In Anti & Politica, Economia

DI PAOLO SALVINI

Ho sentito che qualche settimana fa’ la BCE ha portato a termine un’iniziativa abbastanza inusuale: un’asta liquidità. In pratica ha offerto alle banche denaro in prestito al tasso conveniente dell’1%. Da dove provenisse quel denaro nessuno si e’ degnato di chiarirlo, forse i commentatori lo ritenevano superfluo … o forse erano nel dubbio pure loro. Fatto sta’ che all’italiano telespettatore la cosa e’stata “venduta” in modo entusiastico … il denaro c’era (inutile soffermarsi su chi l’ha pagato) … e la grande richiesta da parte bancaria che ha decretato il successo dell’iniziativa (oltre 200 i miliardi venduti, e oltre un centinaio le banche italiane che si sono accodate agli sportelli della BCE) sembrava davvero essere una valida soluzione ai noti problemi di sofferenza che le banche continentali stanno affrontando. Una buona idea insomma, di cui non dubito molti connazionali si saranno compiaciuti, se non altro perché e’ venuta al connazionale Draghi.

Tre giorni fa  il tesoro italiano ha piazzato circa 18 miliardi di titoli pubblici in scadenza. Anche qui il tono del commentatore di turno era pimpante: l’asta e’ andata bene, e lo stato non solo riesce ancora ad indebitarsi sul mercato, ma riesce a farlo anche a tassi decrescenti. Infatti, la notizia era che i tassi erano in discesa, grazie anche all’elevata domanda dovuta alla notevole disponibilità di liquidità di cui le banche disponevano.

Insomma, un circolo virtuoso.

Ora, a me pare che tutta questa faccenda meriti che qualcuno provi a pensar male (che magari ci prende). A costo di apparire disfattista, ci provo io.

Il denaro che la BCE ha offerto in prestito alle banche non esisteva. Un momento prima la ricchezza disponibile era X, un momento dopo, grazie al solo tocco di Draghi, la ricchezza e’ diventata X + 200 miliardi, senza che nessuno faticasse per produrre alcunché. Una specie di gioco di prestigio di cui sembra facile capire il trucco: sono abbastanza convinto che se ci provassi io probabilmente ci riuscirei, ma verrei immediatamente arrestato per violazione delle leggi sulla falsificazione del denaro.

Certo, certo, conosco la litania di quei keynesiani che si sperticano a trovare ragioni per questa magia chiamata Fiat Money, ma siccome a me non hanno mai convinto (e non e’ questa la sede per dibatterne le ragioni) continuerò a considerare la creazione di ricchezza dal nulla, una stregoneria (interessata).

La cosa potrebbe anche finire qui, se non avesse però conseguenze concrete sul portafoglio dei cittadini. Infatti, come ci conferma la seconda notizia, le banche hanno impiegato quel denaro per comprarci titoli del debito pubblico. Per farla breve: la BCE crea denaro dal nulla e lo da alle banche al tasso dell’1%. Le banche usano quel denaro per comprarci i titoli di stato (a loro volta utilizzabili come collaterali per ottenere nuovi prestiti) che rendono 2, 3… o 6 volte tanto. A casa mia questo si chiama “monetizzare” il debito, che a conti fatti porta alle seguenti conseguenze:

– I cittadini vedono i loro redditi e i loro risparmi perdere potere d’acquisto, a causa dell’aumento del prezzo di beni e servizi dovuto al denaro inflazionato dalla BCE (i recenti aumenti e quelli già annunciati non sono casuali).

– Le banche trovano più interessante lucrare sui titoli di stato rispetto alla loro normale attività di raccolta del risparmio e finanziamento delle imprese, attività intrinsecamente più costosa e rischiosa.

– Lo Stato trova una facile vie per vendere debito, alimentando così l’appetito di chi ne muove le leve… e rischiando di alimentare nuova spesa pubblica improduttiva.

Che tutto ciò sia nefasto mi pare evidente. Per questo mi piacerebbe che tra tutti quelli che commentano certe notizie, ci sia qualcuno disposto a pensar male… e a non vendere come soluzioni ciò che invece sarà causa di altri problemi.

 

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Showing 14 comments
  • FrancescoPD
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    Un colossale schema Ponzi, raccolgono denari dai cittadini o li emettono schiacciando un tasto per ripagare altro debito + gli interessi elevati.
    Non mi sembra che il Draghi sia un drago in questo… meglio chiamare chi se ne intende di ste cose,.. vogliamo Benny Madoff !!

    Per quanto riguarda la raccolta ed il collocamento dei titoli di stato ….. fra poco avremo la sociliazzazione dei conti correnti, oltre certe somme saranno convertiti in titoli di Stato, quest’anno si che ci saranno argomenti di cui parlare, vedrete…

    Mi fa venire in mente la socializzazione dei raccolti ad opera del Giolitti nel 1919 e ’20 (spero che sia seppellito in terreno ricco di ossigeno…e già decomposto da tanto tempo).. socializzazione di cui la mia famiglia ne pati le conseguenze per ben due anni.

    Dopo le socializzazioni del Giolitti, arrivò Benito…..auguri!

    Ma tant’è nessuno ricorda o va a studiarsi la storia.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Infatti.
      E sono tutti lì a tremare sperando nell’aiuto del governo.
      Che massa informe di coglioni immani.

      • Fortebraccio
        Rispondi

        Non comprendo tutto questo pessimismo, NESSUNO PUO ESCLUDERE che la ricchezza si possa far econ la bacchetta magica. Io sono fiducioso ! Sono anni che le sinistre ce lo ripetono, è come il posto di lavoro inasprendo l’art 18 avremo più posti di lavoro !!

        E’ vero che finora non ha mai funzionato ma forse il sistema è PROVARCI PIÙ VOLTE
        Sono certo che lo stipendio garantito per tutti sia la via d’uscita dalla povertà, un giorno questo sogno si avvererà , un giorno vedremo Bersani Diliberto Ferrero la Camusso con le loro bacchette magiche materializzare sacchi di euro pardon di carte di credito perchè l’euro non si potrà più usare, quel giorno arriverà e ci dovremo preoccupare solo DELL’INFLAZIONE.

        gnoranti !!

  • Sante
    Rispondi

    l’esperimento del “fiat money” di BCE.draghi assomiglia assai al gioco dei 3 bussolotti.
    BCE presta a banke-italike a 1%. tali banke prestano a stato-italiko a 3,6% guadagnando 2,6%.

    NOI ,in totale, paghiamo il 3.6% affinké le bovine delle loro madri non deflettano dal mercimonio.

    del 3,6% in Nord paga il 2,5%, gli “altri” l’ 1,1%.
    segue poi la tassa sull’inflazione ke porta ad un maggior gettito di IVA, con, a seguire, il “fiscal drag” ke “sbrana”
    l’IRPEF.
    solo una virile secessione potrà salvarci.

  • maumen
    Rispondi

    Keynes e Krugman vanno a passeggio.

    Improvvisamente vedono diverse cacche di cane.

    Keynes dice a Krugman: “Ti do 20.000 dollari se ne mangi una”

    Krugman ci pensa un po’ su poi dato che desidera una nuova auto mangia una cacca di cane.

    Proseguono la passeggiata, e sulla strada ci sono un altro paio di cacche di cane, a quel punto Krugman dice a Keynes: “Caro Mainhart, ti do 20.000 dollari se ne mangi una”.

    Keynes che mai avrebbe pensato che Krugman tornasse sulla scommessa e si era pentito di aver perso 20.000 dollari accetta e si mangia una cacca.

    A quel punto dice Krugman a Keynes: “Entrambe abbiamo la stessa quantità di denaro di prima che mangiassimo le cacche dei cani”.

    Keynes risponde: “Certo, ma questo ha portato a 40.000 dollri di stimolo del prodotto interno lordo nazionale”.

    Lunga vita a Keynes ;-)))

    • macioz
      Rispondi

      Ora capisco perchè si chiama lordo!

  • giaino
    Rispondi

    ottima analisi.

    c’e’ da aggiungere che non solo i commentatori non sollevano alcun dubbio, anzi, c’e’ chi comincia a dar voce a quella banda di incapaci della mmt di barnard e ai neokeynesiani.

    in sostanza si tenta di far passare come medicina lo stesso male che ci ha portati sino a qui.

  • danilo
    Rispondi

    La grande rapina

    Molti anni fa, per comprare qualsiasi cosa, esisteva il Baratto. Merce in cambio di altra merce.
    Per semplificare le cose, i Governanti dell’epoca, crearono la Moneta che doveva essere accettata in cambio di merce poiché legalmente riconosciuta dallo Stato. Il commerciante non poteva rifiutarsi di accettarla in quanto lo Stato stabiliva che la Moneta Legale era legalmente riconosciuta e di fatto obbligava il commerciante ad accettarla.
    Inizialmente tale moneta era costiutita da gettoni d’Oro e d’Argento essendo che questi due materiali, scarsi in natura, rappresentavano un valore Vero il commerciante si sentiva al sicuro avendo scambiato una merce con valore per un’altra merce con altrettanto valore Reale.
    Il limite dalle monete d’Oro e Argento era costituito dal peso, la gente aveva problemi a portarsi dietro dei metalli pesanti da utilizzare per le proprie spese quindi, per facilitare le cose, venne creata la Carta Moneta.
    Queste monete, di carta, non avevano alcun valore Reale se non quello conferitogli dallo Stato poiché per ogni banconota in circolazione vi era una riserva d’Oro nei forzieri della Banca Centrale a giustificare e garantire la banconota stessa.
    Estremamente semplificato funzionava così: per emettere una sola banconota da 10 euro, la Banca Centrale, doveva avere una quantità d’Oro pari al valore di 10 euro conservata nei suoi forzieri affinchè il possessore di quella banconota potesse, in qualsiasi momento, convertirla in Oro.
    In buona sostanza la banconota certificava l’esistenza di una quantità d’Oro, esattamente identica al valore attibuito alla cartamoneta, esistente nelle casse della Banca Centrale.

    Così andò avanti per molti anni sino a che nell’agosto del 1971, l’allora Presidente Usa (Nixon) decise di sganciare completamente le banconote dall’Oro permettendo alla Banca Centrale Americana di stampare banconote senza l’obbligo di avere le relative riserve d’Oro in cassaforte a garanzia di tali monete.

    Cioè, se possedevi 10 dollari e andavi in banca a chiedere di cambiarteli in Oro, il cassiere ti rideva in faccia.

    E’ importante sapere che chi decide se e quante banconote stampare sono le Banche Centrali. Prima che l’Italia entrasse nell’euro, a decidere era la Banca d’Italia.
    Dopo che il nostro Paese è entrato nell’euro, questa decisione e questo potere è stato trasferito alla Banca centrale Europea (BCE).
    Per gli europei la BCE rappresenta la banca centrale mentre per gli americani la stessa figura è rappresentata dalla FED che ha il potere di decidere se e quanta moneta stampare.
    Ora starai pensando che le Banche centrali (BCE e FED) appartengano allo Stato o agli Stati. Errore, esse sono detenute da soggetti Privati.
    Per farti un esempio, la Banca d’Italia detiene il 14% della Banca centrale europea, ma chi detiene la Banca d’Italia?
    Le quote di maggioranza sono di Unicredit, Generali e Intesa SanPaolo e, come sai, le quote delle suddette banche sono in mano ai Privati!
    Fai attenzione che il nome Banca d’Italia è un’altro modo per manipolarci poiché non è affatto la Banca d’Italia ma è di privati cittadini e/o corporazioni che fanno capo ai soliti noti.

    Stesso dicasi per la Fed americana, leggi cosa scrisse un famoso economista:
    “L’organismo di gran lunga più segreto e meno tenuto a rendere conto a qualcuno del
    governo federale non è, come ci si potrebbe aspettare, la CIA, DIA o qualche altra agenzia
    supersegreta per i servizi di intelligence. La CIA e altri organismi di intelligence sono sotto il
    controllo del Congresso. Un comitato del Congresso infatti, supervisiona questi enti, ne
    controlla il budget ed è informato riguardo alle loro attività nascoste. La FED però non
    rende conto a nessuno, non ha alcun budget, non è soggetta a revisione dei conti e nessuna
    commissione del Congresso ne conosce le operazioni o può realmente supervisionarle.”
    Murray N.Rothbard,

    Il quesito odierno è: in base a cosa vengono stampate le monete oggi?
    Il sistema monetario odierno è basato sulla riserva frazionaria.

    Poniamo che l’Italia abbia bisogno di soldi perchè con le entrate fiscali non riesce a coprire tutti i costi e dato che non può più stampare banconote cosa fa?
    Emette, dal nulla, Titoli del debito Pubblico, detti anche titoli di Stato. La Bce, tramite intermediari, acquista i titoli di Stato (il debito) emessi e stampa moneta dal Nulla! Fai attenzione che la Bce per darci soldi (cartamoneta creata dal nulla senza alcun valore reale, tranne il costo di stampa e di carta) vuole interessi il cui ammontare lo decide da se stessa.
    Ricorda che le banconote non hanno alcun valore REALE ma solo nominale, cioè non puoi cambiarle con qualcosa che abbia reale valore es. l’Oro.

    La Banca che stampa banconote da prestare allo Stato Italiano è in mano ai Privati! I banchieri, privati, stampano soldi dal nulla, ce li prestano attraverso l’acquisto dei titoli di debito e per questo ci chiedono di pagare interessi, Pazzesco! Chi paga tutto questo? Noi, attraverso le Tasse.

    La riserva frazionaria.
    Dopo che la Bce ha stampato carta dal nulla per darli all’Italia in cambio di pezzi di carta (titoli di Stato) stampati dal nulla in cambio di intressi, la cartamoneta viene immessa nel mercato. Il tuo stipendio, le opere pubbliche e così via. Ad un certo punto una buona parte di questi soldi finiscono nelle banche tradizionali (Intesa, BPM o altre) sottoforma di depositi.
    Ipotizza che dei tuoi 1.000 euro di stipendio, 100 finiscano in Banca. La Banca è obbligata a tenere nella sua cassaforte, il 2% del tuo deposito e cioè 2 euro.
    La Banca, che deve guadagnare, cosa fa? Presta i tuoi soldi (98 euro) all’interesse dell’X% a trimestre o all’anno ad un imprenditore oppure per il mutuo della tua casa, cioè ti presta a interesse i tuoi soldi e crea denaro che non esiste! Come fa? Semplice. Potrebbe accadere, spesso accade, che i soldi presi in prestito dalla banca non vengano utilizzati completamente e che la parte eccedente venga depositata in un’altra Banca o nella stessa ed ecco che se deposito 50 euro la Banca ne riserva 1 e gli altri 49 li presta ad interesse creando altri 50 euro dal Nulla (98+49+3=150).

    Questo è il motivo per il quale se domattina tutti i cittadini italiani andassero e richiedere indietro i loro soldi la Banca, qualsiasi Banca, fallirebbe.

    Con questo sistema, i prezzi delle cose salgono e il valore della moneta scende creando l’inflazione ma dato che il tuo stipendio non si muove alla stessa velocità ecco che diventi povero e nemmeno te ne accorgi.

    Questo è essenzialmente il gioco dei Ricchi a danno dei poveri e classe media.

    La buona notizia è che stai vivendo un periodo storico che si presenta ogni 50 anni circa ma che a differenza delle altre volte questo è un ARMAGEDDON!
    La rivoluzione potrebbe aiutarti a diventare ricchissimo, come? Chiediti cosa rappresenta i soldi veri.

    Suggerimento: nel 2006 l’oro era quotato 443 dollaro per oncia troy, ad agosto 2011 ha raggiunto 1.930 dollari per oncia troy.
    Significa che se invece di comprarti l’auto da 20.000 dollari/euro (che ora è da buttare) ti fossi comprato once d’oro, avresti 87.133 dollari/euro, oltre il 400% dopo soli 5 anni.

  • Dexter
    Rispondi

    Giustissimo, hanno trovato uno stratagemma per monetizzare il debito senza dirlo esplicitamente !

    Ultimamente quasi tutti dicono che la BCE deve comprare il debito e tutto tornerà a posto…., e prendono a modello la FED americana. Correggetemi se sbaglio, ma non mi risulta che la FED abbia mai salvato dal debito neanche uno dei 50 stati americani.

    • danilo
      Rispondi

      esatto e aggiungo: questo gigantesco problema del debito all’infinito è stato creato proprio dagli USA per modello di vita e perché Nixon, nel ’71, decise di sganciare il dollaro dall’Oro. Quando, non se, gli USA falliranno (e manca poco…15MilaMiliardi di dollari di debito docet) Il Mondo fallirà e torneremo al baratto!
      ciao

      • Fortebraccio
        Rispondi

        Tranquillo Danilo Gli Usa non falliranno mai ….fra un po il Presidente Cinese darà lo sfratto esecutivo al presidente USA alla casa bianca e si insedierà lui

        • FrancescoPD
          Rispondi

          il tuo amico presidente comunista cinese, ha una supposta atomica infilata… che prevedo scoppierà al massimo nel giro di 2 anni,… gli schizzi di cacca si spargeranno sull’intero pianeta.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Adnkronos 3 gennaio
    Il “fattore dominante” degli scenari internazionali nel 2012 sarà “la questione delle finanze pubbliche europee”. Non ha dubbi Edward Luttwak nel tracciare una previsione per l’anno appena iniziato. La crisi del debito dell’eurozona, ricorda parlando con l’Adnkronos, “causa un rallentamento dell’economia globale”.
    L’economista e politologo Usa, che si definisce “storico dilettante”, traccia un inquietante parallelo con due crisi del secolo scorso, quando, dice, “gli europei diventarono folli: il 1914 e il 1939, e il risultato fu una crisi globale. Ora, siamo al terzo appuntamento con la follia: la crisi dell’euro”.
    “Nonostante l’enorme crescita di Cina e India, l’Europa rimane comunque centrale”, afferma Luttwak, che non ha peli sulla lingua nell’evocare “la follia dei governanti dei Paesi dell’Europa del sud ossessionati dall’idea di farsi accettare da Francia e Germania”. E che, sostiene, a causa di questa “ossessione”, “stanno sacrificando i loro figli per rimanere nel club dell’euro”.
    L’alternativa alla moneta unica per “i Paesi che non ce la fanno”? La risposta e’ semplice: “Uscire dall’euro e pagarne le conseguenze, ma anche averne i benefici che ne deriverebbero”. E i benefici, dice Luttwak, “si chiamano competitivita’ e lavoro per i giovani, invece di disoccupazione”.
    Tra i Paesi vittime di questa “ipnosi collettiva”, l’economista Usa inserisce ovviamente anche l’Italia e “l’ostinazione di fare qualcosa di aritmeticamente impossibile”, come uscire dalla crisi del debito attraverso “l’imposizione fiscale, che non fa altro che deprimere l’economia”. E’ “aritmeticamente impossibile”.
    C’e’ quindi un “nuovo fattore” negli scenari internazionali tracciati a tinte fosche dal politologo ed economista americano per il 2012. “Si tratta del disprezzo crescente che c’e’ fuori dall’Europa per l’Europa: se tu vai a Londra, a Washington, a Singapore, a Pechino, a Tokyo il nuovo fattore e’ il disprezzo per l’Europa. Perche’ gli europei fanno finta di non sapere che la crisi del debito non e’ risolvibile”.

  • danilo
    Rispondi

    L’Italia non conta un c. al gioco dei ricchi, il vero problema del debito sono gli USA! Sono loro che hanno 15 trilioni di debiti, che ad agosto hanno dovuto innalzare il tetto, esaurito, che gli permettesse di stampare dal nulla altri 2.000 miliardi di dollari che sono già finiti e si accingono ad alzarlo ancora di altri 2.500 miliardi di dollari.Sono loro che hanno 45.000.000 di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà. La crisi dell’euro è una manipolazione degli stati uniti d’america. come per dire, se siamo falliti la colpa è vostra.
    Senti questa: gli USA FALLIRANNO!
    Ciao

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