In Anti & Politica, Varie

DI MATTEO BERINGHI

I veri “altruisti” sono quelli che vogliono imporre regole ad altri, essendone esenti. Ovviamente lo fanno per il “Bene Comune” di cui sono portatori come verità assoluta ed indiscutibile. Spesso mi capita di pensare che se i nostri beneamati legislatori subissero anche minimamente gli effetti delle regole becere che impongono si renderebbero conto di alcune cosette:

– Capirebbero di essere completamenti inadatti all’attività che svolgono (come si fa a legiferare in ogni settore, non conoscendolo con un’esperienza lavorativa diretta?);

– Capirebbero perché non è realizzabile la cosiddetta “crescita” (troppe regole portano ad occuparsi solo del rispetto di queste, a discapito della vera attività produttiva che si vorrebbe realizzare);

– Capirebbero che la gente inizia ad essere veramente alterata dal numero di regolamenti da seguire (chi non si lamenta di tutta la quantità di carta da produrre per compiere la minima attività?).

Da qui nasce l’idea di sottoporre i futuri parlamentari (dal 2013 ovviamente, chissà perché tutte le proposte che sento avranno effetto dal 2013) alla dichiarazione di compenso al massimo ribasso, prendendo in prestito una delle loro amate regole applicata agli appalti pubblici. Una casta sottocosto!

In quasi tutte le gare pubbliche (forniture, opere edili, servizi, …) esiste la valutazione dell’offerta economica secondo il criterio del massimo ribasso per cui le aziende sono portate a competere sul prezzo, offrendo quello più basso (in verità spesso poi sono costrette una volta vinta la gara, a trovare il modo di recuperare l’ardita offerta in qualche modo). Questa valutazione incide per la maggiore sulla scelta del vincitore dell’appalto.

Quindi la proposta sarebbe quella di far dichiarare in campagna elettorale il compenso che vorrebbe ogni parlamentare per la sua attività nel corso della legislatura per cui si candida. Che bello vedere un po’ di concorrenza per il prezzo del loro servizio col criterio del massimo ribasso. Che giuoia far tastare con mano le regole esistenti anche agli “altruisti” parlamentari.

Forse inizierebbero a capire qualcosa di concorrenza e mercato.

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Mostrati 7 commenti
  • Fabrizio Dalla Villa
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    campa cavallo che l’erba cresce. Aveva ragione Osho. Chi sceglie di entrare in politica, lo fa perché altrimenti sarebbe una nullità. Se gli togliamo i privilegi anche da questo settore, come farà a sentirsi realizzato? Ricordo che qualche anno fa, quando io stavo iniziando a muovere i primi passi nel mondo giornalistico (collaboravo con una testata locale come corrispondente dal mio paese) il vicesindaco aveva l’abitudini di fare con me il doppiogiochista. Davanti si spendeva in elogi sperticati nei miei confronti, salvo poi parlar male di me, alle mie spalle. Allora, con molta ironia, dopo avergli chiesto ragione del suo comportamento (peraltro prendendo il discorso molto alla larga) gli feci notare che io comunque, avendo già un altro lavoro, avrei mangiato, mentre lui, se non fosse stato più vicesindaco… le conclusioni tiratele pure voi.

  • Maciknight
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    Osho infatti lo hanno avvelenato mentre era in carcere, perchè cosituitiva un pericolo serio per il sistema politico … per quanto riguarda il contenuto dell’articolo, se si applicasse la proposta, allo stato attuale vincerebbero i ragazzi del Movimento 5 Stelle, in Piemonte ad esempio si sono attribuiti solo 2500 euro di stipendio come Consiglieri Regionali, mentre i colleghi dei partiti nel prendono il quintuplo, ed ovunque hanno rifiutato i rimborsi spese elettorali … ma i media che sono al servizio paraculista dei partiti, non ne parlano, perché in questo modo fornirebbero un modello che insidierebbe la casta parassitaria, che potrebbe col tempo dover fare altrettanto

  • Robespierro
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    Non sono i soldi che pigliano i politicanti di stipendio, che contano… sono bazzecole, questa è demagogia sterile e miope o una popolana “provocazione” ma tutto li… cosa me ne frega di pagare poco un cretino, io voglio uno in gamba e lo pago quanto vale…
    quello che conta sono come spendono i nostri soldi i parlamentari, quali leggi di spesa votano: quello che hanno preso per se come stipendio, Craxi, Pomicino o DeMita sono scuregge nel vento in confronto al denaro vero, miliardi di euro, che hanno sprecato per comprarsi il consenso. Cosa me ne frega di qualche migliaio di euro l’anno, di stipendio, la cosa che mi fa imbestialire sono i soldi sprecati in pensioni di invalidità false, ospedali mai aperti e qui mi fermo per via della mia gastrite… ah, le gare di solito non sono al massimo ribasso, lo sono solo quelle truccate, che sanno, che poi ci sarà a trattativa privata altri annessi e connessi, le gare pubbliche in un sistema liberista (devono essere quasi inesistenti) si eliminano tot offerte più basse e tot più alte, per evitare che imprese con l’acqua alla gola si aggiudichino l’appalto sottocosto, fallendo poi nel tentativo di concluderlo. A proposito del sottocosto (dumping) in Italia non esiste una legge, che invece è assolutamente necessaria.

    • Maximus Deciomeridio
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      Parole sante.

      Ma tu non consideri che , la maggioranza dei cittadini odia la casta semplicemente per INVIDIA.

      Ora , con il governo Monti , oltre a pagare per tutti i Deputati , dovranno pagare lo stipendio anche a tutti i sedicenti Tecnici per cui alla fine dell’ anno …..vedrete quanti bei soldini risparmierete !!!!

      La campagna contro la ” Casta ” , per l’ abolizione delle provincie , contro gli stipendi dei politici ecc. ecc. , è stata in gran parte portata avanti dal Sole24ore Corriere della sera Televisioni varie dando spazio a gente come il duo RIZZO&STELLA , Grillo Giuseppe e utili idioti prezzolati di ogni tipo.

      Alla fine la nomina di un governo di tecnici è stata salutata come una conquista dalla maggior parte dei cittadini ( 70 % di gradimento : ma de che ? dato che non hanno ancora agito ? ).

      Attendo con ansia le prime mosse del governo , ossia quando inizierà a spaccare il culo con tasse e gabelle , per vedere quanto durerà questo entusiasmo da coglioni.

      Nel mentre provvedo ad alleggerire il mio conto in banca…

      P.S. Mi raccomando affinchè tutti i patrioti italiani si rechino in massa in banca durante il BTP DAY il 28 Novembre.

      Oro alla patria !

      Il modo migliorere per chiudere quest’ anno di celebrazioni per i 150 anni dello stato massone.

      Buona inchiappettata a tutti !

      • Maximus Deciomeridio
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        Sarà molto divertente anche osservare i DEPUTATI ANTICOMUNISTI eletti con Berlusconi , votare insieme ai DEPUTATI COMUNISTI eletti con le sinistre.

        D’ altra parte se uno nel 2011 è ancora tanto arretrato da votare un partito che si professa ANTICOMUNISTA , si merita tutto il male possibile.

        E non tiratemi fuori la solita storielle del tipo … mio nonno è stato ucciso dai partigiani ! e coglionate simili , perchè mi avete veramente rotto….

  • Roberto Porcù
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    Condivido con Robespierre (mi piace questo nome) che non conta a quanto ammonta la retribuzione di un politico quanto le sue sua capacità ed onestà (e qui casca l’asino giacchè di tali non se ne vedono dai tempi di Einaudi e De Gasperi).
    Mi accorgo di non saper nulla del BTP DAY del 28 Novembre ed avrei piacere se Maximus Deciomeridio me ne rendesse edotto.
    Penso che vuotare per quanto possibile i conti attivi sia opera meritoria: prima avviene questo default e meno danni i tecnici fanno e meno tempo hanno i componenti della B.B. per mettersi in salvo.
    Suppongo fra voi vi siano molti giovani e loro invito a mettere in salvo per tempo il risparmi e se stessi per vivere almeno loro da uomini liberi, ché in Italia non lo vedo possibile.
    Per diletto vi ricopio un trafiletto dalla Storia d’Italia di Montanelli e Cervi.

    …………. ma nello stesso tempo Diocleziano condusse a termine la riforma assolutistica dello stato già iniziata da Aureliano ………. Il suo fu un esperimento socialista con relativa pianificazione dell’economia, nazionalizzazione delle industrie e moltiplicazione della burocrazia. La moneta fu vincolata ad un tasso d’oro che rimase invariato per oltre mille anni. I contadini furono fissati al suolo e costituirono la “servitù della gleba”. Operai e artigiani vennero “congelati” in corporazioni ereditarie, che nessuno aveva il diritto di abbandonare. Furono istituiti gli “ammassi”. Questo sistema non poteva funzionare senza un severo controllo sui prezzi. Esso fu istituito con un famoso editto del 301 dopo Cristo, che tuttora rappresenta uno dei capolavori dell’economia controllata. Tutto vi è previsto e regolato, salvo la naturale tendenza degli uomini alle evasioni e la loro ingegnosità per riuscirvi. Per combatterle, Diocleziano dovette moltiplicare all’infinito la sua “ Tributaria”. In questo nostro Impero , brontolava il liberista Lattanzio, di due cittadini, uno è regolarmente funzionario . Confidenti, sovrintendenti e controllori pullulavano. Eppure le merci venivano ugualmente sottratte agli ammassi e vendute alla borsa nera, e le diserzioni nelle corporazioni di arti e mestieri erano all’ordine del giorno. Piovvero gli arresti e le condanne per questi abusi, patrimoni di miliardi furono distrutti dalle multe del fisco. E allora, per la prima volta nella storia dell’Urbe, si videro dei cittadini romani attraversare di nascosto i “limites” dell’Impero, cioè la “cortina di ferro” di quei tempi, per cercare rifugio tra i “barbari”. Sino a quel momento erano stati i “barbari” a cercare rifugio nelle terre dell’Impero agognandone la cittadinanza come il più prezioso dei beni. Ora avveniva il contrario. Era proprio questo il sintomo della fine……..

    Questo delle corporazioni (o ordini) di arti e mestieri è una fissa ricorrente e, ho provato a ricordarlo a Padenghe, la ebbe anche Colbert con Luigi 14° e le conclusioni di ciò che ci aspetta vi invito a trarle personalmente.

  • Offerte sottocosto
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    Non è cambiato semplicemente niente, il termine casta sottocosto descrive a pennello la realtà dei fatti

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