In Anti & Politica, Novità, Varie

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Caro” Facco,

visto che secondo lei l’evasione fiscale e’ una cosa buona, ne deduco che lei sia un evasore, quindi le faccio due auguri:

1) Che in Italia entri in vigore una legislazione anti.-evasione come quella di un noto Stato comunista, gli USA, dove i criminali evasori come lei finiscono IN GALERA.

2) Che se avesse bisogno di un’ambulanza, finanziata da chi fa fatica ad arrivare a fine mese, quindi non da lei, quest’ultima arrivi troppo tardi.

Saluti.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Alessandro Di Lazzaro (dipendente e coglione)

RISPOSTA:

Signor Di Lazzaro, premesso che il malaugurio solitamente si ritorce contro chi lo fa, la invito per la prossima volta a firmarsi con una sola parola di quelle che ha scritto in parentesi per autodefinirsi: coglione!

Senza cordialità

Leonardo Facco

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  • Rispondi

    Vede sig. Di Lazzaro, in Italia (e nemmeno altrove) non può esistere un evasore totale perchè chiunque, per il solo fatto di respisrare all’interno del territorio controllato dallo STATO, è soggetto a IVA, accise varie, assicurazioni obbligatorie, bolli, parcheggi a pagamento, ecc. per all’incirca un 25% per cento abbondante.
    Già questa percentuale sarebbe sufficiente per pagare eventuale ambulanza e/o pronto soccorso in caso di necessità o emergenza, cure mediche, strade migliore manutenzione e meno buche, l’asilo infantile per tutti coloro ne hanno necessità e vogliono usufruirne, ecc.
    Questo vale per i lavoratori autonomi, per il sig. Facco ed anche per il sig. Di Lazzaro e tutti gli altri.
    Ma, visto l’elefantiaco APPARATO burocratico e politicante da mantenere, lo STATO (che poi è lo stesso APPARATO) pensa bene di chiederci un ulteriore 45-50% di imposizione diretta (IRPEF e contributi INPS, per tutti, IRAP, IRES e qualcos’altro ancora, per un ulteriore 45-50%.
    Percentuali che paga anche lei, egregio sig. Di Lazzaro, solo che non se ne rende conto. Deve infatti sapere che oltre alla differenza tra stipendio lordo e netto in busta (che le viene trattenuto dal suo datore di lavoro quale figura di SOSTITUTO D’IMPOSTA, obbligato) che varia tra il 20 ed il 30% circa a seconda di quanto lei guadagna, il suo datore di lavoro versa più di quanto non trattiene a lei come tassazione sul lavoro a carico dell’impresa.
    In definitva anche lei, come l’imprenditore o il lavoratore autonomo, versa allo STATO all’incirca il 70% del reddito quando lo STATO potrebbe dare i SERVIZI tanto sbandierati con il 20-25% di tassazione. Il resto serve loro, all’APPARATO, per scialacquare a spese sue, mie, del sig. Facco e di tutti i lavoratori produttivi, dipendenti o autonomi che siano.
    E lei, caro collega lavoratore, invece che incazzarsi di brutto se la viene a prendere con Leonardo Facco che ha l’ardire di reagire a queste estorsioni e forse, fare anche RESISTENZA FISCALE ???
    Ma si rende conto di quanto abbiano influito sul suo cervello ????

  • larry
    Rispondi

    @Leonardo Facco: ma le sembra il caso di pubblicare un articolo solo per insultare un anonimo ignorante? Avrebbe potuto rispondere in modo piu’ costruttivo

    @Alessandro Di Lazzaro: in alcuni stati Usa e’ vero, si finisce in carcere, ma per non aver pagato tasse intorno 1l 30% del proprio stipendio, quando invece in Italia siamo ormai al 65-70% di tasse su uno stipendio lordo dipendente. In altri stati Usa, invece, come Delaware e Puerto Rico, le tasse sono intorno all’1% addirittura… Riguardo all’ambulanza, invece, va detto che a tutti noi farebbe piacere poter chiamare un’ambulanza PRIVATA quando dovessimo sentirci male, mentre lo Stato parassitario ci appioppa la sanita’ di Stato obbligatoria…

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Chi è ignorante e sa solo insultare semplicemente non merita risposta. Rispondergli significa tenerlo in qualche considerazione. Il che è sbagliato perchè lo rafforza nei suoi vaneggiamenti, ferma restando la sua libertà di continuare a vaneggiare e insultare, purché non pretenda di veder pubblicata la propria spazzatura.

  • Lorenzo
    Rispondi

    Un lavoratore dipendente incassa lo stipendio netto, perciò non si rende conto che le tasse sono una spesa, al pari della casa, della macchina, delle bollette, ecc.
    Non si rende conto che

    LE TASSE SONO LA PRIMA VOCE DI SPESA DELLE FAMIGLIE ITALIANE!!!

    e per avere quali servizi? La sanità la paghi due volte perché spesso si va dal privato (per non parlare del dentista!), la scuola è scadente e non garantisce un futuro adeguato ai propri figli, la pensione non sai quando e se ti arriva.. sei sicuro, caro dipendente e coglione, che i privati e le comunità volontarie non possano far di meglio? mi sembra abbastanza facile..

  • Gatto rognoso
    Rispondi

    “Tra il 1860 e il 1880 la porzione di reddito nazionale assorbita dalla tassazione aumenta dal 6,96% all’ 11,38%.
    All’inizio degli anni Settanta il ministro delle finanze Quintino Sella ammette che l’Italia è il paese più pesantemente tassato del mondo, stimando addirittura che il 20% del PIL fiinisca nelle casse pubbliche. Fra il 1865 e il 1871 si ha un aumento del 107% delle imposte sui consumi (che gravano soprattutto sulle classi popolari) e del 63% di quelle sul reddito, fino all’odiosa tassa sul macinato che trasforma i mugnai in esttori, inaugurando la prassi molto italiana (e carceraria) di mettere cittadini contro altri cittadini. Nel 1892 la pressione fiscale raggiunge il 17,80% contro il 7,30% dell’inghilterra, e il 10,12% della Germania ed è la più alta d’Europa. Un record che l’Italia unita deterrà stabilmente per il futuro”
    [Gilberto Oneto – La questione settentrionale – p.152]

    Ci siamo già in galera, da 150 anni, per la gioia dei fessi che festeggiano pure

  • Dexter
    Rispondi

    In USA quando le tasse erano tropppo alte hanno semplicemente dichiarato l’indipendenza e fatto la rivoluzione.
    Oggi la pressione fiscale media è al 25% circa, per questo le pagano. In Italia va dal doppio a quasi il triplo.

    • Deciomeridio
      Rispondi

      Giusto : in Padania ci sono imprese che pagano anche il 70 % di tasse.

      Questo dipendente coglione , dimostra per lo meno di avere una buona coscienza del proprio livello intellettuale.

      La invito ad aprire una piccola impresa , in Padania però , non in Calabria e poi vedrà come cambierà idea.

      Coglione.

      • Deciomeridio
        Rispondi

        Il processo cognitivo di questi coglioni è il seguente : siccome soffro io , è giusto che soffrano tutti !

        Non gli passa neanche per l’ anticamera del cervello che sarebbe meglio che non soffrisse nessuno.

        A questo ci hanno portato 150 di prigione italica.

        • Deciomeridio
          Rispondi

          Secondo me questo coglione è pure un dipendente statale che le tasse non le paga , dato che lo Stato , per i suoi vermi , versa contributi figuarativi.

          • Giorgio Fidenato

            Quelli che godono perché la finanza gli evasori sono come quelle persone che sono frustate da un’altra persona e soffrono tantissimo. Poi vedono che vicino a loro c’è una persona che non soffre come loro perché non riceve le frustate da nessuno. Allora questi si rivolgono a quelli che lo frustano e gli dicono: dagli un po’ di frustate anche a quello. Invece di dire allo stato che è ora di finire di dare frustate, si esaltano perché Befera comincia a frustare qualcuno che non le ha mai prese!!! Questi sono attualmente la maggioranza degli italiani. Frustati e frustrati!!!!!!

  • GIOVANNI BORTOLOTTI
    Rispondi

    Egr. Signor Coglione, lei dice “Che se avesse bisogno di un’ambulanza, finanziata da chi fa fatica ad arrivare a fine mese, quindi non da lei, quest’ultima arrivi troppo tardi”.Bene io sarei disposto a rinunciare allìassistenza di stato a patto che non mi facessero pagare le relative tasse (impossibile conoscerne l’ammontare). Altra cosa,io trovo ingiusto pagare le tasse per il semplice motivo che mi secca pagare per garantire a persone come lei i servizi che lo stato obbliga ad accettare in regime di monopolio. L’unica cosa giusta che ha scritto è che gli USA sono uno stato comunista.Se si prende la briga di leggere Mises ed il suo “Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione” forse capirebbe anche perchè….dipende dal grado di coglionaggine da cui è dipendente. Saluti da un incazzato ad un coglione.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Personaggi come quello che si definisce,a giusta ragione, dipendente e coglione,quindi coglione due volte, sono il paradigma del pensiero ignorante comune.
    Il pensiero ignorante che sostituisce il comune buonsenso.
    Quei personaggi che scaricano l’insoddisfazione personale come invidia e malanimo nei confronti di chi ha un libero pensiero brillante e scollegato dalla marcia e velenosa vulgata “democratica”.
    Sono quei personaggi che vivono male.
    Che fanno affidamento ,per le proprie necessita e ambizioni, sull’operato criminale di stato e altre entità pubbliche.
    Sono quelli che, ciechi,pretendono che anche gli altri si accechino.
    Anche io ho una speranza,che penso abbia importanti probabilità di avverersi,un’eventualità utile a questi personaggi per aprire gli occhi : un default italiano ed europeo, con della vera miseria,con un conseguente e necessario scontro tra cittadini e stato.Uno scontro sull’onda della miseria,quella vera,le cui responsabilità effettive risulteranno evidenti a tutti.
    Anche a questi bei personaggi senza macchia ,tutti civismo posticcio e invidia sociale.

  • marcoper
    Rispondi

    fenomeno Leonardo…

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Dalla lettera di Alessandro Di Lazzaro traspare un condensato di ignoranza, ottusità, odio e invidia: vade retro satana!

  • Gian
    Rispondi

    Per quanto possa sembrare strano sono riuscito ad eludere pesantemente e a norma di legge anche l’iva itagliana. Con buona pace di monti….

  • F☺F☻
    Rispondi

    :D
    Bravo Leonardo

  • Michele
    Rispondi

    non vi sembra un po’ inutile parlare di tasse troppo alte in un sito liberale?
    non è un po che dire che l’acqua è bagnata?

    qui tutti sappiamo che la situazione è pessima e ripetercelo non la farà certo migliorare.

    secondo me sarebbe meglio se tutti andassimo a lasciare commenti nei siti dirigisti come il fatto quotidiano o simili provando ad “evangelizzare” gli incolti

  • floriano
    Rispondi

    CARO LEONARDO FACCO VEDI QUANTA IGNORANZA ITAGLIANA

    IL DI LAZZARO, CHE SCRIVE CERTE ESPRESSIONI DI ODIO VERSO ALTRUI CITTADINO, ANCHESSO TARTASSATO DI TASSE CONTRO NATURA, E’ COLUI CHE CONTINUA PUR CADENDO COME UN COGLIONE NELL’IMBROGLIO DELL’INFAME STATO ITAGLIA POLITICA, SI SENTE IN DOVERE DI CHINARE LA SCHIENA, PER DIRE SEMPRE E COMUNQUE SI PARON COMANDI,

    TRALASCIANDO UN PICCOLO PARTICOLARE, CHE DOVE C’E’ LA GRANDE EVASIONE LO STATO VIGLIACCO, NON HA GLI STRUMENTI O I SISTEMI RICATTATORI
    ( DALTRONDE CHI EVADE VERAMENTE E’ CULO E CAMICIA DI QUESTI LURIDI POLITICI TECNICI E NON).

    MENTRE NEI CONFRONTI DEI PICCOLI O MEDI IMPRENDITORI, L’EVASIONE E’ PURTROPPO UNA FORMA DI SOPPRAVIVENZA PER MANTENERE IL LAVORO A QUEI DIPENDENTI COGLIONI CHE SE NON AVESSERO IL LORO STIPEDIO, (FIN CHE DURA), SONO E/O SAREBBERO LE PRIME VITTIME SOTTOPOSTE ALLO STROZZINAGGIO DI QUELLA BECERA ED INFAME AGENZIA DETTA €QUITAGLIA,
    CARO IL MIO BEL COLIONE ALESSANDRO DILAZZARO.

    CORDIALI PAGAMENTI

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    A me, a leggere la lettera i coglioni sono cascati in terra. Se l’indottrinamento è arrivato a tal punto, non ci sono più speranze: bisogna emigrare, delocalizzare, fuggire in ogni modo, siamo al salvi chi può.

    Io sono favorevole alla galera per chi evade, come negli Usa, per chi evade alla tassazione Usa, ben diversa dalla nostra nonostante tutti gli impegni internazionali dei quali gli Usa si facciano carico.
    Per cortesia, chi ha tempo e voglia di ragionare con costui, provi a spiegargli del finanziamento ai partiti in contrasto al referendom che probabilmente anche lui ha votato, del costo del nostro parlamento che non ha eguali in Europa, del costo della corte del Quirinale che nemmeno il sultano del Brunei può permettersi, accantonando quella “pezzente” della regina d’Inghilterra con una corte da quattro soldi. Provi a spiegargli quanto “lui” può permettersi di pagare ciascuno dei barbieri in forza alla camera dei deputati e che con l’attuale tassazione potrebbe succedere anche a lui di attendere una autombulanza. Provi a spiegargli che con la tassazione attuale, quando “sua moglie” abbisogna di una visita specialistica importante, le viene prenotata molto, troppo remota nel tempo, ed allora corre a farla subito, a pagamento, dallo stesso specialista, nello stesso ospedale pubblico e con la stessa attrezzatura, giacché l’economo dell’ospedale ordina alle infermiere di dare appuntamenti remoti in modo che anziché un costo, la Asl di competenza ne abbia un utile su quanto lo specialista rimborsa la struttura per l’uso delle apparecchiature.

    Nelle ultime scene del film IL FEDERALE il professore antifascista difende dal linciaggio Tognazzi con la divisa da federale che più nessuno voleva, dicendo alla folla “lasciatelo stare poverino, ci sono voluti vent’anni per mettergli nella testa quello che ha e ce ne vorranno altri venti perché capisca di liberarsene”.
    Voi non accanitevi su questo poverino e date tempo al tempo.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Già Roberto, già!

  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    SAPETE, HO POSTATO QUESTA MAIL PER MOSTRARE CHE ARIA STIA TIRANDO IN QUESTO PAESE. ASCOLTATE RADIO E TV (ANCHE INVOLONTARIAMENTE) E VI ACCORGERETE CHE DI DI LAZZARO NE VEDREMO A MILIONI PROSSIMAMENTE, PRONTI A SCENDERE PER STRADA CON LA PRETESA DI ENTRARCI IN CASA E PORTARCI VIA I NOSTRI AVERI, PERCHE’ – A PRESCINDERE – SAREBBERO RUBATI. GRAZIE A TUTTI.

    • fabrizio
      Rispondi

      Io mi schiero con D.Thoreau In difesa del Capitano John Brown.
      Voglio essere considerato pazzo.

    • gianni carrera
      Rispondi

      SAGGIA DECISIONE….PERCHE’ E’ QUESTA LA BATTAGLIA DA FARE… IL PERBENISMO IDIOTA
      DI CHI CREDE CHE FOTTENDO IL VICINO DI CASA LA SUA VITA MIGLIORA.
      IL GRANDE PARADOSSO A MIO AVVISO E’ CHE I PIU’ INCAZZATI CONTRO LO SPRECO PUBBLICO DOVREBBERO ESSERE PROPRIO I DIPENDENTI ( DELLE PICCOLE AZIENDE ) .

      INFATTI LORO PAGANO VOLENTIERI LE TASSE PER MANTENERE UNA CLASSE POLITICO BUROCRATICA CHE GLI DA QUALCUNO DA ODIARE ….INTANTO COSI’ GUADAGNANO MENO , RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO, NON HANNO EFFETTIVE TUTELE IN CASO DI DISOCUPAZIONE ECC..
      TUTTO QUESTO PER DARE POSTO DI LAVORO E STIPENDIO SICURO A GENTE CHE CON LA SCUSA DI TUTELARLI IN REALTA LI OPPRIME SIA ECONOMICAMENTE CHE ” MORALISTICAMENTE “.

      MA NON AVETE NOTATO CHE I MORALISTI SONO FONDAMENTALMENTE QUELLI CHE IN MODO DIRETTO O INDIRETTO CAMPANO A CARICO DI CHI LAVORA E PRODUCE ?( GIORNALISTI E SINDACALISTI COMPRESI , CONSIDERANDO LA QUANTITA’ DI SOVVENZIONI CHE RICEVONO DALLO STATO )

      QUINDI OTTIMA IDEA SIG. FACCO ..QUELLA DI PUBBLICARE IL LAMENTO INVIDIOSO DI DI LAZZARO
      CHE ASPETTA CHE QUALCUNO LO RESUSCITI. VISTO POI IL PUTIFERIO CHE HA SCATENATO VUOL DIRE PROPRIO CHE CI HA “AZZECCATO”.

    • libertyfighter
      Rispondi

      Sono TROPPO d’accordo con te Leo. E guarda che stanno pensando di mettere la ricompensa per la delazione sull’evasione fiscale…

  • gianni carrera
    Rispondi

    parliamo di cifre reali e… con un po’ di pazienza seguite un esempio giusto per capire :

    il sig. di Lazzaro si mette a fare l’imbianchino e dopo aver lavorato tutto l’anno la vigilia di natale porta gli ultimi documenti fiscali al commercialista e gli chiede a quale reddito sia arrivato e quante tasse deve pagare.
    il commercialista risponde che il reddito e’ di circa 28 mila e le tasse circa 16 mila;
    ( ovviamente essendo al primo anno di attivita ‘ deve versare altri 16 mila di acconto ).

    Il sig. di Lazzaro ( questa volta giuistamente ) si arrabbia e dice al commercialista che non conviene lavorare meglio fare il barbone o il marocchino ( ha constatato che i suoi colleghi artigiani africani fanno
    qualche anno ” in qualche modo ” qui nella meravigliosa italia e poi se ne tornano a godersela a casa loro ) .

    Passato tristemente il natale, il giorno di santo stefano il sig di Lazzaro incontra la bar il sig Facco e dopo gli usuali auguri il sig. Facco confessa di aver comprato pittura e pennelli per tinteggiare casa ma ammette di aver fatto pasticci; il sig. Di lazzaro propone di finire il lavoro entro fine anno dedicandovi molte ore .
    Di lazzaro chiede 1.500 …Facco propone 500 perche’ i turnisti della Dalmine lo fanno a quel prezzo;
    alla fine si accordano per mille euro.
    Evviva…. si fa il lavoro .. finito il giorno 31 dicembre …il sig. Facco paga ma …chiede la ricevuta fiscale .
    Perfetto…il sig. Di lazzaro si precipita dal commercialista con la moglie a portare l”ultima ricevuta fiscale e chiede al commercialista quanto paga di tasse su quella ricevuta .
    Risposta :

    IVA 21 %

    IRPEF 38 %

    ADDIZ REG 1,5 %

    ADDIZ COMUN 1,5 %

    IRAP 4,0 %

    INPS 21,2 %

    su …DAI …. a Di Lazzaro il piacere di fare la somma

    LA MOGLIE fa i conti di quel che rimane in tasca e DIVENTA PAONAZZA ….
    cosi’ DI LAZZARO CREDO CHE NON FECE PIU’ SESSO .

    saluti

    • antonio
      Rispondi

      soluzione: manda la moglie a lavorare nelle MINIERE o a fare la PALOMBARA.
      e ricordate che il 75% dei dipendenti pubblici è di sesso (pseudo)femminile.

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      @Carrera
      Bell’ esempio con numeri !
      Nella quota di pressione fiscale, io trovo ci si dimentichi spesso delle tasse “indolori”, quelle che vengono riscosse da assicurazioni, banche, …
      Poi, se Di Lazzaro compra, che so, un armadio, fatto in Italia, lo paga di più di quanto lo pagherebbe in altri paesi in quanto il falegname gli ribalta i suoi costi tra i quali la tassazione alla quale è sottoposto.
      Per questo siamo inondati da ogni sorta di manufatti prodotti all’estero.
      Iva ed ogni sorta di tassa sono alla fine sempre pagate dal Cittadino consumatore.
      Nella quota di pressione fiscale, bisognerebbe conteggiare anche il carovita e la scarsità di lavoro per tutto ciò che prodotto oltre confine costa di meno.
      Altro imbroglio culturale che viene spacciato è che ciò che è prodotto fuori costa meno perché gli operai sono pagati con una ciotola di riso.
      Io penso che gli operai italiani “percepiscono” poco di più (ma costano molto di più) ed operai ed imprenditori italiani “mangerebbero i risi in testa” (modo di dire veneto) a tutto il mondo se non fossero incatenati e con la palla al piede dello stato mammasantissima.

    • Roberto
      Rispondi

      Dimentichi una cosa fondamentale: in Italia le tasse le devi pagare prima di guadagnare, in acconto, stimandole con metodo storico, e quindi rischiando di pagare più del dovuto, o con il previsionale rischiando di pagare la mora…

  • elisa belloni
    Rispondi

    buona sera, un sito serio una volta tanto. non ho più alcuna voglia di mantenere quella marmaglia di politici & Co.
    notte e grazie di esistere

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      GRAZIE A LEI, DI CUORE!

  • gaetano
    Rispondi

    cio’ che mi disturba sono tre cose:
    1)il bieco conformismo dei giornalisti e degli “intellettuali”;posti al servizio del regime.applaudono al padrone come dei servi.
    2) molti sono dei servi e non se ne accorgono.oltretutto sono dei servi sciocchi.(e sono milioni).
    3)l’onnipotenza (o presunta tale) del 1 ministro e del signore(che non ricordo il nome) che e’ al vertice di equitalia.Costoro si sentono dei piccoli dei,capaci di intrufolarsi nella vita privata delle persone,e immuni a qualsiasi critica. Il loro potere e’ ” tirannico”. Il potere corrompe, ma l’esercizio del potere obnubila la mente e le capacita’ razionali dell’uomo.C’e’ da osservare che si sentono immuni da critiche perche’ hanno dalla loro parte le leggi e l’opinione pubblica.Sono dei burocrati e felici di esserlo.

    • floriano
      Rispondi

      GAETANO AVRAI LETTO DA QUALCHE PARTE,

      QUANDO QUESTA CONFIGURAZIONE GEOGRAFICA CHIAMATA IT-AGL-IA, FU’ CON L’INGANNO LIBERATA QUALCUNO LO DISSE ALL’EPOCA DAL SAVOIARDO, C’ERA LA FAME PERCHE’ GIA’ DA ALLORA SI VIVEVA UNA TASSAZIONE IMPOSTA PER SANARE LE CASSE DELL’INFAME,

      ORA SONO CAMBIATI I TEMPI, IL SISTEMA DI INDEBITAMENTO, LE RUBERIE SONO CAMBIATI I PERSONAGGI MA E’ RIMASTA LA SOLITA BECERA E SCHIFOSA ABBITUDINE DI METTERE ALLA FAME IL POPOLO.

      W L’INDIPENDENZA VENETA
      W SAN MARCO

  • r.
    Rispondi

    c’è poco da fare, esiste una differenza psicologica di fondo tra il lavoratore dipendente (se poi è un “lavoratore” dipendente pubblico peggio ancora, c’è un abisso) e il lavoratore autonomo, a mio avviso occorrerebbe lavorare su questo piano, cifre e numeri vanno bene ma lasciano il tempo che trovano temo. r.

    • gianni carrera
      Rispondi

      esiste certamente una profonda differenza psicologica tra lavoratore dipendente e autonomo ed e’ su questo che bisogna in effetti lavorare .
      Ma i numeri che ho citato servono… racconto un aneddoto …..tempo fa ho accompagnato a un convegno
      sull’oppressione fiscale il dott. Giuseppe Bortolussi, presidente degliartiginai di Mestre , da anni impegnato
      in campagne antifisco . In auto gli dico…ma lo sai cosa paga di tasse un artigiano ? Mi guarda con un po’ si sufficienza ..coem dire ..io che sono il capo vuoi che non lo sappia ? Gli ho raccontato l’esempio citato ed e’ rimasto di stucco.. al punto tale che il giorno dopo in qualita’ di relatore ha tirato fuori il bilgliettino con i
      dati dell’esempio di ieri… e ha shoccato la platea…con gran mormorio dei presenti..in gran parte ovviamente lavoratori autonomi .
      Molto spesso mi capita di ricevere dei clienti nuovi ( sono commerecialista )
      e ..chiedo se sanno cosa pagano di tasse . Be’ ..loro , normalmente , pensano di pagare il 40% .
      come vede c’e’ molta disinformazione e ingenuita’ sull’argomento e suilla reale incidenza fiscale.

      • antonio
        Rispondi

        sarai pure commercialista…
        ma le tasse si calcolano sull’utile, ovvero ricavi meno costi, o no? ti devo insegnare io come imputare una marea di costi (anche che non c’entrano niente) alla gestione d’impresa???
        e poi l’aliquota del 38 vale solo per lo scaglione oltre 28000, quindi se calcoliamo su 29000 mica paga il 38!
        e poi l’inps non è proprio una tassa.
        insomma, in quanto a BUGIE DEMAGOGICHE non ci andate lisci.

        • gianni carrera
          Rispondi

          eh be’ certo che e’ dura farla capire a chi ha le proprie idee fisse e odio sociale .
          ma te la spiego meglio

          intanto le spese fasulle sono reato e un sacco di spese reali sono indeducibili…ma lasciamo perdere.
          se invece di fare il sufficiente e sprezzante guardi bene l’esempio noterai che :

          l’imbianchino aveva gia’ calcolato il reddito al 24 dicembre
          che la vernice l’aveva disponibile il cliente
          quindi i mille euro incassati erano privi di costi .
          di conseguenza volevo solo far conoscere quanto si paga sui mille euro in piu’ percepiti oltre i 28 mila euro.

          da commercialista asserisco che i conti della sciura maria sono meglio di quelli dei commercialisti e presunti tali …sai perche’ :?

          perche’ la sciura maria che ha il senso pratico delle cose …. chiede al marito :

          ma alla fine cosa rimane in tasca ?
          mi pare che se lo chiedono anche i dipendenti quando arriva la busta paga o no ?

          e poi l’inps non e’ una tassa …va bene lo so…e’ solo una speranza ….cioe’ soldi che dai e non sai cosa torna.
          ti informo meglio o sommo professore :
          intanto il metodo contributivo e’ virtuale perche’ man mano che sale il reddito la parte che va nel conteggio del dipendente o artigiano che sia scende anche del 40% ; cioe’ paghi 10 mila e te ne conteggiano sei.

          poi c’e’ una bella sentenza della corte costituzionale che dice sostanzialmente che la costituzione non prevede un ritorno proprorzionale dei ocntributi in pensione in quanto essa prevede solo una dignitosa
          pensione per i cittadini ( quelli normali naturalmente ) .
          inps o tasse che siano poco cambia se in tasca rimane una miseria .

          tranquillo comunque intanto si paga per qualcuno ..quindi gioisci per la tua futura pensione .
          sai ..potresti proporre di portare l’inps al 90% ..tanto non e’ una tassa e poi torna indietro vero ?
          e tu sarai felice di pagare immagino.

          un consiglio ..certi discorsi falli pure al bar ..li’ forse puoi avere successo.

          ah se poi mi puoi insegnare come imputare costi fasulli nelle spese d’impresa dimmelo pure .

          io, in ogni caso non le metto ne’ per me ne’ per i miei clienti .

          sappi comunque che io non sono a favore di imprenditori a scapito dei dipendenti.
          qualche anno fa presentai diversi ricorsi che chiedevano il rimborso delle tasse su lavoro dipendente
          in quanto la repubblica italiana e’ fondata sul lavoro e chi lavora e produce paga l’ira di Dio …mentre i redditi di capitale pagavano il 12.50 % .

          all’inizio i giudiuci sorridevano….poi ci mettevano mesi e mesi per emettere una sentenza che se positiva sarebbe stata devastante

          commercialista coglione ? dal tuo punto di vista certamente si , ma e’ un opinione che mi onora.

          allora come va con le bugie ? certo che la verita’ e’ dura ..purtroppo anche per te

          • antonio

            odio sociale? e perchè mai dovrei odiare VOI ultrapoveri (imprenditori, professionisti) visto che io sono ultraricco e privilegiato (1500 al mese)???
            anzi, io discordo dal di lazzaro, essendo felice di aiutare (con le mie tasse) VOI categorie disagiate che guadagnate (dalle dichiarazioni) meno dei raccoglitori di pomodori congolesi della piana di caserta… ahah!
            comunque, se lo vuoi sapere, io le pensioni manco le privatizzerei, le eliminerei proprio.

        • Deciomeridio
          Rispondi

          @ Antonio
          Ma lo sai che sei prprio intelligente ? Hai ragione ! L’ Inps non è una tassa ma si paga ugualmente , con i soldi , non con i datteri o il gorgonzola. Non lo sapevi ? Beh , adesso lo sai anche tu.
          Ti informo pure che la testa che tutti possediamo , non ha la sola funzione di tenere separate le orecchie tra di loro.

          @Carrera : continui a scrivere commenti . A me queste pillole di informazione sono molto utili. Grazie.

  • vecchiorob
    Rispondi

    Di Lazzaro dimostra il livello di pericoloso indottrinamento propagandistico a cui siamo arrivati negli ultimi mesi. Il grado di superficialità sconvolgente di certi discorsi sono la dimostrazione che lo stato stà abilmente deviando il fulcro del problema italia sull’emissione degli scontrini e delle fatture!! Gioco facile, dato il disagio crescente e l’invidia radicata in questo paese dei polli di Renzo….

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Esatto! Ed è uno moderato :-)

  • fabio (da roma)
    Rispondi

    Complimenti Leo, sei sempre il migliore e sottoscrivo sempre ogni tua splendida parola !!

  • r.
    Rispondi

    @ caro Carrera, chiaro che i numeri servono, sono la verità del discorso nel caso da lei citato, e se tirati fuori al momento giusto, possono anche avere un effetto di convincimento. Purtroppo però dal IV secolo avanti Cristo più o meno è chiaro che al pathos non serve molto rispondere con il logos e i papponi statalisti lo sanno benissimo (l’evasore ruba alla comunità, la Stato siamo noi eccetera eccetera) . Non mi dilungo oltre per non tediarla (e anche perché ora devo lavorare: per pagare i suddetti papponi). r.

  • Franziskus
    Rispondi

    Leggo in uno dei post chel’INPS non sarebbe una tassa. E’ falso! L’ha detto perfino il presidente dell’INPS che è l’unico ente al mondo che fa previdenza e assistenza insieme. I contributi dei lavoratori vengono usati anche per dare pensioni e aiuti a chi non ha mai versato, cosa che si chiama assistenza e che dappertutto (meno che in Italia) è a carico dell’erario, cioà di tutti, e non solo dei pensionati o pensionandi. Quindi ciò che si versa all’INPS non va tutto alla propria pensione, una parte va altrove e diventa una tassa a tutti gli effetti. Chiaro? In pratica l’ha ammesso lui stesso (Mastrapasqua).

  • massimo
    Rispondi

    i coglioni di solito sono due, e lei è l’altro. Rinnovo gli auguri di alessandro di lazzaro

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Colleoni ne aveva tre dicono, e il terzo è quello malato! Complimenti a lei!

      • massimo
        Rispondi

        mio nonno ne aveva 4, magari siamo parenti

  • antonio
    Rispondi

    vabbè, allora TUTTO è una tassa.
    io mi sento tassato DAL PRIVATO se prendo al bar una sprite a 3 euri e una spina a 6 euri…
    allora diciamo che i soldi devono girare e tutto finisce a tarallucci e vino… ahah!
    comunque andateci piano con l’ironia… a me la testa serve per dividere le orecchie? e voi FAGIANI che credete all’economia austriaca? o a quella psicopatica della rand?
    ma a chi volete prendere per il culo???

    • fabio (da roma)
      Rispondi

      il barista non ti prende con la forza i tuoi euri, rifilandoti poi solo l’imitazione di sprite e spina aggiungendo pure che hai il dovere di ringraziarlo perché chissà cosa potresti mai fare senza di lui!!!

      Lo stato ruba e non smette mai di farlo, anche uscito dal bar del tuo esempio continua e continua e continua
      ma lo fa per il tuo bene, per il tuo interesse….

  • r.
    Rispondi

    Anto’ , get a life. r.

  • antonio
    Rispondi

    fabio da roma,
    a me lo stato non ha rubato (e non sono uno statale).
    ho passato 18 anni nelle scuole pubbliche, ho calpestato per 50 anni strade pubbliche, mio padre ha passato 3 anni ricoverato in ospedali pubblici… tutte ste cose quanto mi sarebbero costate col privato?
    p.s. mio padre negli ospedali pubblici fu servito e riverito fino a quando non cominciò sta fregola della privatizzazione e relativi sforzi sovrumani per far funzionare male (appositamente) il servizio pubblico.
    non ci sono più i soldi? però per tav e F35 ci sono…
    io ME NE FOTTO della “libertà di scelta” se poi il servizio mi costa il doppio (com’è negli usa per la sanità rispetto all’europa)… e tra l’altro in certi ambiti è impossibile giudicare la qualità del servizio se non alla fine dell’erogazione, rendendo impossibile la scelta, che deve essere fatta all’inizio.
    negli usa una famiglia media caccia 2000$ al mese tra scuola e assicurazione sanitaria, a fronte di un 10% in meno di tasse… CONVIENE???
    ste cose le omettono sistematicamente quando santificano la “patria del liberismo”.
    ma ce l’avete una calcolatrice almeno???
    avete idea di quanto costa un giorno di degenza in ospedale privato negli usa?
    qui lo stato ruba, dobbiamo finanziare le ruberie di politici e funzionari… passiamo al privato e dobbiamo finanziare il LUCRO dell’imprenditore privato… siete proprio sicuri che un direttore di ospedale pubblico costa più di uno privato?

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      @Antonio
      Premesso che io sono prevenuto ed ho una tale nausea di politici e faccendieri di ogni sorta, raccomandati ad ogni livello e mazzette infinite, che, pur rendendomi conto di sbagliare, rifiuto tutto quello che sa di “cosapubblica”.
      Il confronto in cifre non è possibile in quanto quello che non fa capo alla “cosapubblica”, in Italia è gravato di una infinità di leggi, regolamenti e pastoie varie affinché abbia a funzionare a rilento e ci sia lavoro per i picciotti non solo nei controlli fiscali, ma anche in una infinità di controlli di altro genere.
      Giusto l’altra sera vedevo non so ché in televisione e pensavo “ma guarda in che modo operano, ché se dovessi fare io in fabbrica una cosa del genere mi metterebbero in galera”. Purtroppo, era forse qualche cosa che davo per scontato e non riesco a ricordarla.
      Anch’io ho studiato nella scuola pubblica e mio padre e mia madre passarono molto tempo in ospedale, ma il confronto non è fattibile, perché, né quando ero dipendente, né dopo essere divenuto imprenditore, “io non sono mai riuscito a sapere quanti soldi do alla stato mammasantissima che mi spreme con un’infinità di motivazioni per rendermi impossibile questo calcolo.
      Negli Stati Uniti a te o a tuo padre sarebbe stato impossibile pagare l’ospedale se te e tuo padre aveste fatto vita da nullafacenti, ma lavorando normalmente, di quei quattrini avreste potuto disporre agevolmente.
      Se Leo dovesse aprire un ospedale in una città degli States, sta sicuro che il costo del personale e del servizio, sarebbe rapportato all’affluenza. Se il costo fosse basso ed i letti non bastassero, o crescerebbe la struttura o i costi per le prestazioni aumenterebbero. Se negli Usa gli ospedali privati prosperano, significa che gli utenti sono in grado di pagare, o direttamente o con assicurazioni.
      Qui paghiamo (quanto ?) ed il servizio ed i tempi di attesa non mi sono soddisfacenti.
      Certo, se un tale è un importante personaggio, il servizio pubblico gli riserva un trattamento speciale, e di questo suppongo te ne sarai accorto.
      Il sistema pubblico alimenta corruzione e parassitismo, a tutti i livelli ed è per questo che costa. Io sostengo che l’odio che è stato istillato contro Berlusconi è originato dal fatto che lui con tre reti e senza canone prende un pozzo di soldi, mentre io e te, proprietari delle tre reti Rai, paghiamo la tassa di possesso sul nostro televisore ed ogni anno il Tesoro ripiana il passivo che l’azienda “di servizio pubblico” ha fatto.
      E ti assicuro che anziché rompermi il culo fuori, vorrei essere anch’io “pubblico” a cazzeggiare dentro nella Rai (e magari potresti venirci anche tu).
      Quando i soloni nominano il Pil, considera che questo è dato dal fatturato delle imprese e, per il lavoro fatto dalla P.A., si considera la loro retribuzione: 1000 forestali in più aumentano il Pil.
      Per me il Italia c’è un grande imbroglio, alcuni, come dipendenti od imprenditori, sono fuori a combattere con il mercato ed altri sono con il culo al caldo nello stato.
      Questi con il culo al caldo riescono a cazzeggiare perché il prodotto nazionale viene fatto dalle imprese private: io vorrei o tutto privato o tutto pubblico, cazzeggerei anch’io e muoia poi l’Italia con tutti i filistei !

  • fabio (da roma)
    Rispondi

    Confronto costi pubblico/privato: il problema è che tu non hai la minima idea di quanto sia costato tutto questo fin’ora, per via del debito pubblico, né se l’alternativa privata era davvero più costosa, perché era proibita ed i prezzi imposti comunque dal potere statale.
    Posso aprire un pronto soccorso? fare strade, scuola ed ospedale senza sottostare a permessi, distanze, densità abibative, in altre parole al ‘piano’di sviluppo statale? posso assumere e pagare quanto mi pare personale, docenti, medici, autisti, ecc.. che volontariamente accettano le mie condizioni fuori da ogni ccnl? Posso fornire prestazioni mediche di qualsiasi tipo al prezzo che mì pare e piace ai clienti che, senza costrizione alcuna, accettino di pagarla e venire da me senza alcun controllo né interferenza statale??
    A tutte queste domande la risposta è NO.
    Come fai a pensare che il pubblico è più economico se i costi sono totalmente nascosti o falsati da leggi e regolamenti del ‘pubblico’ a proprio comodo e misura?
    Come puoi giudicare veramente se l’arbitro è anche giocatore di una delle squadre, che guarda caso, è sempre quella che vince il campionato?

    TAV o ospedali? problema assurdo posto proprio dalla pianificazione statale.
    La rispsta dev’essere: coi TUOI soldi fai quello che ti pare! tav, scuole, ponti su stretti e larghi, sei padrone e fanne quel che ti pare. Quindi 100% di tasse in meno: ci sono i soldi per la sanità che vuoi te, per medicina, previdenza, istruzionee tutto quel chevuoi te. Certo NON ci saranno per i dipendenti di esercito, aeronautica e marina e tutti i componenti della società militare, veri parassiti che tengono in ostaggio la società civile italiana.

    Però non puoi prendere i miei per curare chi vuoi te come io non prenderò i tuoi per curare chi voglio io.
    Prendere i soldi di qualcuno contro il suo volere è FURTO! sempre!!

    • antonio
      Rispondi

      bene, allora VOI propugnate il ritorno al medioevo… e vacci piano con “tu non hai la minima idea”… io di idee ne ho molte e pure buone (lei non sa chi sono io! ahah!).
      ma lo vuoi capire che nella situazione da voi propugnata (PER FORTUNA impossibile) si verificherebbe COMUNQUE un accentramento di potere e soldi verso il “signorotto” locale, com’era appunto nel medioevo?
      la “libera concorrenza” è impossibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      pura fantascienza peggio di star trek.
      e siccome non credo che siete tanto infantili da crederci davvero, concludo che tutte ste vostre teorie siano solo DEMAGOGIA volta a ottenere privilegi (maggiori soldi/potere) conformemente alla vostra collocazione di classe di piccoli imprenditori/professionisti.
      se poi qualcuno di voi la pensa così pur essendo operaio o impiegato, beh, allora è proprio da ricoverare.
      vatti a vedere come vanno le cose nei paesi dove è minima la % di tasse/pil: sierra leone, haiti… ecco quelli sono i tuoi paesi-paradiso, dove se hai una malattia cronica ti salvi solo se fai parte del 2% dei ricconi, i paesi dove potrebbe finalmente trovare pace il vostro mostruoso EGOISMO e la vosta ASOCIALITA’.
      perchè non ti trasferisci lì?

      • fabio (da roma)
        Rispondi

        vedo che bisogna chiarire dei concetti e partire dal rivedere addirittura le basi:
        1) “VOI” chi?? se commenti miei scritti mi ti puoi rivolgere con un TU, grazie, niente plurale maestatis con ME.
        2) tutti hanno un sacco di idee, giuste o sbagliate lo si vede quando le metti in pratica sulla TUA pelle. Facile fare leggi che ALTRI debbano rispettare.
        3) sono d’accordissimo con te sulla faccenda dell’accentramento di potere al signorotto: l’importante è che la frontiera sia il più VICINA possibile: solo la possibilità di fuggire presso un altro signorotto, portandosi via le proprie ricchezze e la propria base imponibile, frena chi ha il potere dall’abusarne.

        Concorrenza, quindi, tra stati territorialmente PICCOLI, questo è l’unico contrappeso al potere realmente efficace.
        Ed è proprio quello che odiano tutti gli stati: non ci hanno certo fatto votare per sbatterci nell’unione europea!!

        E che questa concorrenza tra stati sia, già OGGI, libera lopuoi constatare dal fatto che non c’è nessuno che può comandare nel vero senso della parola ad un altro stato cosa deve fare: può fare pressioni, sanzioni, embarghi, ricatti, ma NON può dare ordini permezzo di una legge come fa, per esempio, il parlamento di roma sui cittadini di milano o taranto.

        Riguardo l’invito di trasferirsi in paesi dove lo stato è massimo e molto armato, da una parte presto lo saranno anche qui da noi,
        io non cerco di aggredire gli altri, chiedo che gli altri non aggrediscano me e la mia proprietà.
        non voglio i vostri soldi per la mia istruzione, sicurezza, sanità e scuole.
        come VOI non dovreste volere i MIEI soldi per i VOSTRI comodi.
        Dall’altra perché non te ne vai tu in qualche paradiso socialista, socialdemocratico, invece di cercare di comandare gli altri??

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Mi diverto a leggere questa discussione.
    Devo dire che l’ignoranza è una malattia che ,entro certi limiti ,si può curare.
    Diventa incurabile allorché si accompagni a malafede,cecità da ideologia,parassitismo caratteriale.
    A quel punto diventa un cancro metastatico.
    Inutile ogni tentativo di cura,anche palliativo.
    In questo forum ho letto i commenti di alcuni malati che mi appaiono in fase terminale.
    Esistono segni e sintomi evidenti.
    L’affermazione che la libera concorrenza non possa esistere non lascia dubbi.
    Come spiegare il progresso in ogni settore se non ci fosse stata concorrenza?
    Nel settore privato,naturalmente.
    Si,perchè la concorrenza per il settore pubblico è uno dei nemici più pericolosi.
    E’ evidente che provvedimenti statali che introducano libertà sufficiente per attivare una incisiva concorrenza nel settore privato e tra settore pubblico e privato non ne vedremo.
    Ma questo non giustifica alcuno ad affermare che la concorrenza è impossibile.
    Sarà difficile che sia efficiente fintanto che lo stato e il settore pubblico-parassitario occuperanno spazi tanto estesi ,e fintanto che rimarranno impuniti.

    • antonio
      Rispondi

      intendevo che è impossibile la libera concorrenza dei libertari, ovvero stato 0 concorrenza 100.
      circa il progresso in italia, il più grande inpulso è stato dato dal santo I.R.I. (prima fascista e poi comu-democristo).
      vediti una mappa dei debiti pubblici nel mondo: i paesi con maggiore debito (= maggiore ingerenza statale nell’economia) sono esattamente anche quelli più sviluppati, tranne 3-4 casi su 200.
      allora, caro albertino, prima di usare tutte le tue armi retoriche offensive (“ignoranza, malattia, parassitismo, cancro metastatico, malati terminali”) datti una calmata.

    • antonio
      Rispondi

      poi è proprio comica sta tua frase:
      “Come spiegare il progresso in ogni settore se non ci fosse stata concorrenza?”
      cioè tu consideri ASSODATO, SOTTINTESO, che qualsiasi progresso dell’umanità sia stato fatto grazie alla concorrenza!!!
      cioè, uno scopre che cuocendo i cibi diventano digeribili: grazie alla concorrenza…
      uno scopre che scavando un tronco galleggia e ci si può andare a pesca: grazie alla concorrenza…
      pitagora scopre il teorema: grazie alla concorrenza…
      abramo scopre la circoncisione: grazie alla concorrenza…
      pinco pallino scopre le seghe: grazie alla concorrenza… ahah!
      e poi il malato sarei io.
      io invece credo che il PROGRESSO DELL’UMANITA’ SIA DOVUTO AL FURTO E AI PARASSITI: solo individui mantenuti da altri, che non devono lavorare, hanno tempo e modo di PENSARE e inventare qualcosa!

      • fabio (da roma)
        Rispondi

        in realtà è il bisogno che aguzza l’ingegno.
        se non hai bisogno di qualcosa, senon hai un problema, dov’è mai la spinta a risolverlo??

        cuoci i cibi perché hai BISOGNO di mangiare. T’ingegni ad usare tronchi per pescare per aumentare le possibilità di cattura per il BISOGNO di mangiare tuo e della tua famiglia. L’utopia comunista cercò di minare proprio questo concetto, quando rivendicò “liberi dal bisogno”: una società “libera” dal bisogno, perché ogni cosa gli è garantita ed assicurata (posto di lavoro fisso garantito, salario minimo garantito, casa pubblica garantita, ecc..), è destinata a morire trascinandosi nel disastro milioni di persone, come già visto!!

        Ma nell’evoluzione umana ben presto i bisogni di base sono stati soddisfatti tanto bene che sono avanzati dei beni che si scoprì si potevano scambiare. Trasportare la PROPRIA merce al MERCATO permetteva di scambiarla con altra (pesce per carne, o per frecce, o per pelli per coprirsi, o per prodotti dell’agricoltura) aumentando il benessere.

        i BISOGNI d’irrigazione dei campi dei contadini portavano continuamente nuovi sviluppi della tecnologia, vedi le macchine di Leonardo da Vinci che PRIMA s’ingegnava con le eliche delle pompe per sollevare l’acqua, POI il suo genio le spingeva ad immaginarle sollevanti macchine volanti.

        il bisogno di aumentare il trasporto di merce peril MERCATO portò all’invenzione della ruota.
        Poi ci fu BISOGNO di lasciare traccia degli accordi perché lamemoria è traditrice, quindi inventarono la scrittura, semprepiù raffinata man mano che si sviluppava il MERCATO.
        il passo successivo nel progresso fu naturale, superare il baratto con una merce universale per tutti gli scambi del MERCATO: la MONETA. Che NON sia frutto statale lo vedi dal fatto che l’hanno inventata i banchieri italiani.
        ultimo frutto del MERCATO è stato il giudice col tribunale, dove ricorrevano commercianti in caso di impegni contrattuali non mantenuti.

        Certo, il signorotto di turno controllava il suo territorio: se pretendeva poco in termini di tasse e non interferiva nei contratti volontari, la società progrediva.
        Dove invece il signorotto stupido imponeva angherie e tiranneggiava esagerando nelle sue richieste, la gente fuggiva altrove.

        Ma mai c’è stato oltre il 10% di tasse. Oggi lo stato onnipotente non solo mette bocca in ogni cosa economica, non solosi è più liberi di fare alcunché in italia ed europa, pretendono alche il 70% del tuo reddito!!

        • antonio
          Rispondi

          aridaje co’ sto 70%!
          appunto… il BISOGNO… e che cacchio c’entra il bisogno con la libera concorrenza???
          anzi, le maggiori scoperte sono state fatte COOPERANDO con gli altri.

          • fabio (da roma)

            rispondo a te,Antonio, ed anche a Albert Nextein:

            concordo che la COOPERAZIONE sia una gran cosa,l’unione fa la forza, giusto.
            ma solo se è VOLONTARIA !!

            è come il sesso tra un uomo ed una donna: volontario è UNA COSA BELLISSIMA, fondamentale per la vita, porta amore, figli, cose bellissime . Ma al contrario,se fatto senza consenso, è VIOLENZA, STUPRO, porta solo dolore e sofferenza.

            e lo stesso è per una socoetà, una collettività nel suo complesso: c’è una bella differenza tra una azienda in cui tutti lavorano cooperando ed una casa circondariale (un carcere)!!
            in entrambi hai un numeroso gruppo dipersone che debbono fare quel che gli viene detto di fare, ma nel primo caso c’è volontarietà nell’ubbidire, nel secondo costrizione.

            non mi puoi venire a parlare di cooperazione senza mettere ben in chiaro che dev’essere VOLONTARIA.

            Lo stato NON ha un bel niente di volontario: costringe all’ubbidienza con le armi, polizia carabinieri guardie infami d’ogni tipo rivolgono le loro armi conto i loro concottadini se s’azzardano a non ubbidire agli ordini della legge.
            i reati meglio puniti sono l’evasione fiscale ed la falsificazione di denaro, reati che toccano le tasche dello stato.
            tutto il resto è micro criminalità… ma se è così piccola da essere micro, vuol dire che non conta e non vale la pena d’essere perseguita. l’importante è che loro (i dipendenti pubblici, ufficiali e sottufficiali delle forze armate, la casta,i dirigenti ministeriali) abbiano i loro diritti sicuri, scatti d’anzianità, pensione, stipendio, diritti, tutele…

  • gianni carrera
    Rispondi

    o ragazzi,
    cominciamo a dire che gli assoluti non esistono.
    Lo stato deve esistere in quanto deve essere funzionale al benessere dei cittadini che lo compongono. A mio parere le leggi di natura chiedono equilibri ,.
    Quando una classe sociale prende il sopravvento e’ normalmente portata ad abusare del proprio potere,.
    e questo fa degenerare lo stato e la funzionalita’ del sistema .

    Se i numeri hanno un senso ….un paese in cui il numero delle persone che produce ricchezza reale ( mi riferisco in primo luogo al settore manifatturiero ) e’ esiguo e per di piu’ conta poco ( mi riferisco sopratutto alla piccole imprese e ai dipendenti delle piccole imprese ) rispetto alle persone dei settori che ricevono soldi grazie alle tasse e contributi vari, questo paese , dopo un lungo indebitamento, e’ destinato a fallire.

    e’ come se una impresa manifatturiera avesse piu’ impiegati amministativi che operai …non puo’ esser commpetitiva,.

    purtroppo in il Italia oggi il settore pubblico e’ assolutamete debordante in quantita’ numerica e di spesa
    ( direi anche di “agevolazioni ” ). non commento la funzionalita’ dei servizi, e’ soggettiva.

    E per quanto il sottoscritto sessantenne abbia in questi giorni perso quattro anni di pensione , mi piacerebbe credere che i soldi risparmiati sulla mia pensione ( ovviamente non ci credo ) possano andare a detassare gli stipendi degli operai manifatturieri e gli utili delle imprese manifatturiere, sopratutto esportatrici. .
    Perche’ ? se non c’e’ sviluppo “manifatturiero” , cioe’ reale, non ci saranno pensioni ne’ soldi per burocrati e benpensanti.

    I soldi in mano a chi produce ricchezza reale ( non le banche , capitalisti sfrenati, politici e burocrati ) creano ricchezza per tutti perche’ vengono investiti in attivita’ produttive . e allora ci saran soldi ( e liberta’ ) per tutti .

    tutto il resto son chiacchiere utilitaristiche da canto del cigno.

    Un po’ di cultura ? leggetevi Orwell …che non era certo un liberista, tantomeno libertario.. … e magari
    studiatevi la politica Roosveltiana che ha decretato la fine del colonialismo puro. E traetene le conclusioni.
    Che ci crediate o no , quello che sta succedendo oggi e’ raccontato come favola per bambini in un libro scritto ” nel 1933″ dal ministro delle finanze del governo Roosvelt.

    A quelli che non si rendono conto che gli eventi ” non succedono a caso ma sono programmati “, dico che Litigare per l’orto del vicino e’ proprio quello che vogliono quelli che vogliono portar via gli orti a tutti,
    cosi’ per pagare i debiti svenderemo il paese ai ” fondi sovrani ” e …
    poi andremo felicemente a lavorare e a far la spesa nei latifondi delle multinazionali . cioe’ lavorare e consumare come….. schiavi , credendo di essere liberi. bellissimo !
    la felicita’ ? che bello aver fregato il mio vicino !

  • antonio
    Rispondi

    italia.
    pil: 1600mld
    entrate tributarie: 400mld
    dove sta sto 70%???
    voglio essere buono… aggiungiamo pure i 150mld di entrate inps… otteniamo 550/1600 = 34%.

    • Deciomeridio
      Rispondi

      Ma quando li hai sognati questi dati ? Oppure te li hanno riferiti al Bar ?

      • antonio
        Rispondi

        fatti una ricerchina in giro… studiati i bilanci… forse è al tuo bar che servono il “latte-più”, quello di arancia meccanica addizionato di mescalina, ahah!
        studiate invece di ascoltare il bla bla demagogico e qualunquista!

    • fabio (da roma)
      Rispondi

      io faccio i conti della serva perché non sono un geniaccio dell’economia come altri:

      il fatto è che paghi circa il 43% di irpef

      mettici l’iva al 10 e 20%, fai una media del 15 arrivi a 58%
      poi mettici bolli, reversali, marche, e cavoli vari che t’accompagnato tutti i giorni.
      e la benzina non la paghi? quanto incide sul tuo pofrtafoglio? contiene tasse per il 75%, ed il 25% che resta alle compagnie è poi tassato nuovamente del 50%, tasse che è sempre il cliente a dover davvero pagare.

      non arrivi a 70% e magari anche oltre??

      ed a tutto questo devi ancora aggiungere l’interferenza della politica nell’economia, le leggi fatte apposta per le aziende amiche, gli ostacoli alle riduzioni di prezzo delle merci, le lotte statali per mantenere il controllo dei prezzi minimi, salari minimi, tariffe professionali minime, tutto minimo ma al più caro prezzo possibile.

      E le utenze? energia, acqua, trasporti, assicurazioni…lo statoè estraneo aquestiprezzi? davvero non sapevi che arrivano a mettere l’iva sulle tasse??

      • antonio
        Rispondi

        43% di irpef?
        aaahhh… l’hai visto su spazio 1999!
        allora… il pil è 2051mld$ (istat) ovvero 1577mld euro (cambio 1.3), l’FMI dice 2121$… ho assunto 1600, conto paro:
        http://www.tradingeconomics.com/italy/indicators

        secondo la banca mondiale nel 2009 le entrate tributarie (inps escluso) erano 350mld euro:
        http://www.tradingeconomics.com/italy/tax-revenue-current-lcu-wb-data.html

        le entrate tributarie 1°semestre 2011 sono 183mld, dato congruo a quello 2009, raddoppiando e concedendoVI arrotondamento per eccesso calcoliamo 380.
        http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/entrate-tributarie-segno-crescono-dell%E2%80%991-cento

        altra tabella (fino novembre):
        http://intermarketandmore.finanza.com/entrate-tributarie-breve-analisi-40727.html/3-7

        ora, se produciamo 1600 e lo stato (escluso inps) in totale ci “ruba” 380, qual’è la %?
        fin qui siamo nel bilancio dello stato.
        veniamo all’inps, nel 2010 riscuote 185mld:
        http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3B0%3B6793%3B6800%3B7302%3B&lastMenu=7302&iMenu=1&iNodo=7302&p4=2

        abbiamo 380+185 = 565
        565/1600 = 35,3%
        ecco, questa è la “mangiatoia” di stato, previdenza inclusa.

        • fabio (da roma)
          Rispondi

          ho capito perché non riesci a capire quanto lo stato ci ruba,continui a mare le medie coigrandi numeri.

          è come se TU mangi un pollo intero ed IO nulla: la media dirà che ne abbiamo avuto mezzo ciacuno e siamo tutti contenti.

          Con lo stato è la stessa cosa, la casta non paga nulla per ulitizzare palazzi, auto, teatri, servizi, sanità, ecc.. , mentre per me la realtà è che devo pagare sul serio le aliquote che ti ho detto: http://www.ecodeldenaro.it/aliquote-irpef-2012.htm

          è ovvio che facendo le medie nazionali la verità no riesce ad emergere!

          per fortuna emerge il disastro dei servizi pubblici, sanità inclusa!!

          • antonio

            guarda che le conosco le aliquote, si paga il 43 solo da 75.000 in su e solo per la parte che eccede 75.000.
            quindi tu non paghi il 43, a meno che il tuo reddito non è di milioni.

        • Deciomeridio
          Rispondi

          Quindi quando l’ istat ci dice che la pressione fiscale media in Italia è del 43 % mente, perchè in realtà è al 35 % circa.
          Certo che sono proprio stupidi quelli dell’ Istat !

          • Franziskus

            Magari non tutti pagano il 43% di IRPEF, ma se pagano il 23% di IRPEF che è il minimo, poi su quello che rimane quando fanno la spesa pagano il 21% che sommato al 23 fa 44. Se poi paghi bollette, ci sono le imposte (accise, addizionali locali ecc.) sulle quali si paga l’IVA (le tasse sulle tasse!). Credo che solo una insufficiente conoscenza della situazione possa spingere a difendere questa situazione scandalosa, altrimenti è masochismo alla Fracchia (mi punisca!).

          • antonio

            fai una ricerca approfondita e facci sapere come e cosa è calcolato dall’istat, no?
            magari l’istat calcola quanto dovrebbe essere la pressione fiscale in base alle norme vigenti, mentre io calcolo quanto viene realmente incassato dopo lo “sconto” (evasione).
            comunque anche il 43 è molto lontano dal 70.
            oh, non sto dicendo che il 43 sia poco o che non ci sia bisogno di maggiore efficienza e di punire le ruberie…
            a me rode il culo come a voi di mantenere i vari carfagna o bertinotti… o i 2000 vicequestori di polizia esistenti solo a roma (cacchio c’è a momenti più vicequestori che agenti)… o i soldatini in afghanistan.
            però mi rode anche che nel prezzo delle macchine sia compreso il compenso milionario dei manager, secondo me eccessivo rispetto alla loro utilità e produttività.

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      @ Antonio
      Nel Pil sono calcolati anche gli stipendi della pubblica amministrazione. Essendo difficile sapere quanto benessere porta all’Italia il lavoro di un vigile urbano o di un ministeriale, di un parlamentare o di un giudice, si considera quanto pagato per loro, la loro retribuzione lorda, come lavoro fatto, come facente parte del Pil. Prova ad immaginare quanti dipendenti pubblici, e pensionati, vi sono, e poi rivedi il tuo calcolo.

      • gianni carrera
        Rispondi

        O ROBERTO.,

        ma davvero ? nel PIL sono calcolati gli stipendi della pubblica amministrazione ?
        ma allora e’ a fin di bene che aumentano le tasse…si aumentano stipendi pubblici , cosi’ si aumenta il PIL , magari diminuisce lo spread
        e risparmiamo sugli interessi dei bot .
        ma allora se togliamo gli stipendi pubblici,,cioe’ otteniamo il pil reale ..quanto diventa l’incidenza fiscale ” media ” ?
        ( naturalmente ” media ” cosi’ non si vede quella reale a carico di chi paga veramente )

        si dai… facciamo un giochino… tu dai centomila a me e io do centomila a Te .. facciamo un’operazione al minuto ..cosi’ contribuiamo al PIL ! e in proporzione diminuiscono le tasse . o no ?

        mah ..mi sa che ste giochetti li fanno a dismisura.

        ma a sto punto il PIN ( prodotto interno netto ) sarebbe negativo ?

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Continuo a divertirmi.
    Concorrenza,gara,lotta,ricerca di una condizione di vita migliore.
    Il collettivismo,la cooperazione possono esserci ,ma vengono dopo, a cose fatte.
    L’individuo viene prima, con la sua ambizione,la voglia di fare e strafare,di arricchire,di migliorare.
    Di qui il progresso.
    Marconi e Tesla furono in competizione e in concorrenza nell’invenzione della trasmissione senza fili.
    Combatterono a colpi di brevetti.
    Idem per la storia del telefono con Bell e Meucci.
    Competizione e concorrenza.
    E per il vaccino antipolio?Prima fu Salk,ma poi ,in concorrenza e competizione arrivò Sabin.
    Gli antibiotici?Fu anche il caso a iniziarne la storia,ma da quel momento la concorrenza tra case farmaceutiche con le loro ricerche e ricercatori ha determinato il progresso verso prodotti sempre più adeguati e mirati.
    E’ evidente che vivi su un altro pianeta.
    Quel pianeta dove ,per le seghe,vai alla perfezione.
    L’iri fu un parto fascista ,e come al solito di stampo statalista.
    Il meglio lo ha espresso nel dopoguerra,quando è diventato un centro di potere e di malaffare filogovernativo.
    Un vaso senza fondo ove confluirono vagonate di denari rubati alla gente che poi venivano mal amministrati e anche sottratti da trafficoni e politici.Fino alla fine.
    L’iri non è un esempio altro che negativo. Non fu un’esempio di concorrenza.
    Erano lo stato e i partiti politici,specie la dc, che entravano con entrambi i piedi nella competizione economica falsandola e quindi attuando una forma di concorrenza sleale.L’iri era un loro possedimento,a spese del contribuente.
    Il debito pubblico è un veleno.
    Prima o poi uccide.
    E a rimetterci non sono le caste,ma i popoli.
    Ecco perchè io ritengo utile arrivare al più presto al redde rationem del debito pubblico-sovrano.
    Di arrivare al default,al reset rigeneratore.
    Quando ci sarà la vera miseria ci sarà quella rivolta che serve per disfarsi di stato,politici,sindacati,burocrati,banche.
    E di esperti in seghe.

  • maumen
    Rispondi

    Egregio Alessandro,
    mi soffermerei sul tono della sua lettera e sulla prima parola fra parentesi, “dipendente”. Vorrei portarla ad una riflessione, l’azione di questo moloch pantagruelico è inarrestabile.

    «L’imposta progressiva sul reddito non costituisce niente di meno che l’equivalente funzionale dell’espropriazione socialista, con il vantaggio notevole che la procedura può essere ripetuta per anni e anni» e finisce per capovolgere anche il vecchio conflitto tra sfruttati e sfruttatori. «Le attuali condizioni di sfruttamento sono cambiate: una volta si accumulavano le ricchezze a detrimento dei poveri, ora invece sono le forze improduttive che vivono sulle spalle di quelle produttive» tramite il sistema delle tassazioni.

    È per questo che «il lavoro e il capitale non sono più in opposizione. Ora prima del contratto tra imprenditore e operaio, c’è il credito che lega il creditore al debitore. E in questa nuova guerra, operai e padroni si trovano nello stesso campo, quello di coloro che producono e donano».

    Un rischio che non grava solo sulle nostre teste. «Ora come ora, il pericolo maggiore per l’avvenire del sistema dipende dall’indebitamento dei nostri Stati intossicati dal keynesismo. La storia dei prelievi fiscali, dall’epoca dei faraoni fino alle riforme monetarie del XX secolo, è qui a dimostrarlo: ciò che è nuovo è che la “mano che prende” va a servirsi nelle tasche delle generazioni a venire», lasciandole già da ora senza risorse e abbandonandole a se stesse.

    Quindi non cada nella trappola dei parassiti che ci mette uno contro l’altro………. lo Stato è un’invenzione

    Cordialmente

  • antonio
    Rispondi

    P.S. per il tempo che mi fate perdere a dimostrare che sparate cazzate, dovrei chiedervi una libertaria PARCELLA… invece di condividere aggratise il mio studio seguendo il mio collettivista istinto secondo il quale il sapere è un bene comune da condividere… anche con chi non se lo merita.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Ma chi ti ha chiesto consigli??? Se vuoi ti paghiamo la parcella di un medico bravo… così ti fai curare!

      • antonio
        Rispondi

        a leona’… sempre affabile, eh? ahah!
        mi comprovi che la pressione fiscale in italia è al 70% come dicono gli amici qui sopra?
        no, perchè, caso mai non risultasse vero si tratterebbe di ALLUCINAZIONE DA MESCAL e allora sarei io a pagarvi il centro disintossicazione…

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          L’ho scritto nel 2009 in ELOGIO DELL’EVASORE FISCALE. Ti paghiamo un corso di lettura? Il libro costa poco, potresti compratelo.

  • antonio
    Rispondi

    franziskus,
    del masochismo ve ne accorgerete fra poco, quando grazie alla vostra mentalità privatista, vi troverete a dover cacciare 30.000 euro per un semplice intervento di ernia…
    mi devi spiegare come mai, visto che 23 + 21 fa 44, nelle casse dello stato entra solo 25.
    a parte la santa evasione… mai sentito parlare di detrazioni e oneri deducibili?
    le bollette poi non sono tasse, altrimenti tutto è tassa (anche le zoccole) e nulla è prezzo.

    • Franziskus
      Rispondi

      che “le bollette non sono tasse”, quando tutti sanno come stanno le cose, è affermazione davvero incredibile. Basta leggerle, le tasse in esse contenute non sono nascoste ma elencate in dettaglio.
      Colgo l’occasione per precisare che non sono privatista a tutti i costi, sono solo un cittadino che accetta di dare un equo contributo, non di essere depredato nel modo più sfacciato e arrogante. Quanto alle detrazioni e oneri deducibili, altra “perla” italiana: le imposte partono dal 23% per attivare a quasi il 50%, ma le spese mediche le detrai solo per il 19%, e nemmeno per intero. Cosa c’entrino le prostitute con le bollette non si sa. Comunque gas, acqua, energia elettrica sono generi di prima necessità per chiunque, e anche fatti pagare molto cari, le loro tariffe non sono prezzi ma una somma di prezzo + tasse ingiustificate (fuori la temperatura è sotto zero, non morire di freddo è un lusso da tassare?). In Italia l’erario incassa cifre enormi, se non gli bastano è solo a causa di parassitismo, sprechi e ruberie.

  • fabio (da roma)
    Rispondi

    invece quanto ti costa oggi l’ernia con la sanità pubblica? secondo me è molto di più di 30mila, considerando che hai sul groppone i medici a vita, illicenziabili, ospedali con sprechi enormi dovuti all’irresponsabilità dell’impersonalità pubblica, casta con ogni possibile ed immaginabile privilegio intoccabile.

    solo uno stupido potrebbe pensare che è gratis solo perché “passata” dal ssn.

    per le percentuali: ti ho già fatto l’esempio sul fatto che in molti non pagano tasse (i milioni di dipendenti pubblici per il fatto di ricevere lo stipendio dalla stessa entità cui le dovrebbero pagare, per esempio, o le aziende di montezemolo e di confindustria) ma nelle tue così poco affidabili medie nazionali falsano la media.

    riguardo le bollette: sono in monopolio, cioè che per legge è vietato offrire lo stesso servizio a prezzi più bassi. Non è già una tassa? assolutamente sbagliato il tuo esempio con le prostitute: sono contratti volontari che puoi evitare se vuoi.
    Mentre puoi vivere accontentandoti di una relazione amorosa non professionale, non vedo come potresti senza luce e acqua.

    Ma visto il tenore delle tue risposte fin’ora, penso che nulla potrà incrinare la tua granitica certezza sui vantaggi dello stato….e appoggerai chiunque l’imponga con forza e violenza a quelli come noi tanto sciocchi da non capirlo.
    a quelli come te rispondo:
    premesso che una parte di questo territorio è mio quanto tuo per diritto i nascita delle varie generzioni cheho alle spalle, io non voglio la tua sanità del cazzo collettivizzata, voglio rinunciarvi, non voglio avere nulla a chefare, e non voglio darvi i miei soldi: dove si firma?
    questo è il terrore dello stato, si chiama secessione!
    tu a casa tua con la sua bellissima invidiabilissima santissima sanità pubblica, io coi miei problemi a casa mia! e vaffanculo!

    • antonio
      Rispondi

      oltre all’ernia, fatti un calcolo di tutte le prestazioni mediche che ti servono durante la vita e valutale ai prezzi della sanità privata… poi calcola quanto il ssn pubblico ti leva in una vita… poi confronta!
      ma l’esempio pratico già esiste: l’europeo medio spende il 9% per la sanità, l’americano il 18%.
      se di quel 9 che spendo io 7 mi ritornano e 2 sono di ruberie e inefficienze, dei 18 che spende l’americano 7 gli ritornano e 11 sono l’utile del padrone privato.
      privatizziamo completamente sanità e scuola… supponiamo un taglio delle tasse di 200mld, sarebbe 9000 euro l’anno a famiglia di risparmio l’anno, 750 al mese.
      una famiglia media americana deve spendere per scuola e assicurazione privata mediamente 2000$ al mese, più di 1500 euro… IL DOPPIO.
      i conti micro e macro tornano.

      • fabio (da roma)
        Rispondi

        non ci posso credere : se ???
        non sai neanche quanto costi il baraccone statale, è evidente anche ai tuoi occhi miopi che tutti i prezzi (dei beni quanto della mano d’opera) sono controllati e tenuti a livelli artificiali, e ti costruisci le favole coi “SE”??

        io avevo bisogno di una visita oculistica, pagata la prima mi chiedonoun ulteriore analisi, attesa tre mesi.
        ripagata la seconda, fatta analisi (banale curva della pressione oculare) devo farla leggere al medico, altra prenotazione con tre mesi di attesa.
        all’ultima visita giudica non convincente ed a rischio glaucoma.
        Poi un informatore medico mi mette in guardia avvisandomi di una ‘moda’ sui farmaci per glaucoma.

        1 anno perso con un centinaio di euro buttati in ticket, con le tasse già pagate.

        situazione simile con un mio familiare: visita extramenia in studio con laboratorio attrezzato, contestuali analisi richieste dal medico, un’ora e mezza e finito tutto con le risposte.

        insomma, il privato funziona anche se apparentemente costa di più, ma è solo perché non hai idea dell’enormità del costo della sanità. Una stima prudente indica sul 30% delle mie tasse, circa 3600 euro: mi ci pagherei una signora assicurazione, alla faccia di collettivisti incalliti come te.
        E sopratutto, se scegliessi di non curarmi non pagherei NESSUNO tenendomi i soldi, mentre col tuo sistema adorato la miaproprietà privata mi viene strappata con la forza: dov’è mai la mia convenienza, micro o macro, in questo??

        Purtroppo ci sei te con le tue favolette campate in aria costruite coi SE, che grazie all’angheria della maggioranza permessa dalla violenza delle forze armate, imporrà col pugno di ferro la sua adoratissima e santissima sanità-e-cazzivari pubblica.

        • antonio
          Rispondi

          dato il reddito medio procapite di 26000 e che la spesa sanitaria è del 9%, il ssn costa mediamente 2340 a cranio… ho dei dubbi che riusciresti a pagarci l’assicurazione…
          circa la qualità del servizio, io non so quanti anni hai, io 50 e da 25 giro per le strutture sanitarie a causa di mio padre. beh, 20 o 25 anni fa il servizio era meraviglioso, oggi è na schifezza.

          • daouda

            Ma che cazzo di conti fai, idiota!

  • producers first
    Rispondi

    ….” l’utile del PADRONE privato”…. lessico da applausi….e da anni di piombo

    due osservazioni quantitative
    a) confondi la spesa sanitaria pro capite con il contributo procapite per avere il servizio
    b) hai mescolato dati procapite con spesa per famiglia…e poi, di quante unità sarebbe composta questa famiglia?…trovo un po’ difficile dimostrare una tesi comparando dati disomogenei….

    Ti dimostro adesso che i sistemi sono sostanzialmente equivalenti

    Negli USA, dati 2009, la spesa annuale pro capite per premio assicurativo è stata 4824 dollari, o 13375 dollari per famiglia di 4 unità (fonte: Kaiser Family Foundation; Health Research & Educational Trust). Risulta quindi che il premio mensile sia 402 dollari al mese per il singolo (o 370 dollari p/c se la polizza è familiare).
    Per concludere, le spese per l’istruzione pubblica ammontano a una media per di 4450 dollari annui (370 mensili) per il sertvizio scolastico e i libri (The Wall Street Journal 25 maggio 2011)

    Adesso qualche dato macro:
    reddito p/c USA 48.000 dollari spesa sanitaria p/c 7290 dollari (di cui 3280 dollari (45%) a carico dello stato)
    pressione fiscale 24% del Pil (2009)
    reddito annuo p/c Italia 30.000 dollari spesa sanitaria p/c usd 3120 (spesa pubblica p/c 2660 dollari (85%) a carico dello stato), pressione fiscale 43,5% Pil (2009)

    Adesso qualche calcolo (dati OCSE 2009):
    Tassazione p/c USA dollari 11520
    reddito spendibile p/c USA 36480
    reddito spendibile USA al netto del premio assicurativo e spese istruzione (calcoliamo per semplicità 1 reddito e 1 figlio) 27206 dollari (56,7% reddito pc lordo)
    Tassazione p/c italia dollari 12900
    reddito spendibile p/c 17100 (56,5% reddito p/c lordo)

    I due sistemi sostanzialmente lasciano la stessa percentuale di reddito spendibile.
    Quello che cambia sono:
    a) la qualità del servizio (meglio in italia?…)
    b) la quantità di reddito spendibile in valore assoluto…
    .(..ah, dimenticavo: in Italia si pagano tickets e ci sono liste di mesi per analisi anche urgenti (e allora le facciamo privatamente!) e, per quanto riguarda la scuola, si pagano i libri. Queste cose escono dalle statistiche…)

    chiedo scusa se mi sono dilungato, ma dovevo essere preciso

    • antonio
      Rispondi

      1) qualità del servizio: ok, non considerare l’italia e considera svezia o finlandia che hanno stesse % di spesa ma certamente servizio migliore
      2) io confronto dati non omogenei??? nel 43% italiano sono comprese voci che nel 25% americano non sono comprese!
      quando parlate di 43% parlate delle intere ENTRATE PUBBLICHE che sono così composte:
      – 400mld di entrate fiscali
      – 200 di entrate contributive (pensioni)
      – 100 di entrate altre
      in queste ultime sono compresi ad esempio gli affitti da immobili: se lo stato, proprietario di un immobile, lo affitta a qualcuno, è una tassa? NO. è un prezzo solo per l’inquilino.
      e le pensioni? quanto paga l’americano di contributi?
      insomma calcolate panieri diversi per poi poter sostenere che l’americano spende come noi o meno!

  • gianni carrera
    Rispondi

    queste discussioni stanno stufando……

    giro il mondo e ho diversi amici in U.S.A. e Scandinavia …

    chissa’ perche’ da anni noto che “tutti ” questi italiani che stanno in USA pagano le tasse volentieri e son contenti anche se non son tutti benestanti , qualcuno e’ anche anziano .. e sono tanto disgustati dallo stato italiano .. al punto da invitare costantemente gli amici italiani a scappare dall’italia. io non ci vado…ho passato l’eta’ …

    in Danimarca si pagano tasse come da noi …. e questi miei amici italiani che vivono la son contenti di pagare le tasse ……perche’ lo stato da un’assistenza totale dalla culla alla bara ….e vi dico che negli uffici pubblici percepisci che il funzionario cerca di aiutarti piu’ che complicarti la vita … e ti rispetta anche se sei italiano.
    certo i Danesi sono irritati con gli immigrati che “approfittano ” vergognosamente della loro assistenza .

    non sto parlando di casi isolati…. da almeno trent’anni sento lo stesso atteggiamento, mai un’eccezione.
    quindi ognuno si faccia le considerazioni che crede piu’ opportune .
    in fondo le realta’ si comprendono dalle loro differenze . ma poi sono soggettive .. ..come si vede .
    IN FONDO ..SE ALL’ESTERO SIAMO SPESSO DENIGRATI E CONSIDERATI INAFFIDABILI ANCHE COME STATO …. ci sara’ pure un motivo ! ( Lo si vede anche dalla neve….a Roma …emergenza nazionale …)
    questo mi amareggia molto quando sono all’estero …..ma purtroppo e’ cosi’ …..l’unica cosa che posso fare e’ relazionarmi al meglio possibile…per tirar su la media
    e viva l’italia …. e pure lo stato italiano….o…… no ?
    adesso occupiamoci di far andar bene…oops….. meglio… le cose . saluti.

    • antonio
      Rispondi

      ti dò ragione… ma questo vuol dire che abbiamo delle tare proprio come popolo, come cultura! tare che poi si manifestano sia nell’attività statale come in quella privata.

      • daouda
        Rispondi

        Lo sai perché fai schifo, e lo sai perché io sono nobile. Perché potrei pensare cose del tipo “spero che un giorno dileggino e facciano ingabbiare chi fà questo razzismo anti-italico come coi negri” ed invece penso solo che sei un poverino.
        Continua pure a tenerti la tua supposta superiorità morale per poi frignare come un bamboccio.Complessato…

  • antonio
    Rispondi

    io conosco molto bene come funziona la sanità in brasile.
    è un sistema “misto”, ovvero esiste un ssn ma è talmente disastrato che è come se non esistesse.
    c’è una fiorente sanità privata.
    il reddito medio di un lavoratore è 1600reais e mediamente ogni lavoratore mantiene 2 persone che non lavorano (come in italia).
    un’assicurazione privata MINIMA costa mediamente 300 reais a cranio. praticamente ogni lavoratore dovrebbe accollarsi 900 reais solo di sanità (ESCLUSE LE MEDICINE!), il lavoratore medio non ce la fa, sarebbe il 56% del reddito… qualche grande impresa e gli statali hanno un’assicurazione inclusa nel contratto di lavoro.
    risultato: il 30% dei privilegiati ha l’assicurazione… il 70% della popolazione no e si deve rivolgere a strutture pubbliche (= morte quasi certa).
    p.s. quasi giornalmente arrestano medici pubblici ma che hanno anche cliniche private che rubano medicinali e addirittura macchinari dalla struttura pubblica e li trasferiscono nella clinica privata oppure poi smerciano i medicinali alle farmacie.
    i medici naturalmente prendono lo stipendio pubblico ma a lavorare non ci vanno… li trovi alla clinica privata.

  • iano
    Rispondi

    Un operaio guadagna circa 1.2oo euro al mese,e deve pagare 500 di affitto,200 di gas,150 di luce,200 di benzina per andare a lavorare,300 per mangiare e l,igiene,150 per i figli che vanno a scuola,400 L,assicurazione rc auto,500 di tasse allo Stato,150 taglio capelli e spese varie !!!!!!!Io dico a quel coglione Leccaculo dei politici !!!!Ma un padre di famiglia come cazzo!!!fa ad affrontare tutte queste spese.Scusate signori politici ma la gente oltre a pagare tutte queste tasse dovrebbe anche mangiare !!

  • kmatica
    Rispondi

    Leggendo questo post si potrebbe dire che sembra di essere sull’arca di Noè al contrario, cioè tutti quelli che non bisognerebbe salvare.
    Addirittura leggo di pseudo-imprenditori che tengono in piedi la baracca solo per i loro dipendenti coglioni, perché di tali si tratta se accettano di essere sfruttati da auto-proclamati “benefattori”.
    In sostanza oltre al danno la beffa.
    Indubbio che tasse esose, non usate con oculatezza e con il fine del beneficio della collettività, si possano in qualche modo equiparare al furto, ma è anche vero che una “disubbidienza fiscale” presuppone come base l’essere tutti nella stessa condizione di poterla attuare.
    Così non è ed è anche perverso negarlo. Le possibilità di chi non ha un lavoro subordinato di “eludere”, attraverso le maglie delle leggi fiscali, sono molteplici e risapute.
    Quindi come potrebbe un lavoratore subordinato attuare qualche forma di “disubbidienza fiscale” quando l’esattore, in nome e per conto dello Stato è proprio il suo “benefattore”?
    Colui che disconosce lo Stato e poi proprio colui che lo mantiene in vita?
    La logica non mi torna. Consiglierei di riflettere sul senso delle parole scritte, auspicando che l’incongruenza evidenziata sia imputabile ad una difficoltà esplicativa e di articolazione dei concetti.
    Concludo facendo notare che evadere il fisco è un reato, anche se di estorsione si tratta, perché la risposta naturale ed eticamente corretta alla vessazione da parte dello Stato è la “disubbidienza fiscale”, gesto nobile, che implica etimologicamente la dichiarazione, assumendosene le conseguenze.
    Quindi affermare che “evadere il fisco è una cosa buona”, frutto di una cultura qualunquista, condita con una buona dose di egoismo con l’aggravante della faccia tosta, serve a nascondere la vera identità di questi “benefattori” che in realtà sono “il braccio fiscale dello Stato”.
    “Chi non ha colpe scagli la prima pietra”

    • daouda
      Rispondi

      “Addirittura leggo di pseudo-imprenditori che tengono in piedi la baracca solo per i loro dipendenti coglioni, perché di tali si tratta se accettano di essere sfruttati da auto-proclamati “benefattori”.
      In sostanza oltre al danno la beffa.”

      CHI HA MAI SCRITTO : “SOLO” ?

      Indubbio che tasse esose, non usate con oculatezza e con il fine del beneficio della collettività, si possano in qualche modo equiparare al furto, ma è anche vero che una “disubbidienza fiscale” presuppone come base l’essere tutti nella stessa condizione di poterla attuare.

      SONO FURTO E BASTA, SENZA SE E SENZA MA

      ma è anche vero che una “disubbidienza fiscale” presuppone come base l’essere tutti nella stessa condizione di poterla attuare.Così non è ed è anche perverso negarlo. Le possibilità di chi non ha un lavoro subordinato di “eludere”, attraverso le maglie delle leggi fiscali, sono molteplici e risapute.

      NON E’ VERO MANCO PER IL CAZZO E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO LOGICO DI RELAZIONE.

      Le possibilità di chi non ha un lavoro subordinato di “eludere”, attraverso le maglie delle leggi fiscali, sono molteplici e risapute.

      IGNORI LE POSSIBILITA’ DEL DIPENDENTE, DA SEMPRE, DI POTER ANCH’EGLI ELUDERLE PERCHE’ SEI UN POLLO!

      Quindi come potrebbe un lavoratore subordinato attuare qualche forma di “disubbidienza fiscale” quando l’esattore, in nome e per conto dello Stato è proprio il suo “benefattore”?

      FRIGNONE. E CHE CAZZO SI COOPERA A FARE? CHE NUN CIA’ VOCE PE’ PARLA’ ER DIPENDENTUCCIO?
      CHE NUN HA COSCIENZA?
      CHE NUN SE PO’ FA PASSE PARTE DELLO STIPENDIO IN NERO?
      CHE NUN SE PUO’ CREA’ UNA CASSA DE MUTUA ASSISTENZA?
      CHE DEVE DA CHIEDE SEMPRE LO SCONTRINO?
      CHE QUANNO ARISPARMIA INVECE DA PAGA’ L’ IVA NUN ELUDE/EVADE?
      CHE QUANNO FAI L’IMPICCI COLL’ASSICURAZIONE O RIESCI A SCROCCA QUALCHE KILOWATT NUN TE RIFAI DE QUANTO TE RUBANO?

      E comunque i dipendenti pubblici non sono i dipendenti privati. I dipendenti pubblici sono i veri parassiti.

      Concludo facendo notare che evadere il fisco è un reato, anche se di estorsione si tratta, perché la risposta naturale ed eticamente corretta alla vessazione da parte dello Stato è la “disubbidienza fiscale”, gesto nobile, che implica etimologicamente la dichiarazione, assumendosene le conseguenze.

      VOI COI GESTI NOBILI AVETE ROTTO SOLO R CAZZO.

      Quindi affermare che “evadere il fisco è una cosa buona”, frutto di una cultura qualunquista, condita con una buona dose di egoismo con l’aggravante della faccia tosta, serve a nascondere la vera identità di questi “benefattori” che in realtà sono “il braccio fiscale dello Stato”.
      “Chi non ha colpe scagli la prima pietra”

      CHE FAI , TE FAI VEDE IN FACCIA ALLORA?

  • valter ottello
    Rispondi

    alessandro di lazzaro ….. sicuramente SEI un dipendente e per di più magari ” STATALE ” ……. alessandroooooooooooooooooooooooo ……. sei ancora connesso al cervello o te losei fumato !!!!!! se entrasse ib vigore la legge, non avresti più nessuna protezione ed in modo rilevante del tuo posto di lavoro: la stragrande maggioranza dei politici sarebbero in galera compresi soggetti della stessa GdF …. perkè ? rilevando le loro proprietà ed il loro tenore di vita ….. hai una sola prospettiva a cusa della perdita del posto di lavoro e te lo meriti la ” perdita del posto di lavoro ” e la via da seguire, almeno fai contento tanti, gli esempi di tante partite iva ke non hanno retto psicologicamente all’ESTORSIONE FISCALE !!! : IL SUICIDIO……. CAZZU-CAZZU ……………

  • gioman
    Rispondi

    A difesa del coglione ” Al di La”………
    Vi prego abbiate pietá di questo che é proprio “AldiLa’”…….

    Cercate di capirlo…..mettiamo il caso che esso (non egli) sia un dipendente statale…..
    Bisogna capirlo……ad esso fanno vedere una busta paga mettiamo di valore 250 ma realmente pagano il suo “lavorio” con un valore pari a 110…..ebbene,giustamente il tartassato andrá girando dicendo che lui le tasse le paga a differenza del lavoratore autonomo….ladro…evasore.. ecc. Discorsi banali e scontati ++++++dei prezzi cinesi. Purtroppo l’onesto dipendente non comprende o non vuol capire che é il lavoratore autonomo che effettivamente versa il denaro contante nelle casse statali…..perché il diostato padrepadrone mette in cassa un pezzo di ca…rta con scritto l’importo differenziale tra stipendio lordo e netto dei propri dipendenti . Tempo fa l’imps (mi pare) ha amnesso questo giroconto virtuale.

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