In Anti & Politica

DI LEONARDO FACCO

Poffarbacco, dopo averlo dato – previo pagamento – per oltre dieci anni, ora Umberto Bossi pretenderebbe “rifarsi una verginità” politica. Quando scrivo dato (participio passato del verbo dare), l’ovvio riferimento è al voto che il “capo” della Lega Nord non ha mai fatto venire meno agli interessi del suo titolare d’azienda, Silvio Berlusconi, che dal 2000 tiene il “senatur” col guinzaglio al collo, proprio come raffigurato da Giannelli, graffiante vignettista del Corsera.

Per la bisogna, vorrei ricorrere alla saggezza popolare e rilanciare qualche aforisma e qualche battuta per seppellire con una risata il piano dell’italico Umberto. Se la più famosa prostituta rumena è notoriamente “Vagina Seminova”, quella indiana è “buddana” a prescindere, quella francese fa “Pompidou” da sballo e quella inglese “godiva” di suo, per conoscere quella padana bisognerebbe rivolgersi a Bossi, che tra riti celtici e ampolle del dio Po avrà sicuramente inventato una qualche divinità pagana dell’amore, protettrice della patonza, pardon della Padania.

Il parlamento italiano, con i leghisti in testa, è il vero testimone e prosecutore del rituale della sacralità della prostituzione, che ha origini lontane in Mesopotamia nel terzo millennio avanti Cristo. I deputati e i senatori tricoloriti vendono sé stessi alla parte politica più promettente, lo sappiamo. Bossi, che la bandiera italiana ce l’ha nel cesso (solo perché è il luogo più sicuro in cui venerarla senza che nessuno lo possa scoprire) offrì tutto sé stesso alla dea “Ishtar” di Arcore, che putacaso avrebbe fatto della sua residenza milanese – stando alle cronache degli ultimi due anni – un postribolo di altissimo borgo.

Bossi ha sempre sostenuto con orgoglio di essere popolano e popolare. Prostituzione e politica, a dire il vero, sono citatissime dalla cultura popolana. Ho scovato questo detto: “Le puttane sono come i gatti, quando piove non si vedono in giro”. Caliamolo nella realtà: ora che appare Monti, i gatti scantonano? Il governo Monti è come la pioggia? Forse sì, considerato che pioggia e governo ladro sono indissolubilmente legati fra loro. Sai com’è, ruby di qui, ruby di là…

Torniamo, però, alla verginità che il lumbard vorrebbe rifarsi, manco fosse donna e potesse ricorrere al bisturi del chirurgo plastico. Nemmeno Carla Corso e Pia Covre si son mai poste il problema di “rifare una verginità” alle prostitute. Anzi, costituitesi in comitato hanno battagliato per dare alle “donne di facili costumi” una dignità, la dignità di chi per scelta fa il mestiere più antico del mondo. Wendy Mc Elroy, libertaria americana, ha pubblicato un libro col sottoscritto sul tema, il cui titolo è “Le gambe della libertà”. La parafrasi è semplice, basta cambiare “gambe” con “casa” ed ecco che torniamo al punto di partenza, villa san martino.

Bossi, il cialtrone, non ha neppure il decoro istituzionale di ammettere le porcate che ha fatto (usando la Lega Nord come la sua aziendina familiare e distribuendo prebende e posti di primo piano a mezze-tacche improbabili), ma ora vorrebbe cancellare l’ignominiosa storia passata – sua e del Carroccio – con un colpo di spugna, profittando del momentaneo “passo di lato” dell’amico Silvio.

Io non ci casco “senatur”! Per chiudere in bellezza, rilancio con il titolo di un gruppo che ha spopolato su Facebook: “Datemi un politico onesto e vi porterò una prostituta vergine”. Sa cosa le dico signor ministro per il federaglismo? Lei non è né onesto, né tantomeno vergine!

 

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Showing 8 comments
  • Pippo
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    E non ce l’ha neppure più duro. Ha venduto un partito, ma soprattutto ha venduto un ideale. E’ una puttana.

    • ADRIANO F.
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      Invece tu sei solo una mignotta…

      • leonardofaccoeditore
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        Quelle cercale dalle tue parti, usano coccarde verdi e fanno carriera a suon di bocchini.

  • Leonardo Facco
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    RIDICOLO PAGLIACCIO:
    (AGI) Roma – Il Carroccio riapre il Parlamento del Nord. Lo ha deciso la segreteria politica della Lega Nord, presieduta da Umberto Bossi, che si e’ riunita oggi presso la sede federale di via Bellerio. La riunione, si legge in una nota, “ha deliberato la riapertura del Parlamento della Padania che tornera’ a riunirsi il prossimo 4 dicembre” .

    • bloodycat
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      Ecco come mascherare lo statalismo chiamandolo “federalismo”. ;)

  • Maximus Deciomeridio
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    Caro Facco , se ho capito bene guardando il tuo video tu ti sei fatto fottere 25 milioni di lire dall’ affare del Villaggio in Croazia….o sbaglio ?

  • zenzero
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    Ma ancora c’è chi ci crede?

  • Fabrizio Dalla Villa
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    il nuovo slogan per la Lega dovrebbe essere: Lega ladrona, l’Italia non perdona!
    In perfetto stile veterodemocristiano, i leghisti hanno cercato di tenere il piede in più scarpe contemporaneamente. Cosa hanno fatto i loro ministri in questi due anni e mezzo? Per esempio: Calderoli, ministro per la semplificazione, ha moltiplicato i ministeri (solamente sulla carta, però, perché di fatto non hanno mai funzionato). Ai vertici della Lega non interessa tanto il federalismo, quanto la marca di bostik per tenere le poltrone romane attaccate il più possibile al deretano!

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