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LIBERLAND PROTAGONISTA A RADIO 24, CON INTERVISTA A LEONARDO FACCO

vit-ruggeridi FRANCO POSSENTI

Liberland diventa protagonista anche su Radio 24. Domani, 22 giugno, dalle 15.30 alle 16.30 la micronazione nata da un’intuizione di Vit Jedlička diventerà l’oggetto della narrazione del programma “Il Falco ed il Gabbiano”, condotto da Enrico Ruggeri.

Un’ora in cui si racconta di vite straordinarie, perché tutte le vite hanno qualcosa di straordinario. Il “Falco ed il Gabbiano” narra storie uniche, spesso sconosciute, di persone normali che nella loro vita hanno saputo dare un colpo d’ala, volare in alto, e fare cose che hanno lasciato il segno. Sono storie paradigmatiche, di chi è riuscito, di chi ha tentato, di chi ha avuto cadute e risalite. Persone che hanno trasportato i loro valori attraverso errori e fragilità. Perché ciascuno di noi nella sua vita può rischiare di cadere ma può anche dare il colpo d’ala che lo porta a volare in alto, come il falco o come il gabbiano.

Vit Jedlička è uno di questi personaggi, Liberland la sia creatura, che sta prendendo forma grazie al lavoro, all’impegno ed alla partecipazione di molti altri spiriti liberi. Durante il programma, non solo verrà narrata l’epopea di questa impresa, iniziata il 13 aprile (data della nascita di Thomas Jefferson) del 2015, ma verrà intervistato anche il vice-direttore del MiglioVerde, Leonardo Facco, che di Liberland è il rappresentante ufficiale in Italia.

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3 Responses

  1. Albert Nextein
    Albert Nextein at | | Reply

    Barisoni, inqualificabile.

  2. Evaristo
    Evaristo at | | Reply

    Trasmissione breve e poco incisiva.
    Nessun accenno agli innovativi progetti d’avanguardia di un’infrastruttura espandibile alimentata dalle alghe, la bioenergia, il riciclo, l’agricoltura urbana e il voler essere Liberland totalmente carbon free.
    Marchetta finale filo tasse: dagli sguatteri di confindustria si poteva sperare di meglio?

  3. Alessandro Colla
    Alessandro Colla at | | Reply

    Più che inqualificabile, Barisoni, banale. La tiritera che le tasse servirebbero a limitare le sperequazioni è smentita dai risultati ma anche dalle intenzioni. Senza tasse i poveri sarebbero pochissimi. Ma sarebbero pochissimi anche i parassiti e questo i tassazionisti di professione lo sanno. Sanno anche che tutti o quasi potrebbero permettersi di pagare assicurazioni sanitarie, così come previdenziali, per cui il problema del costo per le cure non si porrebbe. E sarebbero cure efficienti per tutti, non come le ASL attuali, ne beneficerebbero anche i non ricchi. Se proprio si preoccupano per quei “quasi”, si diano da fare: predicano tanto la solidarietà agli altri, hanno la possibilità di offrire il loro esempio. Quello che non devono pagare più in tasse può andare a quella manciata di temporaneamente esclusi.

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