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DI ARTURO DOILO

Il ministro della semplificazione (immaginaria) Roberto Calderoli, parlando al Senato della sua legge amministrativa – erroneamente definita federalismo – lo scorso febbraio ha garantito che il provvedimento non avrebbe fatto aumentare le tasse. Queste le sue parole, riprese da “Italia-news.it: “Il federalismo è fatto per unire e non per dividere il Paese (già qui abbiamo un’ammissione su quanto sia farsesco lo spirito indipendentista della Lega, ndr) ed è del tutto infondata l’affermazione per cui l federalismo fiscale provocherà un aumento delle tasse locali”. Carico da undici aggiunto: “Le tasse saranno invece ridotte”.

Pinocchio Calderoli, macchietta orobica del parlamentarismo italiano, s’è forse dimenticato che le bugie hanno le gambe molto corte e, come sempre, ci sono i fatti a smentirlo.

Intanto, nella sua legge è scritto a chiare lettere che verranno introdotte due nuove gabelle a livello locale, quella sul turismo e quella di scopo. Peggio ancora, però, è che prevede anche l’introduzione di una patrimoniale (l’Imu, dal 2014) e la possibilità di innalzare le addizionali IRPEF.

Occasioni troppo ghiotte, insomma, per non far cadere in tentazione quella miriade di amministratori comunali e provinciali che devono confrontarsi ogni giorno con bilanci asfittici.

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Se più di una città (Venezia in testa) ha già deliberato l’introduzione dell’imposta turistica, arrivano ben altre conseguenze del “federalismo in salsa verde”.

La Provincia di Alessandria, una delle cinque in Italia, ha deciso di aumentare dal 12,5% al 16% (massimo della variazione prevista) l’aliquota del tributo sulle polizze Rc auto. Questa misura porterà nella casse di Palazzo Ghilini, per il 2011, un milione di euro in più; per il 2012, invece, si stima un introito di circa 3milioni. “Scelta obbligata – l’ha definita l’assessore provinciale al Bilancio, Gianfranco Comaschi – determinata dai tagli statali (tagli introdotti anche dalla Lega di governo, nonostante a Pontida facesse il pesce in barile con Tremonti ndr), 3,4 milioni nel 2011 e 5,7 nel 2012, e non c’era modo di fare diversamente. Senza parlare poi dei mancati trasferimenti regionali”. La notizia la trovate su buone notizieonline.it.

Il colmo del cortocircuito politico – o della schizofrenia leghista se preferite – lo si ha proprio sul territorio, dato che ha votato contro questa decisione l’opposizione, formata da Pdl e Lega Nord!

Chi glielo spiega ora Calderoli che le sue parole son solo balle?

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  • rik
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    il fatto tragicomico e’ che la provincia di Alessandria e’ della sinistra,la sinistra antiberlusconiana e antileghista,il cui afflato popolare,le ha fatto cavalcare a spron battuto,l’opportunita’ di affondare ancor di piu’le mani nella marmellata;altro che sopprimere le provincie e poi per la nostra felicita’ vedremo i ”provvediment” di comuni e provincie,mentre l’altro Pinocchio Tremonti,con il gioco dei bussolotti,fara’ finta di togliere qualche cosa gia’ampiamente ripresa dalle amministrazioni locali.

  • rik
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    il fatto tragicomico e’ che la provincia di Alessandria e’ della sinistra,la sinistra antiberlusconiana e antileghista,il cui afflato popolare,le ha fatto cavalcare a spron battuto,l’opportunita’ di affondare ancor di piu’le mani nella marmellata;altro che sopprimere le provincie e poi per la nostra felicita’ vedremo i ”provvediment” di comuni e provincie,mentre l’altro Pinocchio Tremonti,con il gioco dei bussolotti,fara’ finta di togliere qualche cosa gia’ampiamente ripresa dalle amministrazioni locali.

  • NO TASSE
    Rispondi

    Il problema non è CALDEROLI, ma FILIPPI! Il decreto prevede la possibilità di aumentare o diminuire le tasse in modo che i cittadini possano vedere gli amministratori come si comportano.
    A noi in provincia di Alessandria è servito vedere che FILIPPI appena può aumenta le tasse (primo in Italia), invece di tagliare la spesa.
    Grazie per aver fatto capire chi ci amministra e chi ci mette le mano nelle tasche!

  • NO TASSE
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    Il problema non è CALDEROLI, ma FILIPPI! Il decreto prevede la possibilità di aumentare o diminuire le tasse in modo che i cittadini possano vedere gli amministratori come si comportano.
    A noi in provincia di Alessandria è servito vedere che FILIPPI appena può aumenta le tasse (primo in Italia), invece di tagliare la spesa.
    Grazie per aver fatto capire chi ci amministra e chi ci mette le mano nelle tasche!

  • leonardofaccoeditore
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    BALLE!!! ECCO CAVALLITTO SU ILFATTOQUOTIDIANO CHE CONFERMA QUANDO VADO SCRIVENDO DA TEMPO:
    L’incubo federalismo nelle tasche degli italiani
    Con l’approvazione del provvedimento voluto dalla Lega, gli enti locali hanno cominciato a battere cassa per recuperare i mancati trasferimenti dal governo centrale. Risultato, una raffica di aumenti sulle imposte locali, nonostante le promesse elettorali

    • Samuel Adams
      Rispondi

      Ho da sempre avuto simpatie federaliste ed autonomiste (ho votato – spesso buttando via il mio voto – partiti autonomisti: Lega Nord, Liga Veneta e fin anco, un milione d’anni fa, quando ero poco più che diciottenne – io che sono di Verona – L’Union Valdôtaine !!!); Ma ora sto scoprendo una verità terribile: lo Stato tanto più è vicino ai cittadini tanto peggio è… Lo Stato gabelliere fa tanto più male quanto più ti è vicino; lo Stato locale impone le sue leggi favorevoli ai potenti del posto molto di più spudoratamente dello stato centrale e la giustizia locale e sempre più iniqua e condizionata di quella che viene da un centro lontano.
      Il Leviatano è meglio che abbia le sue fauci lontano da noi cittadini. Meglio che sia a Venezia piuttosto che a Verona, e meglio a Roma piuttosto che a Venezia e meglio ancora che sia a Bruxelles piuttosto che a Roma e meglio a New York anziché a Bruxelles e sicuramente meglio nella Galassia di Andromeda piuttosto che sul pianeta Terra….
      La morale è presto detta: non è Roma che è ladrona, è lo Stato che è un brigante. E il brigante padano non sarà meno arrogante e crudele di quello romano, sarà solo più vicino alle nostre case e alle nostre tasche. A meno che non si faccia parte della sua banda di canaglie.

  • leonardofaccoeditore
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    BALLE!!! ECCO CAVALLITTO SU ILFATTOQUOTIDIANO CHE CONFERMA QUANDO VADO SCRIVENDO DA TEMPO:
    L’incubo federalismo nelle tasche degli italiani
    Con l’approvazione del provvedimento voluto dalla Lega, gli enti locali hanno cominciato a battere cassa per recuperare i mancati trasferimenti dal governo centrale. Risultato, una raffica di aumenti sulle imposte locali, nonostante le promesse elettorali

    • Samuel Adams
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      Ho da sempre avuto simpatie federaliste ed autonomiste (ho votato – spesso buttando via il mio voto – partiti autonomisti: Lega Nord, Liga Veneta e fin anco, un milione d’anni fa, quando ero poco più che diciottenne – io che sono di Verona – L’Union Valdôtaine !!!); Ma ora sto scoprendo una verità terribile: lo Stato tanto più è vicino ai cittadini tanto peggio è… Lo Stato gabelliere fa tanto più male quanto più ti è vicino; lo Stato locale impone le sue leggi favorevoli ai potenti del posto molto di più spudoratamente dello stato centrale e la giustizia locale e sempre più iniqua e condizionata di quella che viene da un centro lontano.
      Il Leviatano è meglio che abbia le sue fauci lontano da noi cittadini. Meglio che sia a Venezia piuttosto che a Verona, e meglio a Roma piuttosto che a Venezia e meglio ancora che sia a Bruxelles piuttosto che a Roma e meglio a New York anziché a Bruxelles e sicuramente meglio nella Galassia di Andromeda piuttosto che sul pianeta Terra….
      La morale è presto detta: non è Roma che è ladrona, è lo Stato che è un brigante. E il brigante padano non sarà meno arrogante e crudele di quello romano, sarà solo più vicino alle nostre case e alle nostre tasche. A meno che non si faccia parte della sua banda di canaglie.

  • NO TASSE
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    UPI ha detto di non fare aumenti Alessandria li ha fatti

  • NO TASSE
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    UPI ha detto di non fare aumenti Alessandria li ha fatti

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