In Anti & Politica, Economia

DI LEONARDO FACCO

Cominciamo bene. Se per liberalizzare – che di per sé sta a significare meno restrizioni, meno burocrazia, meno orpelli legali che imbavagliano chi fa impresa – il governo produce un malloppo da 107 pagine composto da 44 articoli stiamo freschi. Ed è solo una bozza, che pure – nel nome della “concertazione” – dovrà essere sottoposta e discussa alle coprorazioni tutte.

Vediamo di capire cosa s’è ripromesso di fare mr Goldman Sachs.

Secondo il professore, liberalizzare significa costringere le auto ad avere una scatola nera. Motivo? “Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo – si legge nel documento governativo – i costi sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione rispetto alle tariffe stabilite”. Cosa c’entri con l’idea di liberalizzare, non l’ho ben capito. E a proposito di assicurazioni, per legge gli agenti delle varie compagnie che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi per veicoli e natanti saranno costretti, prima della firma del contratto, “ad informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative, non appartenenti agli stessi gruppi”.

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Prendiamo ora i conti correnti. Che fa il governo? Stabilisce per legge i costi dei conti corrente base e lo farà con un decreto se non troverà un accordo con l’Abi (l’Associazione bancaria). Di più, sempre l’esecutivo deciderà l’individuazione delle commissioni che le banche applicheranno sui prelievi fatti con bancomat.

Ficcano il suo naso un po’ ovunque Monti e la sua banda di ministri “tecnici”. La bozza varata prevede, ad esempio, che il medico di famiglia sia “obbligato, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta l’eventuale esistenza del farmaco equivalente, ovvero dei cosiddetti medicinali generici, quelli più basso costo”. Altro obbligo di legge è quello che costringere i professionisti a rilasciare preventivi.

Ho evidenziato alcune parole in “neretto” per farvi notare che quei termini, se la lingua franca italiana ha un senso, corrispondono all’esatto contrario di libertà.

Un po’ meglio il contenuto che riguarda farmacie e pompe di benzina, dato che alle prime è permesso di “svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura”. Per le stazioni di rifornimento, invece, ci sarà la possibilità di “rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore”. Inoltre, “niente limiti anche per i distributori di benzina self-service fuori dai centri abitati «all’utilizzo continuativo, anche durante l’orario di apertura, delle apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio con pagamento anticipato”.

Se la questione taxi è ancora ampiamente aperta – non senza qualche ragione dei taxisti, che han pagato licenze a peso d’oro per poter esercitare la professione – nulla si legge di abolizione degli ordini professionali, di liberalizzazione dell’insegnamento, di deregolamentazione del mercato del lavoro e di molto altro ancora, salvo qualche pannicello caldo.

Ora, se liberalizzare è sinonimo di lasciar fare, Monti ha perso un’altra occasione per disincrostare un paese ingessato e in caduta libera, che si regge sulla corruzione, sul favoritismo, sulle peggio “lobby” e sul mercantilismo tanto caro a Confindustria.

Ayn Rand, grandissima romanziera americana, scriveva che “quando vedete che per produrre avete bisogno di un permesso da chi non produce, quando vi rendete conto che il denaro si dirige verso chi sa gestire rapporti politici e non verso chi commercia, quando vedete che gli uomini diventano più ricchi rubando e costringendo piuttosto che lavorando e che le leggi proteggono loro da voi e non voi da loro, allora capirete che la società è condannata”.

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NO, Monti non l’ha proprio mai letta ‘sta santa donna.

LEGGI QUI LA BOZZA VARATA DAL GOVERNO MONTI

Tratto da www.lindipendenza.com

 

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Showing 44 comments
  • Carlo
    Rispondi

    Carissimo Leo ,

    i tuoi articoli mi piacciono sempre……….ma quando citi la mia Amata Ayn……….mi fai veramente godere.

    Un solo piccolo appunto……….oltre che romanziera aggiungerei anche filosofa.

    Con affetto e stima

    Carlo

    • andrea
      Rispondi

      http://doppiocieco.splinder.com/post/22758758/ayn-rand-scimmia-di-nietzsche-e-vero-volto-del-liberismo

      Se è vero quello che è scritto in questo articolo critico, la Rand era solo una poveraccia, con grossi problemi psicologici e sociali

      • Leonardo Facco
        Rispondi

        Falso!!! PERSONAGGIO ORIGINALE SICURAMENTE, MA GENIALE.

        • andrea
          Rispondi

          Tralasciando l’invaghimento per il serial killer(a 15 anni, può anche essere comprensibile, capita a tante ragazzine di innamorarsi di criminali famosi), anche le citazioni sarebbero false?

          • Borderline Keroro

            Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare.

      • Brillat-Savarin
        Rispondi

        Se è vero quello che è scritto nell’articolo, era davvero una merda ‘sta rand.

      • Pedante
        Rispondi

        Ayn Rand:
        “Il razzismo è la più bassa, la più rozza e la più primitiva forma di collettivismo.”
        http://goo.gl/lA3Dn

        Pura ipocrisia, quando si tratta della tua razza:
        https://www.youtube.com/watch?v=2uHSv1asFvU

        Rothbard scoprì ben presto che Rand faceva da sacerdotessa con più un culto più che una filosofia, e ne divenne critico feroce. L’individualismo portato all’estremo rasenta la caricatura. Sottovaluta i reali legami con gli altri, e nessun uomo è un’isola. In più, odiava l’anarchia proprio perché assente la pesante mano dello Stato, la sua adorata “proprietà intellettuale” si ridurrebbe a una idea qualsiasi – se la vuoi tenere segreta, chiudi la bocca!

        Sono tanti i cultori di Rand tra i neo-con, e non me ne stupisco affatto. Fine dello sfogo.

        • Brillat-Savarin
          Rispondi

          Pedante ha pienamente ragione: l’individualismo estremo (chiamato “oggettivismo”) di questa poveretta rasenta la caricatura. Basta ascoltare il video segnalato da Pedante per rendersi conto che questa signora era del tutto priva di un contatto con la realtà. Amen, requiescat in pace, poraccia…

          • andrea

            La filosofia della Rand, stringi stringi non è altro che l’esaltazione dell’egoismo individuale, infantile e senza limiti, portato alle estreme conseguenze. Insomma antepone il “principio di piacere” al “principio di realtà”, per questo ha così tanti ammiratori, perché nei suoi libri da una giustificazione filosofica “nobile” all’egoismo estremo e illimitato, che è uno dei desideri infantili(chiunque sia psicologicamente adulto, si rende conto che il proprio egoismo va regolato sulla base della realtà, che siamo noi che dobbiamo adattarci alla società, e imparare a convivere con gli altri, e non viceversa!) più comuni e diffusi nell’umanità!

          • Pedante

            http://mises.org/daily/4161
            E poi in fondo non era neanche tanto originale, nonostante la sua venerazione per l’uomo-creatore.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      e io non posso che darti ragione, FILOSOFA soprattutto.

      • Weininger
        Rispondi

        Era la troia delle multinazionali. Rand brucia all’inferno, ebrea del cazzo.

      • Weininger
        Rispondi

        Era la troia delle multinazionali. Rand brucia all’inferno, ebrea del cazzo.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      giusto, filosofa soprattutto!!!!

  • andrea
    Rispondi

    Per esempio l’obbligo di segnalazione di farmaci generici, E’ UN VANTAGGIO PER TUTTI(tranne che per alcune case farmaceutiche) quindi chissenefrega se c’è scritto OBBLIGO, e non LIBERTA’?
    Possibile che voi libertari sapete fare solo ragionamenti ideologici astratti per cui OBBLIGO=MALE ASSOLUTO, LIBERTA’= BENE ASSOLUTO? allora secondo questo schema anche l’OBBLIGO di non rubare, di non uccidere, di non stuprare, o di non violare le regole della strada è un male?

  • Lorenzo
    Rispondi

    Questi provvedimenti non sono liberalizzazioni perché non si ha un restringimento della sfera pubblica, piuttosto si tratta di provvedimenti statali a “tutela” del consumatore, per far risparmiare qualcosa ai cittadini già abbondantemente stritolati dalle tasse.
    Insomma si tratta di settori dove lo stato cerca di effettuare una redistribuzione della ricchezza, ma l’ingerenza pubblica permane.

  • antonio
    Rispondi

    “Se [le persone] pongono cose come l’amicizia e i legami familiari al di sopra della loro attività produttiva, sì, esse sono immorali. L’amicizia, la vita in famiglia e le relazioni umane non sono fondamentali nella vita di un uomo.”
    io rispondo:
    “se sti “libertari” trombassero di più, guarirebbero dalla malattia mentale di pensare solo ai soldi”.

    • andrea
      Rispondi

      Questo è il pensiero di uno poveraccia psicopatica di nome Ayn Rand(che sembra si fosse addirittura innamorata di un sadico omicida!), spero che non tutti i libertari condividano queste minchiate da malati di mente!

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      Se rand ayn ha detto davvero questa frase, chi la vede come un idolo è davvero un malato di mente e il suggerimento di Antonio potrebbe essere molto utile per guarire…

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    scusate, giusto per fare un esempio: il medico che non scrive l’esistenza del farmaco generico, obbliga di fatto chi ne deve fare uso, ad acquistare quello indicato. Se poi il farmacista si limita a leggere la ricetta e a fornir il farmaco, l’assistito come farà a sapere che esiste un’alternativa meno costosa? Il mio medico ha provato a scrivere sulla ricetta, scritta a pc (una volta inserite le paroline, se non le si modificano, saranno sempre quelle): farmaco non sostituibile. Peccato che il farmaco in questione non sia più prodotto! Il fatto è che gli assistiti prendono per bibbia ciò che afferma il loro medico. Io, viceversa, cerco di capire… qualche anno fa mi capito di prendere un farmaco, e di provare continui dolori di stomaco. Leggendo le istruzioni e modalità d’uso, scoprii che quello era uno degli effetti collaterali possibili. Avvisai lo specialista che da quel momento non avrei più preso quel farmaco….

  • Pedante
    Rispondi

    coprorazioni”
    mr” “Mr.” ☺

  • Pedante
    Rispondi

    Io difendo i diritti dell’individuo e non i falsi diritti della collettività. Questo non confligge con l’esistenza della società, entità di legami umani di affetto o convenienza, ma senza coercizione. L’uomo atomistico di Rand mi sembra un protagonista della giungla di Hobbes – tutti contro tutti. Questa immagine mi disgusta e non vorrei che i libertari venissero visti come spietati egoisti.

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      Bravo! Ottima puntualizzazione. Attenzione a non essere identificati come sostenitori delle dottrine fanatiche di questi “oggettivisti”, che manderebbero al rogo i palestinesi solo perché “nomadi primitivi”… Sarebbe davvero un peccato che questo sito fosse – a torto, perché conosco bene Leo – avvicinato a questi fanatici.

      • antonio
        Rispondi

        beh, quando parlai del genocidio degli indiani, su questo sito alcuni illustri ed eroici esponenti già dettero ad intendere una certa giustificazione dicendo che gli indiani lavoravano poco la propria terra…

        • Pedante
          Rispondi

          @ Antonio:
          Che io mi ricordi, qui non c’e nessun’apologia per i massacri degli indigeni degli Stati Uniti, primitivi che lo fossero, ma una riflessione sulla difficoltà di integrare il concetto di proprietà occidentale basata sull’appropriazione originaria con il nomadismo il quale è privo di confini riconoscibili.

          Primitivo o sviluppato non cambia l’aspetto morale: chi in modo lockeana s’impossessa di qualcosa per primo, ne diventa il legittimo proprietario. Sarà pure vero che i palestinesi sono dei primitivi, ma questo non giustifica l’esproprio delle terre.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    1. viene a qualcuno il dubbio che le liberalizzazioni ideate e proclamate ai 4 venti dalla più coriacea associazione a delinquere in regime MONOPOLISTICO denominata STATO, equivalgono alla lotta alla mafia affidata a Totò Riina ?
    2. viene a qualcuno il dubbio che nessuno ha chiesto al cialtrone di turno denominato rag. MONTI, quali sarebbero i problemi che le “liberalizzazioni” risolvono ? e aggiungo che nella comune prassi manageriale e della vita di tutti, sappiamo che un problema ha molte soluzioni e mai una soltanto. Quindi solo fumo demagocico che milioni di imbecilli di nostri connazionali berranno a piene mani.
    Ricordo per finire che il Liberalizzatore di turno, rag. Monte, fu denominato dalla stampa americana “il Saddam Hussein della concorrenza” quando si occupo di una questione della Microsoft e del suo predominio nel mondo informatico. Questo burocrate e boiardo di stato vissuto sempre di favori e connivenze politiche, è un liberalizzatore, si !! ma all’ ITAGLIANA !!!
    AMEN

  • antonio
    Rispondi

    ma la rand, che ama tanto il produttivismo e il libero arbitrio nei rapporti di lavoro, quanti anni ha passato lavorando nelle libere e belle MINIERE DI TUNGSTENO dello zambia???

    • andrea
      Rispondi

      La Rand proveniva da una ricca famiglia ebraica, e visto che ha avuto marito ricco, e amanti benestanti, probabilmente il suo lavoro più faticoso è stato scrivere quelle mattonate di libri, che vanno tanto di moda tra i libertari americani.

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Ascoltatevi questa fantastica perla, questo inno all’amore, e poi ditemi se questa rand c’era con la melona…

    https://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=OP7cj8GI3h4&NR=1

  • antonio
    Rispondi

    un’altra perla randiana al suo ex:
    “”Se ti è rimasta un’oncia di moralità, un’oncia di equilibrio psicologico, diverrai impotente per i prossimi venti anni! E se ti viene anche una sola erezione, saprai che è un segno di una degenerazione morale ancora peggiore!”
    il più grave peccato dei sovietici: non pizzicarono la rand… ahah!

    • andrea
      Rispondi

      Che bella tipetta che era….la donna ideale…PER UN MASOCHISTA!:-))

  • antonio
    Rispondi

    Leonard Peikoff?
    sostiene che bisogna bombardare l’iran con le atomiche, senza riguardo per la popolazione civile… notevole!

  • Carlo
    Rispondi

    Scusate se mi intrometto nella discussione su Ayn Rand………..vorrei farvi una domanda.

    Quanti di quelli che criticano le sue posizioni ed il suo pensiero hanno letto , perlomeno, i suoi libri tradotti in
    italiano ???

    Un saluto libertario a tutti.

    Carlo

  • Pedante
    Rispondi

    Io, The Fountainhead, molti anni fa. Non mi piacque molto come letteratura, e questo era molto prima che io mi fossi fatto un’opinione di lei e le sue idee politiche.

  • Pedante
    Rispondi

    @ Carlo:
    Per capire la mia antipatia nei confronti di Rand e la sua idealogia, e perché la considero un pericolo molto serio per la libertà, basta fare una ricerca su SOPA. Nella stessa maniera che le leggi sulla diffamazione vengono a ledere la libertà di parola, la proprietà intellettuale non è conciliabile con la proprietà fisica, con confini chiari e accertabili da terzi (senza cui i conflitti sarebbero perenni e non risolvibili). Imparare è copiare, e ogni idea originale ha migliaia di padri.

    https://www.movimentolibertario.com/2011/09/16/la-proprieta-intellettuale-e-furto/

  • Pedante
    Rispondi

    Noterai pure che quelli che più energicamente spingono per SOPA, e che agitano perché certi video politici vengano levati da YouTube perché infrangano la PI, non hanno alcun interesse a sopprimere la porno in rete. Una ragione ci sarà!

  • Riccardo
    Rispondi

    Tempo fa un inglese suggerì di mettere un chip sottopelle ai dipendenti per ‘motitorare’ la loro produttività. In fondo l’idea di Monti di mettere una scatola nera sulla macchina è meno perversa. Tanto è questione di tempo. Tra un po ci metteranno davvero il chip e non solo per vedere se siamo ‘produttivi’…

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