In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

MAI COME ORA, LA CACCIA ALL’EVASORE FISCALE E LA CACCIA ALLE STREGHE DI CHI VUOL DIFENDERE IL FRUTTO DEL PROPRIO LAVORO E’ SPIETATA. EPPURE, PER CHI NON HA MANDATO IL CERVELLO ALL’AMMASSO DELLA DEMOCRAZIA, CERTE STORIELLE NON REGGONO. PER QUESTO RILANCIAMO IL LIBRO DI LEONARDO FACCO, EDITO DA ALIBERTI, CHE SPIEGA PERCHE’ I DELINQUENTI SONO I POLITICI, NON I PRODUTTOTI DI RICCHEZZA.

Ci sono talvolta dei libri che hanno il potere di spazzar via le nebbie della propaganda come un soffio di vento rinfrescante e riportare alla luce la realtà delle cose. L’Elogio dell’evasore fiscale (Aliberti Editore, 14 €, 170 pagine) è uno di questi libri. Nelle sue 170 pagine Leonardo Facco, come un moderno Virgilio, conduce il lettore al di là della nebbia rosata con cui il potere ha nascosto la realtà nel girone infernale dello sfruttamento di stato, dove chi lavora e produce scopre di non essere altro che uno schiavo al servizio della classe politica. A quale vengono forniti servizi da schiavo. Che ha la stessa libertà di uno schiavo. Che non ha ormai nessuna possibilità di emanciparsi dalla sua condizione di schiavo.

E si scopre allora che le tasse non sono affatto bellissime, se non per chi le riceve. Ma se la propaganda della classe politica è destinata ad un pubblico che essa vorrebbe – e si ingegna di rendere – sempre più passivo e incapace di pensiero individuale, nelle pagine dell’Elogio ci accoglie un’infinita rassegna di citazioni illustri che rivelano senza possibilità di smentita che il significato di “imposta” è proprio quello espresso dal termine. Da Robert Nozick, Murray Rothbard, Joseph Schumpeter, Herbert Spencer, Friedrich von Hayek, Ayn Rand, Pascal Salin, Michael Novak, ma anche Albert Einstein, Sant’Agostino, Pio XI, Johann Sebastian Bach, i nostri Bruno Leoni e Sergio Ricossa, e molti altri ancora, si leva il coro della protesta contro l’ingiustizia dell’imposizione, un coro al confronto del quale la voce stonata di Padoa Schioppa suona stridula come delle unghie su una lavagna.

Ma il libro di Facco non si ferma alla protesta: nelle sue agili pagine raccoglie un florilegio di sprechi e di servizi mai chiesti o mai forniti che sono il risultato del furto sociale, a dimostrazione del fatto che dall’erbaccia non possono crescere pannocchie. No, l’erbaccia dev’essere estirpata se vogliamo che il campo torni a dar frutto. E il primo passo non può che passare dal ristabilimento della verità, dalla liberazione dall’oscena propaganda di una redistribuzione che distribuisce in realtà solo verso la casta al potere. Perché il rapinatore con chi dovrebbe mai dividere il bottino, se non con i membri della sua banda? E se lo scopo fosse davvero un servizio, perché mai dovrebbe essere necessario sottrarre i soldi con la forza?

Queste sono le contraddizioni impietosamente messe in luce dal libro di Facco. E allora si capisce che, se non veri e propri elogi, come minimo l’evasore merita di scendere dal banco degli imputati per lasciare il posto al vero colpevole, quello che sperava di cavarsela puntando il dito su di lui: la casta parassita che occupa le stanze del potere, e che per poter prosperare sulla fatica degli altri ha stravolto la realtà e la ragione. In conclusione, quindi, un libro da comprare e regalare al più grande numero di persone possibile, se vogliamo uscire dalla nebbia e ricominciare a guardarci l’un l’altro con fiducia.

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Showing 13 comments
  • Borderline Keroro
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    Vangelo.

  • rodolfo
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    Bravo Leonardo, io da tempo l’ho comprato. fossimo tutti come te…….

    Ps. Ho appena letto sul sito di Grillo la sua disperazione in quanto “ha capito” (ma già lo sapeva) che qualsiasi cosa stia facendo nessuno dei politici lo ascolta; è preoccupato, sconsolato. nonostante i vaffanday e cozzaday del caso non succede niente…e “chiede” consiglio ai lettori!!??!!??

    A mio avviso l’unico modo per smuovere quei pecoroni è toglierli l’aria dai polmoni ossia i soldi dalle tasche…
    RESISTENZA FISCALE, PACIFICA, ma che li mette nelle condizioni di capire che qua non si scherza più.
    o si cambia tutto o andranno avanti con i loro soldi , almeno non miei e di chi vuol fare la resistenza.
    solo toccandoli nelle tasche si muoveranno e preoccuperanno. altri sistemi non se ne vedono e BERLUSCA lo dimostra giorno dopo giorno…..

    tutto il resto si è già visto, è fumo che loro respirano senza problemi. E non ci sono Siti o associazioni che reggano, in questo momento, il potere televisivo è troppo forte e l’ignoranza degli italiani creduloni e AMICI DI MARIA DIPENDENTI lo dimostra giorno per giorno.

    Solo facendo qualcosa di CONCRETO si può provare a risolvere qualche cosa…..MA BISOGNA ESSERE IN TANTI e sopratutto UNITI…allora non potranno toccarci come hanno l’abitudine di fare.

    L’UNIONE FA LA FORZA…da sempre!!!

    UNIAMOCI, ALLORA! sottoscriviamo un qualche cosa che ci possa convincere ad intraprendere una strada di questo tipo sapendo di essere TUTTI INSIEME UNITI in caso di attacco Statale ( perché di attacco si parlerebbe)
    ….

    • Leonardo Facco
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      Ho letto anch’io l’ultimo suo comunicato politico. E l’incitamento all’ uso di metodi “aggressivi”?

  • gimmi81
    Rispondi

    il conto mi sembra sbagliato, probabilmente considera i 1200 euro come interamente nello scaglione oltre i 28k euro, su quelli incassati prima la tassazine è più bassa …praticamente più si lavora e meno conviene =))

  • marco
    Rispondi

    Imparare a conoscere la fonte sarebbe il primo passo verso una buona informazione. Prima di presentare un libro provate a pubblicare una biografia dettagliata dell’autore.
    Un link per farsi almeno un’idea di chi è Franco Battaglia
    http://letteraviola.it/2011/04/ecco-chi-e-francesco-battaglia-il-professore-che-ama-il-nucleare/

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Quindi? Cosa vorresti dire?

  • Antonino Trunfio
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    HO PREPARATO UN CONTRO SPOT DELL’EVASIONE FISCALE, CHE QUEI NAZISTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE E LA LORO GESTAPO (EQUITALIA) MANDANO IN ONDA A SPESE DI TUTTI.
    RICORDO SOLO CHE L’ULTIMO “GIGANTE” DELLA STORIA CHE ADDITO’ COME PARASSITI ALTRI UOMINI,FU UN TALE DI NOME ADOLF, SAPPIAMO TUTTI COME ANDO’ A FINIRE, GLI EBREI SAREBBERO STATI LA CAUSA DEI GUAI ECONOMICI E SOCIALI DELLA GERMANIA E DEI TEDESCHI DEGLI ANNI 30.
    SAPPIAMO CHE FINE HA FATTO LA GERMANIA E I TEDESCHI E PURE CHE FINE HANNO FATTO QUELLI CHE HITLER DENOMINAVA PARASSITI.
    OGGI L’AGENZIA DELLE ENTRATE ADDITA COME PARASSITA UN UOMO O UN DONNA.
    GIUDICATE VOI, COSA SIGNIFICA E COSA DOBBIAMO ASPETTARCI.
    SMASCHERIAMO I TRUFFFATORI DI STATO, E ADDITIAMO LORO NEI VERI FALSARI CHE HANNO SFASCIATO DI DEBITI LE NOSTRE TASCHE E LA FATICA DEL NOSTRO LAVORO, VERGOGNA BASTARDI.
    MA COME DI HITLER E DEI SUOI GERARCHI E DELLA LA GESTAPO, NON RIMARRA’ TRACCIA DI NESSUNO DI QUELLI CHE OSANO DIRE A UN ALTRO UOMO : PARASSITA.
    AMEN

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    CIAO LEO, IL MIO CONTRO SPOT E’ FATTO CON POWER POINT E DURA 30 SECONDI COME UN VERO SPOT. SE VUOI TE LO MANDO E VALUTI. NON E’ OFFENSIVO ED è PRIVO DI TERMINI NON CONSONI,
    PENSAVO DI MANDARLO IN ONDA DA QUESTO SITO E DA YOU TUBE.
    SECONDO ME SPOOLERA’
    FAMMI SAPERE
    ANTONINO

  • FM
    Rispondi

    Antonino mi hai battuto sul tempo.
    Anch´io volevo rimaneggiare lo spot Orwelliano dell´ade.
    “Chi vive a spese degli altri danneggia tutti”
    C´è di che sbizzarrirsi nelle immagini finali dello spot: forze dell´ordine, statali di ogni risma, gente che pretende per una sorta di diritto divino, di essere mantenuta…
    Questi si, i veri parassiti.
    Ormai siamo al bue che dà del cornuto all´ asino.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Il power point è già pronto. Devo solo trasformarlo in video. E poi smascheriamo i falsari e i loro sodali.
      Altro che evasori !!!
      ciao

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Senza sbizzarrirsi troppo basterebbe mettere il faccino occhialuto di un ministro dell’economia che pagava distrattamente in nero l’affitto.
      Ma, distratto come sono anch’io, non mi ricordo come si chiama il ministro: mi pare Tremari, o Trecolline, o qualcosa del genere.
      “Povcatvoia! I conti tovnano ma i soldi no! Povcaputtana”
      https://www.youtube.com/watch?v=_Xp565zBsW0

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