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DI REDAZIONE

In tempi non sospetti, c’è stato chi ha sollevato tutte le sue perplessità sull’Unione europea, una costruzione burocratica e decisamente poco liberale, da cui “Neurolandia”.

Sosteneva Margareth Thatcher:

“La verità pura e semplice è che il resto dell’Unione europea ha bisogno di noi più di quanto noi abbiamo bisogno dell’Unione europea! Io predico che… un progetto tanto privo di necessità e irrazionale come costruire un superstato europeo in futuro sarà probabilmente considerata la più grande follia dell’era moderna.

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Il passo preliminare di un prossimo governo conservatore ritengo dovrà essere quello di dichiarare pubblicamente che intende ridiscutere a fondo i termini dell’appartenenza della Gran Bretagna all’Unione europea”.

ASCOLTA LEW ROCKWEL, INTERVISTATO DA UN TG MAINSTREAM AMERICANO (sottotitoli in italiano)

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Showing 6 comments
  • bloodycat
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    Dio benedica la Thatcher!

  • Giorgio Fidenato
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    …però non dobbiamo dimenticare che, come Reagan, non erano molto libertari. Anzi Rothbard dedicò, soprattutto a Reagan, pagine indimenticabile di critica feroce a questo presidente, come traditore dello spirito liberale che lo aveva portato alla Casa Bianca.

    • Borderline Keroro
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      Quoto: una volta arrivato al potere il buon Ronnie si è guardato bene dal mettere a dieta l’apparato.
      Bisogna anche riconoscere che la situazione, però, era diversa: Reagan si trovava davanti l’URSS, e con quelli non potevi scherzare.
      Ma non dimentichiamoci nemmeno che prima di lui c’era Carter, un coglione esageratissimo che adesso negli USA vogliono far passare come un grande presidente.
      Talmente bravo fu il piantatore di noccioline che contro Reagan ha perso le elezioni nel modo più netto nella storia delle presidenziali americane.
      Qui un simpatico video:
      https://www.youtube.com/watch?v=loBe0WXtts8&feature=fvwrel
      Tuttavia, pur avendo eavarato una riforma fiscale importante, dopo ha lasciato esplodere le spese.
      Ha fatto solo metà del lavoro, insomma.

  • carlo
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    Giustissimo Giorgio!
    http://www.lewrockwell.com/rothbard/rothbard57.html
    5. Macro/Reaganomics: The Spectre of Mrs. Thatcher

    Mrs. Margaret Thatcher came in roaring to the Prime Ministry of Great Britain in May 1979 with the promise of free markets, denationalization, and an end to deficits and monetary inflation. The denationalization has been virtually nil. Deficits continue very heavy; money and price inflation continue at double-digit levels. The only result of Thatcherism has been to stifle economic growth and to bring about a seemingly permanent recession with very high unemployment. In short, Thatcherism has brought about the worst of all macro-economic worlds. Inflation continues high and rampant, along with very high unemployment levels and chronic stagnation. Moreover, the slight fall in income tax rates was immediately more-than compensated by an even greater increase in the VAT (essentially sales) tax. In this way, slight gains for upper income groups were more than offset by increased burdens on the poor and the middle class. If leftists were asked to describe a right-wing Bogey Man, they couldn’t have done better, and with more disastrous results for the cause of economic freedom.

    Why such disastrous results from an allegedly free-market regime? Because the Thatcherites are “Burkeans” rather than “right-wing Leninists,” and are therefore committed to the glories of gradualism and moderation rather than to a hard-nosed radical and abolitionist approach to the achievement of economic freedom. But it is too late for gradualism. Gradually tight money succeeded in bringing about a chronic recession, but it was not tight enough to end inflation or turn the economy around. Hence, the worst of both worlds, and the economic collapse.

  • Fabrizio Dalla Villa
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    Continuo a non capire questa avversione per l’Euro (col cui cambio dalla lira, molti commercianti si sono arricchiti a spese del resto del paese) e dell’Unione europea. Se è vero che euro e UE non sono la panacea di tutti i mali, è altrettanto vero che non possono essere accusati di alcunché. Si tratta di situazioni “neutre”; il cui sviluppo e la cui necessità sono ancora oggi da costruire. E’ stato fatto qualcosa, però chi è contro l’Ue dovrebbe esserlo contro ogni stato, a prescindere. Idem per le monete… Cosa dovremmo fare? Tornare alla lira con le continue svalutazioni? Richiudere i nostri confini? Ma allora ogni essere umano dovrebbe vivere sotto una campana di vetro? Per la Gran Bretagna… fosse per me non l’avrei mai fatta entrare nella Ue, altro che l’Europa ha bisogno di loro!

    • Borderline Keroro
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      L’avversione non è verso l’euro o verso il dollaro oppure ancora la lira turca.
      L’avversione è verso le valute “fiat”, cioè i pezzi di carta a circolazione forzosa, che in effetti impoverisce la maggior parte della gente a vantaggio di pochi pdm.
      Se ti lamenti per le svalutazioni e l’inflazione, di cui era cronicamente affetta la Liretta, vedrai che fuochi artificiali quando partirà l’iperinflazione dell’euro.
      Per quanto riguarda l’odio verso la UE, esso riguarda, nel mio caso, una cosa ben precisa: è un superstato sorretto da burocrati autoreferenziali e non eletti. I parlamentari, anche formalmente, non hanno poteri, sono lì solo per buttare fumo negli occhi, chi fa le leggi materiali è la commissione europea. Non il parlamento, che si limita a parlare.
      Se invece approfondisci il pensiero di altri ti renderai conto che sì, odiano ogni forma di Stato.
      Io non odio lo Stato in sé e per sé, solamente ricordiamoci che l’individuo viene prima, e che lo Stato deve essere semmai al servizio del cittadino non il contrario.
      Non è giustificabile la “ragion di Stato”, perché di solito questa coincide con gli interessi di chi in quel momento è al governo, non con quella della comunità.
      In Italia, oggi, siamo sudditi del nostro apparato burocratico-statale, in cui alcuni hanno trovato un modo di arricchirsi alle spalle dei contribuenti.
      Siccome il sistema non si può cambiare, tanto vale che facciamo default, che l’Italia (e anche altri stati) si disintegri, e che nascano delle realtà in cui la gente possa vivere finalmente in modo libero e responsabile.

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