In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

C’è qualche segnale positivo nell’aria: “La Confederazione unitaria di Base ha diffuso un comunicato molto critico nei confronti degli altri sindacati, ritenuti poco impegnati nella salvaguardia della sicurezza dei lavoratori: ‘Da tempo chiediamo loro di unirsi a questa lotta – ancora Castellani – i lavoratori esattoriali sono equiparati ai bancari e dunque, come in banca, gli sportelli non hanno alcuna protezione, con la scusa del ‘contatto con il pubblico’. Ma noi non siamo a contatto con dei clienti, abbiamo a che fare con cittadini contribuenti, spesso esasperati dalla crisi. Il rischio di aggressioni è quotidiano. Noi andiamo in ufficio per lavorare, come tutti gli altri cittadini”.

I parassiti che lavorano negli uffici dell’usuraio di Stato, leggasi Equitalia, se la stanno un po’ facendo addosso insomma, dato che il gregge di agnelli sempre assai ben disposto a farsi tosare, cominciano ad averne le scatole piene, sia del taglieggiamento “equitaliano”, sia delle norme volute ed approvate dalla Tremonti, dalla Lega Nord e da Berlusconi che autorizzano il taglieggiamento.

Tranquilli, nulla di nuovo sotto il sole. La storia della libertà è fatta di rivolte fiscali, anzi il 99% delle rivoluzioni è dovuto a questioni fiscali. In passato, quando la tassazione sfiorava il 10% del frutto del proprio lavoro, la gente si arrabbiava di brutto e quando un gabellatore gli bussava alla porta per chiedere il “dazio”, questi lo insultavano, lo mettevano in fuga, lo inseguivano, lo pestavano a sangue e lo facevano persino fuori. Quando gli andava bene, lo riempivano di pece e di piume.

Charles Adams, nel suo bel libro sulla storia della tassazione mondiale, lancia questo monito: “La prima vittima di un’imposizione ottusa è sempre la libertà e le vittime successive sono il benessere e la forza di una nazione”. In Italia il limite è stato superato, ma l’ebollizione della rabbia dei mansueti è solo agli inizi.

Certo che, se anziché fare ammenda, i tirannelli che frequentano Palazzo Chigi lanciano con orgoglio il redditometro (entrato in vigore qualche giorno fa, ma sarà strumento ufficiale di controllo a partire dal 2012) non penso che le intemperie sociali e l’avversione per Equitalia possa sopirsi.

Infine, se l’esempio che arriva dal governo è l’assunzione di 33 nuovi dirigenti nello staff del Presidente del Consiglio e l’acquisto di 19 Maserati da parte del “Ministero della Guerra” su ordine del fascistello “La Russa”, hai voglia di sperare che le acque si chetino.

Gianfranco Miglio, scienziato della politica, ha scritto una prefazione al “Manuale di resistenza fiscale” prodotto dal “Governo provvisorio della Padania”, nel 1996 dove si legge: “Certo i detentori del potere, di ogni tempo e di ogni luogo, hanno sempre considerato gli averi dei sudditi (e poi dei cittadini) come pienamente disponibili, collocando i prelievi di ricchezza di gran lunga in prima fila tra gli atti di governo. […] I popoli liberi e meglio ordinati sono quelli che si permettono ogni tanto di ribellarsi: che non temono di impugnare le decisioni dei loro governanti, ma che tornano poi ogni volta a rifondare, con più solida persuasione, l’ordinamento in cui vivono. La ‘disobbedienza civile’ è così una sorta di ‘valvola di scarico’, la quale consente ai cittadini di evitare il pericolo dell’obbedienza per abitudine o pigrizia, e quindi di recuperare una fiducia attiva e convinta nel resto delle istituzioni”.

In tutta sincerità, sapete come la penso: io tifo per una sana rivolta fiscale.

NEWS A LATERE: RIVOLTA FISCALE IN CINA!!!

Una polemica locale tra gli uffici delle imposte e un gruppo di negozianti si è trasformata in Cina in una sorta di guerriglia urbana. La scintilla è stata fornita dal padrone di un negozio di abbigliamento, che si è rifiutato di pagare le imposte alle autorità locali.

Teatro degli scontri la provincia orientale dello Zeijiang. Qui un centinaio di persone ha sfogato la propria rabbia sui beni pubblici e privati. Una Audi, probabilmente appartenente a dei funzionari, è stata attaccata e capovolta.

I manifestanti protestano per il raddoppio di una tassa su ogni lavoratore dipendente, che ora ammonta a 600 yuan, equivalenti a circa 67 euro.

La polizia, che ha fatto sapere di aver arrestato almeno 28 persone, ha annunciato in via preventiva un giro di vite sui social network.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LO SCONTRINO DEL CONTO AL RISTORANTE DEL SENATO

 

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Showing 65 comments
  • Leonardo Facco
    Rispondi

    Le baby pensioni costano allo Stato 163,5 miliardi
    Mentre si discute sull’innalzamento dell’età pensionabile, non si possono dimenticare gli effetti di lunga durata sulla spesa pubblica di un fenomeno come le baby pensioni che costano allo Stato 163,5 miliardi.

    Mentre si discute sull’innalzamento dell’età pensionabile, non si possono dimenticare gli effetti di lunga durata sulla spesa pubblica di un fenomeno come le baby pensioni che costano allo Stato 163,5 miliardi. Una sorta di ‘tassa’ pari a 6.630 euro a carico di ciascuno dei 24.658.000 lavoratori italiani.
    Il calcolo è di Confartigianato………….

    BOSSI SEI UN CIALTRONE!

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Le pensioni baby sono concentrate nel pubblico impiego, dove in seguito ad alcune leggi sciagurate, in particolare il decreto 1092 del 1973 (governo di centrosinistra con Dc, Psi, Psdi e Pri, presieduto da Mariano Rumor), fu concesso alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre era già possibile per gli statali andare in pensione dopo 19 anni, sei mesi e un giorno e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni.
      Credo che il Rumor, disonorevole vicentino (e questa è un’ulteriore aggravante) si rivolterà nella tomba con tutti gli accidenti che gli mandiamo. Bossi il ragliante, gli accidenti se li prende anche da viso… per fortuna ce lo toglieremo dai piedi presto!

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Citazione : Le baby pensioni costano allo Stato 163,5 miliardi.

      Con tutto il rispetto , mi sembra una cifra eccessiva , dato che le entrate dello Stato , tasse più contributi , ammontano a 800 MILIARDI di euro circa.

      A meno che non si parli di 163, 5 miliardi di LIRE.

      E’ possibile avere la fonte ?

      Grazie.

      • Sebastian
        Rispondi

        Non sono 163,5 miliardi all’anno, ma quanto fino ad oggi ci sono costate in tutto le baby pensioni.

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Non sapevo che le Baby pensioni le avesse create Umberto Bossi.

    • rodolfo
      Rispondi

      ciao Leonardo,
      come sempre il linea di massima concordo sempre su quello che dite anche se a mio avviso il quadro generale mondiale è un po diverso e più complesso.
      volevo solo chiederti come mai un post che ho inserito oggi di Paolo Barnard con dei link (di cui te ne avevo parlato di persona) è stato cancellato dal sito? problemi?
      se ce ne fossero fammi sapere. grazie. ciao

    • floriano
      Rispondi

      E FIGLIO DI ROMANALADRONA TROIA

      LA PADANIA FICCATELA NEL CULO

      DA UN VENETISTA DOC

      PAR TERA PAR MAR W SAN MARCO

  • Marcello Floris
    Rispondi

    Musica per le mie orecchie!!!
    Questa si che è democrazia, pestare il ladro a sangue sino a fargli passare la voglia di entrarti in casa a rubare semmai gli maturasse un minimo di senso civico potrebbe anche pensare di trovarsi un lavoro onesto e rispettabile anziché fare il taglieggiatore, sia che esso venga mandato dai mafiosi, sia che esso venga mandato dai socialisti Tremonti, Bossi Befera e cricca.

    Credo che questo post possa essere collegato a quello con l’intervista a Paolo Rebuffo, solo un vero fallimento ci può salvare e ri dare speranze per il futuro, anche in questo caso, con il nuovo stato di polizia fiscale socialista si è saltata la misura e questo porterà delle conseguenze estreme.
    Se prima gli aguzzini se la prendevano in particolar modo con i liberi professionisti, gli artigiani, i commercianti e i piccoli lavoratori in proprio, ora hanno allargato la platea delle vittime sacrificali e… sono sicuro che ci sarà un forte smottamento.
    Da mesi penso e dico che questo inverno ci scapperà il morto, è solo questione di tempo, questo stato di polizia fiscale ucciderà qualcuno, ci saranno dei perseguitati che come degli animali braccati reagiranno in maniera esagerata alle angherie e scorribande di questi barbari in nome dello stato, non potrà essere altrimenti.
    Il poco di economia reale che esiste grazie a un pochino di evasione possibile verrà spazzata via, altra gente in strada, altri disperati, altri pronti a tutto pur di difendere giustamente la propria casa.

    Io sono molto spaventato da questa macchina infernale messa in piedi da questo manipolo di pazzi delinquenti però spero anche che questa pazzia produca tutti i suoi effetti devastanti nel più breve tempo possibile, forse siamo arrivati alla resa dei conti.

    M.

    • Libertas
      Rispondi

      Rispondo a Marcello Floris e a Carmelo Miragliotta: non so se scherzate o se dite sul serio. Non so neanche se osate definirvi dei veri libertari. Inneggiare al sangue e all’omicidio è l’atto in assoluto più AUTORITARIO che si possa immaginare. Al confronto estorcere le risorse di una persona con le tasse è come fargli un pizzicotto.
      Sono d’accordo con voi che il sistema della tassazione stia alla base di tante iniquità, ma se credete che una rivolta condotta nel sangue la risolverà, allora state delirando.
      Ormai delirano tutti. Un delirio TOTALE.
      Il vostro desiderio di uccidere o devastare sembra chiaramente un condizionamento psichico permanente, operato dalla perversa distorsione a fini ideologici di un argomento razionale e morale come quello libertario contro la tassazione.
      1)”spero anche che questa pazzia produca tutti i suoi effetti devastanti nel più breve tempo possibile, forse siamo arrivati alla resa dei conti”
      2)”Quella della caccia all’estorsore sarebbe uno “sport” che praticherei molto volentieri e la rivolta che mi auguro non è “una sana rivolta fiscale” come scrive Leo ma UNA RIVOLTA EFFICACE !!! qualunque sia”. DELIRIO!DELIRIO!DELIRIO!

      • Marcello Floris
        Rispondi

        Libertas
        forse no hai letto bene i nostri commenti, o forse la mia grammatica e la mia ortografia non sono chiare.
        Dove ho mai scritto che inneggio all’omicidio e al sangue? Ho letto e riletto il mio post ma non riesco a trovare una cosa del genere.
        HO SCRITTO CHE CI SCAPPERA’ IL MORTO, E NE SONO CONVINTO, MA NON HO SCRITTO CHE INNEGGIO AL MASSACRO DI QUESTI DELINQUENTI IN NOME DELLO STATO, LA MIA E’ SOLO UNA CONSTATAZIONE, GLI AGUZZINI HANNO ESAGERATO E SECONDO ME LE CONSEGUENZE SARANNO QUELLE ESAGERATE CHE HO DECRITTO SOPRA, NESSUNA ISTIGAZIONE, SEMPLICEMENTE UN FREDDO E DISTACCATO RAGIONAMENTO, OSEREI DIRE UNA FREDDA E RAGIONATA PREVISIONE DI CIO’ CHE SARA’.

        Sappi anche che questi aguzzini, hanno loro sì, già ammazzato, l’hanno fatto sbattendo sulla strada persone della terza età, non evasori o delinquenti, semplicemente piccoli commercianti, artigiani o ristoratori che magari non sono riuscite a pagare l’inps perché con quei soldi ci dovevano mangiare, persone che si sono visti lievitare 2.000, 3.000, 4.000 euro di debito lievitare a 8.000-10.000 e gli hanno sequestrato la casa, una casa che valeva 200.000 euro, frutto di una vita di duri sacrifici, ricorda, non persone che non volevano onorare il debito ma persone che chiedevano di essere messe in condizione di onorarlo, in base alle proprie reali possibilità.
        Se ti fai un giro sul web, scopri che per questi motivi ci sono persone morte di crepacuore o che si sono suicidate, però gli aguzzini non hanno avuto pietà, semplicemente dovevano fare il proprio lavoro.
        Nel nord Italia, credo a Torino ma non ricordo bene, una alta funzionaria di Equitalia aveva(o forse ha ancora) una agenzia immobiliare e prova a immaginare come venivano velocizzate le pratiche di pignoramento degli immobili, e prova anche a indovinare chi li comprava per poi rivenderli.
        E allora come vuoi che reagisca un povero Cristo?
        Forse non stai di cosa stai parlando…ma fatti un giro nel Sulcis Inglesiente in Sardegna, fatti un giro tra imprese, aziende agricole, e vedrai.
        Chi compierà atti esagerati non saranno i grandi evasori o i proprietari degli yact che si vedono in televisione quando passano gli spot in favore del leviatano, no quelle persone se ne fregano perché sono ben corazzate, chi compierà atti esagerati saranno quei disperati che hanno difficoltà a mandare i figli all’università o a pagare il mutuo di casa, e quando arriverà il verme a pignorargli l’auto, il conto corrente o la casa perché magari non erano congrui con gli studi di settore, come pensi che potranno reagire non avendo più niente da perdere?
        Come pensi che si possa ristabilire una condizione di equità tra stato e “sudditi”? Scioperando? Facendo manifestazioni? Raccolte di firme?
        E’ chiaro a tutti che i parassiti di stato se ne fregano degli scioperi, delle manifestazioni, di qualsiasi buon motivo, di qualsiasi cittadino “normale”, è triste ma è la dura realtà smetteremo di essere sudditi quando arriverà la resa dei conti, e secondo me sta’ per arrivare, i sadici si sono spinti troppo in la’. Semplice constatazione.

        TI PREGO QUINDI, DI NON STRUMENTALIZZARE LE NOSTRE PAROLE, non abbiamo scritto quello che tu hai riportato.

        Ho solo detto e te lo ripeto in modo che sia chiaro una volta per tutte, che non inneggio in maniera assoluta alle estreme conseguenze, però sono sicuro che accadranno, basta aprire gli occhi sui fenomeni economici e sociali che stanno accadendo, la mia è semplicemente un una previsione, ma sarei pronto a scommetterci dei soldi sopra sul fatto che accadrà, se non si è miopi lo si può ben prevedere, è più spaventoso il fatto che gli aguzzini di stato non si rendano conto della bomba a orologeria che hanno innescato, o forse lo sanno ma non gli frega un accidenti.

        RIPETOOOO E FICCATELO BENE NELLA ZUCCA: NON ABBIAMO SCRITTO CIO’ CHE TU HAI RIPORTATO!
        Vuoi sapere se sono felice per quello che secondo me accadrà? Ti rispondo con tutta sincerità, quando saprò di taglieggiatori bastonati e presi a randellate, ne sarò molto molto felice e avrò per loro la stessa compassione che hanno loro stessi nei confronti
        delle persone a cui rovinano la vita. Se poi i taglieggiatori vengono mandati dalla mafia, dalla camorra o dallo stato, che differenza fa’? Sempre di delinquenti si tratta, solo che camorristi e mafiosi si possono arrestare e mandare in carcere, infatti è quello il posto dei delinquenti.

        Saluti.

  • Rispondi

    Hanno paura che qualcuno, con un pezzo di ferro, gli spacchi lo sportello sulla testa ma nel momento in cui dovessero munirli di vetri antisfondamento rialzerebbero di più la cresta e l’arroganaza. Questi non sono lavoratori ma ESTORSORI e PREDONI con le mani insanguinate che MAI POTRANNO RENDERE PUBBLICO IL LORO “MESTIERE” FUORI DA SPAZI PROTETTI: VERREBBERO LINCIATI.
    Quella della caccia all’estorsore sarebbe uno “sport” che praticherei molto volentieri e la rivolta che mi auguro non è “una sana rivolta fiscale” come scrive Leo ma UNA RIVOLTA EFFICACE !!! qualunque sia.

  • GIOVANNI BORTOLOTTI
    Rispondi

    ahahahaha,questa non la sapevo! Non sapevo fossi andato nella tana del lupo!!1 Grandissimi!!

  • Maximus Deciomeridio
    Rispondi

    Sono andato sul sito di Confartigianato : hanno calcolato quanto sono costate allo stato tali pensioni nell’ arco di decenni.

    Sarebbe stato meglio scrivere che le pensioni SONO COSTATE 163 miliardi allo Stato , dato che comunque sono state abolite nel 1992.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Magari dal 1992 non ne erogano di nuove, ma chi la prende ha ormai il famoso “diritto acquisito”.
      Tra cui anche Manuela Marrone, moglie di Bossi, come giustamente ricordato da Gianfranco Fini.
      Il quale peraltro, dotato di professionalissima faccia di bronzo, s’è dimnenticato delle pensioni sue personali ed emolumenti vari.
      Inoltre il prode marito della Tulliani deve ancora spiegare bene la faccenda dell’appartamento di Montecarlo, non si sa bene come arrivato in mano al cognato.
      Credimi Decio, ce n’è per tutti. Il più pulito ha la rogna.

      Per correttezza: come fai a praticare uno sconto del 130% ? Dai soldi a uno perché si faccia fare le pratiche da te?
      Forse ti sei un po’ confuso (capita a tutti nella foga dell’incazzatura :D ).
      Che comunque i vari CAAF, CAAG, CAAK, ecc. e confqualsiasicosa siano ben lontani dal fare gli interessi degli associati, mi pare evidente.

      • Maximus Deciomeridio
        Rispondi

        Ho fatto un errore di battitura : comunque le pratiche fatte da Confartigianato costavano spesso 1,5 volte in più rispetto a quelle del privato.

        Quanto a Gianfranco Fini sono d’ accordo con te : con l’ aggravante però che l’ allora MSI siedeva nei banchi dell’ opposizione mentre la Lega Nord non era ancora presente e quel partito è sempre stato assistenzialista , tanto che era votato soprattutto al Sud .

        Al Nord di voti ne ha sempre presi pochi.

        L’ Msi ha fatto ricevere centinaia di Baby pensioni ai terroni : te lo dico per esperienza , avendo parenti al Sud.

        Mio fratello è stato un dirigente di quel partito fino alla elezione di Fini.

        Che lui venga a fare la morale alla moglie di Bossi , fa veramente ridere.

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          No, l’erroe è mio, il post era di Pollo.
          Sì i CAF Conf ecc. costano talvolta di più che i liberi professionisti. Come lo Stato.
          Ormai siamo convinti che i servizi pubblici o pseudopubblici siano quelli più a buon mercato, ma non è così!
          Per esempio la scuola pubblica: per quanto ne so costa di più di quella privata (costo medio per studente).
          Solo che non te ne accorgi perché la paghi con le tasse, mentre per quella privata devi pagare la retta.
          Oltre alle tasse.
          Ciao Max e scusa se ti ho appioppato l’errore, mi cospargo il capo di cenere (tanto scivola via modello Kojak :D )

      • Maximus Deciomeridio
        Rispondi

        Se posso essere d’ accordo sul fatto che il più pulito ha la rogna , devo ricordarti che Fini li batte proprio tutti , con la casa di Montecarlo.

        Se gli altri rubano PER il partito , Gianfranco Fini ha rubato AL SUO PARTITO !

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          No, sono convinto che tutti, bene o male, lo facciano per un proprio tornaconto.
          “Partito forte= più potere (e soldi) anche per me” ecco cosa pensano.
          Poi ci sono i casi limite, come appunto Fini.
          Oppure Di Pietro che mette i risparmi, da buon contadino, in terreni, case, e scatole da scarpe. Mi piacerebbe che spiegasse la sua “improvvisa” ricchezza, ma tant’è.
          Magari un giorno Travaglio farà un’inchiesta, tra una querela (da Moggi) e l’altra.

          Adesso che mi ci fai pensare, sempre ammesso che Di Pietro abbia “arrotondato”, bisogna però riconoscere che almeno lo fa per sé.
          Il Gianfranchetto, oltretutto, lo fa conto terzi!

  • Maximus Deciomeridio
    Rispondi

    Conosco molto bene comunque questi farabutti della Confartigianato.

    Un mio conoscente , artigiano mobiliere della Brianza , dopo anni che pagava questi parassiti per le loro pratiche, ha deciso di rivolgersi ad un professionista privato.

    Ebbene , ha scoperto che il costo delle medesime pratiche era dal 60 % al 130 % inferiore a quelle della Confartigianato.

    Ora questo signore , grazie anche alla collaborazione di questi ladri , ha chiuso la sua impresa.

    Fare il tiro a segno contro i politici di questi tempi è molto di moda.

    Tale sport è praticato soprattutto da coloro che li hanno votati per decenni.

    Che si impicchino pure.

    Non sentiremo la loro mancanza.

    • Gran Pollo
      Rispondi

      “Un mio conoscente , artigiano mobiliere della Brianza , dopo anni che pagava questi parassiti per le loro pratiche, ha deciso di rivolgersi ad un professionista privato.

      Ebbene , ha scoperto che il costo delle medesime pratiche era dal 60 % al 130 % inferiore a quelle della Confartigianato.”

      Del 130% inferiore?
      Questo vorrebbe dire che quel professionista per quella pratica PAGAVA LUI IL CLIENTE il 30% di quello che la confy gli chiedeva?

      Mah!

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Ho postato per sbaglio sotto Deciomeridio, incolpevole dell’errore, e invece era per Gran Pollo:

        Per correttezza: come fai a praticare uno sconto del 130% ? Dai soldi a uno perché si faccia fare le pratiche da te?
        Forse ti sei un po’ confuso (capita a tutti nella foga dell’incazzatura :D ).
        Che comunque i vari CAAF, CAAG, CAAK, ecc. e confqualsiasicosa siano ben lontani dal fare gli interessi degli associati, mi pare evidente.

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Di nuovo chiedo venia. Errore di Max. Granpollo aveva solo notato. Accidenti oggi sono rincoglionito forte!

  • Maximus Deciomeridio
    Rispondi

    Esiste poi la mitica CGIA DI MESTRE con a capo il prode Bortolussi.

    Questo signore ci ha ammollato per anni le i suoi studi , più o meno farlocchi , con il quale dimostrava l’ invadenza dello Stato ed i suoi costi e profetizzava una rivoluzione liberale.

    Infine si è capito per chi lavorava : per se stesso.

    Si candidò infatti a presidente della Regione Veneto nelle fine del Partito Democratico ( Statalisti della peggior risma ) ma venne sonoramente trombato nel 2010 da Luca Zaia ( Lega Nord )

    C’ era anche un industriale , Giorgio Panto , che latrava contro la Lega dalla sua televisione privata.

    Un giorno però , mentre volteggiava con il suo elicottero sulla laguna di Venezia , il velivolo cadde in acqua e lui morì nell’ incidente.

    Il suo cadavere fu recuperato da una barca che si trovava nei paraggi : a bordo c’ era Luca Zaia.

    Comincio ha pensare che i leghisti abbiano fatto un patto con Lucifero , cosa ne dite ?

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Leo, io temo che i signori dipendenti di Equitalia facciano come quello che piange il morto per fottere il vivo.
    Diciamo che per alcuni l’abitudine è “di rigore”.

  • Massimo74
    Rispondi

    @Borderline Keroro
    “Magari un giorno Travaglio farà un’inchiesta, tra una querela (da Moggi) e l’altra.”

    Non sapevo che Moggi avesse querelato Travaglio.Quando è successo?

  • Gianluca pavan
    Rispondi

    Noriberga iinsegna che chi esegue ordini errati e’ tanto responsabile come chi li ha dati. Per cui cari dipendenti eqitaglia vi consiglio fin d’ora di cambiare lavoro peeche’ un giorno sarete giudicati colpevoli e condannati, altro che dipendenti che fanno il loro lavoro! Chiedete comferma ai nazisti…

  • Massimo74
    Rispondi

    “Non so da quale parte tu stia…”

    In che senso?

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Pro o contro Moggi.
      Per chiarire: io sono pro. Luciano non era un angelo, ma nemmeno il diavolo che hanno voluto far apparire.
      In realtà “cui prodest scelus, is fecit”.

  • Marcello Floris
    Rispondi

    Copio e incollo la newsletter dell’associazione contribuenti.it, ancor di più trovo conferma in ciò che penso e dico da mesi, secondo voi 4 italiani su 5 si lasceranno sodomizzare da Tremonti, Bossi, Bersani e Befera oppure si incazzeranno?

    FISCO, CONTRIBUENTI.IT: NON IN LINEA CON IL REDDITOMETRO 4 ITALIANI SU 5
    ROMA – Quattro contribuenti su cinque non risultano congrui al redditometro, cioè non rispetterebbero quanto richiesto dall’Amministrazione finanziaria in termini di reddito imponibile e conseguentemente di tasse da versare all’erario. Applicando il metodo di accertamento sintetico denominato “redditometro”, che ricostruisce il reddito attraverso i consumi ed il tenore di vita, solo 1 italiano su 5 risulterebbe in linea con le pretese del fisco.
    Secondo la stima elaborata da KRLS Network of Business Ethics conto di Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani, risulta che per l’anno d’imposta 2010 non sono in linea con il redditometro il 77,2% degli italiani e si stima che con il nuovo redditometro, alla fine del 2011, arriveranno all’ 79,8%, con punte record nella fascia giovanile dove 86,4% non è congruo.
    “L’evasione fiscal e non si combatte, ne con gli spot televisivi, né con il redditometro o altri strumenti di catastalizzazione del reddito – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Bisogna riformare il fisco italiano introducendo la tax compliance, seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto hanno reso trasparenti i conti facendo comprendere ai contribuenti come si amministrano i propri soldi. L’evasione fiscale a causa degli sprechi della P.A. è diventato lo sport più praticato dagli italiani. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno le spese della casta, il governo avrà bisogno di emanare nuovi condoni per far cassa ad ogni costo. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto”.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Scommettiamo che gli unici congruenti con il redditometro sono deputati, senatori, grand commis di Stato, confindustriali, sindacalisti di alto rango, banchieri sempre di alto rango, ecc.?
      I “ggiovani” tanto cari ai nostri governanti sono tutti fuori? Sarà che per aiutarli a sopravvivere i genitori devono dilapidare i risparmi di una vita, e le mance sono trasferimenti di denaro in nero (l’ho già detto che prima o poi Befera avrebbe tassato anche le elemosine date ai barboni? No? Lo dico ora).
      Bene così, avanti tutta.
      Si stancheranno anche i postelegrafonici.
      A tal proposito, sono andato a ritirare la mia raccomandata annuale dell’AdE: ogni benedetto anno mi mandano una multarella. E sì che il commercialista usa i programmi di calcolo dell’AdE, e io denuncio tutto, strano vero?
      Ebbene, la sportellista delle poste deve avere qualcosina di suo, perché anche lei è nelle stesse condizioni: multarella ogni anno.
      Il mio sospetto è che usino tale metodo per alzare le tasse senza comprendere tale aumento nel calcolo della pressione fiscale.
      Un po’ come i biglietti dei treni degli anni ’80-’90, dove eri costretto a prendere il biglietto + supplemento rapido (che non entrava nel calcolo dell’inflazione).
      E le sigarette utilizzate per il paniere erano le Nazionali senza filtro (230 lire al pacchetto: praticamente introvabili).
      Questi sono stronzi fino all’osso.

      • Rispondi

        Non solo le “multarelle” annuali dell’AdE (a me ne arrivano quasi tutti mesi piccole, piccolissime e medie) ma anche multe, ammende e sanzioni di nas, asl, guardia forestale, ispettorato del lavoro, inps, inail, guardie provinciali accessi carrabili, motorizzazione civile, polizia della strada, carabinieri, vigili urbani, ausiliari del traffico. Sono tutti impegnati ad estorcere denaro. Non lasciano tracce fiscali ma aiutano a rimpinguare la mangiatoia e assicurare il loro stesso festeggiamento del 27 del mese.

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Ma dai… veramente esistono anche le guardie provinciali per gli accessi carrabili o l’hai messa lì in preda alla vis polemica?
          A parte che se esistono degli enti come i consorzi di bonifica, che servono solamente a controllare se hai pagato la tassa al consorzio di bonifica, può esistere di tutto.
          Che facce di culo che popolano il Paese.

          • Non solo, si paga anche una tassa: TOSAP, per ogni accesso dalle strade provinciali alla tua proprietà; si tratti di costruzioni o accessi ad un campo da coltivare !!!

          • Rob67

            La polizia provinciale e’ un organo di controllo come i vigili urbani con possibilita’ di fare multe con autovelox e rubare i soldi a noi che viaggiamo per lavoro.Su untratto di strada ti possono multare i vigili urbani i vigili provinciali oltre a tutti gli altri Carabinieri polizia finanza a dimenticavo anche le guardie forestali ti possono fare le multe per il codeice della strada ma dimenticavo anche tutti gli ausiliari che con una pettorina pensano di essere pubblici ufficili

  • Rob67
    Rispondi

    il redditometro e’ sbagliato in quanto e’ frutto di redditi presunti calcolati su fantomatici indici istat di consumi e di andamento dei prezzi che vengono elaborati ormai da una massa di funzionari che vivono al di fuori della realta’ di tutti i giorni basta pensare che i redditi delle imprese vengono imposti anche sui incassi non ancora effettuati vedi il sitema dell’ IVA e molte altre cose.Nessuno di quei funzionari che scrivono ed elaborano certi dati fasulli ha’ il problema del fine mese o arretrati di incassi come molte aziende fino a un anno senza contare le imprese che lavorano per il pubblico dove li si sfiora l’indecenza……
    Non vi e’ da meravigliarsi se il redditometro colpisce i 4/5 della popolazione bisogna solo essere preparati a lottare con ogni mezzo a disposizione anche in tribunale senza avvocato così si rispiamia anche quello…..

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Non credo che in tribunale ci si possa difendere senza avvocato.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Chissà se il fatto di avvalersi di un avvocato per difendersi in tribunale contro il redditometro rientra nel calcolo del redditometro.

  • rik
    Rispondi

    letteralmente di stucco per la dichiarazione di Befera su radio Radicale,circa l’obbligatorieta’ di pagamento da parte del contribuente anche in sede di ricorso.dove in precedenza il ricorrente,prima di pagare chiedeva una sospensiva del pagamento in attesa dell’ esito del ricorso. Risposta:”. PERCHE’ TUTTI FACEVANO RICORSO E LO STATO CI RIMETTEVA” ,una risposta talmente assurda contro non solo ogni buon senso,ma in contrasto con i principi di liberta’ dei cittadini,sanciti dalla costituzione,un abuso di potere ed una coercizione da stato totalitario dei piu’ oppressivi,che lascia ad un fisco simile, mano libera di poter fare cio’ che vuole.Lo stesso Befera,si e’ ben guardato dal rivelare quanti sono i ricorsi che danno ragione ai contribuenti,che da mie notizie pare ammontino a circa il70%

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      E che male c’è?
      Tu intanto paghi, quindi loro possono emettere ogni tipo di cartella pazza.
      Per dire, domani ad un piccolo imprenditore possono chiedere 12 milioni di euri.
      Che lui non ha mai guadagnato e che non ha.
      Intanto deve pagare.
      Per la restituzione c’è tempo, ci mettiamo d’accordo su un bel credito d’imposta?
      Che sistema allucinante! Qui l’arbitrarietà non ha più freni.
      C’è solo da sperare che salti tutto prima che ti vengano a prendere.
      L’unica arma che abbiamo è la ribellione fiscale: smettere di pagare e svuotare il conto.
      Così non possono prendere niente. E gli immobili, se sono capaci, provino pure a liquidarli.
      Loro vogliono soldi, non case.
      Nuntio vobis gaudium magnum: prescritti-Juve 1-2 !

  • Rob67
    Rispondi

    a proposito di diritti civili e liberta’ dei cittadini e’ mai possibile che una azienda privata (equitalia) di proprieta’ di INPS E AGENZIA DELLE ENTRATE che guarda caso i dipendenti sono parastatali e la parola la dice gia’ lunga possa fare pignoramenti presso terzi e beni mobili e immobili senza chiedere autorizzazioni a nessun giudice di tribunale come invece deve fare qualsiasi altra azienda o persona per soddisfare il proprio credito? Gli ispettori si presentano con una sorta di investitura da pubblico ufficiale quando come detto sopra non hanno alcun titolo del genere eseguono i pignoramenti e solo dopo si va in tribunale magari quando ormai la tua attivita’ e’ ormai distrutta e ti devi ancora pagare l’avvocato………………..Piu’ violazione di questo del diritto di ugaglianza di fronte alla legge dovrebbe bastare per scatenare la piu’ grande indignazione ma questo va avanti ormai da quasi due anni……….

  • Marcello Floris
    Rispondi

    IL CONFLITTO DELLLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE – UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!

    La strana situazione di Torino. Ma nelle sedici società satellite dell’agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici

    Come racconta l’avvocato Alberto Goffi (l’udc piemontese che da tempo denuncia gli abusi dell’agenzia), l’implacabile macchina da guerra Equitalia porta dentro di sé diversi conflitti d’interesse.La presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) è Matilde Carla Panzeri. Già funzionario della Banca d’Italia, oggi la Panzeri è presidente di una società pubblica che cura il recupero dei crediti dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilità di accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilità degli imprenditori della provincia e – tra l’altro – negli ultimi quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, però, dal 2008 è anche presidente di una società privata, la Npl spa (sede a Milano), che cura per statuto l’acquisizione di immobili, la riscossione di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed è leader nella cartolarizzazione dei crediti bancari. Solo la disponibilità dei dati pubblici, si comprende, è un chiaro vantaggio per una società privata, in questo caso la sua Npl (Non Performing Loans).

    Alcune inchieste giornalistiche e di magistratura hanno già messo in evidenza come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici società satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli fiscali non siano troppo serrati. L’inchiesta della Procura di Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese (per il quale il pm John Woodcock ha chiesto l’arresto), ha usato anche la società pubblica di riscossione per sistemare uomini a sè vicini. Tra questi, Guido Marchese, commercialista del sindaco di Voghera Carlo Barbieri (Pdl). Marchese è stato figura di riferimento in Equitalia Esatri (la struttura che cura la riscossione a Milano e provincia). Entrambi, il sindaco di Voghera e il suo commercialista Marchese, oggi sono agli arresti domiciliari per corruzione (l’inchiesta, appunto, su Milanese).

    E spulciando negli elenchi del personale di Equitalia, si scopre che dal 2008 vi lavora Flavio Pagnozzi, figlio del segretario generale del Coni, Lello. Più o meno nello stesso periodo, ai servizi legali del Comitato Olimpico è stato contrattualizzato Marco Befera, figlio di Attilio. Potrebbe sembrare un caso di “assunzioni incrociate”
    (fonte no-censura)

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Ottimo post. Grazie, se permetti lo divulgo.

      • Marcello Floris
        Rispondi

        Devi!
        Io sono terrorizzato!

      • Marcello Floris
        Rispondi

        Non l’ho scritto io eh, me l’hanno mandato, un link da cui ho fatto copia e incolla.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      non mancherò di dedicare un mio appunto a sta Panzeri

  • Marcello Floris
    Rispondi

    Due anziani disabili(tra gli altri) nel Sulcis sono stati sbattuti fori da casa loro da Equitalia,
    più volte centinaia di civili con pieno senso civico si sono opposti al fatto che questi due poveri anziani venissero sbattuti in strada, non stiamo parlando di delinquenti od evasori ma semplicemente di povere persone che non sono riuscite a soddisfare le richieste del leviatano.
    Vista l’opposizione fisica di parecchia gente per bene, gli aguzzini si sono presentati con la cavalleria e i blindati.
    Non ci si può difendere.
    Che fare amici libertari?

    https://www.youtube.com/watch?v=vf7BcVbNoIw

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      il nostro Stato è vergognoso. La cosa brutta è che mandano avanti i poveri cristi di Carabinieri che sono costretti ad obbedire. E ci andranno di mezzo proprio loro quando la gente si solleverà.
      Schifoso Befera. Schifosi quelli di Equitalia.
      Dobbiamo denunciare la cosa al CEDU: questo Stato è ingiusto, calpesta i diritti dei cittadini.
      Organizziamoci e citiamoli per crimini contro l’umanità.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      E sono convinto che se io avessi un inquilino moroso lo Stato non sarebbe così sollecito nel tutelare i miei diritti.

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    MI VIEN VOGLIA DI CREARE UNA TASK FORCE CONTRO EQUITALIA… CHIAMERO’ VECCHI AMICI LIFE

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Mio padre ha fatto qualche dimostrazione della LIFE ai suoi tempi.
      Anche se sono brutto, dove posso, eccomi.
      Cazzo, bisogna farci sentire.
      E’ inutile che ci mettiamo a sperare che il coccodrillo ci mangi per ultimi.
      Mettiamoci assieme a lottare contro lo schifoso rettile, è l’unico modo per far valere i nostri diritti.

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Che cos’è LIFE?
      Comunque gli usurai hanno molti grossi vantaggi:

      1)E’ pieno di gruppi che cercano, o forse solo sperano, di combattere contro gli aguzzini, ma ogni gruppo è separato, ci sono decine di gruppi anti equitalia, vari movimenti che non ne possono più del fatto che i cittadini siano sudditi, però…ognuno e solo per la sua strada, tanti piccoli gruppi non possono secondo me fare massa critica, ancor meno quando lo stato manda la cavalleria munita di lacrimogeni e manganelli. Non basta più essere in 1.000 o 10.000, le vittime sono molte di più ma c’è troppa dispersione delle forze.

      2)Ognuno sa’ che questo stato di cose è a dir poco abominevole però sino a quando non ci tocca da vicino pensiamo sempre che le cose succedano agli altri e non a noi quindi spesso ci si limita a protestare dietro la tastiera di un computer.
      Io non ho per fortuna sino ad ora avuto problemi con equitalia però ne sono terrorizzato perché vedo oltre il palmo che c’è di fronte al mio naso, vedo però il mio territorio devastato, questo mi fa’ stare tremendamente male. Ho partecipato a manifestazioni in cui eravamo anche 20.000(lo scorso giugno) ma, con le manifestazioni mi sembra che non succeda più niente, mi sa’ che ci si è abituati a vedere dei disperati coglioni che manifestano e non fa’ ne caldo ne freddo a chi legifera.

      3)Questo stato di cose fa’ comodo a troppa gente, viviamo in un paese infestato di parassiti.

      In conclusione, io sinceramente non so’ più che fare, però lo ripeto e non mi vergogno a dirlo, ho paura.

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Si possono contattare questi gruppi?
        Dico, abbiamo lo stesso obiettivo, al di là delle divisioni.
        Se riesco a sopportare Leo Facco che è ***** (sì è dura!), e lui me che sono ******** e gli sfracello le balle, penso si possa fare.
        C’è tanta di quella gente malversata dagli scagnozzi di Tremonti e Befera, che può farsi sentire bene, se si unisce.
        E non è nemmeno necessario sfilare per farsi sentire.
        Tu vieni a Padenghe il 13 novembre?

      • Rispondi

        Anch’io: paura e rabbia. Ho condiviso un tuo commento sulla mia bacheca.

    • Rob67
      Rispondi

      x Leonardo
      per la task force di do’ la disponibilita’ di uomo in prima linea.Fammi sapere che ti posso informare su come sto lottando contro equitalia e ti assicuro che non ho nulla da perdere………………

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    LIFE= Liberi Imprenditori Federalisti Europei
    Dovrei avere ancora la bandiera che mi ha regalato mio padre anni fa.
    Erano un gruppo di imprenditori che ottavano contro il fisco.
    A quanto ricordo si davano una mano e c’era una specie di decalogo di autodifesa in caso di ispezione fiscale.
    Penso sia il caso di rispolverarlo e, se del caso, di aggiornarlo.

    • Rispondi

      Già L I F E.
      io c’ero: eravamo numerosi, uniti e compatti (ma non sufficienti) in Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte e rappresentanze in altre regioni.
      Ma il SISTEMA era come un elastico mentre molti nostri colleghi “che pur condividevano” aspettavano di vedere i risultati. Oggi i risultati li possiamo vedere tutti: DISTRASTRO, ESTORSIONI EQUITALIA, FALLIMENTI.

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    bisogna coinvolgere anche i dipendenti, che sappiano il rischio che corrono anche loro.
    Bisogna combattere imprenditori e dipendenti fianco a fianco e non permettere al sig. Befera di dividerci.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      assolutamente sì

  • libertyfighter
    Rispondi

    Scannateli tutti uno ad uno.

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