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DI REDAZIONE

APRIRE UN CONTO IN AUSTRIA E’ UNA BUONA OPPORTUNITA’

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APRIRE UN CONTO IN AUSTRIA E’ UNA BUONA OPPORTUNITA’

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QUI L’INTERVISTA A PAOLO REBUFFO: INTERVISTA CON PAOLO REBUFFO

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Showing 41 comments
  • Marcello Floris
    Rispondi

    Grazie Leo, grazie Paolo,
    questa intervista telefonica vale oro!
    Grazie e buon Natale di tutto cuore, ve lo meritate; sereno Natale anche a tutti gli amici libertari.

    Marcello

  • utopia luca
    Rispondi

    SIETE EVASORI!!!! NON C’E’ NIENTE DA FARE CON VOI, E’ DENTRO IL VOSTRO DNA!

    • Fidenato Giorgio
      Rispondi

      Senti un po’, fanatico da quattro soldi. I soldi che vogliamo portare lontano da questo inferno fiscale, sono nostri e purtroppo, sono già stati decurtati dal rasoio italiano. Stai calmo!!! Noi non siamo degli evasori e tu sei solo un fanatico invasato!!!!!

      • utopia luca
        Rispondi

        ma quale fanatico io riscontro che qui si ragiona con il motto: “mangiato io mangiato tutti”
        invece di farvi i vostri porci comodi e scappare dovreste lottare perlomeno per una banca statale di proprietà del popolo con una sua moneta….. invece voi liberali ragionate e agite come i grandi industriali che nel nome del globalismo e del capitalismo si sono spostati dove la manodopera costa meno o hanno spostato masse di schiavi dove esisteva già un ceto medio-basso…..

        • Trasea Peto
          Rispondi

          L’Austria non è un paradiso fiscale.
          Non è vietato aver soldi in banche austriache, diventa evasione fiscale se non venisse dichiarato allo Stato maccheronico.
          Più lo Stato insisterà con l’aumentare tasse, burocrazia e nel non fornire servizi adeguati alle tasse pagate, più aumenteranno la fuga dei cervelli, fuga dei capitali, fuga del lavoro e fuga della gente.
          Chi esulta per politiche del genere si ritroverà dover lavorare solamente per le tanto odiate multinazionali, banche e Enti pubblici e zero presenza di piccole, medie grandi imprese(non finanziate dallo Stato) e zero possibilità di crearne una propria. Chi si sentiva uno schiavo non avrà più dubbi di esserlo diventato, ma avrà poco da lamentarsi perchè è stato lui stesso a voler diventare ancora più schiavo di quello che era.

          • utopia luca

            ….o che giustiziere e invece chi non può permettersi di spostarsi lo lasciamo morire di fame ? ….ma voi non siete italiani voi siete conigli….
            un italiano vero con un minimo di intelligenza resta in iitalia e vota dellle liste civiche come il movimento 5 stelle….
            ….è finita la pacchia non potrete più campare sulle fatiche degli altri evadendo le tasse…..

          • Trasea Peto

            @utopia luca
            Non sono italiano.
            Di italiano ho solamente la cittadinanza.
            E’ incredibile come continuino a moltiplicarsi i nazional-socialisti: prima la Patria, oro alla Patria, etc… mi ricorda tanto un personaggio famoso di 70 anni fa…

            Se lo Stato mette gli imprenditori, artigiani, etc… nelle condizioni di non essere più competitivi la soluzione è chiudere e per chi può di spostare tutto al di fuori dei confini di Stato.
            Non si può obbligare la gente a fare impresa.
            Quando non esisteranno più imprend
            itori privati prova a chiedere a Beppe Grillo se farà beneficenza a tutti quanti quelli che domandano beneficenza statale.
            La pacchia è finita per alcuni…magari!

          • FM

            La situazione è talmente tanto ovvia da essere stata anche messa in musica da Caparezza:
            “Cervelli in fuga”
            “Capitali in fuga”
            “Migranti in fuga”
            Cioè le risorse se ne vanno perchè non è possibile fare diversamente e arriva il terzo mondo.

            Viva lo stato. Viva viva.
            L´italia è, e resterà, un paese bellissimo, dove venire come turisti, però…

            FM

        • Fidenato Giorgio
          Rispondi

          La solidarietà è una questione morale e non politica. Poi è molto bello fare i solidali con i soldi degli altri, e magari creare un buco enorme di debito da lasciar pagare alle future generazioni.. Noi proponiamo che tutti i soldi restino in busta paga e poi chi ha l’interesse e chi se lo sente dentro può darsi da fare, magari insieme ad altri, a portare solidarietà alle persone bisognose. Non so dove leggi che noi siamo per il “mangiato noi, mangiato tutti”. I libertari hanno dato dimostrazione di costituire molte organizzazioni volontarie che portano aiuto in tutto il mondo. Non abbiamo mai esaltato la non carità come un bene. Abbiamo solo detto che è deve essere lasciato alla libertà di una persona se essere solidale con gli altri, facendo ricadere su ogni singolo la responsabilità di ogni persona.
          Non capisco poi perché, visto che sei un essere così solidale, l’Italia dovrebbe limitare la sua solidarietà ai soli italiani e non pensare invece di aiutare tutti i poveri del mondo. Potrebbe essere che i soldi che si portano in altri paesi aiutino altre persone bisognose. Com’è che sei tanto solidale con gli italiani e non ti fai paladino di aiutare tutti i poveri del mondo? Come mai ti lamenti se gli industriali vanno a portare le loro fabbriche nei paesi del terzo mondo? Non è forse vero che questi disgraziati prima non avevano niente e dopo almeno hanno un misero stipendio? Mi pare che qui il vero non solidale sei proprio tu!!!!!!

        • ura
          Rispondi

          CAro utopia luca ,la maggioro parte delgi jmprenditori italiani ,faticano ad arrivare a fine mese, e poiche abbimao una partita iva ,siamo ricattabili.
          Come ho detto precedentemente ,se lo stato mi da un lavoro,io accetto subito e do indietro la mia partita iva..anche lavorando 9 ore al gionro ( la mia media e di 14 )( cosa che nessun statale fa ) a 1500 euro mese starei MOLTO meglio di adesso.
          MA siccome lo stato no mi da un lavoro perche ,non sono parte della casta,mi arrangio e questo or ora sifgnifica,far sparire la propria attivita o andarsene all estero.
          Guadagnero sempre meno, fino all amiseria e poi lo stato, mi tassera la miseria poiche non ho piu nessuna convenienza,a lavorare tanto, con l unico risultato di rovinarmi la salute.

          Dubito che se un Impiegato statale lavoro 10 ore e gudagna come il suo collega che ne lavori 6 continui a lavorarne 10…no! Faremo cosi perche costretti, cosi affonderemo nella miseria e lo stato e i suoi dipendenti parassiti con noi.

          muoia sansone con tutti i filistei…QUESTA E LA LOGICA ORMAI DEGLI IMPRENDITORI ALTRO CHE ARRICHIRSI E MANGIARE L ARAGOSTA.

          io caro mio non ho mai mangiato dove mangiano tutti.

        • Antonino Trunfio
          Rispondi

          Confondi forma e sostanza

    • Marcello Floris
      Rispondi

      Ma vaffanculo parassita nazi-comunista socialista!
      Quando avrete finito di distruggere i realmente produttivi con la vostra follia e altri produttivi saranno espatriati in paesi amministrati con civiltà, voi schifosi parassiti, socialisti alle spalle del prossimo, morirete di fame…e sarà un giorno bellissimo!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Più che altro non abbiamo nessuno di noi intenzione di pagare per quello che piace tanto a te e ai tanti che ti accompagnano. Pagatelo da solo. E noi togliamo il disturbo. Mi pare una cosa diplomatica, no ?

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      anche la mafia, la ndrangheta evadono le tasse. Ti mando la mail di qualche super boss latitante, che dici ?
      magari gli scrivi una mail ancora più arrabbiato e gli dai dell’evasore !! dai fatti sotto… la tua utopia dov’è se no ?
      di solito quelli non rispondo per mail, però ti avverto.

  • Emilio
    Rispondi

    Paolo che ne pensi di aprire un conto nelle poste svizzere?
    E magari mantenerlo in franchi svizzeri invece che in euro. Non credi sia meglio anche in previsione di un collasso dell’euro o di una suddivisione si EuroA e EuroB?
    Oppure ci sono problemi perchè la svizzera non è dentro l’unione europea?
    Oppure hai il timore di accordi tra la Svizzera e l’Italia per comunicare i dati e i movimenti bancari?
    Premetto che a me interessa più per questioni di sicurezza dei soldi depositati piuttosto che per la questione grande fratello: non ho nulla da temere (anche se non si sa mai).

    • faniarte
      Rispondi

      Per Emilio,
      Salve e grazie perchè trovo molto interessanti le domande che hai fatto ….confido nelle eventuali risposte!!!
      Saluti e auguri!!

  • inascolto
    Rispondi

    la realtà è che un’opportunità come questa fa gola anche a un lavoratore dipendente, con limitate disponibilità, ma che non vuole farsi mettere le mani anche sul conto corrente, dopo che ha rinunciato a tante cose per il costo e non vuole rinunciare al sogno di mettere via due soldi per i propri sogni

  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    … di ogni sua azione (o non azione)

  • paolo cintolesi
    Rispondi

    Signor Utopia Luca, lei ci dovrebbe dire dove lavora, perché ho il vago sospetto che lei sia un dipendente pubblico e, forse, uno degli 800mila in più che noi stupidi piccoli imprenditori, dobbiamo pagarvi lo stipendio, mentre vi girate i pollici. Se ha un pò di coraggio ci dica dove è impiegato. Grazie e Buon Natale e un Sereno Anno Nuovo a lei e a tutti i libertari del nostro paese e del mondo. Naturalmente se non rispondereà sarà molto eloquente il silenzio.

    • utopia luca
      Rispondi

      sono io il vero liberale qui perchè voglio liberare l’italia da questi governanti, voi invece pensate al vostro culo scappando dove vi conviene come lo dimostra l’autore di questo post, bravi bravi avete trovato un’altro rimedio e poi….???
      io le soluzioni le voglio creare qui in italia e non fuori, finchè c’è crisi causata dai potenti io fuori dall’italia non ci farò nemmeno le vacanze…. , io resto nel mio paese e lotterò fino alla fine insieme al mio movimento fatta di gente onesta che vuole il giusto.

      VOTA IL MOVIMENTO 5 STELLE SIAMO GIA’ AL 10%
      VIVA LO STATO ITALIANO! A MORTE IL GOVERNO E I SUOI IMPRENDITORI LADRI!

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        hai scritto a don Ciccio Labate ? ti mando la mail : ciccio.labate@calibro20.rc
        dagli pure dell’evasore.
        Se non ti risponde per iscritto, non preoccuparti – nn è pratico di pc.
        Ma chiama l’impresa funebre per le esequie.
        Non le sue.

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        hai mai sentito che quelli che governano adesso abbiano mai detto di loro stessi : siamo gente disonesta ?
        non si è mai sentito neppure che Saddam Hussein si sia dato dell’antidemocratico.
        Quindi non imbracciare le armi della morale (siamo gente onesta), la tua onestà è encomiabile e non la metto in dubbio, ma non serve per cambiare il sistema, ma solo un giorno per vivere in pace anche in questo paese che nessuno vuole abbandonare. Semmai vogliamo mandare via a pedate nel paniere, la torma di predoni, falsari e bancarottieri che lo hanno affamato
        AMEN

      • Claudio
        Rispondi

        Al 10% dei tuoi parenti stretti!!!

      • paolo cintolesi
        Rispondi

        Come volevasi dimostrare, lei non risponde alla mia domanda, peccato, lei dovrebbe essere una delle sanguisughe che si prendono il loro bel stipendio garantito, tant’è che il movimento 5 stelle non vuole una maggiore presenza imprenditoriale nel Paese, ma vuoe una maggiore presenza dello stato, ovvero una struttura statal-comunista e i soliti fessi contribuenti a pagare!!! i debiti che loro fanno e faranno!!!!

      • ura
        Rispondi

        Luca , l unico sistema per fare cambiare lo stato e togliergli le risorse,gli imprenditori che si arrichiscono e che evadno milioni sono quelli che fanno parte della casta,questi non vengono mai colpiti.

        Ti regalo la mia attivita avviata da piu di 20 anni ,e il mio parco clienti ,in cambio pero tu mi dai il tuo posto di lavoro.

        E non sarei tanto tranquillo se fossi in te,dal momento che sei obbligato ad avere un conto corrente,lo stato potra sempre pensare che se un mese fai dei movimenti anche da 500 euro o da 300 ,sei un potenziale riciclatore.

        I primi colpiti da queste norme sono proprio i lavoratori dipendenti che hanno ingenuamente fatto dei movimenti in contanti anche tra parenti solo per esseresi prestati dei soldi…gongola pure se vuoi ma i primi ad essere colpiti saranno sempre quellis come te.

        Ciao

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        tieniti l’appellativo di Liberale. Nessuno di noi te lo vuole sottrarre. Liberale era anche La Malfa Ugo (defunto) e poi lo è stato anche Giorgio suo figlio. Liberale è Casini, liberale è Bersani, liberale è FIni e il resto della confraternita. Almeno cosi dicono loro. Sei in ottima compagnia. E ti ci lasciamo.

  • utopia luca
    Rispondi

    @Trasea Peto
    hai puntualizzato il fatto che non sei italiano, evidentemente ti rendi conto anche tu che è necessario distinguere le diversità e forse avrai anche capito che non è conveniente forzare l’incontro tra diversità, è decisamente meglio mantenere le giuste distanze pacificamente senza per questo essere additati di razzismo. l’integrazione in europa e sopratutto in italia è fallita, e sotto un certo punto di vista questa non è integrazione ma bensì sostituzione voluta prima fra tutti dai pseudoliberali imprenditori, i quali hanno tutta la convenienza di importare popolazioni più povere per controllarle meglio, per sottopagarle e sfruttarle di più, la nuova moderna tratta degli schiavi.
    Tutti hanno il diritto di vivere con la propria famiglia e i propri amici nel proprio territorio, ed è giusto che ognuno viva nel proprio paese nativo per aiutare il proprio paese e soltanto dopo la guarigione dalla crisi l’italia potrà aiutare anche gli altri paesi in casa loro. Per il momento viste le difficoltà dei disoccupati italiani è meglio sospendere questa vergognosa tratta di schiavi chiudendo i confini finchè le cose miglioreranno.
    Viva gli italiani che restano in italia e vivono delle proprie risorse italiane e che consumano dei propri prodotti italiani!
    VIVA GLI ITALIANI CHIUSI E LIBERI IN ITALIA

    • mike
      Rispondi

      hai ragione uto ecco perchè i consumi sono in calo, i privati devono capire che più sfruttano i dipendenti e meno gli stessi acquisteranno a danno degli imprenditori….
      abbassatevi le paghe e alzate gli stipendi ai dipendenti che vi stanno mantenendo che poveretti loro non possono evadere….

      • Trasea Peto
        Rispondi

        Le tasse sul lavoro sono(erano) al 68,6%.
        Mettiamo che tu hai una tua attività con un operaio, per far guadagnare 1400 euro al tuo singolo dipendente devi sborsare più di 3000 euro. Il restante non va al titolare, ma allo Stato. Ripeto, 68,6% di tasse sul lavoro. Chi è che deve abbassarsi la paga? Chi guadagna?
        Per poter pagare il tuo dipendente devi guadagnarli ogni mese quei 3000 e passa euro come minimo, ma se il gasolio, iva, ici e tutto aumenta non ti resta che chiudere lasciando senza lavoro te titolare e il tuo dipendente. Di chi è a colpa?

    • Marte
      Rispondi

      Utopia, puoi andare a vedere tu stesso cosa ne pensano della tua cara italia i tuoi concittadini: su 123 commenti NESSUNO (record!) approva il messaggio di fiducia di napoletano.
      http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Editoriali/2011/12/24/piu-fiducia-in-noi-stessi-aldo-cazzullo_full.shtml

      Svegliatevi, l’italia è finita, è marcia dalle fondamenta e sta cadendo a pezzi!

      I ladri statalisti italiani che mangiano il futuro dei nostri figli spacciando la loro ingordigia per patriottismo e i loro sostenitori che per connivenza o per credulità sostengono il sistema mafioso di questo stato hanno poco da restare allegri, la bella vita sta finendo anche per loro , i parassiti hanno mangiato troppo uccidendo il corpo che li nutriva.

      L’utopia è credere di sanare uno stato che è in decomposizione da 150 anni.

      L’italia deve cessare di esistere e lasciare spazio ai popoli che contiene di organizzarsi secondo le loro rispettive e diverse esigenze economiche e sociali e di cooperazione.

      • utopia luca
        Rispondi

        ….ma secondo me prendersela con Napolitano non significa ripudiare il proprio Stato Italiano, anzi significa chiedere un italia migliore per il semplice fatto che il presidente della repubblica attuale non rappresenta tutti gli italiani ma solo quella piccola percentuale che si aggira al 10% di ricchi i quali possiede ben il 50% delle ricchezze del territorio…..
        Sanare uno Stato davvero è un dovere e un diritto del cittadino, decomposizione da 150 anni mi sembra un “tantino” eccessivo… Ad esempio la grande risalita del dopoguerra….. e poi anche negli anni 60 e 70 tuttosommato, nonostante certi conflitti, si stava bene, in alcuni casi anche troppo….
        .che poi alla fine che sia l’italia o che sia una regione è nel proprio territorio che bisogna riformare un sistema dove sfruttare le proprie risorse nel rispetto dell’ambiente e dei suoi abitanti e la chiusura dei confini e la chiusura del mercato internazionale sono azioni indispensabile per la rinascita del benessere…fanculo quindi alle banche, alla borsa, allo spread, alla multietnia forzata, alla lingua inglese, al globalismo materiale e finanziario, all’alta velocità, al nucleare, agli inceneritori, fanculo a tutte queste cose….
        ps: non voglio essere invadente ho già scritto fin troppo, ma con molta umiltà torenerò a dire come la penso…

        • Simone
          Rispondi

          Mi auguro davvero che lei torni a esporre i suoi pensieri, da anni non ridevo così tanto.

    • Trasea Peto
      Rispondi

      Odio il detto “siamo tutti uguali”, amo invece dire “siamo tutti diversi” …”il mondo è bello perchè è vario”, se fosse tutto uguale non avrebbe più senso viaggiare, confrontarsi, commerciare, etc…

      PS: Io vivo nel mio territorio nativo, da molte generazioni, è lo Stato italia che ha occupato le nostre terre.

    • Citizen Kane
      Rispondi

      >e’ giusto che ognuno viva nel proprio paese nativo per aiutare il proprio paese

      E chi l’ha mai detto? Il paese di nascita non si sceglie.
      Ho avuto la disgrazia di nascere a Malinconia, ma preferisco vivere tra gente civile, non combattere in minoranza per tentare di cambiare un paese senza speranza.
      Preferisco vivere ed aiutare un paese che ho scelto e che amo.

      >chi non può permettersi di spostarsi lo lasciamo morire di fame ?
      Spostarsi e’ molto piu’ semplice che cercare di sopravvivere in Italia, come sa qualunque emigrante disperato (o migrante come si dice in neolingua). E’ evidente che tu non ci sei mai passato. Beato te che hai trovato lavoro appena finiti gli studi. Io, dopo anni di disoccupazione e gratuitando, piuttosto che morire di fame o andare a fare il ladro mi sono spostato. Secondo i tuoi standard devo essere uno sporco capitalista, perche’ sono riuscito a permettermi un viaggio di sola andata per andare a lavorare in Germania. Tra benzina e pedaggi mi sara’ costato al massimo 30000 lire.

    • ura
      Rispondi

      ce ne sono di paesi e persone piu colte in giro per il mondo degli italiani,liberi chiusi in italia?che boiate che dici,sei un ragazzino un po giovanotto e un po frustrato,avrai tempo di disilluderti.

      PS di solito quelli del movimento 5 stelle sono dei fancazzisti con la bava alla bocca che piu di facebook o wikipendia non vanno

  • Dino
    Rispondi

    Quando l’ultima azienda sarà chiusa,
    l’ultimo dipendente licenziato,
    l’ultima tassa pagata,
    vi accorgerete che non si può mangiare la burocrazia.
    La nostra libertà vale più del vostro Stato oppressore.
    E durerà per sempre.
    Non verrà distrutta neppure dall’Agenzia delle Entrate, da Equitalia e dai loro successori.
    Finché gli uomini vorranno lavorare e vorranno produrre,
    daranno vita alla civiltà e al benessere.
    Non si può limitare la libertà degli uomini;
    è stata la libera impresa a portarci il benessere,
    e non possiamo limitarla
    perché appartiene ad ogni individuo.
    Potete sottrarci il nostro reddito
    e potete sprecarlo nel tempo che passa tra una scadenza e l’altra,
    ma soltanto chi lavora può alimentare la civiltà
    ed il benessere che essa porta.
    Come contributo vi diamo tutto quello necessario
    per far vivere in pace e bene tutti:
    ma la libertà mai.

  • daniele
    Rispondi

    Io sono operaio metalmeccanico fino al 31 dicembre 2011 poi il mio datore di lavoro chiuderà i battenti per debiti con le banche…. credo che molti imprenditori abbiano ragione nel chiudere le proprie aziende in Italia e riaprire all’estero (austria,germania,olanda) i costi ormai sono diventati insostenibili.. colpa dello stato italiano che con le sue belle manovre ha tassato sempre piu’ sia il lavoratore che anche il piccolo imprenditore!
    Mi piace l’affermazione: RESTIAMO A COMBATTERE IN ITALIA!!! AHAHAHAHAHAHAHHH ma solo un idiota o un pazzo che fa business rimarrebbe nello stivale a lavorare!
    GLI ITALIANI COMBATTONO PER IL CALCIO…LI SI CHE SONO DEI GUERRIERI! AHAHAHAHAHAHHA

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Ciao Daniele, io che lavoro nell’industria italiana, qui e li, di aziende come le tue ne ho viste fallire a decine. Ti posso assicurare che lo stato interventista (cassa integrazione, sussidi, finanziamenti per corsi e affini, ecc…) è il nemico della libertà e dello sviluppo. Tu ne paghi adesso le spese.
    Quello che ti rimane, è per prima cosa cercarti un’altro lavoro (magari passa prima da Lourdes) e poi chiederti e chiedere ai sindacati e ai tuoi compagni, se in questo paese di tasse e stato, c’è speranza se la gente continua a votare e prendere tessere della triplice alleanza (cgil – uil – cisl) come la chiamavano anni fa.
    Guardati questi 5 minuti di filmato e sentimi tuonare contro l’imprenditoria assistita del nord.
    Buona fortuna
    A.T.
    https://www.youtube.com/watch?v=OcaZLkRDyKM

  • daniele
    Rispondi

    ciao antonino ho visto il video che mi hai consigliato…..effettivamente lo stato è diventato un camion pesante con le ruote sgonfie, bisogna cambiare molte cose in Italia ma penso che non esista la mentalità per farlo!
    Anch’io in questi anni ho capito determinati atteggiamenti sbagliati da parte dei sindacati che sono rimasti fermi con la testa al 1968 pensano ancora alla lotta di classe (idee ancorare al passato) ma che non hanno capito che i tempi sono cambiati!
    I sindacati nel 2011 non hanno capito che gli imprenditori dipendono dalle banche e che per ottenere quel sospirato credito (soldi) devono offrire garanzie e sopratutto rimborsare il prestito con tassi d’interesse elevati!
    Negli ultimi 3 anni sono arrivato ad una conclusione: FARE L’IMPRENDITORE NON E’ UN MESTIERE SEMPLICE (SOPRATUTTO IN ITALIA) perchè devi combattere con un sacco di nemici (burocrazia,sindacati, malavita) che ti ostacolano in tutti i modi per mantenere conservati i loro privilegi!
    saluti

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Caro Daniele, in Italia è diventato impossibile fare l’operaio come te, l’imprenditore come il proprietario della tua azienda che chiude, il libero professionista come me, e via via continuando.
      Comincia tu, come faccio io tutti i giorni, a ricercare la verità e non farti più abbindolare, come è successo a me e come è successo e succede anche oggi, a milioni di nostri connazionali.
      Cercati un altro lavoro per cominciare, e poi con rabbia e determinazione studia, leggi questo sito e altri siti che ti permettono di essere sempre più consapevole della tua, mia e nostra schiavitù. Non ti arrendere mai. Il tiranno che si chiami gheddafi o napolitano o fini, casini o berloscuni, anche se eletto come amano dire loro !!! democraticamente !! temono il risveglio degli schiavi. E’ in assoluto la cosa più terribile di cui già si stanno accorgendo.
      “Guai a coloro che incontretanno sul loro cammino l’ira del Giusto. Non ne scamperà neppure uno” Recita così un antico libro.
      Auguri

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