi, leggi Diga: disastro del Frejùs, disastro del Vajont, oltre ai toponimi).

        http://www.cavalaire.fr/cms/7101-7369/un-po-di-storia.dhtml

        http://www.maremagnum.com/libri-antichi/ici-carsicis/112785569

        Curioso, no?

      2. Alberto Cairo
        Alberto Cairo at | | Reply

        Io sono dell’87.
        Millennio&secolo passati? Non è poi la fine del mondo…

  6. Silvia
    Silvia at | | Reply

    Sig.Cairo:
    Io sto frequentando il quarto anno di un liceo superiore. Quanti siamo in tutto? Una cinquantina in tutto il comprensorio studententesco friulano tra quarte e quinte.
    “Marco”, e’ il mio fratello maggiore.
    Ok: la Scozia?
    Può contare su una riserva petrolifera per qualche anno e poi?
    Catalogna: e’ un caso diverso: ha una posizione geopolitica e industriale/agricola che fa gola a molti.
    Paesi baschi: ma chi se li caga? (Scusi il francesismo)
    Padania: noi usiamo il termine padania per denominare il territorio che va dal Piemonte alla Lombardia. Lei non sappiamo di dove sia, ne’ ci interessa.
    No, non stiamo parlando di ogm, queste multinazionali sono dotate di poteri sovranazionali.
    Ma non solo.
    Per l’indipendenza del Veneto e Friuli ci sarebbe un piccolo impedimento: le
    basi NATO.
    D’altronde, come avrebbe fatto il Friuli a risollevarsi dopo il terremoto del ’76 senza le ingenti donazioni da parte dei Rockefeller? Nessuno da’ niente per niente.
    Ah, si: le massicce immigrazioni nel territorio italico:
    L’Africa ha ingentissime risorse.
    Noi abbiamo utilissimi idioti che hanno provveduto a far si che disordini e tumulti non avvenissero solo in Francia, Germania, ecc.
    L’obiettivo delle multinazionali (e qui ci mettiamo anche la civilissima Svizzera)?
    Arrivateci da soli.
    Tra un po’ pagheremo anche l’aria che respiriamo.
    Ma perché, sig. Cairo, e’ così nervoso?

    1. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply
      1. Silvia
        Silvia at | | Reply

        No, no, sig. Cairo.
        Io devo studiare e sto anche praticando uno sport agonistico.
        Come si dice?: Ognuno per se’ e Dio per tutti.
        Ah, a proposito: studi serissimi, effettuati (non dai soliti ambientalisti) in Austria, hanno rilevato un aumento della temperatura preoccupante, pare nell’ordine di quasi 3 gradi centigradi. Le autorità austriache sono preoccupate per le ripercussioni economiche a cui andranno incontro: l’uso dei cannoni per la neve ghiacciata sulle piste da neve comporterà giocoforza un aumento dei costi per chi volesse praticare tale sport.
        E intanto noi dobbiamo riprenderci i profughi da loro respinti alle frontiere. Avrà letto qualcosa sulle cronache locali friulane?
        E nessuno che prenda in considerazione gli studi austriaci. E si che le avvisaglie di quel che stava succedendo, lo scorso anno, c’erano, nell’area alpina e sub-alpina.
        Niente.
        Qui ci sono altre priorità.
        Ma di che cosa stiamo parlando?
        Questo e’ un esempio serio su come studi statistici meteotologici locali annuali possano influenzare l’economia di una nazione.

  7. Silvia
    Silvia at | | Reply

    http://savannah.nongnu.org/projects/pgubook/

    Questo lo conoscevamo già: ci abbiamo riso per tanto tempo:)

    1. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply

      Cos’ha che non va?
      Io, a suo tempo, l’ho trovato molto interessante. Non ha la pretesa di essere un manuale di riferimento, però la parte sullo stack e le convenzioni di chiamata è ben fatta. Certo, la sintassi AT&T è piuttosto ostica.
      Questo, invece, è un testo molto accessibile sulla costruzione di compilatori:
      http://compilers.iecc.com/crenshaw/tutorfinal.pdf

      1. Silvia
        Silvia at | | Reply

        Sig. Cairo, lei è questo Cairo?

        http://com.miami.edu/profile/cairo,alberto

        Se e’ lei complimenti, Professore.
        Noi abbiamo un prof simile a lei.
        I nostri rispetti.
        Poi è logico, i prof si prendono sempre per i fondelli:)

        ————————————————–

        Se la teoria delle stringhe fosse vera, io ho sbagliato fermata.

        1. Alberto Cairo
          Alberto Cairo at | | Reply

          No: a quanto pare, ho un paio di omonimi illustri.
          Eccone un altro:
          https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Cairo

          Ancora non mi hai detto cos’ha che non va PGU…

          1. Silvia
            Silvia at |

            Non è lei? Ah, ok, scusi.
            PGU? Il nostro prof. ci ha espresso un parere molto negativo. Le spiegheremo le motivazioni, comunque lui è dell’idea che la maggior parte degli economisti dovrebbero, con dei pesi adeguati, stare in fondo al mare, a qualunque scuola appartengano.

            A proposito: e’ il prof. che ha espresso in un momento di disperazione la seguente enunciazione:

            “Se la teoria delle stringhe fosse confermata, io ho sbagliato fermata”

            Likes a 71 persone

  8. Silvia
    Silvia at | | Reply

    http://infolab.stanford.edu/~ullman/focs.html

    Questo invece è interessante, grazie,
    Saluti.

  9. Silvia
    Silvia at | | Reply

    Sig. Cairo: non si offenda, noi stiamo parlando di questi economisti:

    http://www.linkiesta.it/agenzie-di-rating-chi-controlla-chi-da-i-voti-al-mondo

    Faccia caso alla data della pubblicazione dell’articolo.

    E infine, guardi questo video:

    https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=nv1G3hWN8Ys

    È interessante come la storia si ripeta, no?
    Ci sarebbe piaciuto continuare a dialogare con lei, e’ una persona intelligente.
    Un discorso sul rapporto tra obsolescenza programmata, uso dei social network ed economia di mercato, per esempio.
    A proposito, lei cosa usa normalmente oltre ad un portatile?
    In ogni caso, grazie dell’ospitalita’.
    Saluti.

    1. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply

      Non uso un portatile.
      Non sono su nessun social network.
      Cosa intende per obsolescenza programmata?
      Roosevelt, nel video, si produce nella classica pantomima di ogni statalista: proteggere il piccolo dai monopoli, rafforzando il monopolio per antonomasia (lo stato, nel caso non si fosse capito)? Bello quel video in cui Hoppe mette a confronto Roosevelt e Hitler…
      Il primo “Bill” andava più che bene – purtroppo ha fatto una brutta fine, ma è una pia illusione pensare che i governanti accettino di buon grado limitazioni ai loro poteri.
      Perfino la nostra zuccherosa letterina di natale – la più bella del mondo, eh! – va ancora troppo stretta, alla società dei magnaccioni.
      Sulle agenzie di rating, e più in generale sui debiti sovrani: questo è quel che succede a cimentarsi nell’immorale giochetto dell’indebitamento pubblico. Non glielo ha prescritto il medico di sedersi al tavolo degli strozzini…
      Comunque, l’unica soluzione moralmente accettabile, dal mio punto di vista, è il default. E se proprio bisogna giocare alle riforme costituzionali, almeno si vieti l’emissione di titoli di debito pubblico. Chissà, magari per un anno o due riescono perfino a rispettare un simile dettato costituzionale…
      Già la tassazione è una cosa vergognosa – è rubare, punto! Stringere il cappio al collo di chi non è ancora nato è proprio da maniaci fiscali!
      Poi, come fanno a menzionare Dagong senza spendere due parole su Prodi Romano…

  10. Silvia
    Silvia at | | Reply

    Prodi Romano, professore di Economia e Politica industriale: forse le zavorre non erano abbastanza funzionali per la bisogna, lei non crede? E si che sul Britannia…
    Per il resto siamo d’accordo con lei: e’ così semplice manovrare le menti della massa statunitense ma anche nostrane, tant’è vero che ora il Mr. in carica sta pensando (?) di non utilizzare carne da macello nell’attuale conflitto mediorientale e nel contempo, in perfetto accordo col segretario delle Nazioni Unite, di mobilitare sul problema del riscaldamento globale.
    Lei ha fatto caso, forse. sulla biografia di Mr. Kerry? Era un anti-militarista ed un ecologista…
    Obsolescenza programmata: i miei nonni dicono sempre che non ci sono più gli elettrodomestici di una volta…e non si trova più un pezzo di ricambio e qualcuno che ti sostituisca la parte dell’elettrodomestico guasto (dal manico della caffettiera alla stampante. Per fortuna che i nonni sanno ancora arrangiarsi).
    Provi lei ad avere a che fare con un/una adolescente nato/a dopo il secondo millennio con un telefonino con le varie applicazioni guasto dopo due anni dall’acquisto. Magicamente succede a tutti/e: esattamente dopo due anni.
    Lei fa più che bene a non essere iscritto a nessun social network: nemmeno gli ingegneri elettronici lo fanno e lo sconsigliano: chissà perché.
    È stato un piacere dialogare con lei, sig. Cairo.

    1. Alberto Cairo
      Alberto Cairo at | | Reply

      A proposito di piccole riparazioni: mio fratello, nel suo lavoro di manutentore, faceva anche quelle. Ha dovuto chiudere la p.iva un anno fa: non che gli mancasse il lavoro, ma tasse&contributi erano insostenibili.

      Anche per me è stato un piacere.

  11. Silvia
    Silvia at | | Reply

    Sig. Cairo, lei è dell’87? Ci scusi, anzi, scusaci, non avevamo letto la tua data di nascita. Per tuo fratello ci dispiace. Qui ci sono alcuni ragazzi che si sono inventati un lavoro di piccole riparazioni che neanche sotto tortura riveleremo;)

    Sai, in USA vige ormai un detto in uso dai programmatori:” In Jobs we act”, che non necessariamente vuol dire lavoro/i.
    Saluti.

  12. Silvia
    Silvia at | | Reply

    Siccome tra due giorni si vota per il per il refererendum:
    plebiscitofriulanohttps://fbcdn-photos-e-a.akamaihd.net/hphotos-

    E siccome ci riteniamo (nel nostro piccolo) patrioti friulani, pensate bene a chi state dando il vostro voto e alla fine, chiedete conto a chi sta dietro a questo benedetto e fantomatico “Parlament Furlan”, perché qui sembra che ci stiano prendendo tutti con la carota e col bastone (immaginate dove).
    Va ben Furlans ma vonde cjapanûs par cojons, no?

    ak-xpa1/v/t1.0-0/1521805_834193969924708_1780431234567746624_n.jpg?oh=d47802c120c3182aad5b5e2c0b9439d7&oe=54C4CC1B&__gda__=1421050662_aa366d379517f36537bd821d4df188f9

    Mane Diu.

  13. Marco
    Marco at | | Reply

    https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/1521805_834193969924708_1780431234567746624_n.jpg?oh=0dd0fff55865d6dfd098500c61168fa2&oe=54C62555&__gda__=1422524520_f52ab433864d5d6c8bccf3a422ec2415

    ah, la Serracchiani ha dato il suo beneplacito per una ulteriore permanenza della base NATO ad Aviano (l’economia del luogo ne risentirebbe, in caso di una dislocazione di tutto l’armamentario bellico e nucleare..)

    ah, ma certo, un futuro ed ipotetico Parlamento della nostra Patria saprà certamente risolvere queste piccole questioni, oltre all’ occupazione ed al rilancio dell’economia delle zone più disagiate del Friuli:)

  14. Marco
    Marco at | | Reply

    In effetti in questa Regione vige l’anarchia: come mai il morigeratissimo sig. Fidenato viene colpito da innumerevoli sanzioni prima dal suolo italico e poi per contro da sanzioni dall’UE? E chi paga questa battaglia infinita a colpi di corsi e ricorsi? Ma intanto che il sig. Fidenato combatte la sua battaglia indossando la sua maglietta quando i media lo stanno riprendendo su un trattore o rilasciando un’intervista (e noi sappiamo che quando una persona sta lavorando ettari su ettari, non ha sinceramente il tempo di indossare una immacolata maglietta bianca).
    In ogni caso, sig. Bolzonello, ci piacerebbe vedere una sua presa di posizione riguardo alle colture Pioneer sparse su un po’ in tutto il territorio…
    Altrimenti avrebbe ragione l’anziano agricoltore ad incazzarsi perché Guardie Forestali gli stanno distruggendo le colture di mais ogm (mica è un agronomo, lui: pensa solo al quattrino, come è giusto).
    Non è vero, sig. Fidenato, che Iddio la conservi ma anche no?

  15. Marco
    Marco at | | Reply

    In effetti in questa Regione vige l’anarchia: come mai il morigeratissimo sig. Fidenato viene colpito da innumerevoli sanzioni prima dal suolo italico e poi per contro da sanzioni dall’UE? E chi paga questa battaglia infinita a colpi di corsi e ricorsi? Ma intanto che il sig. Fidenato combatte la sua battaglia indossando la sua maglietta quando i media lo stanno riprendendo su un trattore o rilasciando un’intervista (e noi sappiamo che quando una persona sta lavorando ettari su ettari, non ha sinceramente il tempo di indossare una immacolata maglietta bianca).
    In ogni caso, sig. Bolzonello, ci piacerebbe vedere una sua presa di posizione riguardo alle colture Pioneer sparse su un po’ in tutto il territorio…
    Altrimenti avrebbe ragione l’anziano agricoltore ad incazzarsi perché Guardie Forestali gli stanno distruggendo le colture di mais ogm (mica è un agronomo, lui: pensa solo al quattrino, come è giusto).
    Non è vero, sig. Fidenato, che Iddio la conservi ma anche no?
    Ad ogni caso, perché dovremmo schierarci contro gli ogm quando a nessun depositario della Verità Indipendentista gliene frega una beata m…a? Anche il Direttore Megagalattico Totale dell’indipendentismo (tale De Marchi, boh? chi se lo ricorda?) e l’unico depositario friulano
    dell’autonomismo? Indipendentismo? Boh?!? Simeoni si sono espressi a favore degli OGM: alla facciaccia nostra…
    Signori, ricordatevi che i Paesi a favore degli OGM in EU sono solo cinque e tra i maggiori esportatori il Paese leader è la Spagna, che come sappiamo sta ostacolando il referendum per l’indipendenza della Catalunya…

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