In Anti & Politica, Economia, Primo Piano, Varie

DI LEONARDO FACCO

La citazione di Samuel Johnson è, forse, abusata, ma cade a fagiolo: “Il patriottismo è l’ultimo rifugio dei mascalzoni”. Quando ho saputo della pagina comprata sul Corriere della sera da un “core de mamma italica” per chiedere agli abitanti di questa penisola di mettere mano al portafoglio per comprare il debito pubblico e salvare l’Italia dalla crisi, m’è venuto un solo commento: vaff…!

Riportiamo la notizia dalla Reuters: “Un’intera pagina sul Corriere della Sera per chiedere agli italiani di sostenere il proprio paese acquistando il debito pubblico italiano. E’ l’iniziativa di un cittadino, Giuliano Melani, che ha acquistato di tasca propria uno spazio sul primo giornale italiano per esortare all’acquisto di titoli di Stato, annunciando che lui stesso lunedì acquisterà 20.000 euro di Btp. «Concittadini, amici, fratelli di questa stessa nazione che si chiama Italia e che tutti amiamo. Possiamo farcela, ce la faremo» inizia l’appello. Melani spiega che nessuno «può dirsi innocente» se l’Italia si trova nella situazione attuale e, dal momento che il problema principale è il debito, vede nell’acquisto dei titoli di Stato la strada maestra per uscire dalla crisi.

«Facciamo uno sforzo, compriamo il nostro debito. Chi più ne ha più ne metta», scrive, stimando l’investimendo in 4.500 euro a persona per acquistare l’intero debito italiano. «Compriamoli al tasso di rendimento più basso possibile, compriamoli anche a tasso zero», esorta i lettori.

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Melani spiega di essere «uno dei portatori sani della soluzione», sottolineando: «non ho un comitato, non ho un partito, non ho un movimento».

Più banalmente, Melani, 51 anni – come spiega al telefono a Reuters – è un agente finanziario che lavora su mandato di una grande banca italiana, che ha scelto di spendere oltre 20.000 euro per acquistare la pagina di un quotidiano spinto dal sentimento di «impotenza» per l’attuale situazione. «Il riscontro è stato eccezionale», ha commentato soddisfatto”.

Signor Melani, evito l’egregio dato che non le si addice, mi permetto di rispedire al mittente il suo piagnucoloso lamento, tipico del cittadino che abita la terra del “chiagne e fotte”. A ciò, aggiungo, in serie, i motivi per cui il suo appello – col sottoscritto – cadrà nel vuoto assoluto.

1- Il fatto che lei sia operatore finanziario che lavora per una banca italiana la rende ai miei occhi ancor più antipatico. Lei fa parte della categoria di quelli che han venduto alle vecchiette – e ai risparmiatori in genere –bond argentini, obbligazioni Cirio e Parmalat e fuffa del genere.

2- Scrive: “Concittadini, amici, fratelli…”. Stia buono Melani che – per dirla alla veneta – “gnanca parenti semo”. Le sue effusioni amorose le rivolga a La Russa, Di Pietro e Napoletano’s vari. Con me casca molto male.

3- Chiede a noi di fare uno sforzo? Traduco: una banda di delinquenti che risiede in Parlamento spende e spande in malo modo i denari che estorce ai cittadini e io – che porto a casa uno stipendio sudatissimo e faccio quadrare da sempre i conti – dovrei fare uno sforzo? Lo farò solo con un forcone in mano se del caso, il giorno in cui finirà la pazienza di quella gente perbene e produttiva che dirà basta alle malefatte della casta.

4- Lei è financo comico nel tentativo di mostrare tutto il suo patriottismo. Dovremmo comprare la cartastraccia di Stato chiedendo zero interessi. Le sua affermazioni sono al limite del Trattamento Sanitario Obbligatorio, lo sa?.

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5- Si permette di dire che nessuno di noi è innocente? I latini, quelli buoni, riicordavano: Excusatio non petita accusatio manifesta.

Infine: quanto ha speso per comprare una pagina di pubblicità sul Corriere della Sera? Qualche decina di migliaia di euro. Caspita, non s’è accorto d’aver buttato i soldi? Avrebbe potuto comprare qualche Btp in più. O è stato sponsorizzato dalla “grande Banca italiana” per cui lavora?

Al suo “spontaneo gesto eroico” ci credo poco. Comunque sia, la saluto con poca cordialità, chiedendole perfavore di starmi il più alla larga possibile.

 

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Showing 49 comments
  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Guardando la foto di questo signore ho capito due cose: 1) che il suo lavoro è sempre stato quello di vendere junk bonds alle vecchiette; 2) che la pagine del Corriere la ha pagata la banca dove egli lavora.

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    ROBA DA FASCISMO: L’ORO ALLA PATRIA!

  • alepuzio
    Rispondi

    Quasi quasi compro io una pagina sul corrierùn per stampare questo tuo articolo :)

  • GIUSEPPE P.
    Rispondi

    Sig. Melani, non sto a fare commenti sulla Sua per il fatto dovrei interpretare le vere intenzioni per la quale ha scritto, cosa quasi impossibile benchè traspiri di ( business & banking)..Lo sappiamo tutti o quasi che le banche in genere sono piene, stracolme di titoli invenduti, così detti tossici, invendibili
    Ella dice che anche il popolo ha le sue colpe per il debito, mi permetta di contraddirla, il popolo Italiano e quello Giapponese sono i più risparmiosi in assoluto , quello Italiano primaggia, pertanto tanto scialo non lo vedo, rimane un fatto che per far dei debiti in una azienda o in una nazione, il popolo ha eletto dei politici e con loro degli amministratori, fra l’altro super-ben remunerati oltre ogni limite decente, pertanto solo e unicamente a questi và relegata la colpa…
    Con l’attuale governo e amministratori pubblici in genere, come si fà a consegnare cifre da capogiro a questi inetti..Sig. Melani è cieco o la fà di professione un richiamo patriottico del genere, se non se ne accorto l’assalto alla diligenza ITALIA è iniziata da oltre 20 anni, ora poi ultimamente con il parlamento e senato invaso dalla mafia e andragheta, lei vorrebbe consegnare il sangue dei cittadini…L’idea è bella non lo nascondo, peccato faccia acqua da tutte le parti..O che Ella è ingenuo matricolato, o peggio un malfidato con una buona dialettica che in definitiva diventa turpiloquio, ovviamente senza offesa..A questa casta non affido manco un centesimo, sarebbe buttato al vento, anzi peggio, andrebbe ad ingrassare la mala di professione, cordialità Giuseppe

  • Gianluca Pavan
    Rispondi

    E’ una palese operazione di marketing sponsorizzata da qualche banca. Andrebbe denunciato per pubblicità ingannevole.
    Coloro i quali hanno creduto nella pubblicità (ed hanno comprato sta merda di titoli itaglioti) andrebbero ricoverati in manicomio.

    • Denis Gualtieri
      Rispondi

      Cavolo quanto accanimento contro un cittadino che ha proposto una soluzione interessante e costruttiva, spero che il sig. Melani trovi molti sostenitori e che ci sia una grande partecipazione a questa iniziativa.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        Lei fa tristezza, mi creda…

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Caro Denis Gualtieri,
        il sig. Melani ha avuto l’onore di essere intervistato anche da Radio 24, beccandosi il plauso giornalistico trasmesso in diretta su tutto l’orbe terracqueo di lingua italiana.
        Quindi non starei a preoccuparmi troppo per il cuore grondante sangue di Melani: tutti questi scrupoli li dimostrava anche quando vendeva prodotti bancari?
        Se non ricordo male attorno al 2006 c’era una banca, forse proprio quella per cui lavora questo emulo della piccola veddetta lombarda, che consigliava caldamente l’acquisto di prodotti finanziari alle imprese facendo balenare l’idea che, in caso di rifiuto, avrebbero potuto anche chiudere i fidi.
        Questo signore, a mio avviso, ha piena contezza che se vuole che il suo comodo tran tran prosegua, deve convincere quanti più coglioni possibile a gettare i loro risparmi nel buco nero dei conti pubblici italioti.
        Non dovessero abboccare gli scarfaglioni, tanti saluti anche alla grandissima et maravigliosissima banca.

        O.T.: c’è qualcuno che ricorda la notizia sul ricatto bancario a cui ho accennato?

        • Denis Gualtieri
          Rispondi

          Non mi preoccupo molto del sig. Melani a livello personale, lo considero un cittadino che ha voluto dire la sua e ci è riuscito data l’attenzione mediatica che ha richiamato ed il fatto che siamo qui a parlarne dimostra che ha fatto un buon investimento ;) dico che l’iniziativa non mi dispiace e vorrei sentire critiche su questa, non frignate sul fatto che è un banchiere e che ha ipotetiche (probabili o meno) colpe. L’idea mi pare buona e volevo vedere se trovavo commenti costruttivi che smuovessero la mia opinione. L’accanimento sulla figura del sign Melani mi è inutile a livello personale. Poi ognuno è libero di sparare merda e divertirsi, se porta sollievo…

          • Leonardo Facco

            Spettabile Gualtieri, le pongo alcune domande:
            1- Lei curerebbe un drogato continuando a drogarlo?
            2- Lei gestirebbe un’azienda che per tutta la vita crea debiti anziché utili?
            3- Lei si sentirebbe in dovere di ripianare i debiti del suo vicino che ha sperperato tutto andando a prostitute, bevendo e facendosi di cocaina?
            4- Lei obbligherebbe i condomini che stanno nel suo palazzo a pagare i debiti di quel suo vicino?
            SE HA RISPOSTO SI ALLE 4 DOMANDE, LA PROPOSTA DEL SIGNOR MELANI LE SI CONFA’

          • Borderline Keroro

            Ecco, caro Gualtieri, dal tuo post si evinceva invece una solida preoccupazione per le sorti del Sig. Melani.
            Niente lasciava supporre che tu volessi stabilire dei punti per una discussione in merito alla bontà della proposta dello stesso.
            In ogni caso degli spunti a tal riguardo nel mio post ce n’erano, bastava aver voglia di leggere ;D
            Non ho poi fatto in tempo a mettere una lista organica di argomenti quand’ecco apparire il post di Leo.
            L’ItaGlia, se non lo si capisce, sarebbe il drogato in fase terminale; sarebbe l’azienda fallita o il vicino di casa pieno di debiti.
            Ora, il fatto è semplice: possiamo comprare il debito pubblico e ripianare la parte che riusciamo ad acquistare.
            E poi? Storicamente i nostri politici hanno sperperato tutti i vari tesoretti, reali o presunti che fossero, in cazzate oscene.
            Il fatto è che in realtà per raddrizzare la barca è necessario che lo Stato si metta a dieta (lo Stato italiano intermedia circa il 54% del PIL) e questo significa quantomeno piantarla di assumenre dipendenti pubblici se non addirittura licenziare una buona parte di quelli che ci sono.
            I prepensionamenti servono come dare la stricnina per curare il cancro, o darsi martellate sulle palle per risolvere il cubo di Rubik: ci si provoca “qualche” danno in più ma non si risolve nulla.
            L’Italia, oltre ad avere un sacco di apparati pubblici inutili se non addirittura controproducenti, si ritrova ad avere circa 2 milioni di persone che, direttamente o indirettamente, vivono di politica: per fare un esempio a capo di vari enti chi ci va? Il solito politico trombato. Incapace di concludere nulla di buono riversa le sue pochezze sul pubblico. Pubblico pagante, ma senza possibilità di intervenire a sanare la situazione.
            Tu pensi che i parassiti, che tanto bene stanno in questa situazione, intendano mollare la presa?
            Certo che no. Molleranno solo quando costretti, ovvero quando l’ospite sarà morto.
            Dare ancora più soldi agli stronzi descritti sopra servirà solo a prolungare l’agonia del corpaccione malato.
            Ma prima o poi si muore, l’alternativa non c’è.
            Da questo discende che abbiamo due scelte: dare tutto ai parassiti o cercare di salvare qualcosa.
            Scegli tu.
            Nel caso tu faccia parte dei parassiti intuisco quale sarà la risposta.

          • Irene

            Brava Denis!!! se vuoi delle info utili e costruttive ci sono molti gruppi su fb che ne parlano in maniera imparziale, sopratutto sul piano economico ( e non per presunzioni o per sentito dire) Comunque smettetela di vedere il marcio anche dove non c’è…così non si va da punte parti!!! Se non vogliamo rischiare il default dobbiamo comprare il debito SVEGLIAAAA!!!!!!!!!!!

          • Borderline Keroro

            Cara Irene.
            In primo luogo temo che la signora Denis sia un maschio (Denis, non Denise).
            Ma, oltre a questo, l’Italia non rischiail default.
            Chiariamo bene le cose: l’Italia è fallita e il default è certo.
            Non si sa quando accadrà con precisione, ma succederà.
            Questo quando la BCE non potrà più manovrare l’economia e la finanza.
            L’unica differenza che possiamo fare noi è salvare qualcosa dei nostri attuali averi oppure lasciare che le elite se ne approprino. Tutto qui. Se poi tu ritieni che siamo visionari, liberissima.
            Quando partirà una bella inflazioncella, più o meno a breve, pensa se sarai tu a doverti dare una bella SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAA !

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Anch’io quando ho sentito che lavoro svolge ‘sto impunito ho pensato che stesse portando semplicemente acqua al suo mulino. In pratica che stasse lavorando pro domo sua; come dicevano i Latini, quelli veri.
    Io, comunque, lo sforzo ho deciso di farlo.
    In bagno.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      ahahahahahaha!

    • Denis Gualtieri
      Rispondi

      Nessun parassita qua ;). Siamo concordi sul fatto che questo stato è MOSTRUOSAMENTE malgestito. In effetti prima di prendere qualsiasi provvedimento personale per salvare la situazione andrebbe potato tutto e lasciare l’indispensabile, un giardino zen. Invece ora ci troviamo con un giardino pieno di spazzatura, pruneti ed erbacce. Ma questo ormai lo dicono tutti e tutti lo sanno, anche i politici. Il problema è che poi si ripresentano e se non sono i soliti sono la solita razza e la gente continua a votarli. Comunque non credo che la soluzione stia nel far marcire tutto che poi magari qualcuno crede che è ora di andare a tirare 2 sassetti in piazza e andare in qualche televisione a lanciare due maledizioni contro ectoplasmi (mi infastidiscono, soprattutto quelli pieni di phatos, che spreco di risorse…). Mi piacciono soluzioni razionali. Questa mi pareva interessante, tutto qui.

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        E io ti ho detto perché, a mio avviso, è sbagliata la soluzione proposta dal Melani.
        E’, appunto, come dare da bere ad una alcolizzato.
        Mignotte, trans e cocaina sarebbe la spesa più logica per tali signori.
        So bene che i politici sanno che è colpa loro, però ti fanno lo spot contro l’evasore fiscale, unico vero responsabile (a loro dire) dello sfacelo attuale.
        E poi additano gli speculatori se i titoli italiani hanno uno spread mostruoso rispetto ai Bund: non è che dicono “gli investitori non si fidano dei politici italiani e della loro capacità di governare come Dio comanda”. Tu presteresti soldi ad uno che è in evidente crisi d’astinenza, che non ha lavoro e che ruba per vivere? Io no. Per questo sono uno speculatore? Allora preferisco che mi diano dello speculatore piuttosto che del cretino.
        Volessi speculare ci sono i titoli greci ad un anno che mi sembra offrano un guadagno del 190% (se non è salito). Vedrai che chi li compra poi rivede qualcosa…
        Il sistema è irredimibile, chi si è scavato la sua tanetta nel corpo dello Stato non la abbandonerà facilmente, e sono talmente tanti che fanno un esercito insuperabile.
        L’unica soluzione razionale è far fallire questo Stato. Fallito lo Stato finite le pretese di “diritti acquisiti”.
        A meno che tu non ne abbia di migliori, e sono qui ad ascoltarti.
        Noi non siamo per tirare sassi in piazza, credimi.
        Se lo fossimo non saremmo qui a discutere ma ci troveremmo già a Roma a tirare sanpietrini ed estintori.
        L’unico modo è colpire dove fa male: i soldi.
        Sperare nelle elezioni è esattamente i-nu-ti-le.

      • macioz
        Rispondi

        Il problema è mettersi d’accordo sull’indispensabile.
        Secondo me nulla, ma proprio nulla, di quello che fa lo stato è indispensabile. Tutto, ma proprio tutto, quello che fa lo stato potrebbe essere fatto privatamente, meglio e a minor costo.
        Secondo la maggioranza degli itagliani, invece, c’è una sfilza di cose indispensabili: scuola pubblica, sanità pubblica, pensioni pubbliche, trasporti pubblici, enti pubblici, acqua pubblica, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.

        • _Salvatore
          Rispondi

          Hai ragione!
          E quando fai loro notare che gli asili sono nati spontaneamente dalla gente del paese…
          e quando fai notare che gli ospedali sono nati grazie al buon cuore di privati…
          e quando fai notare che il dentista se lo sceglie lui e non va da quello suggerito dalla mutua…
          e quando fai notare che il controllo contro i furti le aziende lo affidano a privati…
          e quando fai notare che se vuoi indagare su qualcuno ti affidi a investigatori privati…
          e quando fai notare che l’avvocato te lo scegli con cura e rifuggi come la peste quello d’ufficio…
          e quando ti accorgi che mentre parli ti guardano come se tu fossi un extraterrestre…
          … ti cadono le p… le braccia! :-(

  • Antonio L
    Rispondi

    Anche a me girano i “cordoni” e non poco!!! Tutti i giorni lavoro da 12 a 15 ore al giorno per portare quanto serve per vivere. Certo prima devono scomparire i vitalizi, i tempi per avere le pensioni devono essere uguali per tutti “parlamentari compresi”, basta sperperare denaro pubblico, iniziare a far girare l’economia partendo dalla prevenzione dei disastri del territorio, ecc… Però riflettere sul fatto che il 40% del nostro debito pubblico è in mano straniere male non farebbe. Quindi perché non acquistare quanto ci appartiene?

  • paolo
    Rispondi

    Adesso capisci in che razza di città vivo, vero Giacomo? Ma ancora non conosci il peggio.

  • cinzia
    Rispondi

    ma non potrebbe essere da denuncia, questo ” egregio”?

  • Gianluca pavan
    Rispondi

    Il bello e’ che.sto imbecille avra’ pure.visibilita’ sulla tv. Chi guanda ancora la tv sono sicuro che mim confermera’ la cosa.

  • Rispondi

    Esistesse il reato di complicità nell’avallo allo sperpero, quest’uomo l’avrebbe palesemente commesso. Avesse fatto un accenno alla continua dissipazione e furto di denaro “pubblico” e di estorsione di risorse nei confronti di chi lavora e produce esortando i gestori del SISTEMA a desistere …… Quando mai !!! Ci chiede, come se le estorsioni continue e ripetetute di Tremonti, Befera e Mastrapasqua non bastassero, di versare volontariamente altro denaro nella mangiatoia per ritrovarsi, tra qualche tempo, al punto di partenza. Penso che “funzionari e/o dirigenti” pubblici e pseudoprivati abbiano un quoziente intellettivo ridotto ai minimi termini.

  • Gerardo
    Rispondi

    “Nessuno «può dirsi innocente» se l’Italia si trova nella situazione attuale !”
    Non vale la pena neanche commentare.

  • zenzero
    Rispondi

    Che minus habens avete

    • Sebastian
      Rispondi

      Cosa tu cosa aspetti a correre in banca intelligentone?

  • Mauro
    Rispondi

    in effetti il summenzionato egregio e il suo comico appello stanno trovando un mucchio di sostenitori entusiasti. Guardate il sito del Corriere della Sera e i commenti in proposito, se non ci credete.
    Non c’è proprio più speranza, ho paura che usciremo da questa crisi ancora più statalisti e socialisti di prima, ancor più tricoloruti e patriottici.
    Leo: AIUTO!!!

  • Jefferson Spirit
    Rispondi

    Una ulteriore antropologica conferma che LA MAMMA DEI CRETINI E’ SEMPRE GRAVIDA!…
    Bando alle stupidate giornalistiche, l’unico sistema per far quadrare i conti e’ la cancellazione unilaterale del debito e l’ eliminazione fisica dello statalismo e di tutti i parassiti che lo difendono.
    REDDE RATIONEM!

    • Lorenzo
      Rispondi

      Giusto, anche i creditori devono rimetterci, soprattutto se finanziano un paese già molto indebitato come l’Italia: ben gli sta!
      D’altronde è il rischio di insolvenza che giustifica il pagamento degli interessi: chi crede nel lucro senza rischio è un povero fesso e merita di essere punito dal mercato.

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    Beh, io, provocatoriamente, ci starei, nel senso che poi, avendo pagato il debito, chiederei a quei mangiapane a tradimento di farsi da parte, recupererei tutto il maltolto e ci guadagnerei pure… Effettivamente a me pare che sia quasi diventato una moda, spendere dei soldi per comprare pagine di questo o di quel quotidiano e ho l’impressione che questo tizio sia stato pagato da qualcuno della casta per contrastare le pagine acquistate da Diego Della Valle e Gigliola Ibba, perché evidentemente la casta ha paura. Mi è bastato sentire il discorso di Berlusconi di ieri (normalmente tolgo l’audio, ma questa volta ho accettato di martoriare le mie povere orecchie, anche per capire che razza di frottole stesse snocciolando il premier) per capire che “l’ora dei forconi” (per dirla con Leonardo) è vicina.

  • paolo
    Rispondi

    Ci hanno fatto credere che il debito pubblico fosse di 3o.000 €uro a testa. Giancarlo Pagliarini, segretario dell’Unione Federalista, dimostra dati alla mano, che in realtà è di 93.000 €uro a testa.

    Giancarlo Pagliarini 31 dicembre 2010. Debito pubblico finanziario 1.843 miliardi. Diviso 60 milioni di abitanti fa 31mila euro ……a testa. Ma il valore attuale, scontato, attualizzati, del debito per le pensioni di quelli che sono già in pensione e che hanno versato contributo sociali per tutta la vita è 3.748 miliardi. Finché campano incassano la pensione senza dover più versare niente, quind…i hanno un credito. Se qualcuno ha un credito, qualcun altro ha un debito. Questo debito non è contabilizzato nei conti dello Stato, dell’INPS o di altri enti previdenziale. 3.748 miliardi diviso 60 milioni di abitanti fa 62mila a testa. Totale 93mila Euro a testa. Il 7 Giugno 1994, quando ero ministro, dopo 3 giorni di lotta avevo fatto approvare questo principio all’OSCE. Ho qui quel testo: “Les Ministres (nota: i ministri economici, dopo che avevo rotto le scatole a tutti per tre giorni) notant, entre autres, que les charghes accumulées des regimes de retraite peuvent représenter una part important du total des passifs publics”. Ma poi a Roma e Bruxelles tutti zitti: ai signori della casta piace molto fare debiti ma poi preferiscono “che non se ne parli”. Ciao a tutti. Paglia.Visualizza altro

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Agente finanziario di grande banca. Ecco appunto, un distruttore di ricchezza dei cittadini, raccoglie per portare a banche che la usano per fare trading a leva 50 se va bene, e non per fare ciò che le banche dovrebbero fare, prestarlo a chi il denaro lo usa per lavorare.
    Ora che il truffone sta per travolgere tutti, loro per primi, fanno l’appello per la distruzione di quel poco che resta nelle tasche degli italiani per salvare il loro di culo.
    Cari amici diffidate di tutte quelle realtà finanziarie che vi promettono il 4 e rotti %, sono ovviamente tutti bidoni di realtà che non trovano più nessun altro simile (altra istituzione finanziaria) che glieli presta, ovvero non si fidano neache tra di loro. Vi fidate voi a darglieli?? La stessa cosa è per l’acquisto dei titoli di stato….
    Fate qualcosa di utile, dite di tenerseli in tasca qui pochi che restano, per i tempi più duri, per ora è ancora una sagra.

  • Massimo74
    Rispondi

    Tra l’altro non si capisce a cosa servirebbe un operazione del genere visto che con la spesa pubblica primaria totalmente fuori controllo(e non mi pare che questo signore accenni minimamente al fatto che la spesa pubblica vada ridimensionata),tra qualche anno ci ritroveremmo al punto di partenza e in più il popolo italiano sarebbe molto più povero di prima a causa della dilapidazione dei propri risparmi per l’acquisto della carta straccia di stato al rendimento più basso possibile (così dice l’articolo) che significa che a causa dell’inflazione i tassi di interesse diventeranno negativi in termini reali.
    Io farei invece una controproposta,smettiamo tutti di acquistare o di rinnovare titoli del debito pubblico e mandiamo gambe all’aria questo stato oppressore e schiavista insieme a tutti i parassiti che lo animano.Cosa ne pensate?

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Ovvio, chiudere con il passato e rifondare tutto su basi più solide, senza stuipendificio e parassitismo pubblico.
      Un bel reset, e una Norimberga politico/economica che vada a processare tutti i politici da Andreotti in poi senza distinzione, e i banchieri degli ultimi 15 anni.
      E’ sempre tardi!

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Vuoi smettere di finanziare il debito?
      Svuota il conto corrente!
      Se noi togliamo i soldi dai conti correnti, anche perché l’Agenzia delle Entrate può metterci le mani tempo zero, impediamo alle banche di investire i nostri risparmi in cagate tipo titoli del nostro debito pubblico.
      Se lasciamo soldi sul conto, le banche, che operano a riserva frazionaria, possono comprare qualsiasi genere di prodotto finanziario. E non diamo retta alla bufala che le banche servono a fornire capitali alle imprese: prova a farti finanziare l’ipresa, se non ti chiami TELECOM o FIAT.
      Le banche, dicevo, lavorano con la riserva frazionaria, la leva.
      Per cui quando le cose vanno bene, il bene viene moltiplicato a dismisura.
      Ma ce un ma: anche quando vanno male il male si moltiplica.
      Svuotiamo il conto adesso, prima che ci proibiscano di farlo.

  • Maximus Deciomeridio
    Rispondi

    Anni fa ho visto il film SONO FOTOGENICO , con Renato Pozzetto che imparava l’ arte dell’ attore da Melano Melani ( Omosessuale ) : magari Giuliano Melani è suo parente.

    Comunque , piuttosto che comprare i BOT italiani io , i miei soldi , me li spendo tutti con le puttaaaaaneeeeeeeeeeeeee !!!!!!!!

    Cliccate qua

    http://youtu.be/oZrbTvgCoLM

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Trans e coca niente?
      Eeeeh, Hispanico, come sei demodééééé!

  • rik
    Rispondi

    caro Melani:pur rammentandole di essere stato preceduto nell’idea da Storace, la sua commovente manfrina cosi tanto pattriottica, la rivolga a chi di dovere e non a noi gabbati tartassati e rapinati ma a quei circa 2.000.000 di mantenuti dalla politica (secondo stime radicali),dalle cui tasche la per loro esigua somma di 20.000 euro pro capite, potra portare 40 miliardi di euro nelle casse della comune mangiatoia dalla quale attingono con prodigalita’cosi con una semplice partita di giro,fingendosi i salvatori della patria,avranno l’occasione di recuperare iloro quattrini,anzi nostri.

  • Puck
    Rispondi

    Ho letto con interesse i commenti apprezzando le capcità logiche e l’abilità nel fare paragoni in altri campi, ma c’è qualcuno che è in grado di entrare nel merito della proposta spiegando se può effettivamente essere efficace dal punto di vista economico? Il fatto che nessuno sulla stampa si esprima sulla questione dal punto di vista econimico mi fa piuttosto riflettere.
    Grazie

  • macioz
    Rispondi

    Come al solito, peccate tutti di ottimismo.
    Questa è solo la prima parte, quella in cui lo chiedono con le buone, tanto per vedere cosa succede.
    Poi passeranno una legge che obbligherà gli italiani all’acquisto forzoso della spazzatura, e chi protesterà verrà tacciato di antipatriottismo e additato al pubblico ludibrio.
    In fondo non sarebbe peggio che fotterli direttamente dal conto corrente, giusto?
    E il bello è che gli itagliani pagheranno e non si incazzeranno neanche stavolta, ci scommetto.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Ragazzi miei, io concordo con l’opinione generale, ma trovo siate poco liberisti e profondamente pessimisti, che vediate vuoto l’italico bicchiere.

    Penso che quel tale possa dei quattrini suoi (o di chi glieli ha dati) fare quel cavolo che vuole e pubblicizzare ogni iniziativa che lui ritenga valida.
    E penso possa acquistare tutti i BOT e CCT che gli garbi: voglio sia libero di farlo.
    Che lo faccia io, poi ..… è impossibile, ho già dato …. ed ha voglia il tale a provare a convincermi !

    La frutta è già stata servita ed ora siamo al momento di pagare il conto e per cambiare le cose in modo violento, con la ghigliottina in ogni piazza come piacerebbe a me, serve una rivolta molto forte, devono essere in molti quelli che premano agli sportelli delle banche e gettino dalla finestra i responsabili dello sfacelo (penso a Prina a Milano). Ma più del 50 % della popolazione italiana, direttamente o indirettamente, vive di stato, o non crede reale la crisi attuale o è convinta che la cosa non riguardi loro e non accetterà mai che ci sia un mercato a decidere. Questi sono i soli che possano credere a questa panzana promozionale e se costoro investiranno i loro risparmi in titoli dello stato, ci potranno essere altri molto incazzati quando servirà.
    E’ un bene che lo facciano, io il bicchiere lo vedo mezzo pieno.

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      giustissimo: chi vive di stato, sia pagato con titoli di stato. a ognuno la moneta che si merita.

  • Nicola
    Rispondi

    Le banche stanno cercando polli a cui rifilare la loro merda.

  • nikolas
    Rispondi

    Questa volta non sono affatto d’accordo con lei, comprare il debito del nostro paese è la soluzione migliore se lasciamo che altri come i Cinesi comprano il nostor debito saremmo alla loro mercè, nell’ immediato futuro potremmo pagare caro questo errore, si è detto che gli italiani posseggono denari 6 volte superiori al debito pubblico ecco non capisco perchè allora una parte di questi denari non possano essere usati per comprare i debiti del nostro governo, pensateci bene presto potremmo finire in mano ai Cinesi e altri stranieri che ci farebbero a fettine è poi addio made in Italy.

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      Vediamo un po’, tu non sei d’accordo di finire alla mercé di cinesi od altri ed io ti trovo razzista e dissento dalle tue opinioni.
      Da tanti anni mi accorgo di essere inchiappettato, vedi, ho cercato in ogni modo di rivoltarmi, ma non ce l’ho fatta e l’inchiappettamento è continuo.
      Ora, forse, con una situazione internazionale in turbolenza, potrò scrollarmi di dosso costoro. Cerca di capirmi, per chi non è razzista neanche un po’, essere inchiappettato da italiani, da cinesi o da chi altro, non fa alcuna differenza; io poi, che non ho mai provato piacere e non ho mai agevolato la cosa, sono sempre girato dall’altra parte e nemmeno mi rendo conto di chi ci sia alle mie spalle. Acquistare il debito italiano affinché chi lo ha creato possa continuare a farne dell’altro, equivale ad assentire e prolungare nel tempo l’inchiappettamento. Una default con il rimescolamento che ne seguirebbe, forse farebbe provare ai miei inchiappettatori cosa si prova ad essere loro sottomessi.
      Io non ho ambizione ad inchiappettare alcuno, ma non ti nego che tanti inchiappettatori non mi dispiacerebbe vederli inchiappettati, da cinesi o da chicchessia, non ha importanza.
      Ma forse tu fai parte della schiera degli inchiappettatori e miri a prolungare il tuo bengodi … ?
      Dopo aver prosaicamente contestato il tuo pensiero, ti invito a rileggerti l’ottavo capitolo de La Repubblica di Platone prima di tornare ad invitarmi a prendere le armi per difendere questo stato di merda.

      • nikolas
        Rispondi

        il razzismo non centra proprio niente non ho nulla contro di loro ma perchè dovremmo svenderci a loro o ad altri stranieri quando abbiamo ancora i denari per salvarci da soli e sia ben chiaro che non faccio parte di nessuna schiera di inchiappettoni anch’ io sono un povero cristo che si suda lo stipendio e ti ripeto che possiamo salvarci da soli senza vendere il nostro sedere agli altri che non aspettano altro di inchiappettarci tutti compreso te che sei tanto filosofo .

  • Weierstrass
    Rispondi

    Qua ho fatto un commento sulla proposta di Melani: http://riecho-economiaeliberta.blogspot.com/2011/11/comprare-titoli-di-stato-per-salvare-l.html

    Riassumendo: se venisse davvero messa in pratica, il Governo prenderebbe ancora più soldi a prestito. Dopo pochi anni torneremmo allo stesso problema (insufficienza di creditori disposti a prestare allo Stato), con l’ aggravante che il debito pubblico sarebbe ancora più mostruosamente grande.

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