In Economia, Scienza e Tecnologia

DI LUIGI CORTINOVIS

I collettivisti italiani usano spesso la Svezia come esempio di “welfare all’avanguardia e funzionante”, quando si tratta di temi energetici, al contrario, non la nominano mai. Non penso che gli abitanti di quel regno del nord siano così tarati da essere dei masochisti tecnologici. Eppure, nel 2010, l’energia nucleare ha generato il 38,03% dell’ energia elettrica prodotta in tutto il paese e “l’impiego dei rifiuti per la produzione di energia si è fortemente sviluppato negli ultimi dieci anni ed attualmente sono ben 40 i Comuni che possiedono o sono soci di impianti di termovalorizzazione”, come riportato sul quotidiano “la Stampa” di ieri.

La notizia, che non sta facendo troppo clamore e viene silenziata, è apparsa sulla scorta delle vicende napoletane che – De Magistris o meno – continuano a fare del capoluogo campano la capitale mondiale della rumenta on the road.

Come conseguenza, ad Halmstad – nel sud della Svezia– stanno gioendo, dato che la società energetica locale brucerà, nel suo termovalorizzatore, qualche migliaio di tonnellate in arrivo dal meridione d’Italia, facendosi pagare, giustamente, 40 euro a tonnellata! (tanto paga Panatalone…)

Sempre dal “la Stampa”: “La «monnezza» italiana rappresenta una fonte di combustibile che fa risparmiare alla società Hem circa 3 milioni di euro all’anno per l’acquisto di cascami di legno, oltre a procurare notevoli introiti per ogni tonnellata di rifiuti immessa nel termovalorizzatore. Lars Bernhardsen della Hem spiega: «La nostra società brucia circa 30.000 tonnellate di rifiuti all’anno e perciò alla prima aliquota se ne aggiungeranno forse altre. Ma sono esclusi rifiuti organici come resti di cibo e simili. Il trasporto si svolge per mare e quindi con un impatto minimo sull’ambiente. L’energia ricavata dalla combustione dei rifiuti viene distribuita agli utenti di Halmstad sia direttamente come riscaldamento centrale sia come elettricità». Molte nazioni sono lontane dai metodi sviluppati in Scandinavia per l’utilizzazione di cascami e rifiuti di ogni genere. Ad Halmstad, ad esempio, la monnezza» prima di essere bruciata viene selezionata per il recupero di materie prime quali vetro, carta, metalli e plastiche che vengono riciclate in appositi impianti. Ed è anche per questa ragione che gli svedesi faticano a capire l’opposizione che si è creata in Italia contro i termovalorizzatori ed il riciclo differenziato”.

La conclusione di questa vicenda – che dovrebbe servire da insegnamento ai fanatici ambientalisti ricoloriti, la lasciamo alle parole di Gunnar Svensso, un tecnico dell’inceneritore di Halmstad: “Credevo che gli italiani fossero piú furbi. Adesso ci pagano per liberarsi di un problema che li potrebbe invece fare ricchi se lo risolvessero in casa loro. Non dico che siano scemi, ma farebbero meglio ad informarsi sull’utilizzo dei rifiuti. Ma come facevano i vostri vecchi? I contadini? Mica buttavano via tutto! E allora imparate da loro!”.

Per la cronaca, la stessa cosa potrebbe valere per le colture biotech, altresì definite ogm.

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  • _Salvatore
    Rispondi

    Chissà perché l’unica cosa che mi vien da esprimere è una vistosa e sonora risata. :-D

    • _Salvatore
      Rispondi

      … ma pensa tu che furbi sti svedesi :-)
      e che (censura) son sti itagliani :-D

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      e qualche pernacchia!

  • Stefano
    Rispondi

    Gli Italiani sono di un furrrrrbo!
    I Napoletani in particolare sono così furbi che Napoli è diventata una discarica a cielo aperto.
    La ricetta qui è una sola: tagliargli i viveri, fine dei trasferimenti.
    Da queste parti si dice che “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”.
    O si annega.
    Ma non si può sempre pretendere che a risolvere i problemi di casa propria siano sempre gli altri.
    Eppoi Super De Magistris non aveva promesso di risolvere tutto in 5 giorni? Mi pare che ne siano passati almeno 6.

  • Mattia Pole
    Rispondi

    Evvai e noi ciula che paghiamo loro per far produrre energia a loro che poi ripaghiamo ancora visto che siamo importatori della stessa…

    The Rebel Ekonomist

  • Stefano
    Rispondi

    LA STAMPA, chiaro.

    Incerire è demenziale, se lo fanno anche gli svedesi che lo facciano pure.
    Nulla si crea, nulla si distrugge. tutto si trasforma. Precisamente per ogni tonellata di immondizia ci sono 300kg di ceneri speciali e il resto (maggiorato delle aggiunte che si fanno per incenerire) diventa in parte nanoparticelle che nessun filtro al mondo riesce a filtrare.
    Ce le respiriamo, attraversano le cellule del corpo senza neanche danneggiarle tanto sono piccole e ci creano un numero di malattie incurabili molto “furbo”.

    Stessa cosa fanno i Filtri Anti Particolato, prendono i PM10 e li riducono a PM1 o inferiori cosi le centraline a bordo strada non li vedono.
    Proprio furbi.
    De Magistris ha davanti un gran lavoro, ha sbagliato a dire “5 giorni” ma sono certo che farà un bel lavoro.

    Si pensi invece e fare leggi che impongano alle aziende a consentire a noi consumatori di produrre meno immondizia o che sia veramente riciclabile con minor costi.

    • Stefano (Borderline Keroro)
      Rispondi

      Tanto per spiegare chi sono.
      Vedi, caro omonimo, sono perfettamente d’accordo che bisogna fare meno rifiuti.
      Sono molto meno d’accordo con la solita menata: “ci vorrebbe una legge che…”
      In realtà, pur amando la città di Napoli, sono convinto che dovrebbero, allo stato attuale, dotarsi di termovalorizzatore per smaltire. Oppure possono pure esportare la monnezza, se preferiscono, ma il conto se lo devono pagare loro. E’ troppo comodo che una città che mi risulta già assistita per i consumi debba poi essere assistita per lo smaltimento.
      Ovvero serviti dalla A alla Z. Un po’ comodo non trovi? Se poi sei sicuro che De Magistris farà bene, OK.
      Ne riparleremo tra qualche anno.
      Avevo sentito le stesse mirabili previsioni su Totonno Bassolino, per non parlare di donna Rosetta.
      Se De Magistris lavora come quando faceva il procuratore… much ado about nothing.
      In più, e qui ti assicuro che sono ben informato, si è imbarcato come collaboratori due personaggi, che seguo da qualche annetto, dai quali mi terrei a debita distanza.
      Manca solo che come portavoce assuma il giornalista mutandero e siamo a posto.
      In definitiva scommetto che De Magistris non caverà un ragno dal buco; in compenso avrà l’ardire di affermare che “è tutta colpa di Berlusconi”.
      Chiariamo: di Berlusconi m’importa nulla, ma non sopporto certe facce di bronzo, non reggo proprio quelli che si riempiono la bocca di proclami superomistici e poi non sanno assumersi le proprie responsabilità.
      Berlusconi sarà anche una merda d’uomo ma gliel’ha già ripulita. E non era compito suo.

      • Stefano
        Rispondi

        Ciao omonimo.
        Berlusconi l’ha ripulita spostando tutto in discarica e facendo partire un’inceneritore che ha portato soldi ai soliti amici noti del cemento. Ti ricordo che incenerire è demenziale perchè mostruosamente dannoso e gli inceritori come le centrali atomiche li fanno solo con contributo pubblico (CIP6) che paghiamo noi in bolletta enel. Quindi alla fine paghiamo noi e fino a che l’impianto viene utilizzato…

        De Magistris quando era magistrato ha fatto un gran lavoro tanto che stava indagando su membri del CSM (infatti è intervenuto napolitano che tutto firma e tutto insabbia…) e la famosa “guerra fra procure” in realtà era una procura buona contro una procura cattiva e poi è stato dimostrato dall’assoluzione totale di De Magistris e le indagini su chi ha tentato di infangarlo.
        Ma non avendo un ministro di giustizia vero ha dovuto mollare. Ho seguito molto bene quella faccenda.

        Dal punto di vista personale De Magistris sembra uno sborone, non mi piace ma sono certo che sia onesto e farà bene. 13 anni di merda di sinistra e destra richiedono impegno per cambiare le cose. I Napoletani lo hanno voluto, diamogli tempo. (io sono di un paesino di Treviso che fa il 70% di differenziata)

        Da quello che so, ma prendi con le pinze, il costo di spedizione è inferiore di quello di smaltimento attuale perchè c’è un magna magna da sistemare e so che ci sta lavorando, comunque sia di sicuro mandare all’estero non è la soluzione definitiva. Certo che i Napoletani devono fare la loro parte e vincere la camorra sarà difficile.

        Nulla so dei personaggi che tu mi dici, se mi spari due nomi mi informo perchè mi piace approfondire.
        E anche del giornalista.

        • Stefano (Borderline Keroro)
          Rispondi

          Ciao omonimo.
          “Berlusconi l’ha ripulita spostando tutto in discarica” : di solito si fa così.
          Per quanto riguarda i soldi ad IMPREGILO con mazzette e tangenti varie, non è che mi scandalizzi più di quel tanto. Nel senso che è una vergogna, ma dove c’è il pubblico non mi aspetto niente di diverso.
          Gli amici cementizi sono ben ammanicati in politica, temo che Berlusconi in questo caso c’entri poco nella scelta. Sorry.

          Che ad incenerire butti su robetta è chiaro. Ora il problema è: se non la inceneriamo cosa ne facciamo della monnezza? La scarichiamo in mare? La portiamo via da Napoli e la mandiamo in Burkina Faso che se la mangino?
          Ma vuoi che gli Svedesi siano proprio così stupidi? Io non credo.
          Facciamo due conti: smaltimento in loco TOT tonnellate di schifezza in aria.
          Smaltimento in Svezia: TOT tonnellate di schifezza in aria + schifezza generata per il tragitto (la Svezia non è esattamente a due passi).
          Mi sa che comunque vinco io. Se poi l’inceneritore c’è tanto vale usarlo.

          Su De Magistris ho un’opinione diversa. Non nel senso che lo ritengo un disonesto, sia chiaro.
          E anche sulla magistratura ho idee diverse dalle tue: procura buona/procura cattiva mi sembra un pochino manicheo. Come tu sai la magistratura è divisa in correnti, che si fanno lo sgambetto tra loro.
          Ma alla fine resta una corporazione, e tra loro non si condannano. Spero di essere stato chiaro per quanto breve. Poi io non ho seguito bene quella faccenda, risultandomi perdipiù antipatici alcuni comportamenti attribuibili agli adepti di un certo partito moralizzatore.
          Diffido sempre dei moralizzatori, specialmente quando a furia di fare la morale incassano notevoli dividendi, infilano la parentela in posti interessanti, pretendono l’abolizione delle immunità altrui utilizzandole invece per sé stessi.

          “Dal punto di vista personale De Magistris sembra uno sborone”.
          Sembra solo, eh?

          “13 anni di merda di sinistra e destra richiedono impegno per cambiare le cose”
          Bassolino è assurto allo scranno di primo cittadino a fine 1993. Da allora non mi pare di aver visto tanti esponenti di destra al timone della città.
          Se poi i Napoletani hanno voluto De Magistris, diamogli pure tempo. Sicuramente peggio dei predecessori non può fare.
          E, detto tra noi, magari se stesse zitto e lasciasse perdere le telecamere potrebbe anche rivelarsi un sindaco valido. Mai dire mai.
          Potrei sbagliarmi, ma se uno sta sempre a rincorrere i media, di tempo per seguire il Comune non ne resta molto. Che sia Sindaco di Napoli o di Valdobbiadene.

          “Da quello che so, ma prendi con le pinze, il costo di spedizione è inferiore di quello di smaltimento attuale perchè c’è un magna magna da sistemare e so che ci sta lavorando, comunque sia di sicuro mandare all’estero non è la soluzione definitiva.”
          Eh già, ne ha da lavorare. Ma non ti preoccupare che il magna magna non si fermerà semplicemente mandando all’estero.

          “Certo che i Napoletani devono fare la loro parte e vincere la camorra sarà difficile.”
          Vincere la camorra sarà difficile dici?
          Così ben infiltrata com’è nella PA probabilmente sarà qualcosa di più che difficile.

          Però De Magistris ha chiamato come collaboratori gente del calibro di Giuseppe Narducci, ex PM del processo di Napoli contro Moggi, attuale assessore alla sicurezza, e Attilio Auricchio già T.Col. dei CC, quello che “comandava” i magnifici 12 delle intercettazioni di Calciopoli. Credo che quest’ultimo sia attualmente “addetto al gabinetto del sindaco”, ma non chiedermi cosa significhi.
          Da juventino seguendo il caso Moggi ho potuto ammirare la sparizione di prove a carico di una squadra “onesta”, la sparizione di prove che discolpavano Moggi, e adesso che sono saltati fuori i brogliacci in cui le telefonate degli onesti erano state segnalate ad Auricchio come molto rilevanti, ci si chiede CHI mai le abbia declassate e dimenticate nel cassetto, per quale motivo non siano assurte agli onori del processo (mediatico e non), e a chi abbia giovato il tutto (“onestamente” qui il buio è fitto, come quando il nero della notte prende il posto dell’azzurro del cielo).
          Ma sono sicuro che Auricchio saprà fare luce sulla vicenda quando, stanne certo, sarà chiamato a dare spiegazioni. Sempre che non faccia la fine di Adamo Bove.
          Per quanto invece riguarda il PM del “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di altre squadre” (cit. non testuale), si è visto come malgrado le prove, le telefonate di altre squadre magicamente ritrovate dalla difesa, e le testimonianze scagionanti Moggi (da parte dei testimoni dell’accusa! Un processo basato sull’aria fritta!) il buon Narducci sia rimasto fermo nei suoi convincimenti.
          Chissà perché se n’è andato dal processo se pensava di avere ragione lui.
          Puoi approfondire su www. ju29ro.com e su radio radicale, sempre che tu non sia tifoso della seconda squadra di Milano, perché potrebbe venirti l’orticaria.
          Visto che lì ci sono documenti ufficiali e disamine di una chiarezza esemplare.

          Il mutandero sai perfettamente chi è, sospetto sia tra le tue letture.

          • Stefano

            Scusami ma “due conti” cosi io non li farei. Incenerire è demenziale, la differenziata e gli accordi che De Magistris ha preso con http://www.centroriciclo.com di Vedelago (TV) sono il futuro.
            http://www.nanodiagnostics.it

            Se hai seguito bene la faccenda non servono opinioni, i fatti sono che De Magistris indagava e gli hanno tolto le indagini in modo illegale e le hanno insabbiate in modo che la gente possa dire che non ha concluso niente. Fatti.
            Se non fossero state fatte centinaia di leggi per mettere i bastoni in mezzo alle ruote della giustizia le cose andrebbero meglio e non mi dire che la magistratura è comunista…
            Ti consiglio invece di ascoltare questo breve video.

            Se il giornalista che intendi e’ Travaglio io ho massima stima di lui e di come lavora, sono abbonato al Fatto Quotidiano da 6 mesi prima che nascesse e ne sono fiero!
            E’ l’unico giornale che ti permette di avere informazioni per farti delle opinioni, gli altri giornali ti scrivono direttamente le opinioni usando dosi massicce di disonestà intellettuale.

            Non rispondo sul resto, sono congetture.

            Ciao
            Stefano

            PS: non risponderò piu.

          • Stefano

            Ah.. ora ho capito perchè MUTANDERO.

            LIBERO, IL GIORNALE e STUDIO APERTO.. capirai.. hanno scritto che TRAVAGLIO è rimansto in mutande durante la puntata di passaparola del lunedi durante la quale c’è stato il terremoto.
            Sono certo che tu non l’hai vista, ti saranno bastati gli articoli che parlavano di mutande.
            Primo erano bermuda e sopra c’era una polo ed era a casa sua. Mi vesto cosi tutta l’estate.
            Secondo, in quella puntata parlava del conflitto di interessi del PD e di Penati.. ma i giornali di Berlusca hanno preferito buttarla in caciara invece di dare informazioni anche se stavolta erano ” a loro favore”.

            E per dirla tutta anche l’UNITA ha fatto un articolo con lo stesso stile perchè Unita sostiene il PD (lo sosterrebbe di piu se lo aiutasse a crescere invece di nascondere magnagne) e ho mandato ben due mail al nuovo direttore per l’articolo che un amico mi ha girato perchè era penoso. Molto meglio Concita.

            E se tu riduci la professionalità di Travaglio a “mutandero” significa che non hai i numeri per capire e per informarti di piu quindi ti saluto.
            Abbonati al Fatto per 3 mesi, una cura.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Pagassimo solamente ! Noi manteniamo un esercito di professionisti per poi mandarlo a raccogliere la spazzatura mentre gli spazzini locali sono a casa con il mal di pancia o a tinteggiare la casa e sistemare il giardino di qualche assessore. L’Italia è destinata ad affogare nell’imbecille buonismo. Ha detto giusto Stefano, dobbiamo lasciare che l’acqua arrivi al culo, se imparano a nuotare hanno risolto il problema, se non imparano, il problema lo abbiamo risolto noi.

  • cacaturo
    Rispondi

    Ma ancora non vi siete stufati …movimento libertario = movimento della libertà delle multinazionali = nazisti mafiosi piduisti e SS .

    • Stefano (Borderline Keroro)
      Rispondi

      Per fortuna non mi hai dato anche dell’interista, altrimenti sì che m’incazzavo.

  • Nerolucente
    Rispondi

    Che gli italiani fossero POCO FURBI, mi risulta davero nuova. I napoletani poi!
    Ma forse quella di cui parli è una furbizia “parziale”, una furbizia “a convenienza”.

    Ebbene vediamole le furbizie.

    I “termovalorizzatori” che NON MANCANO IN ITALIA, possono essere utilizzati a patto che ciò che viene introdotto sia SELEZIONATO, pena il malfunzionamento dell’impianto se non il fermo. Ecco che cade il primo presupposto. A Napoli NON ESISTE NESSUNA DIFFERENZIAZONE, ESISTE IL TAL QUALE. E l’inceneratore COSTRUITO DA IMPREGILO ad ACERRA ci è COSTATO QUATTRO VOLTE il costo preventivato, il tutto per ESSERE CONTINUAMENTE FERMO.

    E allora non è una questione di essere ambientalisti, ma di CAPIRE, CONOSCERE e PARLARE CON COGNIZIONE DI CAUSA.

    Perchè prima di potersi paragonare alla Svezia, bisognerebbe avere LA CIVILTA’ che hanno gli svedesi.
    Prima di capire se un paese HA FATTO UNA SCELTA GIUSTA bisognerebbe capire l’impatto di quelle scelte.

    Ma inutile APPROFONDIRE, PARLARE CON DATI (per esempio l’incidenza di tumori in prossimità degli inceneritori) questa non è nè più nè meno che una chiacchiera da bar, come tante altre che l’informazione italiana ci regala.

    • _Salvatore
      Rispondi

      Dati eh…
      senti questa: ieri sera ero da amici.
      Questi abitano in un nucleo di case che loro chiamano “villaggio”. Hanno una strada loro comune che termina in una “piazzetta” (così è chiamata).
      Ordunque: una-carta-per-terra-in-mezzo-la-piazzetta-afferrata-al-primo-sguardo-senza-esitazione-alcuna-e-posta-diligentemente-nel-contenitore-carta! (visto dai miei occhi li presenti al momento dell’evento)
      Stupiti?
      Pensateci… quella piazzetta è davanti le loro case; in quella piazzetta ci girano le loro auto; in quella piazzetta ci giocano i loro figli; in quella piazzetta vi organizzano le loro feste.
      Una rondine non fa primavera? Vi assicuro che non c’è UNA cicca per terra (e non c’è nessun addetto alle pulizie della strada…) e quando un residente di quel villaggio è stato beccato a buttare la sua erba falciata in un posto, si poco utilizzato ma non suo, è stato prontamente ripreso: erba ripresa-argomento risolto.
      Piccole cose? Frugate fra la monnezza: vi accorgerete che è fatta di TANTE piccole cose.

      Per quanto riguarda fumi, particelle, olezzi e amenità cantando: semplice-banale-ogniuno-si-gestisca-le proprie!

      Ma Napoli… bla bla bla: andate a vedere un po’ più in là, a pochi metri c’è Salerno. (Ci sono appena stato un mese fa con un gruppo di ragazzi per una festa folkloristica) tutto pulito!

      Tutto il resto… chiaccere, aria per i denti, politichese, sterili petulanti chiacchere.

      • Nerolucente
        Rispondi

        Beh ,se è per questo ci sono anche realtà della provincia di Napoli, come Portici dove la raccolta raggiunge percentuali del 60%.
        Se parliamo della provincia di Salerno c’è Mercato s. Severino dove la raccolta è partita quasi dieci anni fa, ed è tra le più “riciclone” d’Italia.

        Il discorso è vastissimo e ridurre tutto al veto sulla costruzioni di nuovi impianti è davvero da disinformati, faciloni.

        • _Salvatore
          Rispondi

          “ridurre tutto al veto sulla costruzioni di nuovi impianti…”
          Scusa, ma di cosa stati parlando? Io non ho fatto nessun cenno a quello che dici.

    • Stefano (Borderline Keroro)
      Rispondi

      [Che gli italiani fossero POCO FURBI, mi risulta davero nuova. I napoletani poi!
      Ma forse quella di cui parli è una furbizia “parziale”, una furbizia “a convenienza”.] (cit.)

      sai Nerolucente, a volte quando uno crede di essere il più furbo trova uno più furbo di lui. Oppure scopre di essere talmente furbo da mettersela autarchicamente in corpo da solo.
      E’ un po’ come passare con il rosso e rallentare con il verde: molto intelligente, oltreché furbo.
      Non ne vedo comunque alcuna convenienza.

      [I “termovalorizzatori” che NON MANCANO IN ITALIA, possono essere utilizzati a patto che ciò che viene introdotto sia SELEZIONATO, pena il malfunzionamento dell’impianto se non il fermo. Ecco che cade il primo presupposto. A Napoli NON ESISTE NESSUNA DIFFERENZIAZONE, ESISTE IL TAL QUALE.] (cit.)

      Ma è molto più furbo non separare! Eppoi, se non ho capito male, i connazionali di Stromberg prendono il pattume partenopeo e se lo separano da sé, ricavando anche materie prime.
      Che non siano proprio così coglioni?

      [ E l’inceneritore COSTRUITO DA IMPREGILO ad ACERRA ci è COSTATO QUATTRO VOLTE il costo preventivato, il tutto per ESSERE CONTINUAMENTE FERMO.] (cit.)

      E se non erro, furbamente, la magistratura ha visto bene di bloccare i lavori presso l’inceneritore.
      Quando si dice la fuga di cervelli…

      [E allora non è una questione di essere ambientalisti, ma di CAPIRE, CONOSCERE e PARLARE CON COGNIZIONE DI CAUSA.] (cit.)

      Estremamente esatto!

      [Perchè prima di potersi paragonare alla Svezia, bisognerebbe avere LA CIVILTA’ che hanno gli svedesi.] (cit.)

      domani vado a correre nudo nella neve

      [Prima di capire se un paese HA FATTO UNA SCELTA GIUSTA bisognerebbe capire l’impatto di quelle scelte.] (cit.)

      vero, ma non è che possiamo continuamente fare tavole rotonde, esagonali, o triangolarii: prima o poi smettere di disquisire e darsi da fare. In fin dei conti è meglio bruciarla ‘sta roba, o conservarla con cura per strada finché non si decide il sesso degli angeli?
      Eppoi c’è qualche zona disabitata, magari un’isola, un po’ più vicina di Stoccolma per bruciarci la monnezza?
      O vogliamo continuare a tenerci questa sindrome di Nimby?

      [Ma inutile APPROFONDIRE, PARLARE CON DATI (per esempio l’incidenza di tumori in prossimità degli inceneritori) questa non è nè più nè meno che una chiacchiera da bar, come tante altre che l’informazione italiana ci regala.] (cit.)

      Sarebbe interessante sapere qual’è l’incidenza dei tumori, in effetti.
      Di converso le morti per infezioni varie in caso di convinvenza con la monnezza.
      Si potrebbe anche andare ad incrociare tutto con l’aspettativa di vita in entrambi i casi.
      Su una cosa hai ragione di sicuro: è ora di finirla con le chiacchiere da bar.

    • Caber
      Rispondi

      ehm… veramente non è vero…
      l’ing. responsabile dell’inceneritore della mia città mi ha assicurato che la “monnezza” che vogliono spedire da napoli è sufficientemente selezionata da entrare senza problemi nell’inceneritore. li accetterebbe volentieri perchè porterebbero soldi, ma per motivi politici (grazie lega nord!) non lo può fare.

      quindi i soldi se li pigliano gli svedesi…

  • Ros
    Rispondi

    L’immondizia la produciamo e questo è innegabile. Dobbiamo produrne meno e per produrne meno mi pare quanto meno miope (per non dire ad cazzum) chiederlo all’ultimo anello della catena consumistica. Cominciamo dalla produzione e poi dalla commercializzazione dei prodotti a produrre meno scarti possibili e che questi scarti siano facilmente riciclabili. Cominciamo a non confezionare un piccolo bluetooth in una confezione grande come un libro…
    Meno produzione a monte, meno combustione a valle…. altrimenti è come spalare il mare…

  • Stefabo B.
    Rispondi

    Risparmiano 3 milioni all’anno bruciando la spazzatura di Napoli?!?!?!?

    Buahhahahahahahha!!! Ma questa frottola La Stampa dove l’ha presa?!?
    Bruciare la spazzatura indifferenziata in maniera ecologica è antiefficiente, ci vuole il metano!! Si, nei fantastici “termovalorizzatori” che farebbero tanto bene in realtà si utilizza un bruciatore a metano per bruciare i rifiuti, anche perchè per non produrre diossina la camera di combustione deve superare costantemente gli 800° (producendo nano-poveri.. ma vabè..).

    Ma scusate, basta un po’ di buon senso… ma i vostri nonni la rumenta la gettavano nel camino per scaldarsi?!?!? :)))
    Ma va là! va….

  • macioz
    Rispondi

    Il problema, come al solito, deriva esclusivamente dal fatto che il servizio smaltimento rifiuti viene svolto da enti pubblici, di conseguenza, come insegna Mises, non possono formarsi prezzi corretti di mercato per il servizio. Le pseudo tariffe che gli enti pubblici caricano sui cittadini sono quasi completamente scollegate dall’uso reale che ogni cittadino fa del servizio. Si basano su parametri medi e presuntivi, pertanto livellano i costi senza premiare chi scarta di meno e penalizzare chi produce più monnezza. Se ciascuno si accollasse i costi reali di ciò che scarta, avrebbe interesse a selezionare i prodotti che usano meno imballaggi e le ditte produttrici si adeguerebbero di conseguenza. Inoltre in un mercato libero molti sistemi alternativi di smaltimento o riciclo verrebbero sperimentati dalle imprese nel tentativo di migliorare l’efficienza e quindi la loro competitività e i sistemi migliori finirebbero per prevalere, nell’interesse dei consumatori.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Applicazioni industriali delle esperienze Nasa sui fenomeni termici legati al rientro delle astronavi
    Stop a petrolio, atomo e carbone.
    L’energia pulita verrà dai rifiuti.
    Con la nuova tecnica della combustione ottenuta tramite “torcia al plasma”
    Gli inceneritori si trasformeranno in efficienti centrali per il gas e l’elettricità
    Libero 17 maggio 2003 – pagina 20 – Pagina della scienza

    Milano – Il futuro dell’energia è nella spazzatura. Il cosiddetto CDR (combustibile derivato dai rifiuti) non solo è una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti (un’emergenza in varie parti d’Italia, in particolare la Campania) ma anche una fonte di energia alternativa. Nel nostro Paese sono attivi 44 impianti per la “valorizzazione termica” dei rifiuti contro i 120 della Francia. La tecnologia che permette lo sfruttamento energetico della spazzatura è detta “della Torcia al Plasma” ed è stata sviluppata in seguito alle ricerche effettuate presso la NASA per rispondere alle esigenze di sviluppo di materiali in grado di resistere alle altissime temperature generate dall’attrito dell’aria durante il rientro di capsule spaziali nell’atmosfera terrestre. Il plasma generato dalle torce comprende gas ionizzato ad altissima temperatura (da 7.000 a 13.000 °C, a secondo del tipo di torcia utilizzato) ed ha la caratteristica di apportare una grande densità di energia con massa molto ridotta costituita dal flusso di gas (aria nel caso di applicazione sui rifiuti). Sottoponendo elementi organici ed inorganici all’azione della torcia, date le elevate temperature e l’elevato trasferimento di energia, le molecole organiche si decompongono, mentre i materiali inorganici vengono fusi. Immettendo vapore (aria arricchita di ossigeno) si genera un gas di sintesi la cui composizione risulta molto simile a quella prodotta nei gasogeni a carbone, combustibile da cui si ricavava il gas da cucina prima che a questo scopo si utilizzasse il metano. Il processo non presenta in nessun caso ed in nessun momento il rischio di formare composti tossici, possibili negli altri processi di combustione dei rifiuti. Non si hanno emissioni di gas nocivi quali diossine e furani. Né si hanno scorie e ceneri di fondo o ceneri volanti contenenti metalli pesanti (cadmio, mercurio, piombo, ecc).

    Note:
    * Allegato c’era la foto dell’impianto di Brescia (lo si vede dall’autostrada) che è all’avanguardia in Italia nella combustione dei rifiuti.
    * Il plasma è il quarto stato della materia e si ha quando la temperatura è così alta che gli atomi non si legano in molecole e rimangono allo stato atomico.
    * Quelle che sono chiamate “torce” sono elettrodi per la formazione dell’arco voltaico, come, detto per semplificare, le “torce” che si usano per la saldatura dell’acciaio.
    * Una volta mi capitava di leggere, su riviste tecniche, che all’estero ci prendevano in giro per l’accanimento che iniziavamo a manifestare nel separare i rifiuti, mentre loro lasciavano disomogenea “la monnezza” ricavandone energia elettrica, poi questi articoli diradarono fino a sparire del tutto (potenza del business della raccolta differenziata e dell’ingerenza pubblica nell’economia).
    * Un giorno, almeno 10 anni fa, mi capitò di essere nei capannoni di Padova Risorse, con un ricercatore che lavorava nel settore del laser. Sulla scrivania aveva un sasso vetroso nero. Disse che proveniva dall’impianto di Bordeaux dove con l’arco voltaico si liberavano “di tutto” senza distinzione ed ottenevano energia elettrica (da vendere agli italiani) e quei sassi vetrosi che inglobavano in maniera stabile le ceneri tossiche di metalli pesanti, e che usavano poi come sottofondo per le strade, anziché demolire le montagne. Ricordo anche che era amareggiato perché in Italia le scelte non sono mai tecniche, anche se i tecnici li abbiamo. Su qualunque argomento, la parola di chi sa e chi non sa, ha lo stesso valore, e poiché su ogni argomento quelli che non sanno sono di più …. quelli che sanno, finisce che se ne vanno a lavorare all’estero.
    * Quelle che chiamiamo “diossine” sono “clorodiossine” e si possono formare solo se, lavorando a temperatura più bassa, tra i prodotti in combustione ve ne sono che contengono cloro “legato”. Una volta era molto diffuso il Pvc, ma questo è uscito completamente dagli imballaggi e viene ancora usato solo per pochi prodotti durevoli per i quali non si è ancora trovato un altro polimero idoneo a sostituirlo.

    • _Salvatore
      Rispondi

      Grazie e complimenti Roberto!
      Ottime note

  • zenzero
    Rispondi

    Taratume italico

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Questo non è un commento, ma una ricerca di informazioni.
    C’è qualcuno tra i lettori che sa indirizzarmi a qualche indagine seria che dimostri che prima dell’avvento dell’industrializzazione le famigerate polveri sottili c’erano o non c’erano ?
    Io ho il dubbio che ci siano sempre state, anzi, che nel passato l’atmosfera sia stata anche più pulverulenta di oggi, visto che l’evoluzione ci ha portato ad avere un naso, con peli e muco: e perché se no !

    • Stefano
      Rispondi

      Peli e muco?
      Le polveri sottili sono tanto piccole quanto è alta la temperatura di combustione che le genera.
      Gli inceneritori producono nanoparticelle che attraversano la cellula dell’uomo senza danneggiarla, pensi di filtrare queste polveri con i peli del naso?
      http://www.nanodiagnostics.it/

  • fabio
    Rispondi

    Gli impianti “termovalorizzatori” chiamati così solo per abbellire il nome sono INCENERITORI, per la fisica nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, saranno anche furbi gli svedesi, ma solo quelli che vivono molto lontano dagli impianti, perchè la materia che viene incenerita e dispersa nell’ambiente in microparticelle (molto più sottili del famigerato PM10), entrano direttamente nell’organismo ed oltre a creare problemi gravi di respirazione e di cardiocircolazione, superando anche la barriera ematocefala(questo grazie anche agli additivi alimentari o neurorecettori) entrano nel cervello creando malattie. Se volete credere alle favole dei bravi svedesi sono fatti vostri, se invece volete informarvi c’è ampia documentazione nel web.BUONA GIORNATA

    • Citizen Kane
      Rispondi

      >Polveri sottili superano anche la barriera ematocefala(questo grazie anche agli additivi alimentari o >neurorecettori) .

      Dove l’hai sentita? Da Licia Colo’?
      A parte che si chiama ematoencefalica, ma gli additivi alimentari e i neurorecettori sono due cose completamente diverse.
      Se invece intendevi dire “additivi alimentari e i neurorecettori”, mi piacerebbe sapere QUALI additivi alimentari sarebbero responsabili. Quelli utilizzati nei prodotti coop sono sicuri?

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    A Stefano: a quanto pare ne sai più di me. Sai anche se per caso qualcuno ha analizzato l’ambra fossile nella quale si rinvengono anche insetti imprigionati, per appurare se in essa vi fosse del PM 10 ? Forse sto dicendo un’eresia e le nanoparticelle lì non sono individuabili, ma lo chiedo dopo aver premesso di non essere ferrato sull’argomento. Il fatto è che se si formano nei piccoli inceneritori, a maggior ragione dovrebbero formarsi nel corso delle attività vulcaniche.

  • Stefano (Borderline Keroro)
    Rispondi

    Il caro Stefano che dice che le mie sono congetture mi spiega, senza rispondermi più, a cosa si riferisce?
    Finiti gli argomenti?

    Quanto all’onestà intellettuale di certi giornalisti io non ci metterei la mano sul fuoco; basta tu vada a controllare dove ti ho detto e te ne potrai rendere conto.

    Quando segui un caso non puoi limitarti a vedere solo quello che ti fa comodo, che ne so, leggendo solo le carte dell’accusa. Non è detto che l’accusa abbia ragione.
    Se poi mi vieni a dire che a te non interessa, OK, ci siamo chiariti.
    Ricordati che quando i giustizialisti sono andati al potere, hanno instaurato il regimen del terrore (Robespierre è un nome che ti giunge nuovo?).

    Il caso De Magistris e la guerra tra procure non l’ho seguito, te l’ho già detto.
    I magistrati sono divisi in correnti politicizzate, non ho detto che sono comunisti.

    Il fatto che De Magistris si faccia frazionare la spazzatura a Vedelago, dove evidentemente hanno manodopera in abbondanza, cosa che invece a Napoli manca, mi pone qualche interrogativo.
    Chi paga? Intendo con quali soldi? Non è che portano la monnezza nel Veneto e poi i contribuenti veneti devono anche pagare perché i nostri amici di Napoli “nun tengono una lira”?
    I lavoratori socialmente inutili potrebbero diventare utili?

    Sai com’è, qui funziona in modo un pochino diverso: chi non paga non mangia.
    Purtroppo il chiagne e fotte qui non attacca.
    Insomma, io ho amici napoletani, e non mi pare che siano paralitici o che, come i bambini piccoli, gli si debba dare da mangiare e poi anche pulirgli il culo.
    Sarò magari cattivo ma sincero: se uno devi mantenerlo dandogli da mangiare e poi devi anche pulirgli la cacca, e magari portargli le sigarette, e pagargli il cinema, e se vuole uscire la mancetta, e speriamo che non si droghi pure, ecc…
    Converrai che uno così è meglio perderlo che trovarlo.

    • Stefano
      Rispondi

      Giustizialista è una parola che non esiste. Ogni poliziotto, magistrato, carabiniere, ecc.. e anche ogni uomo di stato dovrebbe essere “giustizialista”. Hai ascoltato il video?

      Hai scritto parecchie righe sul fatto che l’immondizia verrà smaltita a Vedelago.. ti sei fatto un film.. io ho scritto accordo. De Magistris in futuro si farà aiutare dal centro riciclo vedelago (unico in italia con quegli standard) per produrne uno uguale in zona e diventare autonomo.
      Uno cosi è meglio perderlo che trovarlo? Va beh, pensalo pure.

      Mi piacerebbe sapere che giornali leggi per informarti se considerei i giornalisti del FATTO QUOTIDIANO poco intellettualmente onesti.
      Leggi IL GIORNALE, LIBERO, REPUBBLICA, UNITA, STAMPA, eccc. tutti politicizzati e pagati con finanziamenti pubblici. Quindi vengono pagati con soldi nostri anche se non li compriamo e chi decide di dare quei soldi è la politica.. cioe il potere che la libera stampa dovrebbe controllare.
      Il FATTO no, non ha finanziamenti pubblici.

      Ora si non risponderò piu. Non ho piu tempo.

      ‘notte!

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Non considero i giornalisti del Fatto Quotidiano poco onesti.
        Per esempio Beha e Telese non mi paiono male. E nemmeno Padellaro. I
        Fatto sta che UN giornalista in particolare si è creato una fama di persona informatissima che legge tutte le carte.
        Ebbene in almeno un caso sono certo che scrive cazzate. E delle due l’una: o ci è o ci fa.
        In ogni caso diffonde notizie, ad essere generosi, non corrette.
        Non so come dirtelo, poi, che il suddetto mi pare applicare talvolta lo schema 2+2. Ovvero due pesi e due misure.
        Ad esempio, relativamente a Schifani che 19 anni prima aveva avuto rapporti con un tizio che, appunto, 19 anni più tardi sarà inquisito per mafia. Quando è capitato a lui è capitato che l’amico è stato inquisito 6 mesi dopo.
        Quando glielo ricordano s’incazza “E come potevo saperlo?”. Ha ragione, come poteva saperlo?
        Ma allora vale anche per Schifani.

        Mutandero = il video è su youtube.
        L’ho visto perché ogni tanto vado ad ascoltare cosa dice, e per essere bermuda sembrano tanto dei boxer.
        Credo che anche lui si sia fatto una bella risata, un po’ per lo scampato pericolo ma anche per una figura che, pur essendo un po’ da pirla lo rende più umano.
        Sul mio conto e sul fatto che non ho i numeri per capire pensala come ti pare.

        Per quanto riguarda il film sul centro di riciclo di Vedelago, avevo capito avrebbe portato lì la roba, perché il video non l’ho visto.
        Il fatto è che non ho mai detto che De Magistris è meglio perderlo che trovarlo. Io intendevo in generale chi si fa mantenere in tutto e per tutto. Vai a vedere qual’è il deficit di Napoli, e vedi un po’ tu se si possono permettere di sputare tanto alto. Qui è questione di chi pretende senza dare. Stop.

        Sui finanziamenti pubblici ai giornali sfondi una porta aperta: per me sono da togliere subito anche al giornalino della parrocchia. Non c’è scusa. Ed è da abolire anche l’ordine (di stampo fascista) dei giornalisti (e degli avvocati, notai, geometri, architetti, ingegneri, agronomi, medici, lustrascarpe, ecc.).

        Il giustizialismo è una parola che esiste. Se non erro Marchetto nostro è tutto schierato verso le procure, cioè l’accusa. Che è solo una parte del processo.
        Non è lui a dire di essere manettaro? Bella garanzia.
        E se poi si scopre che le accuse erano, quelle sì, illazioni? Che famo?
        Mandiamo la gente sulla ghigliottina perché non possiamo ammettere di esserci sbagliati?
        Questo è esattamente il caso del processo di Napoli, altro che illazioni.
        Ma ho imparato a mie spese che i lettori del miglior giornalista d’Italia prendono le parole del suddetto per oro colato, e non cambiano idea nemmeno davanti all’evidenza.

        Io la finisco qui perché sono finito OT da un pezzo e se Facco mi banna ha ragione.
        Lo dico senza ironia: stammi bene.
        E auguri a Napoli e De Magistris, che ne hanno un gran bisogno.

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