In Anti & Politica, Varie

DI MATTEO CORSINI

“Le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia hanno dato il senso di quanto sia profondamente radicato l’attaccamento di tutti i cittadini e in tutte le regioni allo Stato unitario.” (G. Napolitano)

Un paio di giorni fa, Giorgio Napolitano ha bacchettato coloro che hanno osato parlare di “sospensione della democrazia” a proposito del passaggio dal governo Berlusconi a quello guidato da Monti, precisando che il suo operato è stato pienamente conforme al dettato costituzionale. Era pertanto opportuno che si badasse al significato delle parole utilizzate. Sui mezzi di informazione sono seguite le consuete sbrodolate di costituzionalisti ed editorialisti che considerano le parole di Napolitano condivisibili a priori.

Da chi pretende che non si faccia un uso disinvolto o approssimativo delle parole ci si dovrebbe quanto meno aspettare che dia il buon esempio. E invece, passa un solo giorno e Napolitano se ne esce con la dichiarazione che ho riportato.

Ora, che in tutte le regioni le innumerevoli manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia abbiano avuto successo io non ho elementi per negarlo. Gli editorialisti di cui sopra, ovviamente, hanno sempre raccontato di enormi bagni di folla per il presidente della Repubblica in queste occasioni.

Di una cosa, però, sono certo: l’attaccamento allo Stato unitario non riguarda tutti i cittadini. Altrimenti dovrebbe riguardare anche me e un buon numero di persone che conosco e che so per certo non avere alcun radicato attaccamento per lo Stato (non solo unitario).

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Qualcuno potrebbe dire che siamo comunque una minoranza, ma io non credo.

Non si tratta di essere per forza antistatalisti come i libertari; basta non sentire il cuore battere più forte del solito se si pensa al Risorgimento e all’Unità d’Italia. Mi sembra pertanto del tutto falsa l’affermazione secondo la quale “tutti” i cittadini sono attaccati allo Stato unitario e hanno vissuto con giubilo i 150 anni dell’Unità.

Insomma: se si danno bacchettate agli altri per un uso disinvolto delle parole, credo sarebbe meglio si evitasse per primi di usarle a vanvera.

 

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  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Mah! Napolitano fa i suoi discorsetti ciclostilati: quelli deve leggere.
    A parte il fatto che questo Stato gli paga un lauto stipendio, credo in realtà gliene freghi poco.
    Stanno semplicemente cercando di fare leva su certi sentimenti, più di intestino che di pancia, per rimandare il momento della resa dei conti.
    Ma tanto qui in Europa mi pare che sia più o meno tutto destinato ad esplodere.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Napolitano da giovane voleva vendere la patria ai Sovietici : non essendoci riuscito ha pensato bene di venderla agli Americani da vecchio.

    Non c’è che dire , proprio una vita spesa bene.

    Continua poi le sue predicozze contro la Padania, che non esiste : ma perchè continua ad occuparsi di cose che non esistono ?

    D’accordo che con l’ età si rincoglionisce , però incomincia ad essere un po noioso , il nonnetto.

  • giorgio
    Rispondi

    si si, la solita propaganda.

    Che nausea…

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Qualche mese fa, ho preparato una piccola slideshow intitolata : LA REPUBBLICA DEI MONITI
    Leo, te la mando per posta elettronica. Qui non so come si può allegare ma non mi pare possibile.
    Puoi farla animare e metterci sotto la musica e poi mettere il link.
    Ti assicuro che è spassosissima
    Ciao a tutti

  • rocco
    Rispondi

    Il presidente della repubblica dovrebbe leggersi qualche libro sul risorgimento, persino Gramsci va bene. Gramsci, infatti, denunciò la portata di quella che si tradusse in una vera e propria tragedia per i popoli del centro e del meridione che si ritrovarono in un carcere a cielo aperto.

  • Riccardo
    Rispondi

    Napolitano fa quello che deve fare, cioè niente e dice quello che deve dire, cioè poco più di niente. Il suo ruolo gli impone questo. Non ha nessun potere e anche se lo avesse, forse gli mancherebbe il coraggio di usarlo. D’altro canto i presidenti della repubblica sono sempre stati scelti per non dare fastidio ai politici. Aspettarsi che dica più di quello che dice significa aspettarsi di vedere sanguinare delle rape.

    • Maciknight
      Rispondi

      Mano potere effettivo hanno e più cercando di mascherarlo assumendo atteggiamenti austeri, dandosi importanza, ricorrendo alla pomposità e retorica … finiscono per essere patetici, simulacri, noiosissimi ed insignificanti. Se non foss eper la casta dei giornalisti di stato non li degnerebbe nessuno di attenzione, se non quelli di volta in volta obbligati per il ruolo istituzionale che svolgono. In quanto alla folla festante, sono generalmente gente che non ha nulla da fare e che vuol figurare in televisione, vanno a vedere il presidente come fosse uno spettacolo, non certo per patriottismo …

  • saverio pastore
    Rispondi

    Non mi stupisce affatto che Napolitano spenda parole in difesa dello stato unitario o di questo stato di cose, non foss’altro perchè la sua tavola è comunque sempre ben imbandita e non sia mai che poi venga a mancare la massa di idioti a cui spedire il conto.
    Per quanto mi riguarda può capitare che durante i discorsi di Napolitano il cuore cominci a battere più forte, ma credo che si tratti semplicemente di un attacco d’ansia.
    Mentre invece sentir parlare di risorgimento e unità d’italia mi fa semplicemente cascare le palle e così credo anche ad un buon numero di persone che conosco, non necessariamente libertari o antistatalisti, anzi…

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Qualche giorno fa hanno destato scalpore le dichiarazioni del “Napoletano” secondo le quali sarebbe “assolutamente accertato” il trasporto di rifiuti tossici dal Nord della penisola alla Campania con la complicità della camorra.
    Stupore sì, ma solo dei babbei che non hanno ancora capito chi tiene il bastone di comando nell’italia terminale.
    Un’affermazione del genere fatta dal capo del consiglio superiore della magistratura è da ritenersi AGGHIACCIANTE. E sintomo della malattia ideologica acuta di un paese senza seperanza.
    Sicché non vi è alcuna sentenza definiva di alcun tribunale che abbia condannato ditte del Nord, assieme a compiacenti amministrazioni campane per lo smaltimento illegale di scorie industriali e reflui tossici di qualsiasi tipo.
    Il presidente dei miei stivali, oltretutto campano, non ci spiega, ad esempio, come mai i doviziosi cittadini e gli enti locali non abbiamo mai protestato contro quei pericolosi rifiuti provenienti da Nord mentre protestano veementemente contro le discariche autorizzate da parte dello stato per ospitare la loro di immondizia.
    Naturalmente è vero che in regione sono stati scaricati rifiuti pericolosi, probabilmente anche dal Nord, ma questo scempio ambientale è (purtroppo) avvenuto dappertutto, da tutte le direzioni verso tutte le latitudini. Basti ricordare il caso della Tamoil di Cremona. Uno sversamento illegale in falda freatica, a poca distanza dalla città di Stradivari, forse di MILIONI di litri di idrocarburi, con un inquinamento gravissimo che non sarà più riparabile.
    Di questo i giornali “equosolidali” non parlano.
    Giorgio Napolitano, il capo indiscusso della casta dei fankazzisti, rappresenta il perfetto modello del campano perdigiorno buono a vedere la pagliuzza nell’occhio altrui, non la trave nel proprio. Il nuovo archetipo dell’intellettuale comunista del Sud che unisce perle di “saggezza” sui rifiuti a becera retorica marxista sulla pelle altrui. Come quella dei resistenti ungheresi del ’56 riportati alla “legalità” dai carri sovietici.

    I Campani, d’altro canto, sono i secessionisti per eccellenza, parassiti per vocazione, le regole che vigono per gli altri per loro non devono valere e viceversa. I semafori e le cinture di sicurezza in auto laggiù hanno funzione puramente ornamentale, il casco serve solo ai killer motociclisti per non farsi riconoscere in viso, e avvertire tutti che sono in “missione”! Bassolino e Jervolino stanno pacificamente al loro posto come se nulla fosse, protetti dalla casta di cui sono emanazione. Pensate se una cosa simile fosse successa a Varese o Treviso. I rispettivi sindaci a quest’ora sarebbero già stati sollevati dall’incarico “de iure” e probabilmente incarcerati.

    I Napoletani sono i peggiori, superano perfino i Rom.
    Con essi condividono l’irriducibilità, la tendenza al furto e la malavoglia, ma sono ben più cattivi di questi. Agli inizi degli anni 80, all’apice della guerra di camorra tra la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia (in vero un patto tra famiglie malavitose) si ebbe la media di un omicidio al giorno nella SOLA zona di Napoli. A tutt’oggi, 2008, si registrano una decina di morti ammazzati al mese nella regione. Gli zingari mai sono arrivati a tanto.

    A Napoli non vogliono fare la raccolta differenziata, per questo producono smisurata quantità di spazzatura. Però neanche tollerano le discariche legali. Ci sono inoltre interi impianti di riciclaggio dei rifiuti rimasti imballati e mai montati o installazioni completate da decenni che mai sono stati fatti funzionare.
    Perciò bisogna spedire in Germania la “monnezza” su rotaia.
    Non tutta la spazzaturafinisce oltralpe.
    Tutti i giorni dalla zona partenopea partono in treno (con i biglietti scontati pagati dalla regione!) orde di “lavoratori”, pendolari della rapina, bande dei Rolex che sciamano per tutto il centro nord a rubare. Così come partono furgoni e camion che risalgono la penisola con l’intento di caricare scooter e automobili fregati ovunque. E le rare volte che li arrestano per loro la “privacy” a nascondere l’origine etnica della criminalità.
    Per non dire della marea di fondi “strutturali” europei, sussidi a fondo perduto, “prestiti d’onore” che inondano la regione per poi scomparire senza lasciare traccia. Al modo dei rifiuti tossici.

    Da poco in libreria “la deriva”, il nuovo atteso sforzo letterario della casta “unitarista” per obnubilare il popolino teledipendente. La solita enfasi del “siamo tutti uguali” della patetica coppia comica rispondente al nome di Rizzo&Stella (quest’ultimo sedicente “veneto” che parla solo male del Veneto e dei Veneti). Contro la mancata abolizione delle province e delle comunità montane additata come causa prima della catastrofe ambientale in corso e proposta come panacea perogni male del paese!
    L’eliminazione delle province servirebbe unicamente a restringere gli spazi democratici abolendo le assemblee elettive, non a sgonfiare le pletoriche e pleonastiche burocrazie inadempienti provinciali le quali sarebbero solo riallocate in qualche meandro parassitario del pubblico impiego (come ben spiegato da Berlusconi).
    Per gli autori alla fine, la colpa è sempre loro, dei politici. Non dei dipendenti pubblici assenteisti, delle corporazioni e degli ordini professionali che impediscono ai giovani di emergere, dei baroni della medicina e di quelli delle università, inamovibili per istituzione, qualsiasi scempio commettano.

    Invece, prevedibilmente, si sta definendo il potere della VERA casta: la mafia ubiquitaria, la magistratura assassina, le banche sanguinarie, i sindacati aguzzini e la Chiesa diabolica che dettano legge fregandosene altamente dei rappresentanti del popolo, gli autentici “editori” di Rizzo&Stella .

    • Riccardo
      Rispondi

      “I Napoletani sono i peggiori, superano perfino i Rom.
      Con essi condividono l’irriducibilità, la tendenza al furto e la malavoglia, ma sono ben più cattivi di questi. ”

      …Complimenti…un bell’esempio di libertarismo basato sul rispetto degli altri!
      Parole del genere sarebbero state bene in bocca ad Himmler.

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Quello che ho scritto riflette il mio pensiero e non quello del sito : loro sono libertari e pubblicano gli articoli che vogliono mentre io mi limito a scrivere commenti che il sito gentilmente ospita.

        Quando la gente come te non sa cosa dire , tira fuori lo spauracchio nazista : siete commoventi nella vostra trita monotonia.

        • Riccardo
          Rispondi

          Però! In un colpo solo ha beccato la Chiesa, i politici, i napoletani, il presidente ‘Napoletano’.
          Strano che non ha parlato male anche di Roma, dei romani (quelli antichi e quelli moderni) occupanti del ‘veneto stato’, dei siciliani mafiosi, dei terroni in generale, dei sardi che hanno una innata tendenza al banditismo, dei toscani e degli emiliani comunisti da sempre. Ma insomma…c’è qualcuno che si salva ? Le consiglio di moderare i toni. Altrimenti qualche persona sarà portata a dire che i nordici sono tutti come lei e i libertari anche, visto che lei scrive qui. Visti i toni, sarebbe molto difficile dagli torto. E lo spauracchio del nazismo non c’entra niente. In ultimo, mi pare che di monotono ci sia soltanto un modo abbastanza cretino di generalizzare. Personalmente ho conosciuto napoletani grandissimi signori e napoletani camorristi. Così come ho conosciuto gente al di là del Po di tutti i tipi. E tra tutti i tipi c’erano persone intelligenti, ma anche i cretini purtroppo. Pensare che tutti i napoletani fanno parte della banda dei Rolex è un comodo modo di sfogare la propria rabbia impotente. Così come sarebbe molto facile e molto sbagliato pensare che tutti i lombardi e tutti i veneti sono soltanto una manica di razzisti xenofobi, ignoranti, gretti e capaci solo di lavorare come schiavi senza porsi altri obiettivi al di la di quello di accumulare soldi. Per abbattere lo stato, questo stato, occorre unirsi, non insultarsi reciprocamente. Altrimenti, tra due litiganti, il terzo…e purtroppo sempre con i nostri fondo schiena.

          • Deciomeridio

            Condivido molto di quello che ha scritto : le do solo una piccola informazione.

            Sono originario dell’ Italia centrale e non sono uomo del Nord : se do del terrone a qualcuno , non lo faccio per razzismo o pregiudizio , lo faccio perchè conosco la materia.

        • Nicola
          Rispondi

          Io sono meridionale e lei è una testa di cazzo.

          • Antonino Trunfio

            Caro Nicola e caro Deciomeridio, vi scrive uno che riassume tutti e due : nato e vissuto a reggio calabria e da oltre 25 anni vive (si fa per dire !!) e lavora (si faceva per dire !!!) a Milano.
            Quel signore ultraottantenne che ogni giorno pontifica del suo dio stato, se la ride se io e Nicola e Deciomeridio discutiamo di chi sia terrone, di chi non lo è e di qui e di la.
            Forse che il dio stato non ha rovinato tutta l’italia ?
            e forse che vogliamo litigare tra di noi a chi le spara più grosse, o vogliamo invece sparare parole roventi e mortali come l’arsenico contro questa torma di pirati, predoni, falsari e bancarottieri cui abbiamo lasciato in mano il nostro destino, pensando solo a dividerci tre noi ?
            Ravvediamoci, finchè siamo in tempo. Ai tempi dell’impero romano, nei templi del potere si usava dire :
            Divide et impera.
            Buon Natale Nicola
            Buon Natale Decio Meridio

          • Deciomeridio

            Come tutti i meridionali anche lei si distingue per alta abilità dialettica.

            Con lei non servono le parole , basta questo.

            Cliccare qui :http://img.auctiva.com/imgdata/1/3/2/1/2/7/6/webimg/526246234_o.jpg

  • rik
    Rispondi

    questa oligarchia patrizia,pienamente da lui rappresentata ,vola talmente in alto o in basso ,ma certamente volutamente distante dalla gente che si autoincensa e,come succede a chi racconta fandonie che raccontandole a lungo ci crede anche, lo pseudo paladino di questa fantomatica repubblica democratica, pensa di poter impunemente prenderci per i fondelli con ritrite e vuote omelie o predicozzi da curato di campagna in pieno medioevo,sciorinate ad una folla di analfabeti culturali e spirituali;ma non e’ piu’ quel tempo. .

    • Maciknight
      Rispondi

      Apprezzo la mirabile sintesi che hai fatto, ma ho dei dubbi sul fatto che non siano analfabeti … stando a Tullio De Mauro un buon 71 per cento degli italici sono di una ignoranza spaventosa

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    IL PATRIOTTISMO E’ L’ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI

  • rodolfo
    Rispondi

    sentirsi dire da un VECCHIO oramai nella tomba che cosa fare x il FUTURO mio e dei miei figli mi rabbrividisce!!!!!!!!
    Spero, anche se non ci credo, che un giorno tutto ritorni a posto e gente come napoleitaliano vadano in galera o addirittura vengano ghigliottinati come nelle vecchie rivoluzioni x aver venduto l’Italia e gli Italiani……….italiani idioti, che non capiscono dove stiamo andando a finire……

  • rik
    Rispondi

    macjknight: E’vero che troppa gente e’ ignorante.proprio perche’ ignora il concetto vero e l’essenza di liberta’ o meglio perche’ l’ha perduto a causa di un condizionamento mentale,morale e sociale operato con oculata finalita’ dal potere dei partiti,dei politici e non solo,che come un tarlo in sessanta anni,i ha scavato pian piano una voragine mandando allo sbando quei principi.E’ mancato il pensiero liberale ed il giusto processo dialettico con quel cosi’ deleterio pensiero unico,che ha soppiantato violentemente il primo,invadendo ogni spazio di liberta’ soppiantandolo e sostituendosi ad esso sino ad inculcare nella mente che al di la ci sia solo errore e negativita’. Come vediamo le disparita’ socio economiche,mantenute scientemente da partitocrazia,sindacato e confindustria,sono solo utilizzate per creare scontro sociale e non per ricercare soluzioni adeguate;percio’l’alibi e’ quello di addossare tutto il male al nemico di turno,il padrone,il ricco e quello presunto,l’evasore fiscale,la mafia ovvero il metodo di soffiare sulfuoco per distogliere l’attenzione sulla verita’ del problema.Va da se’ che se non si risveglia il senso della liberta’ nella gente,resta difficile
    modificare questo paese.

    • Maciknight
      Rispondi

      Infatti la popolazione italiana è generalmente succube a questi condizionamenti, divenuti “sudditi” e non cittadini consapevoli dei loro diritti, alla ricerca di un signorotto feudale per avere protezione e favori, una sorta di neofeudalesimo ancora più corrotto, degradato e retrogrado di quello medievale

  • alberto
    Rispondi

    Napolitano vieni in Veneto tra la gente che lavora a veder quanto siamo attaccati a sta merda di Stato….. ma se venissi sicuramente andresti in mezzo ai vari leccaculo politici, tra cui molti leghisti cadregari, a farti applaudire, gridando viva l’Italia e tuonando contro chi si sogna di criticare lo status quo.

    Naplitano va in mona de to m……..

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    GUARDATE COSA RISPONDEVA NAPOLITANO, ANCORA SEDUTO A BRUXELLES, A UN GIORNALISTA TEDESCO CHE GLI CHIEDEVA CONTO DEI SUPERIMBORSI DA 800 EURO A VOLO, DA ROMA A BRUXELLES, MENTRE IL VOLO COSTAVA SOLO 90 EURO. SENTITE CHE PERSONCINA GARBATA CHE E’ QUANDO GLI SFIORANO GLI INTERESSI PERSONALI !!!
    GUARDATELO E FATELO GIRARE

    https://www.youtube.com/watch?v=mAbboOlaqNo

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      ad Antonino Trunfio:

      Avevo già visto il video che proponi e l’opinione che mi sono fatto del tanghero non è cambiata dopo la sua elezione ad opera della casta.
      Te ed altri, vorrei che lo riguardaste, forse con più attenzione.
      In basso vi sono didascalie per la traduzione ed una di queste …. “cifra che finisce nelle sue tasche” …
      Indipendentemente dalla traduzione, questa andrebbe corretta con …. “cifra che finisce nelle sue tasche IN NERO” …

      Per il resto, quando la gente sfila tra ali di folla della quale molti sono bambini portati lì dalle maestre o dipendenti pubblici staccati per fare da comparse, e con tanto di scorta appiccicata, l’apprezzamento o meno della gente non è valutabile. A me continuano a piacere le paginette di Prina (vedere in Wikipedia) e quello che può fare l’ira popolare anche se armata di soli ombrelli. Ci arriveremo, Monti ci sta portando sulla buona strada. Auguro lunga vita ad entrambi, … ché non abbia ad involarsi alcuno.

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        ciao Roberto,
        grazie della precisazione che mi era sfuggita circa l’incasso in “nero” da parte del tanghero !!
        Io tra i miei peggiori ricordi di infanzia, nn sono riuscito a rimuovere, quello che a 6 anni, ero in prima ementare, mi misero una bandierina in mano e con la scolaresca, ci fecero applaudire e salutare Giuseppe Saragat, in giro per Reggio Calabria, nel 1964. Un’altro di quelli che dal quirinale pontificava. Ero troppo piccolo per capire, ma oggi a distanza di anni, mi dico che tra me e un bambino islamico che nelle madrasse viene istruito secondo il Corano, molto meglio il bambino islamico. Almeno impara di un dio. Noi invece abbiamo imparato da tangheri di ogni genere.
        Buon Natale a te
        A.T.

  • rik
    Rispondi

    il video e’ eccezzionale sia per il dialogo che per il comporamento e…….. qualsiasi commento e’ superfluo perche’parla da se’. In verita’ l’unica informazione delfatto,per quanto ne sono al corrente,e’ stata data su radio radicale poco tempo dopo l’avvenimento.Comumque ,e non ce n’era bisogno,conferma il nostro pensiero e aggiungo:se tanto da tanto………..

  • Anthem
    Rispondi

    Che figura di ……pagliaccio!

  • floriano
    Rispondi

    caro napo suicidati come gli imprenditori Veneti
    augurandoti un natale di merda e che ti vada di traverso
    il primo boccone che metterai in bocca.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Leo, sostituisci la foto di quel tale pelato che pontifica dal colle di roma, con quella che ti ho mandato ieri, dove con un quotidiano si riparava dal sole, la scatola cranica, e nel frattempo AMMANSIVA gli astanti con una delle sue solite, indimenticabili omelie : “BASTA ALLA FUGA DI CERVELLI DALL’ITALIA”
    Ovviamente non si riferiva al suo, che è stato già abbastanza sfruttato per non rilasciare l’intervista al giornalista tedesco che gli chiedeva come mai di 90 euro di biglietto aereo Roma – Bruxelles se ne facesse rimborsare 800 di euro !!
    https://www.youtube.com/watch?v=mAbboOlaqNo

    La foto della pelata col quotidiano sopra, la trovi nella slideshow che ti ho mandato ieri, “L’italia dei moniti”

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Il finale della storia dei rifiuti campani era scritto dall’inizio.
    A pagare in termini di inquinamento e degrado ambientale sarebbero state le regioni padane.
    Un esempio di meritocrazia tutta italiana.
    Si puniscono le uniche zone della penisola in cui la raccolta differenziata dei rifiuti è a livelli dello standard europeo e in cui l’antropizzazione ha già raggiunto livelli da sud-est asiatico. E adesso il rischio che lo smaltimento furori regione della spazzatura venga istituzionalizzato, anzi allargato ad altre zone del Sud e al Lazio.

    Nessuno degli strilloni di piazza Navona l’8 di luglio a spiegarci come mai la civilissima, efficientissima, “migliorissima”, stando ai mass-media, regione Lazio non ha sentito il bisogno di accogliere un po di “monnezza solidale” dalla confinante regione campana.
    Nemmeno ci fanno comprendere a che serve riempire le piazze “in difesa” della costituzione, se questa sarà presto soverchiata dal trattato di Lisbona.
    Stramba coerenza quella italiota.
    Coloro che sono contro le leggi speciali per i Rom sono gli stessi favorevoli alle leggi speciali per i Rom quando si tratta di assicurare ogni privilegio e impunità agli zingari.
    I medesimi poi che poi tacciono di “localismo” i sindaci del Nord che si oppongono alla spazzatura campana, invece solidali con le proteste, teleguidate dalla camorra, delle popolazioni meridionali contro i siti designati a stoccare la LORO di mondezza.

    Se le “razze” non esistono perché devono esistere delle leggi “ad personam” per i diversamente italiani? Se parlare di “etnie” non ha più senso perché i nomadi desiderosi di vivere civilmente non si fanno un bel mutuo come gli altri “italiani” per ottenere un’abitazione stabile?
    Perché siamo “tutti uguali” ma urgono continue leggi speciali per il Sud, per salvare il banco di Napoli e Alitalia, l’acquedotto pugliese e ora ripianare il miliardo di euro di buco finanziario del solo comune di Roma?
    Roma ladrona!
    Ora, se ci fosse una classifica degli articoli più violati, inapplicati o disattesi della cartaccia costituzionale italiana ebbene in cima ci sarebbe proprio l’articolo 3. Che sancirebbe l’eguaglianza dei cittadini in fatto di diritti e DOVERI indipendentemente da stato sociale, locazione geografica, sesso e convinzioni politiche. Tipico esempio di RAZZISMO COSTITUZIONALE sono i ticket sanitari e le le tasse universitarie, al Nord il triplo del Sud, senza apparente motivo, anche per le famiglie degli operai precari a 900 euro.

    I falsi rivoluzionari dell’italia più che terminale vorrebbero mandare in galera la gente per “vilipendio al tricolore” ma non per ingresso clandestino, quando va da se che una delle caratteristiche fondanti di uno stato consiste pure nell’avere dei confini e dei privilegi assegnati ai suoi cittadini prima che ai forestieri.
    Immaginatevi se fosse stato un Mario Borghezio, durante una manifestazione leghista, a strillare improperi contro qualche imam o capo di stato estero anziché la Guzzanti contro il Papa. Minimo ci sarebbe stata una votazione di condanna del parlamento europeo e un’indagine di un qualche imbecille di magistrato per “odio razziale”. E badate che l’intolleranza e impudenza di certo clero islamico e di certe entità, vedi USA, è del tutto paragonabile a quella deprecabilmente cattoclericale!

    Per non citare Di Pietro, il moralizzatore semianalfabeta, attendibile come paladino della legalità quanto la Carfagna come ministro delle pari opportunità: sì, poichè temo, la salernitana non concederà a tutti noi maschi italiani sessualmente attivi la medesima opportunità offerta al Cavaliere Blu.
    Il molisano ex magistrato ai tempi di tangentopoli ricevette “favori” decisamente sospetti in particolare da Gorrini della MAA che ancora gridano vendetta (1).

    Marco Travaglio è il peggiore di tutti, comunque.
    Uno che racconta un sacco di fandonie vantandole come assiomi di una “società civile” esistente solamente nella sua testolina paraintellettuale.
    Come affermare che “è una leggenda metropolitana” che gli zingari rubano i bambini (2).
    Ma ne ha sparate di migliori affermando che l’aggravante per i reati commessi dai clandestini sarebbe una ”legge razziale” stile Ventennio.
    Niente di più ridicolo sicché detto provvedimento è legato ad uno status di irregolarità non al censo, o religione o colore della pelle. Stia tranquillo che il provvedimento riguarderà anche croati, serbi e russi che sono più bianchi di lui mistificatore da televisione locale.
    Così come definire antieuropei il reato d’immigrazione clandestina e la moratoria sui romeni; numerosi paesi fondatori dell’unione europea hanno applicato moratorie sugli ingressi dai nuovi stati dell’UE e hanno nel loro ordinamento giudiziario il reato d’immigrazione clandestina.

    Dove il personaggio raggiunge il culmine della sua arte di illudere i babbei è sulla“lotta alla mafia”.
    La verità più indicibile della miserrima storia italiana, il muro di gomma più alto da scavalcare.
    LA MAFIA NON ESISTE.
    La mafia è la mentalità meridionale, l’impossibile integrazione del Sud al modello “piemontese” a ormai 150 anni dall’unità “nazionale”.
    Un fiasco assoluto, completo, incontrovertibile, “made in italy”.
    La “mafia” è genuinamente una sorta di “reazione immunitaria” dei popoli della Magna Grecia ad un sistema statuale stabilito mai interamente accettato, imposto loro daiSavoia, una monarchia di provincia desiderosa di “colonie”, attraverso un malvivente massone a nome Giuseppe Garibaldi.

    La mafia avendo connotato “etnico” NON potrà mai essere sconfitta.
    Durante gli anni 70 la allora celebre artista Mina Mazzini decise di emigrare in Svizzera per timore che i figli in tenera età fossero rapiti dall’”anonima sequestri”. “Anonima” per i bontemponi in realtà ben costituita da bande di calabresi e sardi soprattutto che imperversavano in tutta la Padania coperti da parte di magistratura e forze dell’ordine, molti infatti nei ranghi dell’apparato repressivo erano originari delle medesimezone di origine dei delinquenti e ben sapete che cane non mangia cane.
    Lo stesso allarme della cantante cremonese aveva l’imprenditore rampante milanese, sedicente brianzolo e interista, Silvio Berlusconi. Egli non ebbe bisogno di emigrare poiché aveva le conoscenze “giuste”. Attraverso le quali assoldò un uomo d’onore di Cosa Nostra, Vittorio Mangano, ufficialmente come “stalliere” per la sua villa di Arcore. In verità come “bodyguard” della famiglia Berlusconi. A quel tempo i siciliani erano potentissimi e per chiunque balordo barbaricino o silano sarebbe stato esiziale fare uno sgarro alla mafia.
    Nel frattanto il nostro timoroso padre di famiglia fu nominato “cavaliere” dal presidente Leone forse come riconoscimento per avere dato lavoro a un immigrato siciliano bisognoso di un lavoro nella grande Milano.
    E questo non può che fare venire in mente un interrogativo raccapricciane; come è possibile sperare di integrare neri, musulmani e cinesi se dopo 150 anni sussistono differenze rimarcabili tra Toscani e Laziali, Veneti ed Emiliani e tra Sardi e resto del mondo?

    Ecco a cosa servono i cancan creati ad arte da Roma capitale tipo “i costi della politica”, “le riforme” (quali!?), “la questione rete4” e cretinate varie.
    A celare l’unica e sola realtà, il male assoluto che tutti rigettano di diagnosticare; che L’ITALIA NON ESISTE.
    Le leggi varate dal governo centrale che funzionano per il Sud non si adattano al Nord e viceversa a causa delle grandi DIFFERENZE ETNICHE tra i due ceppi principali di popolazione che albergano nella penisola.
    SI PUO’ DIMOSTRARE che tutti i problemi che stanno affondando l’ex belpaese sono IN MASSIMA PARTE causati dalla fallita integrazione del Mezzogiorno: dall’astronomico deficit pubblico al sovraffollamento delle carceri, alla carenza di sangue e organi per gli ammalati al disastro dell’Inps. Facilissimo prevedere che i prossimi sacrifici previdenziali rigurderaanno quasi esscusivamente le pensioni di anzianità del settore privato. Quelle accumulate dalle aziende del Nord, per conto dei lavoratori. Infatti solo in queste regioni PER MOTIVI ETNICI vi sono coloro disposti a lavorare LEGALMENTE per almeno 35 anni nel settore privato in cui se uno sta a casa tre mesi l’anno con certificati medici compiacenti viene licenziato.
    Il meridionale medio per motivi “razziali” rifiuta il modello “padano” basato sul cartellino da timbrare, tempi da rispettare e ferie prestabilite preferendo la scorciatoia del pubblico impiego, del lavoro autonomo e dei guadagni illeciti. Così come non concepisce il concetto di “raccolta differenziata” e di pagare le tasse se non a immediato riscontro in termini di “ritorno” per la propria famiglia allargata (cosca).
    A settentrione la gente non fa figli per pagare le tasse, i meridionali fanno figli per abbassare il rapporto reddito/componenti nucleo famigliare, dunque pagare meno imposte.
    Chiedetevi, quanti abitanti di Chiaiano, quanti Rom o “girotondini” conoscete che percepiscono una persione per avere EFFETTIVAMENTE e INTEGRALMENTE lavorato per almeno 35 anni come dipendenti pubblici o privati?
    Se in Padania i salari e le pensioni sono le più basse d’Europa, in rapporto al costo della vita, è per il fatto che con le tasse si devono mantenere gli assistiti a vita, i falsi invalidi, le ipertrofiche amministrazioni locali delle regioni rosse e gli indolenti ministeriali capitolini.

    Ancora e sempre “meritocrazia”.
    Chi ha pagato i contributi per una vita, facendosi il culo in fabbrica, avrà il medesoimo assegno previdenziale del fannullone levantino e dell’immigrato dedito allo spaccio di droga. E pure senza TFR fagocitato dal volutamente fumoso sitema delle “solidarietà”.
    La legislazione “premiale” nella repubblica delle banane vale solo per criminali pentiti, zingari assassini e politici corrotti.

    Il canone TV viene sostanzialmente pagato sopra la Linea Gotica, tuttavia molto meritocraticamente gli idiomi sempre più ufficiali della televisione di stato sono il romanesco, il “terronesco” ed il magrebino, nell’ordine.
    Mi fa quasi tenerezza il livore con cui con cui certi cittadini padani, non di area leghista, hanno accolto la SCONTATISSIMA decisione di appioppare al solito settentrione l’ennesima rogna terronica.
    Allo stesso modo mi sollazzano certi articoli di Ida Magli, tale “sociologa”, le sue invettive contro la presunta distruzione del popolo italiano tramite l’immigrazione sono di quanto più inverosimile si possa leggere.
    Le cose stanno ESATTAMENTE ALL’OPPOSTO; la casta sta gonfiando deliberatamente la penisola di “migranti” proprio con l’intenzione di crearlo un popolo italiano posticcio. Con l’intento di generare un meticciato di spiantati, senza arte ne parte, senza Santi ne Eroi, ma pallidamente devoto ad uno straccio tricolore in particolare come “zoccolo duro” elettorale dei partiti romani.
    Arduo supporre quindi che vi sia un modo per arginare l’ingresso incontrollato di stranieri.

    Dalla melma di piazza Navona emerge l’esatto quadro la rabbia della Casta dei fankazzisti e dei suoi macabri satrapi per il controllo dello stato che scivola via loro come sabbia tra le dita. I privilegiati di stato, divisi su tutto eppure uniti in una nuova “comune” il cui scopo è unicamente riprendere il potere.
    Costi quel che costi.
    Questa sì che è un’“emergenza democratica”.
    Della società civile, quella esistente, conposta da cittadini in carne ed ossa, disarmati di fronte all’impoverimento angosciante, alla criminalità dilagante loro nulla importa. Eccettuato forse l’ectoplasmatico Grillo, silenzio di tomba dei grandi rivoltosi ivi presenti sul disagio del popolino. Ridotto alla fame dalla follia satanica degli Illuninati, dalla globalizzazione spietata, di cui gli oratori dell’8 luglio sono in realtà i pifferai magici.
    Rammentatelo, lo stesso diabolico germe che generò l’unità d’italia, DI FATTO CONDANNANDO, il Meridione all’onta del bisogno e della vergogna. All’emigrazione sempiterna, alla violazione di regole di uno stato verso il quale mai esso ha avuto senso di appartenenza.
    Gli assassini di Falcone e Borsellino (e degli uomini delle loro scorte) non si nascondono in un anfratto in attesa di azionare un telecomando, bensì armeggiano con un microfono come fosse la spoletta di una bomba.
    E stanno nelle tumultuose piazze mediatiche rullando tamburi di latta fracassoni a spargere veleno nella speranza che qualche “meritocratico” gonzo compri i loro libri ed i biglietti per i loro spettacoli.

    t

    1) http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=272664&START=1&2col=
    2) http://giochiesorrisi.forumcommunity.net/?t=15565242

    • Riccardo
      Rispondi

      Ma Berlusconi non era milanista? L’Italia ha creato il nord ed il sud. Certo. Anche gli Stati Uniti d’America hanno creato il nord ed il sud. E mi sembra di ricordare che tra nord e sud ci sia stata una guerra da seicentomila morti. Un abitante di Huntsville in Alabama è diverso da un abitante di Manhattan quanto un calabrese di Catanzaro lo è da un ‘padano’ di Verona. Solo che tutti e due hanno una cosa in comune. Davanti alla casa mettono la bandiera ‘stars and stripes ‘ nella quale si riconoscono. Frantumare l’Italia non serve a niente, anzi è controproducente. Il male è l’Europa che sta fagocitando i popoli e li sta asservendo ad un padrone comune: i banchieri e altri parassiti non meglio identificati. Come italiani abbiamo ancora la speranza di difenderci, come ‘padani’ o ‘romani’ o ‘borbonici’, nessuna. Il male di questa Nazione non è stato l’unità, ma il partito comunista. Negli anni della DC, i democratici cristiani hanno dovuto creare una valanga di posti di lavoro parassitari per fermare l’avanzata dei comunisti che avrebbero ridotto questa Nazione molto peggio di quello che è oggi. E i ‘padani’ di allora, pur avendo sotto gli occhi quello che stava avvenendo, non hanno mai alzato una mano per dire “ Fermi! Adesso Basta!”. Se non altro a Roma il pieno di voti la DC non lo ha mai fatto. Anche perché i ‘romani ladroni’ vedevano troppo da vicino quello che stava succedendo. Per il resto, concordo in pieno. Anzi, mi fa piacere che qualcuno ha il coraggio di dire che Di Pietro è una nullità e che Travaglio è ancora peggio. Il fatto che molti italiani considerino entrambi salvatori della Patria fa capire quanto siamo scesi in basso.

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Citazione di Riccardo : ” Come italiani abbiamo ancora la speranza di difenderci, come ‘padani’ o ‘romani’ o ‘borbonici’, nessuna.”

        Questa frase è assolutamente priva di senso : la Padania è in difficoltà proprio perche si trova schiacciata tra il parassitismo del Sud e quello Europeo a Nord.

        I nazionalismi sono destinati a riemergere in tutta Europa , anzi , lo stanno già facendo come reazione alle mafie europee di qui Monti è un esponente.

        Non a caso personaggi come Pym Fortuin e Theo Van Gog in Olanda e Jeorg Haider in Austria sono stati fatti fuori.

        In Francia la signora Le pen potrebbe vincere le elezioni , sperando che non la uccidano prima o inventino qualche stronzata come quella che ha fatto fuori politicamente Dominique Strauss Khan.

        Anche Milosevich è stato suicidato nelle carceri europee perchè continuava a difendersi e non riuscivano a farlo tacere.

        Piantatela di pensare col culo.

        Nei prossimi anni le nazioni che si salveranno saranno quelle più piccole e dinamiche nonchè democratiche come la Svizzera.

        Mi vuoi spiegare come rimanendo attaccati ad un Sud purulento in Nord possa avere maggiori possibiltà nel difendersi dai regimi plutocratici imposti da Goldman S. e affini ?

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Questo post l’ ho scritto nel 2008 ma da allora , con la Lega al governo , di spazzatura in Padania non ne è più arrivata.

    Aspettiamo di vedere cosa farà Mario Monti.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Citazione di Riccardo ” E i ‘padani’ di allora, pur avendo sotto gli occhi quello che stava avvenendo, non hanno mai alzato una mano per dire “ Fermi! Adesso Basta!”. Se non altro a Roma il pieno di voti la DC non lo ha mai fatto “.

    Anche questa frase è parecchio stupida : se e per quello anche al nord , in Emilia ad esempio , la Dc di voti ne ha presi pochi.

    Forse non hai capito che il potere romano lucra le sue rendite di posizione solo dal fatto di essere la Capitale dell’ italietta marocchina.

    Alle alte burocrazie romane non importa se vince Berlusconi o Bersani tanto dovranno sempre recarsi a Roma , città che storicamente ha combattuto con le armi per impedire la formazione dello Stato italiano di cui oggi è la Capitale !

    Anche sotto questo aspetto l’ Italia è unica al mondo nella sua imbecillità.

    Roma vive grazie al trasferimento di 100 miliardi di euro all’ anno dalla Padania ( Che non esiste ) al Sud che viene mantenuto nella arretratezza : di questi soldi una buona fetta rimane ” attaccata ” alle burocrazie romane.

    Comunque se pensi di salvarti dagli strozzini d’ oltreoceano rimanendo legato alla fogna romana e terrona , ti faccio tanti auguri.

    Ne avrai bisogno.

    • Riccardo
      Rispondi

      E se tu pensi di salvarti grazie alla Lega nord e ai suoi esponenti, ricambio gli auguri. Potresti averne più bisogno di me.

      • floriano
        Rispondi

        SENTI TERRONE DI MERDA NON HO ANCORA SENTITO UN IMPRENDITORE DEL SUD CHE SI SIA SUICIDATO, PERCHE’ NON AVEVA I SOLDI PER PAGARE GLI STIPENDI DEI SUOI OPERAI, MAGARI ANCHE PAGATI IN NERO! LURIDI BASTARDI, AAHH FORSE HO CAPITO E’ CON IL PIZZO CHE PAGATE AI CAMMORRISTI CHE VI AIUTA AD EVADERE IL FISCO E TENERE LONTANA LA FINANZA!!! VERO MERDE CHE NON SIETE ALTRO. E COMUNQUE IL VOSTRO REGNO DELLE SICILIE E’ STATO TRADITO DAGLI UFFICIALI CORROTTI E VENDUTI, COME VOI CHE VI VENDETE PER ELEGGERE POLITICI INFAMI DI MERDA DELLA VOSTRA RAZZA INSULSA.

        BUONE FESTE DI MERDA

    • Deciomeridio
      Rispondi

      Aggiungo un vecchio articolo chiarificatoreriguardo ad alcuni strani ” incidenti ” del passato per capire meglio quelli che probabilmente , avverranno in futuro.

      venerdì 17 ottobre 2008

      Joerg Haider e Wall Street

      L’assassinio del dott. Joerg Haider sembra indicare un innalzamento del livello di scontro tra l’Europa e i poteri forti mondiali.
      Il tenore del messaggio è stato chiaro, alla vigilia della riunione dell’”eurogruppo”: i governi europei non possono fare a meno di sottomettersi al dovere di finanziare Wall Street e l’apparato angloamericano indebitato oltre ogni misura a causa della dissennata “finanziarizzazione”. E salvare il dollaro USA, ovviamente.
      Vengono spietatamente soppressi coloro che si oppongono al progetto di globalizzazione (leggi americanizzazione) pianificato da una setta di pazzi paranoici, in attesa degli extraterrestri e pure ambiziosi di controllare il tempo meteorologico (scie chimiche?) (1).

      Vittime sono già state Pim Fortuyn, l’”Haider di Rotterdam”, e Milosevic.
      Per quest’ultimo avevano anche ideato una ridicola entità chiamata tribunale penale nternazionele dell’Aia. Come il Fondo Monetario Internazionale, la “Banca Mondiale”, la Trilaterale, il misteriosissimo Svalbard Global Seed Vault (2) organizzazioni di cui nessuno sa l’origine né chi le controlli veramente ma che ottengono cieca obbedienza dai governi di tutto il mondo. Poiché non riuscivano a dimostrare nulla contro il leader serbo, lo hanno dovuto eliminare. Così il movimento di Haider si era ripreso alle recenti elezioni, poteva dare fastidio se gli austriaci col tempo avessero capito in massa quale è il progetto per l’Austria e l’Europa intera.
      Il partito di Haider (FPO) ebbe un exploit nel ’99. In quall’anno Hollywood stava producendo il film Mission Impossible II, uscito poi nel 2000. Nel ruolo del “cattivissimo” antagonista di Tom Cruise, l’attore Dougray Scott, fu intenzionalmente fatto assomigliare al politico austriaco. Tecnica psicologica subliminare usatissima dai poteri forti.

      E’ l’Europa della moneta unica con i suoi popoli, tradizioni, millenni di storia e solidarietà sociale (i Comuni) che fa paura. La Cina è l’india stanno divenendo potenze economiche ma culturalmente sono totalmente sottomesse dell’America. Del grottesco modello basato sulla “tolleranza” di una società in verità “multirazzista”, spersonalizzata in cui i centri di aggregazione sono i supermercati (!), le scuole sono luoghi boccacceschi, la televisione come sonnifero per la ragione.
      Le “piccole patrie” (nel senso di M. Fini) sono additate come il “nazismo” del 21esimo secolo da estirpare in ogni modo sterminando quegli uomini politici coraggiosi che pure a stento riescono a coagulare una resistenza democratica e popolare.
      Badate che la crisi finanziaria“globale” è quasi tutta anglosassone. Perché è in quel mondo in cui esiste, da un lato, un’esiziale propensione al’acquisto a credito, dai libri alle abitazioni e, dall’altro, la tendenza ad investire i risparmi in borsa e prodotti “derivati”.
      L’Europa continentale è assolutamente più equilibrata verso i titoli a reddito fisso, come i titoli di stato, e la bolla immobiliare, per adesso è scoppiata solo in Spagna.
      E nonostante ciò il Banco di Santander sta per acquisire la barcollante banca americana Sovereign.
      Dopo che per un decennio hanno spalmato il debito per tutto il pianeta, adesso sostengono che è tutto il mondo ad avere un problema da sanare con i denari “globali”. Non ci sarebbe alcuna ragione che a pagare sia il mondo intero come fatto osservare dal ministro tedesco delle finanze Peer Steinbrueck. Si tratta di un’immensa frode per salvare i ricchi che i soldi li hanno in banca. I poveri (per definizione!) non avendo soldi non hanno nulla da perdere se falliscono gli istituti di credito, e i detentori dei mutui, bellamente hanno tutto da guadagnare se la bisca finanziaria dovesse fare naufragio.

      A questo è servito l’omicidio di Joerg Haider.
      Egli aveva di recente tuonato contro le banche criminali: a persuadere i politici europei a non scucire i soldi per un collasso d’oltreoceano. Poichè questo per l’Europa comporterà pesantissimi tagli all’istruzione PUBBLICA, alla sanità PUBBLICA, al sistema previdenziale PUBBLICO e trasporti PUBBLICI, nuove “privatizzazioni” naturalmente “benedette” dalle banche centrali.

      Facile percepire che l’uccisione del leader del FPO è stato un piano premeditato. Mentre andava a trovare sua madre 90enne, quindi una strada che faceva spesso, un percorso su cui gli attentatori potevano “lavorare”. Anche il giudice Paolo Borsellino fu fatto saltare in aria, assieme agli uomini della scorta, mentre si recava dall’anziana madre come dovere di ogni decoroso figlio.
      Le agenzie di stampa non hanno detto se è stato fatto andare fuori strada ma che andava al doppio della velocità consentita. Lo stesso ragionamento per cui non sono loro che ci riempiono di immigrati, siamo noi “intolleranti”. Da aggiungere, chi ha un minimo di dimestichezza con gli incidenti stradali sa che, specie nei sinistri senza testimoni, si può dimostrare tutto e il contrario di tutto.
      Figuriamoci per gli specialisti in “morti accidentali”. La misteriosa auto con un’altrettanto fugace donna sono probabilmente state la “centrale di controllo” che ha gestito l’incidente. Dopo essersi fermata ed accertato che lo scopo era stato raggiunto, ripulendo la scena del delitto da qualche marchingegno, ha chiamato il “118”. Può voler dire che questo piano è stato ben supportato da elementi in alto allo stato austriaco o perfino al suo stesso partito.

      Anche farlo passare per “ubriacone” rappresenta il marchio di fabbrica dei cospiratori sionisti.
      In primo luogo non è scritto da nessuna parte che uno che ha bevuto debba ammazzarsi in un incidente stradale.
      In secondo luogo, era ubriaco poi?
      Tutti sanno che è IMPOSSIBILE stabilire con certezza il tasso alcolimetrico in una persona morta da ore, o addirittura da giorni, a causa delle continue e repentine trasformazioni chimiche che avvengono nel sangue di un cadavere. La cosa fu ben evidenziata nel famoso incidente nel quale morì lady Diana, in cui tuttora non si è riusciti a stabilire se l’autista Henry Paul fosse ubriaco o meno al momento dello schianto.
      Significativamente è subito comparso un articolo che sembrava tranquillamente essere stato scritto per tempo, che auspicava una riunione delle destre austriache dopo Haider. Nel segno assai conosciuto del bipartitismo fantoccio americano. Articolo che pareva scritto dai medesimi che da noi hanno incensato la creazione dei due partiti unici italioti, PD e PDL. Secondo voi, quanti iscritti ad AN o DS, Forza italia o Margherita erano favorevoli alla fusione con altre entità politiche?

      Altro metodo in voga di fabbricazione delle “morti naturali” è quella dell’attacco cardiaco. Facilmente inducibile tramite una sostanza chiamata Digitalina la quale ha anche il buon gusto di non lasciare traccia alcuna.
      Questo sistema si addice particolarmente ai galeotti che difficilmente si spostano in auto.
      Con questa tecnica è stato probabilmente eliminato Slobodan Milosevic.
      Altra opzione, più “soft”, di sopprimere gli avversari è di fare venire loro un tumore.
      Indurre un cancro in una persona è facilissimo. Basta, ad esempio, esporre il soggetto a contatto prolungato con una forte radioattività la quale è assolutamente inavvertibile. Sicché nessuno si sogna di passare al contatore Geiger tutto il cibo che ingoia, ogni vestito che indossa o la macchina che guida. Questo sistema viene sovente impiegato contro giornalisti, divulgatori e uomini di spettacolo per “ammorbidirne” la prosa attraverso la malattia.

      Doveva essere tolto di mezzo anche Umberto Bossi ma Lucifero non emise il suo afflato di morte nonostante la Cabala, i rigorosi precetti talmudici fossero stati minuziosamente eseguiti.
      Il leader della Lega Nord fu colpito da ictus alla stessa ora del medesimo giorno degli attentati “islamici” in Spagna (11 marzo 2004, TRE, SETTE, UNDICI, TREDICI e i loro reciproci multipli, tenete a mente questi numeri).
      La notizia degli “attentati” madrileni di Al Qaeda avrebbe oscurato quella della morte di Bossi, così come le ultime sul “meltdown” finanziario quella di Haider, come è putualmente avvenuto. E Bossi sarebbe stato fatto passare per “puttaniere”, da “ubriacone” lui lo avevano già marchiato.
      Il “Senatur”, da uomo intelligente qual è, ha dimostrato di avere capito l’antifona. Nella recente intervista alle “Iene”, per citare, ben due volte ha risposto di essersi “TRANQUILLIZZATO”, “PIÙ RAGIONEVOLE” dopo la malattia (3). Forse un messaggio a quelli che lo volevano fare fuori.

      Fuori dal “vecchio continente” c’è il problema del dollaro e del petrolio.
      Quando, una ventina di anni fa, Gheddafi inizio a parlare di commerciare il petrolio libico in marchi tedeschi fu oggetto di un feroce ostracismo internazionale (come l’Austria di Haider) culminato col famoso bombardamento americano, atto ad ucciderlo, a cui scampò per miracolo.
      Una decina di anni or sono Saddam Hussein ventilò la possibilità di usare il neonato Euro come moneta di riferimento per la valutazione del barile di petrolio irakeno. Sapete com’è andata a finire, anzi come non è finita purtroppo ancora per il popolo irakeno.
      Recentemente il presidente del’Iran ha attivato una borsa petrolifera in euro.
      Potete anche qui immaginare il finale del film. Ma stavolta saranno gli europei a imbarcarsi per l’avventura militare iraniana sicchè gli USA stanno affondando ed a breve non avranno più le risorse per reggere il moccolo alle guerre giudaiche.
      Il presidente Chavez del Venezuela, paese ricchissimo di petrolio, ha più volte affermato che gli americani hanno attentato alla sua vita. Col risultato di fasrsi dare del “matto”; troppo di sinistra per smerciarlo come “nuovo Hitler” come Haider o Mahmud Ahmadinejad.

      Perché alla fine, se ben guardiamo,la finanza mondiale di poche centinaia di ultramiliardari, che a noi straccioni chiedono di scampare, è in mano ad ebrei, e le infinite guerre mediorientali sono per salvare Israele la cui esistenza è smisuratamente legata all’ intervento militare esterno essendo un paese troppo piccolo per fronteggiare da solo le centinaia di milioni di arabi rabbiosi che lo circondano.
      Tuttavia, l’”operazione Haider” suona come un deliberato aumento della velocità del programma.
      La qual cosa fa ritenere che la crisi globale sia assai più grave di quello che già sembra. Gli eventi precipitano, serve quindi una “accelerazione dell’agenda” (parole testuali di Tremonti) verso la distruzione dell’Europa, facendo piazza pulita dalla Resistenza dei Popoli ancora degni di questo nome.

      FMB

      F) http://nz.youtube.com/watch?v=V7FVjATcqvc&feature=related
      2 ) http://en.wikipedia.org/wiki/Svalbard_Global_Seed_Vault
      3 ) http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&data=2008/09/30&id=4909&categoria=puntata&from=email

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Riguardo al fatto di paragonare la situzione degli Usa con quella Italiana è priva di senso : forse non te l’ hanno detto ma gli Usa sono uno Stato federale e se in una parte degli States ci fossero le diseguaglianze fiscali che gli abitanti della Padania ( Che non esiste ) devono sopportare , la secessione sarebbe già avvenuta,
    semplicemente perchè in uno stato federale il DIRITTO DI SECESSIONE è un diritto costituzionale mentre in Italia , se provi a ” dividere il paese ” come dice il NONNETTO DEL COLLE , ti mandano i Carabinieri a casa.

    Negli Stati federali si può VOTARE per decidere se rimanere insieme agli altri oppure no.

    Lascia che sia un idiota come Bersani a dire che la nostra Costituzione è ….la più bella del mondo !

    Talmente bella che sulle MATERIE FISCALI e sui TRATTATI INTERNAZIONALI ( Vedi adesione alla fogna europea ) , il popolo NON può esprimersi tramite Referendum.

    In Svizzera questo è possibile e questo spiega anche a tanti coglioni che non ci hanno mai pensato , perchè la lega Nord ed il movimento federalista sia nato in Provincia di Varese e non in Provincia di Alessandria , ad esempio.

    Proprio perchè confina con la Svizzera ed i cittadini si possono rendere conto della differenza di vita che esiste da una parte all’ altra del confine.

    Leggiti ILSACCO DEL NORD del Prof Luca Ricolfi che di certo non è leghista e vedrai che imparerai un bel po di cose…

    • Riccardo
      Rispondi

      Ho mai detto che dò retta a Bersani? Per tua norma non ho mai votato la sinistra e mai la voterò. Ho forse speso una parola in favore della costituzione italiana? E’ vero che se provi a dividere il Paese ti mandano i carabinieri in casa. In Francia ti mandano i gendarmi. Non mi pare che in Francia stiano come noi dal punto di vista economico, anzi, mi pare che l’Italia stia diventando una colonia francese. E’ vero che in Svizzera stanno meglio, ma non credo che il motivo sia il federalismo. Se vogliamo imitare chi sta meglio di noi non c’è bisogno di guardare gli svizzeri. Mezzo mondo sta meglio di noi e non è tutto federalista. Riguardo ai soldi che il nord dà al sud, ti ricordo che il nord non è stato sempre così ricco e che se il meridione non fosse stato depredato forse oggi il denaro fluirebbe in senso contrario. Il ‘sacco del nord’ lo leggerò, ma intanto ho letto cosa hanno fatto i ‘nordici’ al meridione subito dopo l’unità d’Italia. Forse mentre io leggo il saggio del prof. Ricolfi tu potresti guardare il film di Squitieri: ‘Li chiamarono briganti’. Magari scaricalo da internet perchè è censurato. Come vedi censurano anche quelli che parlano male del nord. A proposito, ti avverto: Squitieri è un terrone.

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Quello che hanno fatto i Savoia al Sud lo conosco benissimo ma che la situazione attuale del Sud sia dovuta esclusivamente a quei fatti è un falso storico, dato che quelle regioni erano già arretrate allora.

        Il fatto che si siano fatte fottere da una dinastia codarda come i Savoia è esso stesso prova di arretratezza.

        Il Nord è ancora più sottosviluppato , almeno politicamente , dato che si fa comandare da codesti camorristi.

        Comunque penso che la secessione la faranno i terroni : quando i soldi finiranno , ma finiranno per davvero , ad un certo punto diranno : ” …ma cosa ci guadagnamo a rimanere attaccati a questa cosa chiamata Italia ? ”

        Di colpo smetteranno di essere patrioti prezzolati e, del tricolore , faranno l’ uso che Umberto Bossi consigliò qualche anno fa.

        Lasciando i poveri padani – italioti con un grande senso di vuoto e con la certezza di essere stati fottuti per l’ ennesima volta da gente più intelligente di loro.

        Non ci vuole molto , d’ altra parte…

        • Tegethoff
          Rispondi

          Deciomeridio afferma:

          “Comunque penso che la secessione la faranno i terroni : quando i soldi finiranno , ma finiranno per davvero , ad un certo punto diranno : ” …ma cosa ci guadagnamo a rimanere attaccati a questa cosa chiamata Italia ? ”
          Di colpo smetteranno di essere patrioti prezzolati e, del tricolore , faranno l’ uso che Umberto Bossi consigliò qualche anno fa. Lasciando i poveri padani – italioti con un grande senso di vuoto e con la certezza di essere stati fottuti per l’ ennesima volta da gente più intelligente di loro. Non ci vuole molto , d’ altra parte…”

          Concordo con Deciomerdio.

          Il punto é: cosa avverra’ dopo?

          Gli “intelligentissimi” meridionali si troveranno ad essere cittadini di uno stato del terzo mondo “schifato” da tutti come il “paese della mafia”.

          I veneti, avendo ritrovato la lro indipendenza, sapranno risollevarsi in breve tempo, “ripulire” la loro societá, e ritrovare il loro posto tra i popoli civili.

          Per i veneti, sara’ un vero piacere NON inviare gli aiuti alimentari agli “intelligentissimi” ex-parassiti. O forse, mossi a pietá, manderanno qualcosa.

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  • […] Insomma: se si danno bacchettate agli altri per un uso disinvolto delle parole, credo sarebbe meglio si evitasse per primi di usarle a vanvera. Fonte: Movimento Libertario […]

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