In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

DI LEONARDO FACCO*

A volte, è necessaria una sana provocazione – un paradosso – per mostrare i guasti di questo Stato. Oggi, mi diletterò nel farlo, elogiando il benzinaio abusivo.

Partiamo dalla notizia di due giorni fa, rilanciata da tutti i media, che è la seguente: “Il nucleo di polizia tributaria di Palermo ha scoperto un impianto di distribuzione di carburante, gestito da due pregiudicati, completamente abusivo. Al distributore fantasma le fiamme gialle, insospettite dalle lunghe code di auto notate negli ultimi giorni, sono risalite dopo alcuni sopralluoghi e appostamenti nell’area, presidiata da un sistema di videosorveglianza e da un cancello automatico con comando di apertura a distanza. Entrati in borghese e fingendosi clienti, i finanzieri hanno avuto conferma che si trattava di un punto di distribuzione privo di certificazioni antincendio e della licenza di esercizio: il gestore vendeva gasolio a privati e imprenditori applicando prezzi – 1,10 euro al litro – notevolmente inferiori a quelli di mercato. La colonnina di erogazione era azionata a distanza da un meccanismo elettronico collegato ad alcune pompe nascoste in container o in autocarri parcheggiati nel piazzale dell’area. Le perquisizioni hanno portato alla scoperta di 600 chili di gasolio e 173 di olio lubrificante. L’improvvisato benzinaio e il titolare dell’impianto sono stati denunciati e l’area sequestrata. Dall’inchiesta è emerso che solo a marzo del 2011 il distributore aveva venduto in nero oltre 55.000 litri di gasolio per 65 mila euro di ricavi. Denunciati anche i clienti che sono accusati di ricettazione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita”.

L’opinione comune vuole che si additi questo fatto come inaccettabile, incivile. In verità, quanto accaduto a Palermo, evidenzia ben altre storture, che segnalerò in maniera didascalica:

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1- E’ chiaro che il termine abusivo è usato come sinonimo di illegale, ma solo perché non conforme alla assurda legislazione italiana, che peraltro diventa oppressiva dal punto di vista burocratico – per qualunque imprenditore del settore “petroli ed affini” – e tributario, considerato che la benzina costa due euro al litro per via del 67% di imposte ed accise varie chi vi gravano sopra.

2- Chiarito questo punto, cerchiamo di evincere quanto, e a chi, han procurato danno i due personaggi di cui sopra.

A quanto si legge, i clienti erano contentissimi (e consapevoli), visto l’enorme risparmio conseguito. I gestori, altrettanto, considerato che anche vendendo il carburante ad un euro e dieci centesimi ne guadagnavano a migliaia. I Fornitori della materia prima, idem, considerato che di autobotti ne avevano consegnate diverse. In più, ci sarà anche qualche intermediario del caso (si pensi ad esempio al proprietario dell’area su cui era installata la stazione) che s’è messo qualche bigliettone in tasca pure lui. A tutti costoro, insomma, non è stato procurato alcun danno. Nessuno di loro ha esercitato forme di coercizione sugli altri.

L’unico ad averci rimesso è ovviamente lo Stato, ovvero il soggetto gabellatore che è causa della crisi economica e che ci obbliga a pagare a peso d’oro un pieno, costringendoci a parcheggiare le auto (sulle quali paghiamo anche una tassa di proprietà) appena possibile. Questa è l’Italia.

Walter Block, autore di un originale saggio intitolato “Difendere l’indifendibile” (pubblicato in Italia nel 1996), ha dedicato un capitolo alla difesa del tassista abusivo. Mi preme citarvi alcuni passaggi che cadono a pennello anche per il nostro caso.

Alla domanda se la soluzione per risolvere il problema causato dalle alte tariffe dei taxi e dei costi delle licenze è cooptare gli abusivi nel sistema regolare di licenze, Block risponde così: “No! La soluzione giusta alla crisi dei taxi non è quella di cooptare gli abusivi nel sistema, ma piuttosto quella di distruggere il sistema delle licenze e del numero chiuso”. Ora, sostituite la parola “benzinai” a “taxi” e il ragionamento non cambia.

Per chiosare riporterò le parole che il saggista americano usa per aprire il capitolo del libro che vi ho citato: “Negli Stati Uniti – scrive – di solito, i poveri, e i gruppi minoritari vengono discriminati dai tassisti in due modi: in quanto consumatori e in quanto produttori. Come consumatori […] basta ricordare ai sotterfugi cui devono ricorrere e dagli imbarazzi che devono subire i neri per trovare un taxi. Come produttori, in quanto la municipalità di New York esige che tutti i tassisti abbiano una licenza, Queste licenze, però, sono in numero limitato, al punto che si è arrivati a pagarle anche 30.000 dollari l’una”.

Sedici anni dopo l’uscita di quel libro, in Italia stanno ancora a parlare di liberalizzazioni dei taxi e delle pompe di benzina, col risultato che il cliente (ancor più se meno abbiente) si ritrova penalizzato sia quando deve salire a bordo di un’auto di piazza sia quando deve riempire il serbatoio.

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A Palermo avevano trovato una soluzione…

 

* Link all’originale: http://www.lindipendenza.com/apologia-politicamente-scorretta-del-benzinaio-abusivo

 

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Showing 22 comments
  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Gli abusivi sono benefattori dell’umanità.Se non sbaglio, Adam Smith diceva qualcosa di simile a proposito dei contrabbandieri…

    • Andrea
      Rispondi

      Balle, abusivi e contrabbandieri sono benefattori solo di se stessi, e le tasse che non pagano quei LADRI, magari le paghi anche tu al loro posto (a meno che non sei evasore e contrabbandiere anche tu)!

      Ragionando come quel mentecatto di Walter Block, dovremmo elogiare anche i rapinatori(che fanno guadagnare un sacco di soldi alle società di vigilanza privata, alle assicurazioni, ai produttori di armi da fuoco, ai medici, alle pompe funebri, ecc ecc…) , o i turisti sessuali pedofili, che portano soldi ai paesi poveri. Insomma in qualsiasi attività criminale c’è qualcuno che ci guadagna, e qualcun’altro che ci rimette, e il contrabbando di carburanti non fa eccezione

      • Sav
        Rispondi

        io non ho ancora letto il libro di Block ma, da quel che ho capito, nell’opera si fa un apologia estrema del libero mercato( inteso come libero scambio tra soggetti entrambi consapevoli e consenzienti). Quindi non vedo come i due esempi da te portati( che prevedono che una parte non sia consenziente) possano rientrare nell’apologia di Block.

        • Andrea
          Rispondi

          Hai ragione, ma volevo semplicemente criticare il fatto che è scorretto valutare un fenomeno guardando solo chi ci guadagna, e non anche chi ci rimette!
          Anche nei peggiori crimini, ci sono sempre alcuni che ci guadagnano, così nel contrabbando, pur sembrando un reato di poco conto rispetto a reati violenti, c’è comunque qualcuno che ci rimette

          • Borderline Keroro

            E nel caso del benzinaio abusivo chi ci rimette?
            Lo Stato ladro e farabutto?
            Ma tu sai per quale motivo esiste il contrabbando?
            Solo perché un Signore aumenta le tasse al di là dell’umano.
            E non v’è dubbio che l’Italia abbia superato da un pezzo quel limite.
            Settimana scorsa la GdF di una città qui vicino ha multato un bar per non aver emesso lo scontrino per il caffè offerto (e gli agenti in borghese hanno sentito che era offerto) dalla gestione alla postina; e per il fatto che un cliente è uscito dal bar per sedersi a bere il caffè sotto il pergolato senza aver saldato il conto.
            Ma per il resto tutto va bene madama la marchesa.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Ladro il contrabbandiere? A chi ruba? Con quale diritto lo Stato impone un dazio su una merce che è stata regolarmente contrattata e pagata? Sono io che rubo allo Stato quando faccio benzina in Svizzera, o è lo Stato a rubarmi quando mi fa pagare ancora le accise della guerra d’Abissinia? Adam Smith era un imbecille? Ed era imbecilkle anche Einaudi quando diceva che dazi e dogane sono uin segno di barbarie?Mi onoro di far parte della stessa schiera di quegli iombecilli. piuttosto che della consorteria antimercatista che elogia le QUOTAS (come le chiama quell’analfabeta di Tremonti).

    • Fidenato Giorgio
      Rispondi

      Non si può perdere tempo a rispondere a uno come Andrea,Michele Lombardi o Troppofreak. Sono talmente accecati dall’ideologia statalista che non sono in grado nemmeno di vedere il sole che illumina in pieno giorno. E’ tempo perso. Lasciateli scrivere, ma senza rispondere loro. Questo propone un esempio in cui, appunto, una parte non è consenziente e se gli fai notare la contraddizione non rispondono nel merito o fanno finta di non capire. Con persone come loro è inutile ragionare,

      • Andrea
        Rispondi

        Allora facciamo un altro esempio, truffa alle assicurazioni automobilistiche. Tutti sono consenzienti, i diretti interessati(che magari riparano o rinnovano la macchina gratis, se non addirittura guadagnandoci qualcosa), il carrozziere(che magari prende la mazzetta), il medico compiacente che falsifica i referti a pagamento, e persino l’assicurazione è indifferente, perché tanto si recupera facilmente aumentando il premio assicurativo. A prenderla in culo sono tutti gli assicurati onesti!
        Così anche nell’esempio del tassista abusivo, a prenderla in culo sono tutti i tassisti onesti, e le finanze dello stato, che riguardano anche gli anti-statalisti, perché puoi essere antistatalista quanto ti pare, ma i servizi statali li usi anche TU, e se non evadi le tasse(magari perché non puoi), LO PAGHI ANCHE TU QUELLO CHE EVADE IL TASSISTA ABUSIVO
        Tutti consenzienti(come nelle truffe assicurative), ma qualcuno nonostante questo c’è sempre qualcuno che viene danneggiato!

      • Andrea
        Rispondi

        E poi com’è che l’abusivismo abbonda soprattutto nelle economie più arretrate e nelle società più incivili? se l’abusivismo fosse così tanto virtuoso, le regioni meridionali italiane dovrebbero essere le più ricche, e sviluppate d’europa!
        A me sembra solo un sintomo di inciviltà e arretratezza, che oltretutto non cambia e non rivoluziona un bel niente

    • Andrea
      Rispondi

      Einaudi era un liberale serio, non un libertario, NON HA MAI PRESO LE DIFESE DI ABUSIVI E CONTRABBANDIERI, ed era pure favorevole a una tassa sull’eredità, perché era cosciente del fatto che una distribuzione troppo iniqua della ricchezza, comporta un rischio per la libertà e per l’uguaglianza di diritti sostanziale, e per l’equità necessaria alla vera competizione economica.( http://notizie.radicali.it/articolo/2011-03-04/editoriale/l-eredit-perduta-degli-attuali-liberisti )

      Il contrabbandiere ruba eccome, ruba clienti ai commercianti in regola, parassita i servizi statali senza finanziarli, e sicuramente non risolve alcun problema.Se l’abusivismo fosse una risorsa economica, il sud italia dovrebbe la zona più ricca e sviluppata di tutta l’europa, invece è sempre la solita merda arretrata sotto tutti i punti di vista, ergo abusivismo e contrabbando sono solo sintomi di inciviltà!

  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    @Andrea. Provo ancora a risponderti, perché ho un po di tempo. Nella caso delle assicurazioni che fai, i libertari non sosterranno mai ideologicamente quelli dell’esempio che tu hai fatto. Analizziamo. Chi fa un’assicurazione, lo fa perché, a fronte di un premio annuale, è assicurato per i danni che ha fatto. Ciò comporta che il danno ci sia e sia stato procurato da una causa imponderabile, ma dovuta al caso. Nel esempio che tu hai fatto, c’è qualcuno (quelli che si mettono d’accordo) che non rispettano il contratto; quindi c’è qualcuno che aggredisce la proprietà di un altro (nel caso rubano all’assicurazione un risarcimento che non avrebbero diritto, quindi c’è un’aggressione alla proprietà di un altro), nel senso che rubano un risarcimento che, per contratto, non sarebbe dovuto. Quindi, nell’esempio che tu hai fatto, il libertario non è al fianco dei truffatori (perché tali sono).
    Il caso del tassista è un’altra cosa. Il tassista abusivo non aggredisce la proprietà di nessuno. Lui offre le sue prestazioni a qualcuno che se vuole le compra, altrimenti decide non acquistarlo. Viene definito abusivo perché non ha ottenuto una licenza statale, perché in italia (ed in altre parti del mondo) c’è qualcuno che impone che ci possono essere solo certe persone che fanno quel lavoro. Ma lui, facendo il lavoro di autista non aggredisce nessuno.
    L’abusivismo del sud. Molto spesso quell’abusivismo è sinonimo di sopraffazione o appropriazione villetta di terreni demaniali, talvolta anche privati o parte di terreni comuni (piazze, strade, ecc… ) in cui con la violenza si impedisce ad altri di esercitare il mestiere che vorrebbero fare. Quindi ancheggi c’è aggressione di uno, da parte di qualcun’altra.
    Le dogane: Come ha detto bene Butti, ma perchè lo stato deve intervenire in uno scambio avvenuto fra due contraenti che si trovano in paesi diversi e si sono accordati su un prezzo e chiedere una cifra su tale merce?. Chi ha chiesto niente allo Stato? Quale servizio poi svolge per pretendere quei soldi. Ancoora una volta c’è qualcuno che aggredisce un altro

    • Andrea
      Rispondi

      Anche la licenza di tassista(ma il discorso vale anche per qualsiasi altra tipologia di licenza) può essere considerato un legittimo contratto, alla stregua di un diritto di proprietà legittimamente acquistato. E quindi il tassista abusivo aggredisce il diritto dei tassisti regolari!
      Ma anche accettando totalmente l’etica e la logica libertaria, il tassista abusivo è benefattore dell’umanità? o è solo un approfittatore, che spesso e volentieri offre anche un servizio peggiore e più costoso di quello dei tassisti regolari, non pagando nemmeno le tasse(e quindi danneggiando la finanza pubblica, cioè in definitiva anche te, perché se diminuiscono le entrate è molto più probabile che vengano tagliati i servizi, o aumentate le tasse a chi non può evadere, piuttosto che siano ridotti gli sprechi), e utilizzando spesso anche metodi mafiosi per annientare la concorrenza?
      L’abusivo è un conservatore(cioè uno che ha interesse a difendere lo status quo, affinché nulla cambi), oppure un rivoluzionario favorevole alle liberalizzazioni?
      Nel caso in cui non conoscessi da vicino il fenomeno degli abusivi, ti consiglio di leggere questo ottimo articolo, che risponde in maniera esauriente a tutte queste domande:
      http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_13/tassisti-abusivi-inchiesta-crispino-1901807761891.shtml

      ANCHE RAGIONANDO NELL’OTTICA LIBERTARIA, PER ME GLI ABUSIVI NON SONO BENEFATTORI, MA PARASSITI!

  • Fidenato Giorgio
    Rispondi

    @andrea. Ma ci sei o ti fai? Come fai a definire una licenza un contratto legittimo? Sarà consensuale tra lo stato e chi lo sottoscrive, ma poiché questa licenza impedisce a me di fare quello che mi interessa, non è proprio una proprietà legittimamente acquisita. E’ come se due si mettessero d’accordo di venire a casa mia a svaligiarla. Certo che loro due sono d’accordo, ma non io che subisco la loro aggressione. Come vedi da qualsiasi parte parli, sbagli sempre perché non applichi coerentemente il principio di non aggressione.
    Se offre un servizio peggiore, sei sempre libero di non acquistarlo. Se uno non soddisfa le tue esigenze, fatti suoi, significa che tu non gli comprerai.
    Le tasse. Ma chi ha detto che io ho diritto a dei servizi pagati dalle tasse del tassista regolare? Ancora una volta non capisci il principio di non aggressione: tu non puoi pretendere che io ti paghi i servizi (sanitari, scolastici, … tutto quello che vai) e quindi se il tassista abusivo non paga le tasse e i servizi costeranno di più, significa che nemmeno il tassista abusivo non può pretendere che io paghi i servizi a lui. Quindi anche dal punto di vista delle tasse, l’abusivo non fa male a nessuno, perché non fa altro che trattenersi il frutto del suo lavoro e ne io ne tu possiamo pretendere che lui ci paghi i servizi che a noi servono!!!!!
    Daiiiiiii, Andrea, le tue argomentazioni sono banali e non reggono alla prova dei fatti. Rassegnati, abbiamo ragione noi e basta: Lo stato aggredisce le persone e la proprietà altrui e non ha diritto di pretendere di essere rispettato. E’ una macchina infernale e mortale!!!!!

    • Andrea
      Rispondi

      A quanto pare non hai letto l’ultima parte del mio messaggio. Prendiamo pure come assoluta e indiscutibile l’etica libertaria( anche se per me è questione di opinioni). Il tassista abusivo, se ci fosse un referendum propositivo, voterebbe per la liberalizzazione delle licenze, o contro la liberalizzazione? Secondo me il tassista abusivo sfrutta indirettamente il protezionismo dello stato verso i tassisti regolari, e una legislazione e regolamentazione inadeguata alle esigenze reali del mercato. Se il mercato dei taxi fosse liberalizzato sul serio, moltissimi tassisti abusivi dovrebbero scontrarsi con la concorrenza vera, e il 99% di essi sarebbero destinati a soccombere(visto la maggior parte degli abusivi non sono altro che truffatori, che si approfittano dell’ingenuità dei turisti stranieri, rapinandoli con tariffe stratosferiche).
      Quindi l’abusivo in realtà è un conservatore, che lotta per il mantenimento dello status quo(guarda caso l’abusivismo è diffuso soprattutto in quelle regioni in cui regna l’immobilismo assoluto, e la corruzione), NON E’ UN LIBERALIZZATORE, O UN RIVOLUZIONARIO

      Ergo, anche mettendomi in un’ottica libertaria, non riesco proprio a capire come cavolo si possano difendere certi malcostumi italici, altro che DIFENDERE L’INDIFENDIBILE, questo mi pare proprio PURO MASOCHISMO
      E credo anche che associare battaglie politiche legittime e condivisibili(come la tua ribellione al sostituto d’imposta), a comportamenti che oltre ad essere criminali(anche se si tratta di reati minori, sempre reati sono), nella realtà(dal mio punto di vista) hanno ben poco di rivoluzionario, e autenticamente libertario, non sia molto intelligente. Anche se probabilmente siete in buona fede, rischiate di farvi un’immagine non molto positiva!

    • Andrea
      Rispondi

      “Le tasse. Ma chi ha detto che io ho diritto a dei servizi pagati dalle tasse del tassista regolare? Ancora una volta non capisci il principio di non aggressione: tu non puoi pretendere che io ti paghi i servizi (sanitari, scolastici, … tutto quello che vai) e quindi se il tassista abusivo non paga le tasse e i servizi costeranno di più, significa che nemmeno il tassista abusivo non può pretendere che io paghi i servizi a lui.”

      Ma che razza di discorso è??non importa chi l’ha deciso, importa che attualmente le cose stanno così, e se il tassista abusivo non paga le tasse, ma usufruisce ugualmente dei servizi di stato, al posto sua paga qualcun altro(cioè quasi sempre i contribuenti onesti). Ti pare giusto? ti piace pagare anche per gli altri? a me no, quindi faccio il tifo per Equitalia, che utilizza l’unico metodo possibile per far pagare un popolo di furbetti incivili!
      Se non ti piacciono le cose lotta per la privatizzazione di tutto il privatizzabile, ma finché ci saranno delle risorse pubbliche, l’evasore danneggerà anche te, quindi prendere le difese degli evasori è roba da FESSI.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Caro Andrea, che Einaudi sia stato un liberale classico e non un libertario non me lo deve insegnare Lei ,visto che ho cominciato a leggere i suoi scritti quando avevo 17 anni e ancora nulla sapevo di Rothbard e del suo pensiero. So anche perfettamente che Adam Smith non era anti-stastalista, ma soltanto liberista. Però quel che ho riferito di Einaudi e di Smith non l’ho inventato io, si trova nei loro scritti:purtroppo ora non li ho sottomano, altrimenti potrei indicare i luoghi precisi in cui espongono il pensiero cui ho fatto riferimento. Quianto alle chiacchiere sull’abusivismo, tagliamo la testa al toro con un esempio che mi ha visto protagonista due anni fa: Era piena estate, mi ero trasferito da poco a Erba nell’appartamento in affitto dove ancora abito; un giorno per un guasto a una canna dell’acqua quasi mi si allaga la casa. Nessun idraulico in regola, nonostante le mie insistenti preghiere, s’è degnato di venirmi a riparare il guasto. Grazie a qualche conoscenza, ho avuto la ventura di trovare un abusivo in pensione, che è venuto subito,ha eseguito un ottimo lavoro e mi ha fatto pagare pochissimo, naturalmente in nero. Senza di lui sarei ancora qui con la casa allagata. E allora? Viva il lavoro nero, viva gli abusivi, viva l’evasione fiscale, altrimenti non si sopravvive. Quel signore è diventato il mio idraulico di fiducia, gli altri possono attaccarsi al tram e le Fiamme Gialle pure.

    • Andrea
      Rispondi

      Ma guarda che io non auspico uno stato di polizia , in cui non sia possibile nemmeno fare qualche piccolo lavoretto in nero, ci mancherebbe, anche io riparo i PC ad amici e conoscenti in nero, ma rispetto al contrabbando di carburanti, sigarette, o droga, direi che è una cosa un bel po’ diversa. L’esempio che hai portato, alla fine è una forma di abusivismo innocente, che non fa danno a nessuno, ma lo stesso non si può dire del tassista abusivo che approfitta del turista straniero per “rapinarlo”, facendogli pagare il doppio o il triplo della tariffa legale!
      Difendere l’abusivismo per principio, senza nessuna distinzione, è un po’ diverso dal tollerare qualche piccola forma di abusivismo innocuo.Prima di dire W l’abusivismo, ti consigliere di farti un giro nel “paradiso” dell’abusivismo, per esempio a NAPOLI. Non so te, ma io preferisco di gran lunga città civili, in cui non c’è troppa tolleranza per gli abusivi(Londra, Linz, Monaco, Minsk ecc…),
      E comunque quello che volevo dire, è che se si crede che le accise sui carburanti sono troppo alte(su questo concordo con voi), è molto più civile e potrebbe essere anche più efficace organizzare proteste politiche (ad es uno sciopero della pompa di benzina), piuttosto che l’elogio del contrabbando, che non cambia nulla. Oltretutto tra dare soldi alla mafia(il contrabbando di carburanti è quasi sempre gestito dalla criminalità organizzata locale), e dare soldi allo stato, nonostante gli sprechi e le inefficienze preferisco comunque LO STATO(non mi risulta che la mafia abbia mai finanziato scuole, ospedali, infrastrutture, tribunali e servizi vari. Quindi se i soldi dati allo stato sono sprecati al 30%, quelli dati alla mafia lo sono al 200%!)

      • CARLO BUTTI
        Rispondi

        Io che , mozartiano da sempre e seguace della Scuola Austriaca adoro l’Austria e mi sento per molti aspetti Oesterreicher non scambierei Napoli con Linz. Con tutti i suoi difetti Napoli è città unica e irripetibile, e i napoletani, se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. La loro lingua, poi, è una splendida fantasmagoria. Non voglio giustificare la vera criminalità che alligna in quelle contrade, piccola o grande che sia, ma credo che molto abusivismo e molto contrabbando siano forme di autodifesa, nate da una secolare esperienza di povertà, che l’annessione (pardon, la fausta unione!) sabauda non ha guarito e forse ha aggravato.. Il “terrone” Riccardo Muti ha mostrato a Salisburgo quanta civiltà musicale napoletana sta sotto la musica di Mozart. Ciò detto, se c’è un luogo dove vorrei vivere e morire, è Salisburgo. Chiedo scusa se queste mie parole hanno povco che fare col nostro discorso. Un ultimo consiglio:rileggersi le pagine di Einaudi su Goethe e il lazzarone napoletano…
        .

        • Andrea
          Rispondi

          Ma infatti Napoli ha anche tantissime cose belle, e tantissime risorse artistiche e umane, se ci fosse un po’ meno inciviltà, e certe cose funzionassero meglio, avrebbe tutto da guadagnare. Non credo che un minimo di senso civico, sia nemico della creatività e dell’arte!

          E concordo sul fatto che l’abusivismo che prospera in città come Napoli, sia anche un sintomo, e una reazione ad altri problemi più grandi, ma non risolve il problema alla radice, è solo un palliativo. E’ solo un tozzo di pane che le ricche famiglie camorristiche lasciano ai poveri, per tenerli buoni, affinché nulla cambi, ma non porta a una maggiore libertà economica. Anzi le attività abusive gestite più o meno direttamente dalla camorra, sono l’antitesi di un mercato autenticamente libero, e di un vero liberalismo “einaudiano”!

  • scaramuzza primo
    Rispondi

    @Andrea:
    Ti stai sbagliando:

    1 l’abusivismo che si e visto li e il risultato delle proteste davanti alle pompe di benzina. E chi li ha sentiti?…nessuno. E loro hanno risolto il problema.

    2 l’idraulico che viene a riparare e ti fa un prezzo stracciato, oppure il ragazzo che ti ripara il computer FA GLI STESSI DANNI del taxi abusivo. L’idraulico regolare “ha un contratto con lo stato” nel senso che le tasse le DEVE pagare, il vecchieto che ti fa a casa in nero il lavoro in realta “frega” al regolare il lavoro e lui dopo non riesce a pagare le tasse perche i clienti mancano. Quindi stessi danni come quello del taxi.

    3 se tu credi che il 20% (per esempio) sono abusivi e quindi noi paghiamo anche per quelli 20%, allora questo significa che il prezzo di un certo servizio dovrebbe aumentare di almeno 20%. Logico? Allora perche i prezzi sono raddoppiati per qualsiasi servizio??? Questo significa forse che siamo tutti evasori al 100%????

    Lei non fa altro che ballare sulla musica del governo. E per colpa delle persone come lei che siamo arrivati in questo stato di “ebbrezza economica”. Lo stato percepisce questo e di conseguenza si comporta come tutti vediamo.

    Allora hanno raggione quando dicono che l’evasore e un patriota. Lo e, perche salva il suo paese dal abusivismo dei politici che fanno delle promesse che poi per mantenerle ci fanno pagare a noi tutti la loro parola. Se le tasse fossero giustificate tutti pagherebbero. Come esempio prendi i paesi dove le tasse sono basse, li l’evasione e quasi inesistente perche le tasse sono giustificate contro i servizi. E in Italia i servizi giustificano le tasse secondo lei?

    • Andrea
      Rispondi

      “2 l’idraulico che viene a riparare e ti fa un prezzo stracciato, oppure il ragazzo che ti ripara il computer FA GLI STESSI DANNI del taxi abusivo. L’idraulico regolare “ha un contratto con lo stato” nel senso che le tasse le DEVE pagare, il vecchieto che ti fa a casa in nero il lavoro in realta “frega” al regolare il lavoro e lui dopo non riesce a pagare le tasse perche i clienti mancano. Quindi stessi danni come quello del taxi.”

      vero, da punto di vista qualitativo è la stessa cosa, ma da quello QUANTITATIVO NO! E anche nei paesi in cui c’è molta più legalità che in Italia, una certa soglia minima di nero(5-10%) è inevitabile, sarebbe impossibile beccare anche chi fa qualche lavoretto part time in nero, e i costerebbe più reprimere qualsiasi forma di abusivismo, piuttosto che tollerare la parte più piccola, e innocua. L’abusivismo dei taxi in alcune città è un fenomeno macroscopico, sotto gli occhi di tutti, e se la polizia intervenisse senza alcuna pietà, io starei dalla parte dei poliziotti!

      “3 se tu credi che il 20% (per esempio) sono abusivi e quindi noi paghiamo anche per quelli 20%, allora questo significa che il prezzo di un certo servizio dovrebbe aumentare di almeno 20%. Logico? Allora perche i prezzi sono raddoppiati per qualsiasi servizio??? Questo significa forse che siamo tutti evasori al 100%????”
      Di cosa stai parlando?

      “Lei non fa altro che ballare sulla musica del governo. E per colpa delle persone come lei che siamo arrivati in questo stato di “ebbrezza economica”. Lo stato percepisce questo e di conseguenza si comporta come tutti vediamo.”

      In realtà il governo è fin troppo tollerante con evasori, abusivi, contrabbandieri, e gentaglia varia(dipendenti pubblici fannulloni, parassiti della politica locale, ecc..ecc…), magari dipendesse da me…. IO SONO UN ESTIMATORE DEL METODO EQUITALIA

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

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