In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Ho sbagliato. Nella mia bulimia, ho sbagliato. Avrei dovuto concentrarmi di più su Olivetti. A giustificazione posso solo dire di essere sempre stato contrastato dall’establishment italiano; sono sempre stato un isolato e indipendente, della qualcosa sono molto fiero, l’indipendenza però si paga.” (C. De Benedetti)

Parlando agli studenti dell’università Bocconi, Carlo De Benedetti ha fatto ricorso a questa finta autocritica solo per autoelogiarsi.

I piccoli azionisti di Olivetti (e non solo loro) si leccano ancora le ferite e suppongo che non abbiano un bel ricordo dell’essersi messi in affari con l’Ingegnere. Probabilmente non sapevano che De Benedetti è “sempre stato contrastato dall’establishment italiano”, nonché “isolato e indipendente”. E, ahiloro, “l’indipendenza però si paga”.

Confesso che anche io non sospettavo che De Benedetti fosse isolato e indipendente. Credevo – evidentemente sbagliandomi – che fosse vero il contrario. Credevo, ad esempio, che nel mondo industriale non fosse odiato dai più. Ad esempio, il giornale di Confindustria ospita spesso e volentieri suoi articoli, e francamente non ho mai letto commenti molto critici anche quando gli azionisti di minoranza delle sue società restavano più e meno senza le braghe.

E che dire del resto dei mezzi di informazione? Quelli di Berlusconi, suo grande rivale, non lo hanno certo osannato, ma il gruppo Espresso-Repubblica direi che lo tratta con i guanti. Va bene, è lui che controlla quei giornali, ma cosa volete che sia? Quelli sono giornalisti indipendenti, con una schiena che più dritta non si può.

Peccato proprio per quella bulimia…

 

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Showing 7 comments
  • Nicola Albano
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    Grande !

  • Borderline Keroro
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    Uno più paraculo di CdB è ben difficile da trovare.
    Ma magari passa dalla bulimia all’anoressia, hai visto mai.

  • maschile individuale
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    pensa tu quanto è odiato che è andato a parlare alla Bocconi dove l’establishment italiano non è mai entrato.
    l’attuale presidente del consiglio infatti è un imprendiotre selfmademan che ha fatto i soldi aprendo una fabbrichetta in brasile.

  • Deciomeridio
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    L’ hanno sempre osteggiato per via che è un circonciso ?

  • paolo cintolesi
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    cdb, è un “industriale” statal-comunista, ha sempre fatto “affari” con il sostegno dello stato (pardòn) di noi contribuenti, come, purtroppo, vige in Italia! Marcegaglia docet!! e tantissimi altri. Per i danni che provocò alla Olivetti qualcuno (5000 dipendenti licenziati) trovarono il “posticino” al sole, ovvero diventarono tutti dipendenti pubblici e questo andazzo, in altre occasioni, continua! e chi paga? Certamente PANTALONE!!!

  • Tondini
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    Forse non tutti sanno che il personal computer (non un apribottiglie!) fu creato da un team di tecnici della Olivetti, molti anni fa.
    Quando Debenedetti comperò la più moderna delle aziende italiane di allora , per prima cosa vendette questa straordinaria invenzione alla IBM. Che lungimiranza !
    E guardate come è finito poi nelle sue mani quel gioiello dell’industria italiana.
    Oggi, dopo decenni, dice che si sbagliò, che avrebbe dovuto concentrarsi di più sulla Olivetti!
    Indecenti lacrime di coccodrillo, pagate anche da noi, per i suoi mirabili affari con le Poste Italiane.
    Per non parlare della scalata alla Societé Génerale belga, annunciata come cosa fatta, ma poi clamorosamente fallita. Che abilità ! Che finanziere !
    Lui si dichiara “bulimico” ,certo, nel senso della voracità con cui acquisce capitali e non paga mai gli errori. Più che bulimico, lo definirei con altro aggettivo, che non nomino per decenza : comincia con s e finisce con o.
    Allora vuol dire molto nascere ricchissimi e avere la cittadinanza svizzera. Anche gli sbagli hanno altro peso .
    ANGELO TONDINI QUARENGHI.

  • Roberto Porcù
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    Mi complimento per l’articolo.
    De Benedetti è un finanziere, per lui le aziende sono cose che si comprano e si vendono, come i carciofi, i giornalisti ed i politici.
    Le persone che oggi lavorano con lui, sono come carciofi e domani capita che, di punto in bianco, debbano arrangiarsi.
    Altro che posto fisso, lui è stato il lungimirante precursore della debacle dell’Italia.
    La finanza può far guadagnare tanti quattrini a singoli con le palle quadre ed il pelo sullo stomaco, ma quando conduce alla disfatta economica, si dissolve anch’essa in breve tempo.
    Lui ha scelto una sua strada che è ben diversa dalla mia.
    Ai posteri l’ardua sentenza.

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