In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI ARTURO DOILO

Lo Stato è la menzogna fatta istituzione.

Ad inizio settimana, quando la borsa cominciava a far sentire i primi scossoni, il governo ha mandato in prima linea uno dei suoi scherani, Altero Matteoli, per raccontare una delle panzane più “a la page” in momenti di crisi: “Il Cipe ha sbloccato risorse per 9 miliardi complessivi, che andranno alla realizzazione di opere infrastrutturali”. L’annuncio – lo avrete visto e sentito un po’ ovunque lo scorso 3 agosto – lo ha dato proprio il ministro per le infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, che con quel suo nasone ingombrante ha fatto capolino nelle case “degli italiani”. La nota ufficiale riportata dalle agenzie dice. “Si tratta di infrastrutture per complessivi 9 miliardi di euro circa, di cui oltre 7 miliardi a valere sui fondi Fas che finanziano il Piano per il Sud, le restanti risorse sono in buona parte fondi privati, è il caso della Tem (1,6 miliardi), e fondi Pon o previsti dalla legge Obiettivo”.

Ha dato così tanta fiducia questa dichiarazione di Matteoli che il giorno dopo la borsa di Milano ha perso oltre il 5%! Sarà forse perché nessuno più crede alle panzane che raccontano i sottoposti di Berlusconi?

Opterei proprio per questa ragione, che è spiegabile con un dato molto semplice. Mi venite a spiegare dove stanno questi 9 miliardi che lo Stato sarebbe pronto a “mettere in campo”, quando lo stesso Stato ha debiti per 60 miliardi di euro per lavori già eseguiti e mai pagati?

Dal Sole24ore: “Sessanta-settanta miliardi di euro. A tanto ammontano i debiti che le aziende vanterebbero nei confronti della pubblica amministrazione. Una cifra di gran lunga superiore ai 37 miliardi calcolati dall’Erario, quella stimata da uno studio di Astrid, presentato alla Camera dei deputati da sindacati e Taiis, tavolo interassociativo delle imprese dei servizi non distributivi, che rappresenta oltre 18mila aziende e circa 900mila addetti”.

Tradotto: ci sono ditte – con l’acqua alla gola spesso, o che han già chiuso – che hanno realizzato e concluso lavori per le amministrazioni statali e che da oltre due anni non vedono il becco d’un quattrino. Detto questo, sarebbe il caso che Matteoli andasse a raccontar barzellete a qualche cena di berlusconiana, anzichè spacciar bufale a reti unificate.

Domanda: lavorereste voi per un committente per il quale avete concluso dei lavori da 3 anni e ciononostante non vi ha ancora pagato? Detto questo, voi prestereste mai dei soldi ad un vostro debitore che è conosciuto al mondo intero per essere un pessimo pagatore?

Se ad entrambe le domande avete risposte no, siete tra quelli che, come il sottoscritto, non inveiscono contro “i cattivi speculatori” se questo paese sta andando a fondo.

Il marcio sta altrove, cercate a Roma e dintorni!

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Mostrati 12 commenti
  • andrea
    Rispondi

    da milano finanza:

    News
    05/08/2011 8.56 | Tutte | Indietro
    MF-Dow Jones News
    CRISI: liquidazioni e tredicesime in Btp (MF)

    MILANO (MF-DJ)–Silvio Berlusconi non e’ stato buon profeta. Proprio
    mentre a margine dell’incontro con le parti sociali spiegava che, secondo
    lui, la crisi non si sarebbe aggravata, il presidente della Bce Jean
    Claude Trichet, chiedeva all’Italia nuovi interventi immediati e i mercati
    iniziavano il loro ennesimo crollo.

    I tecnici dei ministeri, scrive MF, starebbero lavorando anche a ricette
    anticrisi da ultima spiaggia. Nelle ultime ore hanno sottoposto a Gianni
    Letta una proposta shock che per la verita’ fu messa in atto nel lontano
    1977 da Giulio Andreotti. Si tratta di pagare tredicesime e liquidazioni
    dei dipendenti pubblici con Btp a cinque anni con il vincolo a non essere
    rivenduti per almeno un anno. La proposta e’ stata avanzata direttamente
    al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio poco prima dell’incontro
    con le parti sociali di ieri e, a quanto pare, non e’ stata scartata
    subito dal braccio destro di Silvio Berlusconi. Una misura del genere
    sarebbe sicuramente meno recessiva di una patrimoniale e ridurrebbe le
    uscite dello Stato. Si tratta, questo il ragionamento che viene fatto, di
    dare subito corso al discorso di mercoledi’ alla Camera del premier, che
    ha appunto annunciato il varo di provvedimenti entro l’anno per congelare
    il fabbisogno finanziario, che attualmente e’ fermo a 39,6 miliardi di
    euro e che e’ previsto a fine anno in crescita a 67,1 miliardi. Per
    fermare le lancette servono quindi 28 miliardi.
    red/lab

    (fine)

    MF-DJ NEWS

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      E poi i BTP varranno quanto la carta straccia argentina… GAME OVER!

      • Brillat-Savarin
        Rispondi

        GAME OVER – GAME OVER – GAME OVER – GAME OVER – GAME OVER
        mi piace pappagallare questa locuzione riferita alla stato!

        • Brillat-Savarin
          Rispondi

          … comunque se cominciassero a retribuire in BTP la massa di parassiti statali sarebbe davvero l’inizio della fine: per l’occasione proporrei un Andreotti quinquies (o sexies o altro… che il diavolo se lo porti!)

          • leonardofaccoeditore

            grande Brillat

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    GAME OVER

  • Nereo Villa
    Rispondi

    Lo Stato è la menzogna fatta istituzione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Faccio volentieri il pappagallo per TUTTO il contenuto di questo scrittoooo!!!!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Grazie Nereo!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Ti voglio bene Nereoooooooooooooooooo!

      • Nereo
        Rispondi

        Caro Leo,
        anch’io!!!! Porca di quella troiaccia porcona della DODI&C! In fondo quello che dicevi (e anch’io con te) nel 2000 (o giù di lì) in merito all’Argentina ed alla stessa fine che avrebbe fatto l’Italia, ora purtroppo si attua. Tu e io siamo uniti in fondo dalla stessa sofferenza di tipo “prometeico-psichiatrico” in quanto avremmo voluto mediante l’informazione su verità sociali che ciò non si attuasse… Sto tentando di creare la canzone “Vè da via al cül, governo”, e in realtà l’ho fatta ma non mi convince in quanto ho incominciato in modo troppo scurrile (anch’io nel mio piccolo mi incazzo Ahahaha aha aha) … Vedo oggi se riesco a tenere buona la parte meno astiosa. Ciao carissimo!

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    io non compro titoli di stato da oltre vent’anni, ovvero da quando la banca mi sottopose da firmare un documento, in cui avrei dovuto in pratica darmi dello stupido, per evitare controlli patrimoniali. Non chiedetemi quale fosse, ma a me certe imposizioni non sono mai piaciute. Quindi lo stato è moribondo? Bisognerebbe far scucire i quattrini ai ministri in questione. Francamente non ho mai creduto a Berluska e soci, ed oggi ho la dimostrazione che ho fatto bene a non crederci. Purtroppo, qualcun altro ci crede e continua a difendere quel poveretto…

  • andrea
    Rispondi

    profezia:la mamma bce riuscira’ (non senza fatica) a far risalire i corsi dei ns.btp,ma se non questo w.end,entro fine agosto qualche agenzia rating ci declassera’ con ENORME inca.zatura della germania che e’ sicuramente contraria all’acquisto!

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