In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“L’andamento dell’asta di Bund decennali di ieri (con 35% di invenduto) dimostra che in Europa nessuno, ma proprio nessuno, può ritenersi al sicuro dalla tempesta che investe il debito pubblico dei paesi europei. Se vogliamo davvero invertire la tendenza rispetto alla cialtroneria internazionale del Governo Berlusconi, Monti dovrebbe impegnarsi con il Presidente francese e con la cancelliera tedesca ad attuare in Italia una manovra contro l’evasione fiscale e una patrimoniale che consentano un recupero significativo di gettito; affermare che l’Italia non attuerà alcuna riduzione del salario indiretto e differito (welfare e pensioni) dei lavoratori perché iniquo e controproducente. Infine, dovrebbe chiedere che la Bce intervenga a sostegno dei paesi sotto attacco (quindi anche di Italia e Francia) prima che sia troppo tardi, attraverso Eurobond e altri strumenti. Secondo noi senza questi impegni precisi c’è il rischio della fine dell’Euro e di una crisi stile ‘anni Trenta’ dagli esiti incerti e sicuramente catastrofici.” (O. Diliberto)

Una volta, quando ancora era in Parlamento (è stato addirittura al governo), le dichiarazioni di Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci, erano molto più frequenti. Devo dire che non rimpiango quel periodo.

Secondo Diliberto, Mario Monti dovrebbe impegnarsi con Sarkozy e Merkel a fare l’esatto contrario che i due carabinieri dell’area euro hanno intimato di fare all’Italia quando al governo c’era ancora Berlusconi.

Certamente Berlusconi, a differenza di Monti, quando andava a Bruxelles parlava un pessimo inglese e magari preferiva concentrarsi sulla contemplazione del culo delle colleghe nordiche piuttosto che sulle magagne del Belpaese. Ciò detto, non credo che l’opinione dei partner su quello che deve fare l’Italia sia cambiata rispetto a due settimane fa, come tra l’altro appare evidente leggendo e ascoltando ciò che dichiarano.

Gli interventi sullo stato sociale e sul sistema previdenziale sono stati richiesti esplicitamente già al precedente governo, a differenza della patrimoniale, che pure trova tanti sostenitori in Italia. O degli Eurobond, che in Italia piacciono tanto perché consentirebbero di abbassare il costo del debito a spese altrui. O degli acquisti illimitati di BTp da parte della Bce, perché, si sente dire in coro, “gli Stati devono avere un prestatore di ultima istanza”.

Dicono che Diliberto sia un bibliofilo molto competente. E’ un vero peccato che sottragga tempo a questa sua passione per consegnare all’ANSA dichiarazioni come quella che ho riportato.

 

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Showing 6 comments
  • Tondini

    Caro Macioz, ti ringrazio per avermi messo di buon umore in una giornata negativa. Non sapevo di vivere in una stato socialista, anzi comunista, in possesso di tutte le energie vitali non solo in Italia, ma in tutto il mondo occidentale. Non è che forse stavi pensando alle banche o ai padroni della finanza, tipo Soros ?
    Tu odi lo Stato, ma nemmeno io lo amo, specialmente quello italiano. Vorrei chiederti però cosa avresti fatto tu,- dotato di poteri totali- per evitare a monte questa tremenda situazione economica. Sono curioso.
    Ti suggerisco quella che mi sembra la vera causa di questo gigantesco default mondiale incombente : non è per caso che il mondo occidentale viva al di sopra dei suoi mezzi ? Che cioè spenda più di quello che guadagna ? Che acquista più di quello che produce ? E che fa pagare i suoi debiti ad altri ? (Usa docent)
    Saluti e auguri.
    Angelo Tondini

    • macioz

      Io non odio lo Stato, odio la violenza, e le truffe, che poi sono una forma di violenza.
      Ove, come tu m’insegni, violenza è qualunque violazione dei diritti di proprietà.
      Furto, estorsione, ricatto e truffa sono alcuni esempi di violazione dei diritti di proprietà.
      Per questo vengono considerati immorali in tutte le società.
      Ora, prova se riesci a farmi un esempio, uno solo, di attività dello stato che non siano violazioni dei diritti di proprietà. Lo Stato prospera esclusivamente tramite l’uso della violenza. E’ una istituzione immorale.
      Questa tremenda situazione economica, come l’hai definita, è il risultato di una lunga e sistematica violazione dei diritti di proprietà operata dallo Stato, di cui le banche sono il braccio armato, finanziariamente parlando.

  • Tondini

    Il capitalismo ha molti difetti, soprattutto nella versione finanziaria. Avrebbe bisogno di correzioni urgenti.
    Ma è il modello globalista che consente certe operazioni in tempo reale. Il denaro non dorme mai e il tentativo di distrarre l’uomo da un profitto veloce resta difficile da attuare.
    Forse un giorno il capitalismo collasserà : spero di non esserci, ma mi incuriosisce vedere quale altra soluzione verrà trovata al suo posto.
    Per riformare l’odiato capitalismo (la sinistra è riuscita benissino a dare una sfumatura negativa a questa parola)bisognerebbe tornare indietro di 20 anni nella comunicazione. Impossibile : oggi le manifestazioni no-global si organizzano via internet e telefonino !
    Detto questo, esiste ancora gente come Diliberto, nostalgica del leninismo, dell’economia di piano, dello Stato centralizzato, delle lotte operaie (non si sono accorti che gli operai in Occidente stanno rapidemente scomparendo !) di tutto quello che la Storia ha condannato. Utopie anche pericolose, ma in fondo utili a qualcuno per avere un seggio in parlamento, alti salari, ogni sorta di benefits, interviste in televisione e un’ottimo vitalizio .
    Angelo Tondini

    • macioz

      Ti faccio solo presente che quello che tu chiami capitalismo nella versione finanziaria, in realtà è socialismo allo stato quasi puro.
      E’ lo Stato che si è impossessato della moneta e dei tassi di interesse, prendendo il controllo praticamente completo degli investimenti, del risparmio, ecc., insomma di tutto ciò che di più vitale esiste in una società.
      Le conseguenze inevitabili sono, fra l’altro, il caos della finanza che vediamo.
      Il mondo che vediamo di capitalista ha solo il nome.
      Il termine lo tengono in vita solo per accollargli le colpe dei fallimenti.

  • macioz

    “Dicono che Diliberto sia un bibliofilo molto competente. E’ un vero peccato che sottragga tempo a questa sua passione per consegnare all’ANSA dichiarazioni come quella che ho riportato.”

    Dobbiamo capire che, da buon pseudo intellettuale radical-chic di sinistra, ha dedicato tutta la vita alla lettura, spaziando da Marx a Marcuse e ritorno, al solo scopo di defecare un giorno queste inestimabili perle di saggezza ad uso di noi comuni mortali.
    Facendosi pagare profumatamente il servizio non richiesto, ça va sans dire.

  • mauro

    Non è l’unico a blaterare. Ci sono tanti beceri che si ergono a docenti.Quando li contesti ,altezzosamente ti dicono che sei un ignorante e non hai intelletto sufficiente per capire i loro dotti aforismi…..Vi dirò,non mi dispiace. Sono un opportunista,se i cretini abbondano ,farò ottimi affari,Aggiungo che mi diverto a farmi dare dell’idiota da presunti dotti.Essi sono nudi dinnanzi a me e li posso fregare come voglio!
    Posso vender loro fumo in cambio di quattrini a scapito loro. E’ nella mia natura.La mia spietatezza cresce ogni giorno e vivo meglio di quando cercavo di far proseliti fra loro,quando cercavo d’affermare il primato della libertà individuale ,della libera iniziativa.

    Mauro

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