In Anti & Politica, Esteri, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

Dai giornali di oggi, scopriamo che Anders Behring Breivik è il classico fanatico un po’ di destra e un po’ di sinistra. Un nazi-comunista insomma, con un’accentuata propensione all’ecologismo, dato che era titolare di una “fattoria biologica”.

Quando ho letto il profilo del nipotino di Thor non mi sono meravigliato particolarmente ed ho ripensato a quante volte abbiamo pubblicato – e stigmatizzato – su questo sito quelli che la pensano come Breivik.

Ad esempio, non tutti lo sanno, ma la prima grande, maestosa campagna antifumo della storia porta la firma di Adolf Hitler. Lo ha spiegato Robert Proctor in un edito tempo fa da Cortina, in cui l’autore avanza una lettura del nazismo come “grande esperimento igienista disegnato allo scopo di realizzare una selettiva utopia sanitaria”. Guai a ricordarlo a Fulco Pratesi però!

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Tempo fa, pubblicai su questo sito un bellissimo articolo di Claudio Gravina, che riportava alcune proposte dell’emerito professore David Shearman, collaboratore dell’IPCC, l’agenzia governativa che farnetica a nastro sulle apocalissi planetarie dovute al riscaldamento globale. Vorrei rinverdirvi la memoria, con alcune chicche di cotanto cialtrone: “Chapter 9 will describe in more detail how we might begin the process of constructing such real universities to train the ecowarriors to do battle against the enemies of life. We must accomplish this education with the same dedication used to train its warriors. As in Sparta, these natural elites will be especially trained from childhood to meet the challenging problems of our times”. In pratica, il professore “spiega la necessità di avere centri di educazione e formazione per gli Eco Guerrieri. Queste armate elitarie, come nell’antica Sparta (sic), avranno il compito di combattere i nemici della vita. Ovviamente non della vita umana”.

Ai nazi-comunisti, la vita fa schifo, quella degli altri.

Riprendiamo lo scritto di Gravina, che potete ancora trovare sul sito climatemonitor.it:

“A parte il famoso Lovelock, che nella sua ipotesi Gaia già auspicava una sospensione della democrazia, c’è da dire che in questi ultimi anni si stanno moltiplicando i messaggi ostili.

L’ambientalista finlandese Pentti Linkola auspica la creazione di eco-gulag nei quali rinchiudere, ehm sì, noi scettici. Per essere rieducati. Nel qual caso saremmo i più fortunati. Visto che auspica anche lo sterminio di massa, la sterilizzazione di massa, la confisca delle auto e la Green Police ad aspettarvi sulla porta di casa. Ah, dimenticavo: per Linkola andrebbero resettati gli ultimi 100 anni di progressi scientifici.

L’ambientalista Keith Farnish invece promuove atti di sabotaggio e terrorismo. Secondo lui bisognerebbe far saltare in aria le dighe e distruggere le città per forzare l’umanità a tornare ad una situazione precedente la Rivoluzione Industriale. Farnish vi è sconosciuto? Sappiate che l’introduzione al suo libro è stata scritta nientemeno che da… James Hansen. Sì, proprio lui.

John Holdren, sì l’amico di Paul Ehrlich e l’attuale consigliere di Obama, è stato (adesso si da un tono) promotore di idee quali la decrescita, non molto felice. Infatti sarebbe da perseguire con un governo mondiale eco-fascista che dovrebbe attuare aborti e sterilizzazioni di massa.

Erik Pianka, professore biologo dell’università del Texas. Marginale come figura, però nel 2006, per inciso, durante una conferenza della Academy of Science, suggerì di sterminare il 90% della popolazione con il virus Ebola”.

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Menti illuminate no? Fenomeni che in giro per il mondo fanno crescere tanti piccoli dementi come il norvegese bombarolo di cui sopra.

L’Italia, ahinoi, non è seconda a nessuno in questo settore.

Ieri, “Silvia Guerini, l’anarchica che 10 anni fa era stata arrestata per l’incendio del ripetitore in Maresana (assolta poi in Cassazione), è stata condannata in Svizzera per il tentato attentato a un centro di ricerca dell’Ibm nei pressi di Zurigo. Un reato di ecoterrorismo per il quale la trentenne di Bergamo ha rimediato davanti al tribunale federale di Bellinzona una pena di tre anni e mezzo”.

Stamane, su “il Gazzettino” hanno intervistato un tal professore (antropologo), che sostiene l’importanza della “decrescita demografica”. Il suo nome è Gianpaolo Gri. Avessi un figlio lo terrei lontano dall’ateneo in cui insegna costui.

Tra questi signori e la libertà (di cui spesso parlano) in comune c’è nulla, il nulla assoluto!

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Showing 57 comments
  • alex bottari
    Rispondi

    questo pazzo non credo abbia agito per una qualche ideologia, magari aveva dei problemi personali con qualcuno che poi ha sfogato con la massa. il mondo così come lo conosciamo oggi ha qualcosa di profondamente sbagliato, e credo che se ci fermiamo un minuto, i motivi li conosciamo tutti, si parla di progresso e libertà, ma non mi pare che alle condizioni attuali il stiamo tanto bene. Più cresce il numero di umani sul pianeta più si accentuano le problematiche relative alla nostra e alrui sopravvivenza, sopratutto mantenendo la (praticamente sola) libertà di procreare senza pensare che le creature che nascono hanno ed avranno dei bisogni crescenti. Selezionare in qualche modo chi li mette al mondo, con una patente di maternità e paternità sarebbe l’ideale. oltre alle critiche ci dia pure qualche soluzione, io un pò provocatoriamente la mia l’ho data. saluti

  • cb
    Rispondi

    Fuorviante e tendenziosa la descrizione sommaria di Erik Pianka, che invece ci teneva a precisare…
    …”I have two grandchildren and I want them to inherit a stable Earth. But I fear for them. Humans have overpopulated the Earth and in the process have created an ideal nutritional substrate on which bacteria and viruses (microbes) will grow and prosper. We are behaving like bacteria growing on an agar plate, flourishing until natural limits are reached or until another microbe colonizes and takes over, using them as their resource. In addition to our extremely high population density, we are social and mobile, exactly the conditions that favor growth and spread of pathogenic (disease-causing) microbes. I believe it is only a matter of time until microbes once again assert control over our population, since we are unwilling to control it ourselves. This idea has been espoused by ecologists for at least four decades and is nothing new. People just don’t want to hear it… I do not bear any ill will toward humanity. However, I am convinced that the world WOULD clearly be much better off without so many of us… We need to make a transition to a sustainable world. If we don’t, nature is going to do it for us in ways of her own choosing. By definition, these ways will not be ours and they won’t be much fun. Think about that.”

  • omar
    Rispondi

    Sembra che non abbiate letto nemmeno le prime pagine del suo lunghissimo scritto in cui individua i responsabili dell’attuale stato delle cose:primo tra tutti Gramsci,la scuola di francoforte e il decostruttivismo. Paragona il tutto al comunismo,lui fervente anticomunista. Anche voi siete dei peracottari al pari della carta stampata.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      L’amore per l’ecologismo e il cibo biologico sono tutto un programma.

  • Alessio
    Rispondi

    E dove sarebbe il comunismo di questo norvegese?

  • Giulio Riggio
    Rispondi

    Questo articolo è un casino , mette insieme tutto………..

    poi non ho capito il discorso sulla “decrescita demografica”, sei uno di quelli che pensa che dobbiamo aumentare di numero perchè c’è scritto nella bibbia di moltiplicarsi? quando saremo arrivati a 20 miliardi credi che vivremo bene? ………..

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Spettabile Riggio, Malthus diceva le stesse cose di questi personaggi quando il mondo aveva 300 milioni di abitanti. In una società libera e responsabile non servono pianificatori demografici. Inoltre, quelli che predicano decrescit e varie dovrebbero avere il buon gusto di togliersi di mezzo per primi, dare l’esempio.

      • nicola foletto
        Rispondi

        i piu grandi abortisti e sterilizzatori di massa son stati i pianificatori familiari che l’amministrazione Reagan Bush padre sguinzagliarono negli anni 80 e ancora 90 per tutta l’america latina, la sinistra e i verdi ragionano in altra maniera. noi di sinistra sappiam che per ottener un sano controllo delle nascite basta dar accesso all’istruzione anche alle donne. ovunque questo sia successo (ivi europa) il risultato è stato fantastico. ma voi eroici anticomunisti non ci arrivate proprio a capirci, noi di sinistra. e per ultimo, perchè nel suo articolo zero accenni alla fede religiosa del massacratore e al fatto che è stato segretario di sezione del principale partito di centrodestra norvegese? ma vogliam aver il coraggio di dire che proprio nel profilo dei moderati, della maggioranza silenziosa, dell’uomo della strada si annidano le sorprese piu tremende! Gli otto milioni di tedeschi che votaron Hitler nel 1933 secondo voi cos’erano, se non la maggioranza silenziosa delle brave persone perbene.

      • Giulio Riggio
        Rispondi

        Ad esempio l’italia non è certo una società libera e responsabile con persone come casini ed altri, che dicono che in italia ci sono poche nascite e che per aumentare il pil si devono fare più figli.

        ed il vaticano che proibisce il preservativo perchè gesu’ sarebbe contrario , aumentando i malati e le gravidanze non desiderate…….

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Egr. Sig. Riggio, sono parzialmente d’accordo. Nel senso che per me è legittimo che la chiesi vieti l’uso dei preservativi a chi si definisce cattolico. Non è giusto che cerchi di imporlo a tutti, anche a coloro che non intendono essere cattolici. E’ una scelta essere cattolici e quindi è una libera scelta quella di sottoporsi volontariamente al divieto dell’uso del preservativo.

          • _Salvatore

            …e naturalmente non si confonda l’essere Cattolici con l’essere Cristiani. Tutti i Cattolici sono Cristiani, non tutti i Cristiani sono Cattolici. Ovvietà… ma ogni tanto vanno ricordate :-)

  • Ohm
    Rispondi

    E scusate… quale sarebbe la fonte che sosterrebbe che ‘sto pazzo sia comunista ed ecologista? Perché io francamente non l’ho letto da nessun’altra parte.

  • saldisaldi
    Rispondi

    Ma non penserete davvero che dietro gli attentati ci siano sempre i soliti pazzi isolati ?

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Caro Leonardo, come sempre sei chiaro e tagliente, però un dubbio sulla crescita (intendiamoci non sterilizzerei nessuno!) lo voglio esprimere: nel continenente africano, i suoi abitanti continuano a “sfornare” creature che, purtroppo, una percentuale molto alta non riesce a superare i 5 anni; in Cina tu sai benissimo cosa è successo e stà succedendo. Pensi che un richiamo su questo stato di cose, sia inopportuno? Un caro saluto

    • _Salvatore
      Rispondi

      Mi piace suggeriti questo libro: “La cartà che uccide” di Moyo Dambisa
      E’ illuminate per conoscere un Mondo che intravedevo da un distante vetro opaco.

  • rem
    Rispondi

    Al di la del tema, devo proprio dire: “che schifo di articolo”, al di fuori da ogni limite di una “decenza giornalistica”.

  • bill
    Rispondi

    A tutti i sostenitori della decrescita:
    COMINCIATE CON L’AMMAZZARVI VOI!
    Sareste degli eroi: non vorrete mica campare 120 anni, e stare qui a sterilizzare gente stile Cina perchè ci continuiate a dire che si sta meglio larghi, no?

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Io non ho nulla da obiettare su chi invita alla denatalità. Mia opinione è che il miglioramento delle condizioni di vita dell’umanità sia avvenuto sulla spinta dell’ essere in molti ed a riprova è che dall’Africa spopolata che vengono qui e non da qui che la gente va a vivere in Africa. Denatalità da noi non significa minore densità della popolazione, ma che si liberano posti affinché altri arrivino da altrove: non è solo la fisica che rifugge dal vuoto. Comunque è una opinione rispettabile e chi ne è a favore può regolarsi coerentemente senza coercizione da alcuno.
    Non ho nulla da obiettare su chi propone energie alternative ed invita ad applicarle. Anche questa è una opinioni che va rispettata.
    Mi urta, mi indigna, sapere che il tale od il talaltro hanno fatto campagne in tal senso con soldi pubblici o che questi sono serviti per finanziare progetti “ecologici”.
    Chi è a favore della denatalità può liberamente decidere di non aver figli o di averne in numero ristretto, ma non deve imporlo ad altri.
    Chi vuole istallare un mulino a vento nel cortile di casa, o coltivarsi l’orto biologicamente, lo può fare, ma deve finanziarsi tutto di tasca propria.
    Milton Friedman propose quale emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti che “Chiunque è libero di fare del bene, ma a sue spese”.
    Penso che se per chi ne è fautore, propagandare la denatalità o attuare centrali elettriche “ecologiche” siano opere benefiche, essi debbano farle a loro spese senza alcun intervento di fondi pubblici.
    Sono però anche convinto che se non vi fosse la possibilità di mungere la vacca Stato, queste velleità (a questo scopo nate) si scioglierebbero come neve al sole.
    Lo Stato deve fare lo Stato, e BASTA ! Senza contributi a questo od a quell’altro. Da qui inizia la sua rovina.
    Non vorrei sbagliare, ma mi pare che un finanziere proprietario di testate giornalistiche e residente a Montecarlo, mi pare un tal De Benedetti, sia il grande azionista di Sorgenia con la quale fa i mulini a vento con i soldi delle mie tasse. Non mi fa affatto piacere.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Caro Roberto, siamo perfettamente d’accordo, solo che non capisco la frase: lo Stato deve fare lo Stato ma senza contributi a questo o a quell’altro. E come starebbe in piedi lo Stato se non fa dei favori a qualcuno? Mi pare sia una pia illusione pensare che lo Stato non faccia quello che ora sta facendo: è insito nella sua natura. Per il resto mi trovi d’accordo al 100%. Ti invito però a ragionare sulla natura di certe persone. Prendiamo i biologici. Questi per loro convinzione non vogliono usare gli OGM, ma perchè devono vietare ad altri la possibilità di seminarli e di mangiarli. C’è un salto logico non spiegato che denota la loro pura arbitrarietà

  • Giovanni G.
    Rispondi

    Peccato che invece sia un liberale di destra antimarxista e antinazista dichiarato,ma non lo ammetterete mai. Dire che uno è nazista solo perche è contrario al fumo passivo è a dir poco ridicolo e strumentale come il 90% dell articolo.

  • Giorgio fFidenato
    Rispondi

    Leo ha fatto bene a porre l’accento su alcune peculiarità di questi signori che vanno in giro ad amazzare persone in nome di una qualche loro fanatica preoccupazione. Questo signore era un fanatico cristiano, agricoltore biologico, amante della purezza, eccc… Non è molto distante da quei personaggi che Leo ha citato. Alcuni commenti poi all’articolo disvelano che le sue assurde teorie non sono poi tanto isolate e rare. Certo lui ha avuto il coraggio di fare la strage, ma i sentimenti che taluni esprimono verso l’uomo non sono molto distanti. Si parla infatti di tenere conto che l’aumento della popolazione può portare a un qualcosa di grave alla terra, alla grande madre terra. Leo citava Gianpaolo Gri che con tanta pompa magna è stato citato sul Gazzettino di oggi, come predicatore per la salvezza della terra e per la giustificazione di ulteriore pianificazione della nostra vita, per ritornare a stili di vita più sostenibili.
    Sono ragionamenti pericolosissimi!!!!
    Innanzitutto calma a tutti. La popolazione potrà diventare di tot miliardi solo se ci sarà cibo; se non c’è il cibo la popolazione non potrà arrivare a tot numeri. Quindi l’aumento potrà avvenire solo se ci sarà alimenti sufficenti per alimentare. Quindi fare ragionamenti astratti sul numero di indivisui e se questi sono sostenibili, sono ragionamenti da puri pianificatori.
    Un libertarioo non deve ragionare su questi elementi ma deve applicarsi su creare le condizioni per cui la libertà e il libero mercato venga a prevalere nella esistenza delle persone. Solo in un sistema di autentica libertà ci sono le condizioni per uno sviluppo armonioso della popolazione, la quale poi sceglierà quanto crescere o quanto decrescere. Queste sono decisioni assolutamente personali ed individuali e non devono avere niente a che fare con le teorie stataliste della preservazione dell’ambiente, che è una teoria statalista e pericolosa per la libertà individuale. Solo un individuo che vive in uno stato di libertà, in un mercato libero, privo di condizionamenti è in grado di scegliere, in base alle sue forze, alla carità individuale di altri individui, quanto può crecere. Prendere la scorciatoia delle scelte dall’alto, pianificatrici perchè l’individuo fa tanti figli e non è in gado autonomamente di scegliere,

  • Massimo
    Rispondi

    Caro Leonardo, mi spiace, ma ti arrampichi sugli specchi.
    L’attentatore norvegese mostra un odio viscerale verso gli immigrati, gli islamici e i comunisti (nell’accezione berlusconiana del termine, cioè tutti quelli di sinistra). Strano… mi ricorda qualcuno…

  • zenzero
    Rispondi

    Grandi verità, basta conquesti criminali della umanità

  • saldisaldi
    Rispondi

    Mi pare che un mio commento all’articolo, che era ben visibile al momento in cui l’ho inviato, adesso non lo sia più: potrei sapere perchè è stato tolto ?

  • serpe
    Rispondi

    Direttore,
    tu hai troppa fretta di dire la tua. Già è successo che hai preso delle cantonate.
    Quando succede qualcosa tu devi stare calmo e aspettare. Devi farti un giro sul web, guardare un pò di siti e farti un’idea.
    Anche alcuni americani vicino al presidente bush, hanno pensato e scritto delle cose terribili per l’umanità, non solo gli ecologisti “radicali”. La differenza consiste nel fatto che gli ecologisti radicali non sono ascoltati (per fortuna), mentre i gruppi di potere vicino al presidente, si.
    Grazie a questo abbiamo gli americani in guerra e in debito perenne.
    Questione di influenze.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Cara Serpe, hai perfettamente ragione. L’unica differenza però tra i nazi-comunisti e i consiglieri di bush è che i secondi vengono definiti sporchi imperialisti (il che è vero) e rappresentanti del capitalismo di libero mercato (sono invece degli statalisti puri, socialdemocratici all’ennesima potenza) mentre i primi, per il main stream culturale, vengono considerati dei salvatori del pianeta, molto riveriti e rispettati. Quelli che praticano poi l’agricoltura biologica vengono poi anche osannati come rispettosi della salute (vedi il caso E. coli della Germania) e dell’ambiente (per sfamare tutto il mondo con il loro metodo sarebbe necessario arare terra e luna contemporaneamente).

      • serpe
        Rispondi

        Caro Giorgio, occorre comprendere la natura dell’ecologismo. L’ecologismo è una REAZIONE a una imposizione. Può sfociare in un fondamentalismo, ma essenzialmente rimane una forma di reazione a qualcosa che viene imposto.
        Abbiamo deciso io o te che il “mondo” dev’essere meccanizzato? Abbiamo deciso noi di produrre tanti rifiuti e poi di incenerirli? Mi pare di no. Quindi di fronte a un dato di fatto ognuno reagisce come può e come sente.
        Casomai il problema dell’ecologista sempliciotto è che vuole la moglie ubriaca e la botte piena, cioè vorrebbe la civiltà “moderna” ed “ecologica”, senza rendersi conto che le due cose non stanno insieme.

        • andrea
          Rispondi

          Se è per questo non possiamo scegliere nemmeno tante altre cose, anche senza che ci siano imposte da qualcuno in particolare. Per esempio non abbiamo nemmeno scelto di nascere, ma la maggior parte delle persone non è che uccidono i genitori, per averli messi al mondo!

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Cara Serpe, il tuo discorso è pericoloso. Perchè? Se addottiamo questo tuo ragionamento allora è tutto imposto; hai deciso tu di usare internet? hai deciso tu di essere bianco e non nero o viceversa? Ragionare in questa maniera è totalmente sbagliato. Noi libertari ragioniamo tenendo conto del principio della proprietà privata e del principio di non aggressione. Uno produce rifiuti; bene basti che li tenga sulla sua proprietà (se ci ragioni bene inquinare significa, sotto sotto, lo spostare un qualcosa di non gradito, il rifiuto, sulla proprietà di un altro). Uno produce macchine? Bene, se io non sono d0accordo pretendo che sulla mia proprietà non passino macchine. Uno produce OGM: bene l’importante è che non mi venga imposto di mangiarlo… ma non posso nemmeno pretendere che chi vuole seminarlo, per venderlo o per mangiarlo, non lo possa fare SULLA SUA PROPRIETà. Ecco se ragioni in questa maniera, vedrai che tutti i conflitti vengono a cessare. Ovviamente dobbiamo ragionare molto approfonditamente cosa è aggressione che noi libertari intendiamo aggressione fisica…. In sostanza bisogna stare sulle proprie proprietà e non si deve pretendere che le proprie esigenze, le proprie necessità, le proprie inclinazioni vengano imposte agli altri. Nel caso in questione questo pazzo ha aggredito le persone, ammazzandole, volendo imporre la sua visione del mondo. D’altra parte, non per giustificarlo, ma quei dittatorelli in pectore del partito laburista riuniti in quell’isola, sono delle perone che aggrediscono gli altri. Solo che lo fanno attraverso la legge e vogliono imporre la società multiculturale anche a coloro che non sono d’accordo. Quindi come vedi, per noi libertari i laburisti e il pazzo sono fatti della stessa stoffa: statalisti che vogliono imporre le proprie visioni, le proprie aspettative agli altri con la sola differenza che uno le fa con la pistola mentre gli altri lo fanno attraverso la legge.

          • andrea

            Concordo. Con il ragionamento di Serpe, si potrebbe addirittura giustificare chi uccide i genitori, visto che gli hanno imposto la vita!

          • serpe

            Mi avete completamente frainteso. Io non giustifico nulla.
            Proviamo a dirlo in un altro modo.
            Il pensiero ecologista (e non l’azione) nasce come reazione a un’imposizione: la civiltà moderna.
            Hai presente Celentano che canta “….perchè continuano a costruire le case, e nopn lasciano l’erba….”?
            Sto parlando dell’idea ecologica, non delle azioni.
            E’ chiaro, ora?

          • macioz

            Serpe, era chiarissimo anche prima. Allo stesso modo si potrebbe dire che la civiltà moderna nasce come reazione al pensiero ecologista, a chi vuole imporre lo stato di natura. Non c’è alcuna superiorità morale nel preferire l’erba al posto delle case, sono punti di vista ugualmente legittimi. Natura selvaggia e civiltà offrono entrambe un servizio all’uomo, il libero mercato offre la possibilità di stabilire l’equilibrio tra le due opzioni che di volta in volta viene ritenuto preferibile, attraverso il sistema dei prezzi. In un mondo in cui si rispettassero i diritti di proprietà, chi ritiene importante salvare l’erba non ha che da fare la propria offerta e se risulta migliore rispetto a quella del costruttore si sarà aggiudicato il diritto di disporne, oltre ad avere dato un valore misurabile alla propria aspirazione. Tutti sono pronti a difendere il verde a parole, quanti sono disposti a mettere mano al portafoglio e a pagarne il prezzo? Molto più comodo imporre le proprie scelte ecologiste attraverso la coercizione politica. Molti amanti dell’erba, se dovessero pagarne di persona il giusto prezzo, scoprirebbero di non amarla poi così tanto.

  • Nono
    Rispondi

    Mediaset vi sta cercando

  • Rodolfo
    Rispondi

    Al momento mi viene da pensare solo un cosa sulla quale non concordo… No è ancora stato appurato niente di certo e gia tutti fanno ilazioni, commenti, supposizioni, dichiarazioni e spesso a favore di cause di proprio interesse.
    Quando fa comodo i media distorgono i fatti , altre volte invece è tutto oro che cola…. Ma siamo sicuri di quello che ci propinano i giornali??? E se poi era solamente un pazzo! Dobbiamo sempre etixhettarli in : nazi, di destra, di sinistra, ecologico….
    Mi viene in mente la colpa che cercano di attribuire al terminal di roma ai notav… Di questo passo la veritá non la sapremo mai..e intanto….

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    é bello potersi confrontare senza “peli sulla lingua”, io, per esempio, vorrei che non ci fossero più ladri, stupratori, politici che rubano il loro compenso e che fanno i quattrini. Vorrei un mondo armonioso dove tutti fossero consapevoli delle proprie e altrui esigenze. Ma dal momento che ci sono proprietari e inquilini, proprietari terrieri e affittuari, proprietari di fabbriche e dipendenti, quale misura per poter trovare la quadra, fra interessi contrapposti? Riguardo al pazzo “lucido” norvegese, aspetto le indagini, nel frattempo, e scusatemi, in carcere lo “socializzerei” insieme a dei forti e vigorosi ragazzi, sperando che ci possano essere, desiderosi ……
    di vendicare quei poveri ragazzi.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Questa è una risposta specifica a Paolo Cintolesi
    Io penso che fondamentale per una democrazia, è che le leggi siano uguali per tutti.
    Non che siano particolarmente severe o permissive, questo non ha alcuna importanza, purché siano per tutti senza privilegiati di alcun tipo.
    Premesso questo, io sono favorevole alla pena di morte per chi volontariamente commette azioni violente verso persone inermi e, a parte l’esplosione della bomba, quei ragazzi inermi lo erano ed in tv hanno fatto vedere uno di loro, già ferito a terra che chiedeva pietà.
    Io penso che sia da decidere se usare una fetta del bilancio di uno Stato per agevolare in ogni modo i Cittadini in necessità o se usarne una parte per assicurare la pensione per un certo periodo a chi sia risultato colpevole oltre ogni dubbio.
    Uno Stato non deve essere buono per acquistare meriti per l’aldilà, uno Stato è “una macchina” costosa, ma necessaria per assicurare la convivenza ai Cittadini: non abbiamo inventato ancora niente di meglio.
    Non credo alle conversioni e poi, sono fatti intimi che ad uno Stato non devono interessare.
    “Per quel che hai fatto meriti di essere punito” (si, ma forse con gli anni egli si pentirà e potrà essere restituito alla comunità). “Già, in tempo per poter usufruire della pensione e dei servizi sociali, se non di un lavoro socialmente utile ben retribuito che potrebbe essere assegnato ad altri”.
    Io mi metto nei panni dei genitori di quei ragazzi e di tanti altri che nel mondo hanno avuto vittima una persona cara: non accetterei una sentenza detentiva e continuerei a vivere rabbioso nell’attesa che il tale uscisse per essere io a farmi finalmente giustizia.
    Penso che uno Stato abbia anche il dovere di far tornare la serenità in quelle famiglie.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Caro Roberto, vedo che fai fatica a ragionare come un libertario. Hai portato l’esempio della polizia disarmata in Norvegia e della strage che è continuata per molto tempo proprio perchè era disarmata. E qui voglio far fare una riflessione a tutti: siete si o no convinti che se ci fosse stata la libertà di portare armi, questo folle norvegese non avrebbe potuto fare una strage di questo genere, ma al massimo avrebbe ucciso un paio di soggetti e intanto che li ammazzava qualcun’altro con la sua pistola lo avrebbe fatto secco? Qui veniamo al punto dolente: l’aver lasciato il monopolio della violenza in mano dello stato ed aver rinunciato a priori alla propria autodifesa, non vuol dire mettersi nelle mani di qualche folle? Io penso che è ora che la difesa torni nelle mani dei cittadini: qualsiasi folle che sa che tutti possono possedere una pistola, si guarderà bene dal fare pazzie. La funzione deterrente del porto d’armi è molto più efficace di una polizia disarmata. La Norvegia è un tipico esempio di democrazia statalista, dove la libertà degli individui non è protetta e la vita è alla mercè dei folli. La democrazia poi non è un regime che garantisce la libertà degli individui; anzi talvolta è più pericolosa di una dittatura!!!!!

      • andrea
        Rispondi

        io sulla libertà di armarsi(entro certi limiti, nemmeno negli USA si possono comprare tutte le armi che si vogliono), posso essere anche d’accordo, ma pensare di potersi sempre difendere da soli è un po’ utopico.
        Per esempio un cieco, potrebbe anche andare in giro con la pistola più potente del mondo, ma non saprebbe cosa farsene…insomma per motivi fisici, o di abilità, non tutti sono capaci di difendersi in maniera autonoma.
        Non basta comprare un fucile o una pistola, per difendersi, bisogna anche imparare ad usare le armi in maniera efficace, serve un addestramento e allenamento continuo, che non tutti sarebbero in grado, o avrebbero voglia, di sostenere. I poliziotti sono(o almeno dovrebbero essere) proprio dei professionisti nell’uso della forza e delle armi a scopo difensivo, a disposizione di chi non può o non vuole fare da solo!

        • Giorgio Fidenato
          Rispondi

          Non sarei così perplesso sulla possibilità dei privati ad usare bene le armi e così fiducioso della capacità dei poliziotti di usarla bene. In ogni caso io sono convinto che l’effetto deterrente sia la chiave di volta dell’uso delle armi.

          • macioz

            Nessuno sta dicendo che il diritto all’autodifesa dovrebbe comportare l’eliminazione della polizia. E’ ovvio che la polizia, che per inciso dovrebbe essere privata come tutti gli altri servizi, avrà sempre un ruolo che nessun cittadino può sostituire. Allo stesso tempo è altrettanto utopistico pensare che la polizia possa essere sempre in grado di intervenire in soccorso del cittadino in ogni momento, ecco perchè è fondamentale lasciare la possibilità di autodifesa.

  • andrea
    Rispondi

    Secondo me la riflessione sull’accaduto si poteva sviluppare anche in maniera diversa, partendo ad esempio dal fatto che le società scandinave, sono in linea di massima molto illiberali, e con uno stato ipertrofico e fin troppo etico, che pretende di pianificare la vita delle persone dalla culla alla tomba….
    E, altro dettaglio da non trascurare, i poliziotti norvegesi, probabilmente per motivi ideologici, sono disarmati. In un paese più liberale in fatto di armi, non avrebbe mai potuto uccidere indisturbato circa 90 persone!

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Questa è tutta indirizzata a Giorgio Fidenato

    Scrivi “Caro Roberto, vedo che fai fatica a ragionare come un libertario. Hai portato l’esempio della polizia disarmata in Norvegia e della strage che è continuata per molto tempo proprio perchè era disarmata”.

    Ho scorso tutti gli interventi alla ricerca di un “Roberto”, non ne ho trovati altri ed allora penso tu ti rivolga a me confondendomi con cose scritte da un altro.
    Io sono favorevole a ché “chi voglia” abbia la possibilità di armarsi per difendere se stesso, la sua famiglia ed i suoi beni. Io stesso ho frequentato il poligono ed ho usufruito anche di un porto di pistola sino a quando non hanno aumentato molto la tassa che i Cittadini devono pagare per averlo, quella volta pensai che chi troppo vuole nulla stringe e rinunciai al “porto” e non certo al “possesso”. Penso che la Polizia arriva forzatamente “dopo” mentre è bene che l’intervento “sia pronto”. Penso che sia meglio un brutto processo che un bel funerale, e che lo stato (la s è volutamente minuscola) italiano si renda conto di tramutare i suoi Cittadini in sudditi ed abbia il timore panico a che essi siano armati.
    Reagire ad una aggressione non è fare un conflitto a fuoco e molto più importante dell’essere un ottimo tiratore è, per me, che chi è armato non abbia alcuna remora ad usare la sua arma.
    Negli Stati Uniti i Cittadini possono armarsi e difendersi se aggrediti, la Svizzera congeda addirittura i soldati affidando loro il fucile che devono riportare ad ogni richiamo: se una Democrazia non ha fiducia nei suoi Cittadini, chi la deve difendere in caso di bisogno ?
    Da noi sono armati solo i delinquenti che sono anche agevolati da una giustizia schifosamente buonista.

    In un’altra occasione scrivi: “Caro Roberto, siamo perfettamente d’accordo, solo che non capisco la frase: lo Stato deve fare lo Stato ma senza contributi a questo o a quell’altro. E come starebbe in piedi lo Stato se non fa dei favori a qualcuno?”
    Appunto ! Se uno Stato non è capace di funzionare senza privilegi, cessa di essere uno Stato e diventa un ectoplasma di stato che si mantiene spremendo i suoi sudditi a beneficio della Casta regnante.
    Se un ectoplasma del genere è in pericolo, i sudditi pensano “Francia o Spagna purché se magna” e si fan gli affari loro.

    E per finire, so della tua battaglia e la apprezzo. Il prof. Veronesi dice che tra le sostanze “sicuramente cancerogene” ce n’è una prodotta da microrganismi che attaccano il grano e dai quali non c’è la possibilità di difendersi con antiparassitari od altro. Sostiene che l’unico sistema sono sementi di un grano geneticamente modificato per essere non attaccabile. Da noi è vietato e lui raccomanda ai figli all’estero di non mangiare prodotti fatti con farine di grano italiano.
    Detto questo, un camionista che trasporta granaglie dal porto di Venezia, mi spiega che gli raccomandano a ché il carico sia sempre ben chiuso affinché non ne voli nel tragitto nei campi lungo la strada perché le granaglie che arrivano, prodotte all’estero, sono tutti ogm.
    A me riesce simpatico Totò e penso che l’ironia e lo sfotto riescano dove i cannoni falliscono.
    Mi piacerebbe che altri si unissero a me in una rumorosa pernacchia partenopea a quel tale presidente di regione che asserì che i delinquenti dei centri sociali avevano ristabilito le regole costituzionali. PPPRRRRRRRRRRRRRRRRRR

  • paolo cintolesi
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    Sono d’accordo ad associarmi alla fragorosa PERNACCHIA nei confronto del sig. Zaia, io credo che un cancro da estirpare, nella nostra società, siano le leggi permissive che privilegiano i delinquenti, per cui non sono un deterrente. Sono contrario alle pena di morte, sono invece favorevole all’ergastolo (ma quello vero!) e ai lavori forzati per i carcerati, allo scopo di rendere sufficente economicamente il sistema carcerario. Ma con la cultura del “perdono” a tutti i costi, come si potrà uscire da questo “buonismo” imperante a sx, a dx, al centro lega compresa?

    • leonardofaccoeditore
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      Lega compresa caro Paolo, Lega compresa!!!

  • Roberto Porcù
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    Caro Paolo, non conosco la tua età, ma io sono padre e nonno. Ti assicuro che quando leggo di azioni efferate compiute su ragazzine o bambini, le sento come figli e nipoti e ne soffro. Provo a calarmi nei panni dei loro genitori e non ci riesco. Tutti i Comuni hanno qualche rettilineo in periferia nel quale prima limitano la velocità a 50 Km/h e poi fanno appostare i vigili nel momento diurno nel quale il traffico è minore. Giusta severità ? Poi un drogato, senza patente ed assicurazione corre all’impazzata e stermina una famiglia: cosa gli fanno ? Sempre troppo poco rapportato alle multe.
    Io non credo nel pentimento, chi è un disgraziato, disgraziato resta e gli anni in carcere servono solo a farlo più furbo. Considera che tra strutture e sorveglianza, mantenere un criminale all’ergastolo costa più che pagargli l’alloggio a cinque stelle ed i soldi spesi potrebbero essere usati per aiutare qualcuno che ne ha bisogno e che merita questo aiuto. Ed il 41 bis ci costa di più.
    Ti delizio con un mio vecchio articolo pubblicato nel giornale veneto degli adulti scout tra i quali avevo in quel periodo l’incarico di educatore alla politica. Meditalo, mettiti in coda per qualunque motivo al Pronto Soccorso dell’ospedale della tua città, pagati il tiket e poi motivami l’ergastolo.

    CATTOCOMUNISMO di Roberto Porcù
    Pubblicato nel giornale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) del Veneto

    Ricordo che quando ero bambino, c’era qualcosa, nel Vangelo, che non mi riusciva di capire, di apprezzare, di condividere.
    Il fatto che un contadino che lavora nella vigna dal mattino fosse retribuito come uno che inizia a metà giornata, se non all’ultima ora, era per me un’ingiustizia bella e buona.
    Un padre di due figli, poi, divide i suoi averi liquidandone uno con la metà di sua spettanza e questi, dopo aver tutto dissipato, ritorna a casa ed è accolto come mai fosse partito, dal padre tanto ingiusto quanto generoso con gli averi altrui.
    Ero bambino, e pensavo che il padre, liquidando un figlio, aveva praticamente diviso i suoi averi prima di morire (sono in molti a farlo); al ritorno del figliol prodigo, egli, anziché far uccidere il vitello grasso e preparare una festa, avrebbe dovuto mandar a chiamare nei campi il figlio rimasto con lui e, pur facendo ogni sorta di paterna pressione, lasciar a quest’ultimo la potestà di decidere su quello che era ormai suo.
    Divino amore indiscusso, ma anche divine ingiustizie che gli ottimi preti che mi erano allora vicini, non riuscivano a farmi accettare.
    Fin da bambino avevo il vezzo di non prendere alcunché a scatola chiusa, ma di meditare su tutto e tutto mettere in discussione.
    Più grande arrivai a capire (chi ci arriva prima e chi dopo: io sono probabilmente un po’ tonto) e capii questi passi del Vangelo studiando l’algebra e scoprendo il concetto algebrico di infinito simboleggiato con “oo”. oo + oo = oo oo x n = oo oo : n = oo
    Il Cristo nel Vangelo non parla delle nostre povere cose, ma dell’amore di Dio che è infinito e così un contadino è retribuito con 8 ore x oo = oo ed un altro con 1 ora x oo = oo , … e, oo : 2 = oo
    e l’infinito rimasto può ancora essere diviso per due con un infinito per ciascuno o diviso per quanti siamo o saremo su questa terra, con un intero infinito amore di Dio per ciascuno di noi.
    Ho dovuto studiare algebra per capire un concetto in fondo così semplice, … ed ora qualcuno si starà chiedendo che attinenza abbiano questi miei ricordi con l’educazione alla politica.
    Il fatto è che il concetto di infinito non ha rispondenza nelle cose di questa terra che sono tutte ben limitate e regolate dalla legge di Lavoisier “ Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
    Sempre limitato è il bilancio dello Stato, anche se molti, vedendolo grande, lo hanno confuso con qualcosa di infinito, lo hanno confuso ieri ed ancora lo confondono oggi.
    Ho dei legislatori e degli amministratori pubblici una pessima opinione: ritengo che essi siano degli egocentrici incapaci di fare del bene e che quando danno ad intendere di farlo, questo sia solo un paravento dietro al quale nascondono un tornaconto, o direttamente per essi stessi o per la loro fazione politica e quindi, indirettamente ancora per essi stessi.
    Ma, ragionando per assurdo, come in matematica, “se” per caso ve ne fossero una mezza dozzina di sinceramente dediti al servizio degli italiani, in considerazione che quando essi danno a qualcuno qualche cosa, sempre la tolgono a qualcun’altro e che la capacità umana di distinguere non è infinita, è inevitabile che essi talvolta sbaglino in buona fede e tolgano al più povero per dare al più ricco.
    Quando un Parlamentare vota per dare la pensione dell’INPS a chi non ha contribuito per anni ad accumularla, obbliga tutti i lavoratori ad andare in pensione un po’ più tardi con assegni mensili più bassi (Lavoisier).
    Quando un Sindaco ad alcuni concede a prezzo di favore case di proprietà del Comune, ad altri deve far pagare un po’ più di tasse sulla casa acquistata con grossi sacrifici e magari con il mutuo ancora in corso (Lavoisier).
    I soldi pubblici non sono manna caduta dal cielo o “risorse”, come per pudore le chiamano, ma quattrini fraudolentemente estorti ai Cittadini con ogni sorta di oneri e balzelli affinché essi non abbiano la capacità di rendersi conto di quanto pagano.
    Sono contrario alla beneficenza di Stato perché lo Stato deve occuparsi di fare lo Stato, nel modo migliore, con il costo più basso, e BASTA !!!
    Le opere di bene sono cose squisitamente personali alle quali i Cittadini, non dissanguati dal fisco, sanno provvedere direttamente o tramite organizzazioni, fondazioni, associazioni, … di loro fiducia, senza sgravi, né confusioni nelle dichiarazioni dei redditi.
    I Cittadini devono pagare allo Stato quello che allo Stato serve per il suo funzionamento, possono, secondo loro coscienza, investire quanto loro aggrada, dove loro aggrada, per far un po’ migliore il mondo che li circonda.
    Questo è un diritto del quale i Cittadini sono di fatto derubati da questo Stato famelico e generoso.
    Tempo fa, non ricordo l’anno esatto, espressi queste opinioni in un dibattito pubblico arrivando, dalla foga della reazione dei presenti, a temere di buscarle.
    Ce l’avevo allora con la TV che faceva vedere i bambini affamati dell’Eritrea e della Somalia affinché Andreotti prima e De Michelis poi, potessero far felici gli Italiani facendo per loro conto la beneficenza, ce l’avevo con De Michelis che regalava all’Albania del formaggio che, a detta del premier di Tirana, era stato acquistato (dai contribuenti) ad un prezzo di molto superiore di quello di mercato, e ce l’avevo con una metropolitana che andavamo a finanziare a Lima mentre, tranne un paio, tutte le nostre città ne erano sprovviste.
    APRITI CIELO !!! Dissero che De Michelis era un uomo di grande intelligenza con una visione ben più ampia di quella di un tonto come me, dissero che Andreotti era uno statista che tutto il mondo ci invidiava e che non si sarebbero meravigliati di vederlo a capo dell’ONU, dissero che io ero egoista e razzista (e so di non meritare i due aggettivi) e mi schiacciarono sul muro come il grillo di Pinocchio facendomi fare la parte dell’imbecille.
    Oggi, sembra passato un secolo, i “non imbecilli di ieri” sono i maramaldi che hanno lanciato le monetine a De Michelis e vorrebbero in prigione Andreotti, senza rendersi conto che gli stessi suonatori di ieri, si sono scambiati gli strumenti, ma sempre la stessa è la musica che ci propinano.
    Abbiamo inventato in Italia l’industria dell’assistenzialismo, della solidarietà, delle problematiche sociali, della beneficenza di Stato ed in essa versiamo un fiume di denaro pubblico alimentato da tasse ed imposte infinite, pagate anche da coloro che dovrebbero poter usufruire di un aiuto sociale.
    Un fiume di denaro che serve prioritariamente a far guadagnare bene quelli che sono gli addetti ai lavori, sempre solidali fra loro nello spartirsi cariche e prebende, e poi, quelli che sono in bisogno, ma con discrezione, senza mai esagerare, solo quel tanto che serve per dare uno scopo al “ Servizio Pubblico “ e far sì che vi sia sempre un parco di indigenti a sostenerlo.
    ……..E adesso datemi anche voi dell’egoista e fatemi fare la figura dell’imbecille, schiacciandomi sul muro come il grillo di Pinocchio … , … e non fate caso agli immobili dei vostri enti di previdenza.

    Roberto Porcù

    (Tangentopoli era appena archiviata e stavano venendo a galla gli immobili lussuosi degli enti di previdenza, sempre in deficit, affittati a personaggi del mondo politico/sindacale/burocratico a molto meno del loro valore di mercato)

  • raffaele
    Rispondi

    sicuramente meglio lui rispetto a Guevara…

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Anch’io, non ho mai capito la parabola del figliol prodigo, anzi l’ho sempre contestata e, forse, tutto il “falso buonismo” che esiste in Italia, nasce proprio da questo, e di altri, insegnamenti. Sono anziano pure io (69), però, vorrei che in questo paese di ladri, prostitute, falsi buonisti, dove i delinquenti e i politici, sono salvaguardati, ci fosse una “rivoluzione della minoranza” per dire BASTA!!. Ho organizzato una camminata di protesta l’anno scorso (settembre) contro gli SPRECHI, da Firenze a Roma (5 imbecilli di diverse tendenze politiche), all’inizio le tv e radio regionali hanno dato notizie, poi il silenzio assoluto. Siamo arrivati a Roma dopo 12 giorni, non le dico. Se non smettiamo di lamentarci e non passiamo all’azione concreta, continueranno a rubare, continueranno a prenderci per il……… I carcerati? lavori forzati per rendere economicamente sufficiente la spesa carceraria. Già, ma in italia c’è Pannella che sciopera per loro, perché dovrebbero stare meglio!!!?

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Spero tu riesca a procurarti una copia di Libero di oggi 27 luglio – c’è la descrizione delle carceri norvegesi –
    Nessun commento da parte mia, spero ti riesca di leggere, guardare le foto e meditare sui genitori dei ragazzi assassinati. Diciamo che questi erano tutti laburisti, favorevoli a tassare per spendere per carceri di quel tipo, …

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      … e infattu su un mio post l’ho detto: questi ragazzini erano tutti dittatorelli in erba, pronti a fare leggi per limitare la libertà delle persone, a tassare in nome dei loro principi e ad usare il monopolio della violenza statale per imporre agli altri i loro valori. Infatti la loro vita è uno scontro fra bande con quelli come Breivik per imporre la loro morale agli altri. L’unica diversità è che non sono capaci di farlo direttamente come ha fatto quel folle di Breivik, ma gratta gratta, sotto sono la stessa cosa. Entrambi sono animati da pulsuoni collettiviste, da volontà egemoniche che ambiscono a limitare la libertà degli altri.

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Su questi temi di vita comune, perché non impostiamo due o tre questioni e ci lavoriamo sopra, allo scopo di verificare quante possibilità ci sono per realizzarle, incominciando a mettere in crisi (che bel sogno!) certi assetti dello stato?

  • LENIN2011FULL
    Rispondi

    ah ah ah ah ah ah ah ah !!!!!!!!!!…. ma te pareva che non venisse fuori “il comunista” …maniaco xenofobo!!!!

    PER CERTI COGLIONI ANCHE GESU’ CRISTO ERA UN NAZISTA XENOFOBO !!…NO!!!!

    SE NO COME AVRANNO FATTO LE MERDACCE DEI PAPI A STERMINARE PRIMA GLI ERETICI E POI
    I SELVAGGI DEL NUOVO MONDO !!! ????

    …FATE RIMPIANGERE SEMPRE DI PIU’ JOSIF STALIN, CHE AVEVA CAPITO TUTTO DI VOIALTRI !!!!
    peccato che usasse solo i GULAG e non i FORNI come il VOSTRO BENIAMINO !!!

  • Marino
    Rispondi

    Leonardo Facco beve molto vino e si fà le canne! ma che cazzo dici nazi comunista!!!!! ma non conosci neppure la storia di queste 2 ideologie! per favore non spare cazzate solo perchè hai un sito internet dove puoi scrivere!
    Sai cosi fai una terribile figura di merda! dimostri solo la tua ignoranza! studia un pò di più magari evita di studiate nelle scuole cattoliche e vai in quelle pubbliche!!

  • Sevio
    Rispondi

    Breivik altro che nazi o comunista!Breivik è un convinto liberale old school,un pò conservatore ala anglosassone,massone,occidentalista,antistatalista(nel senso capitalista)islamofobo ,sionista e euroamericanista e anticomunista viscerale e antinazista/antifascista(a convenienza)…ma quale ecologista!Breivik è vicino ai neocons,al PNAC e ai vari sgherri delle multinazionali come la genocida Monsanto

  • hopfrog
    Rispondi

    “Silvia Guerini, l’anarchica che 10 anni fa era stata arrestata per l’incendio del ripetitore in Maresana (assolta poi in Cassazione), è stata condannata in Svizzera per il tentato attentato a un centro di ricerca dell’Ibm nei pressi di Zurigo. Un reato di ecoterrorismo per il quale la trentenne di Bergamo ha rimediato davanti al tribunale federale di Bellinzona una pena di tre anni e mezzo”.
    Accostare azione rivolte contro le cose, la produzione malsana e i simboli non è la stessa cosa che uccidere le persone e solo una visione strumentale, superficiale e distorta può farlo. La differenza è enorme: da una parte il rispetto delle persone dall’altra lo sterminio di uomini e donne che si pretende di liberare.

  • LENIN il saggio
    Rispondi

    dopo la battaglia di Stalingrado, dopo la battaglia di Kirsk , parlare di nazi-comunismo è come prendere a calci
    morali tutti quei morti! solo un tizio che è criminale dentro lo potrebbe pensare.
    Ma ormai la delinquenza è padrona di questa terra maledetta!
    La stessa delinquenza che genera quei mostri come lo stragista norvegese.
    Unico neo della vicenda è che i “sinistri” vittime non sono stati abbastanza svegli come lo furono i bolscevici
    dell’Armata Rossa. Questi ragazzi pensano solo all’ecologìa ai fiori e a scopare. Ma chi cazzo li difenderanno
    da tali sorci di fogna ?

    mah!

  • ciccio
    Rispondi

    la decrescita è NECESSARIA… mi sembra che la Terra stia subendo abbastanza l’effetto umano. E’ una LEGGE FISICA, a cui TUTTI devono sottostare: non ci può essere CRESCITA INFINITA in un MONDO FINITO….
    poi parlare di dementi o attribuire nomignoli a chi pensa che per avere risultati servono certe azioni mi sembra errato: se fosse così la lista diverrebbe INFINITA..e pochi ne uscirebbero. Il rispetto delle idee, pur stravaganti, va sempre garantito. Poi i pazzi ci sono sempre, ma questa è un’altra storia (il norvegese è tra questi, altri citati direi proprio no..)

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